Le strade di Bologna, l’aria di Bologna, noi che torniamo a rompere le balle a #Bologna

Scritta su un muro di via Benedetto XIV, Bologna. A un certo punto devono essere passati gli sbirri. Foto scattata il 12 ottobre 2011.

Calendario chiuso, d’accordo. Stiamo scrivendo il romanzo, d’accordo. Niente trasferte per presentazioni, conferenze, seminari, reading, d’accordo, a parte pochi strappi alla regola concordati da tempo, eventi che annunceremo via via.
Tuttavia, la fase ha una sua urgenza e ci chiama, ci sollecita. Abbiamo sempre tenuto il culo in strada, quindi mordiamo il freno. E’ vero, siamo presenti, ci sbattiamo, usiamo la rete intensamente. Ma bisogna metterci il corpo, come sempre. Per uno scrittore di quelli che piacciono a noi, la street credibility è tutto, che ve lo diciamo a fare?
Ragion per cui, c’è da mantenere un equilibrio tra “ritiro dal mondo” e militanza (culturale, quindi politica). La soluzione è questa: se non abbiamo il tempo e le energie per affrontare molte trasferte… faremo più cose a Bologna. Saremo più presenti nella città dove viviamo. Tra noi e lei c’è un rapporto difficile, benché siano ormai lontani i giorni del nostro “ritiro spirituale”, risposta di viscere allo schifo del cofferatismo amministrativo, sorta di “sciopero degli eventi” che ci aveva spinti a presentare i nostri libri solo nei comuni vicini: Pianoro, Castenaso, Castel San Pietro, Budrio… Quella parentesi terminò tre anni fa, grazie a un fatidico invito dell’Onda universitaria. Da allora siamo tornati a fiutare l’aria, presentando libri (soprattutto al Modo Infoshop di via Mascarella), dicendo la nostra in presentazioni di libri altrui, partecipando a lotte e iniziative varie in città.
E forse l’aria di Bologna porta qualche essenza nuova, ma – conoscete la tiritera – noi non ci facciamo illusioni.

Disegno e scritta sul muro della Pinacoteca Nazionale di Bologna, via Belle Arti. Foto scattata l’11 ottobre 2011.

Il nostro autunno bolognese è già iniziato: il 30 settembre abbiamo dato il nostro contributo alla mobilitazione per Bartleby che rischia lo sfratto, partecipando alla “notte bianca” I Would Prefer Night To con un adattamento per lettura a due voci (WM2 e WM4) di Troppo buoni con le donne di Raymond Queneau. Nei prossimi giorni e settimane, potrete ritrovarci nei seguenti appuntamenti:

Oggi stesso, 14 ottobre: al Teatro comunale, nell’ambito di “Organismi. Festival dell’intelligenza collettiva”, Wu Ming 2 interviene alle h.18:40 sul tema “Creatività senza organi e letteratura open source“. A seguire, h. 19 il reading/concerto Pontiac. Storia di una rivolta. L’ingresso è gratuito ma è meglio registrarsi qui.

Giovedì 20 ottobre, nella Sala d’armi della facoltà di Giurisprudenza, via Zamboni 22, si inaugura la nuova sezione universitaria dell’ANPI, ricordando la battaglia dell’Università del 20 ottobre 1944. WM2 e la band eseguiranno il reading/concerto Razza partigiana in versione acustica.
Update: l’orario d’inizio è fissato per le 16.30 con l’intervento, tra gli altri, del partigiano Ermenegildo Bugni. A seguire, il reading/concerto.

Venerdì 28 ottobre, Bartleby, via S. Petronio Vecchio 30, h. 19, Mario Galzigna e Wu Ming 1 presentano la nuova edizione del libro di Michel Foucault Storia della follia nell’età classica (BUR, 2011).
Galzigna, curatore di quest’edizione, è docente di Storia della cultura scientifica e di Etnopsichiatria e psichiatria clinica (epistemologia e storia) all’Università Ca’ Foscari di Venezia. E’ autore di molti libri ed è il curatore e traduttore delle edizioni italiane degli ultimi corsi di Foucault al Collège de France. A novembre le edizioni Feltrinelli pubblicheranno Il coraggio della verità, ultima grande riflessione di Foucault prima della morte (1984), incentrata sul tema della parresìa (il “parlar franco” degli antichi Greci).

Domenica 6 novembre, al Museo civico medievale di via Manzoni 4, il collettivo a ranghi completi leggerà brani da Q e Altai, circondato da armature, scimitarre, spadoni, picche, schioppi, mazze ferrate e chi più ne ha più ne metta. Forse ci sarà una guest star.
Di recente la Lega Nord, approfittando di un anniversario un po’ “sghembo” (1571-2011), è tornata a delirare sulla Battaglia di Lepanto come se fosse stata decisiva in una guerra contro “i barbari musulmani”, mentre fu uno scontro appariscente ma inutile nel contesto di una guerra (quella per Cipro) che “la gente veneta e cristiana” perse.
Insomma, vale la pena tornare su quegli scenari. Per l’orario, vale quanto scritto sopra.

E forse l’aria di Bologna porta qualche essenza nuova… Ma non fidarsi è meglio.

***

E ora due degli impegni extrabolognesi “fuori calendario”:

Sabato 29 ottobre, Lucca Comics, Sala Ingellis h. 11: Wu Ming 4 e Roberto Arduini parleranno di “Percorsi narrativi e itinerari tematici nel Fandom e nella fanfiction tolkieniana”.

Domenica 30 ottobre, CSA “Sisma” di Macerata: Wu Ming 2 + Contradamerla in Altai – il reading. Dettagli qui.

N.B. Per favore, non inviateci richieste per altre apparizioni pubbliche, né in città né fuori città. Al lunèri l’è sarè.

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3 commenti su “Le strade di Bologna, l’aria di Bologna, noi che torniamo a rompere le balle a #Bologna

  1. A proposito di Lepanto, ieri sera ho imparato che il grande Alessandro Barbero ha scritto un libro, pubblicato un anno fa, nel 2010, su Lepanto
    (pubblicità: http://bit.ly/r9ROaP :-)

  2. Vabbè. Io vengo il 28 (anzi, il 27 , c’è il live solo di Stefano Pilia, per inciso). E poi, mi costringete a restare fino al 6 novembre: voglio dì! Q, Altai, l’atmosfera che mi farà tornare la nostalgia post-Turchia e, cazzo, Leo! (se incrocio per caso pure Mimì sono una donna più-che-felice, ndr)

  3. Di tutte le iniziative che avete elencato, l’unica in cui NON sono certa di NON esserci è quella del 6, in cui non c’è l’orario
    ;__________;
    A me va bene tutto, basta che alle 19.30 riesco ad essere al lavoro. Lo so che non dipende da voi, però vi preeeeeego