ALTAI
Il nuovo romanzo di Wu Ming

Libro del mese

Written on 04/12/2009 – 1:59 pm by Wu Ming 2

Altai è stato eletto dagli ascoltatori di Fahrenheit libro del mese di Novembre, e parteciperà così alla disfida per il libro dell’anno 2009.fahre12

Qui trovate la lista dei titoli che partecipavano alla selezione.

Oggi pomeriggio, tra le 17 e le 17.30, una piccola parte della trasmissione verrà dedicata al libro, con un intervento telefonico di WM1.

Ringraziamo quanti hanno votato per il nostro romanzo, invitandoli  ad esprimere qui le ragioni della scelta.

Bologna, 2 dicembre: Altai a Bartleby, spazio ri-occupato dall’Onda

Written on 01/12/2009 – 12:00 am by Wu Ming 1

La presentazione bolognese di Altai (domani sera, mercoledì 2 dicembre) non sarà più all’Aula 3 di Lettere, via Zamboni 38, bensì a Bartleby, laboratorio ri-occupato dagli studenti dell’Onda pochi giorni fa, dopo lo sgombero della primavera scorsa.

Bartleby è in via Capo di Lucca 30, traversa di via Irnerio, dieci minuti a piedi dalla stazione FS, due minuti a piedi da via Zamboni. H. 21.
Ecco il comunicato che, il 25 novembre scorso, annunciava la rioccupazione.

« Oggi 25 Novembre 2009, Bartleby ha riaperto le porte di via Capo di Lucca 30! Un centinaio di studenti e studentesse, precari e precarie, artisti e musicisti, hanno questo pomeriggio invaso la strada di via Capo di Lucca e sono entrati con forza e determinazione in quella palazzina che tutte e tutti abbiamo fatto vivere e dalla quale abbiamo lanciato delle sfide alla città.
Siamo qui, Bartleby è tornato a casa.
Ricomincia a pulsare il centro di Bologna, ricomincia a vivere un atelier della produzione indipendente. Uno spazio di condivisione dei saperi, un territorio di libera espressione e uno snodo delle lotte per la riappropriazione sociale della ricchezza tra università e metropoli.

Bartleby è innanzitutto un complice dell’Onda, dei conflitti contro lo smantellamento del sistema della formazione e della ricerca e delle battaglie per il libero accesso e la qualità dei saperi.
L’ autoriforma quindi come pratica costituente che si pone l’obiettivo di ridefinire la relazione tra sapere vivo e sapere morto, tra autogestione e subordinazione, tra resistenze della produzione comune di conoscenza e processi di gerarchizzazione, tra accesso alla ricchezza prodotta e rendita. » Continua sul sito di Bartleby.