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Valsusa

Grazie, Valsusa, che ci apri il cuore e ci riporti alla vita vera!

Piazzale del centro polivalente di San Didero, Valsusa (TO), 18 aprile 2021. Presentazione del libro La Q di Qomplotto di Wu Ming 1. Foto di Roberto Novaresio, clicca per ingrandire.

di Wu Ming 1

Due giorni di mobilitazione come non se ne vedevano da tempo, nemmeno in valle.

Un movimento sorretto e sospinto da una popolazione solidale, una popolazione che vive sulla propria pelle la militarizzazione del territorio e le prevaricazioni delle forze dell’ordine.

Una fase che somiglia molto al 2005, ai giorni della Libera Repubblica di Venaus, quando la prima grande prova di forza del movimento portò al ritiro di un progetto che oggi la controparte stessa definisce sbagliato.

Uno sgombero poliziesco messo in atto sfruttando le norme sul coprifuoco, pensando che non ci sarà una risposta immediata, e invece la risposta c’è e da subito. Prosegui la lettura ›

SI TRAV. Come la militanza #NoTav mi ha dato il coraggio di diventare me stessa / 1

No Tav, Sì Trav. Cartello apparso Nessun* Norma, pride contro decoro e frontiere, Torino, 28 giugno 2018.

Cartello apparso alla manifestazione Nessun* Norma, pride contro decoro e frontiere, Torino, 28 giugno 2018.

di Filo Sottile

[Filo vive in provincia di Torino, ha 40 anni e una figlia. Ha scritto romanzi, saggi, canzoni e monologhi. Collabora con noi dal 2011 e il suo aiuto è stato fondamentale nella stesura di almeno due libri: Point Lenana e Un viaggio che non promettiamo breve. È una delle voci di Alpinismo Molotov – ha scritto un articolo sull’ailanto divenuto un piccolo “classico” – ed è stata sua la prima spinta a organizzare Diverso il suo rilievo, la festa di AM divenuta appuntamento annuale. Senza Filo la Wu Ming Foundation sarebbe diversa. E viceversa. Ci ha affidato questo racconto di formazione e siamo fieri di presentarvelo. Lo pubblicheremo in due puntate. Lo riteniamo uno dei testi più importanti mai apparsi su Giap. Buona lettura.
Wu Ming, 20 novembre, TDOR – Transgender Day of Remembrance]

INDICE DELLA PRIMA PUNTATA
1. Commento a un commento
2. Alta Felicità (29 luglio 2018)
3. Oggi tocca a me (7 giugno 2016)
4. Dalla prima volta alla militanza (2003-2010)
5. Fra paura e coraggio (ancora 7 giugno 2016)
6. La psicopolizia sogna «pecorella»? (febbraio-marzo 2012)

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Anche quest’anno saremo ad Alta Felicità, con la #Valsusa ribelle e la lotta #NoTav

Alta Felicità 2018

La Procura di Torino si ritrova con uno dei due uomini di punta del suo pool anti-NoTav, Andrea Padalino, travolto dagli scandali, ma persevera, tira diritto e – se possibile – intensifica l’azione repressiva.

È proprio l’altro uomo di punta del pool, Antonio Rinaudo (imprescindibile inchiesta su di lui qui), a condurre un attacco frontale all’Askatasuna: irruzione all’alba nel centro sociale, decine di indagati, nove persone agli arresti domiciliari e sei con obbligo di dimora.

L’accusa è di aver attaccato le forze dell’ordine alla manifestazione del Primo Maggio 2017. E pazienza se i video di quella giornata mostrano lo scenario esattamente opposto, con le forze dell’ordine che attaccano a freddo lo «spezzone sociale» di cui l’Askatasuna era parte.

Rapidissime sono giunte le congratulazioni di Salvini. Prosegui la lettura ›

Dopo gli incendi, le frane di fango. Di nuovo sfollati in #Valsusa, un disastro annunciato

«E capirai che una sera o una stagione
son come lampi, luci accese e dopo spente.»
Francesco Guccini, Canzone della bambina portoghese

di Davide Gastaldo *

In valsusa quando si sono spente le fiamme dell’incendio si sono spente anche le telecamere, le voci e le penne.

Che il nostro sia un Paese che vive di emergenza e voyeurismo macabro non è una novità, ce lo raccontano tutte le catastrofi cosiddette ambientali degli ultimi decenni, in prima pagina per due giorni e poi subito relegate a trafiletti in terzultima: non stupisce, come non stupiscono le passerelle farcite di promesse dei vari big della politica che poi subito scompaiono rumorosamente.

C’è però chi nei luoghi toccati da queste sciagure continua a vivere, in alcuni casi sfidando l’abbandono in cui si trova, cercando di richiamare un po’ di attenzione, provando a ricostruire, in altri – incredibile dictu – conformandosi alla narrazione mainstream. Prosegui la lettura ›

#Olimpiadi2026 a #Torino? Come si sta muovendo la nuova «Grosse Koalition» del massacro sociale (e perché)

di Maurizio Pagliassotti *

«Ci sono momenti in cui è necessario gettare il cuore oltre l’ostacolo. Come diceva XYZ, e pensando anche quelle parole lontane, ma oggi così vicine, noi diciamo sì. Lo facciamo non a cuor leggero, consapevoli degli errori che sono stati commessi nel passato. Ma è proprio per dimostrare che si può fare bene ciò che è stato fatto male in passato che noi diciamo sì. Perché vogliamo dimostrare che la sostenibilità ambientale ed economica è qualcosa che si può fare. A coloro che dicono “no”, legittimamente, noi rispondiamo: stiamo lavorando anche per voi, per far ritornare la fiducia anche in coloro che l’avevano persa. Daremo tutta la nostra passione e il nostro coraggio per costruire insieme un evento bello, forte, sostenibile, ecologico. Noi trasformeremo gli errori del passato in lavoro, crescita, sviluppo. Quindi Torino [ma forse ci sarà anche Milano, N.d.R.] dice “Sì” alla candidatura per le Olimpiadi di Torino 2026.»

Probabile la deriva «noi ci mettiamo la faccia». Applausi, pagine sul giornale di famiglia, il «coraggio del pragmatismo», «il senso di responsabilità e la visione di futuro», oppure «Torino rilancia la sfida», «ripartenza». Campagna mediatica già ampiamente in corso.

Con ogni probabilità tutto questo, tra pochi giorni, verrà pronunciato dal centro del cratere olimpico di Torino. Città che elegge ogni cinque anni un commissario fallimentare, figura indispensabile per ripianare il maxidebito lasciato dalle Olimpiadi, quelle del 2006.

Dall’uno vale uno, all’uno vale l’altro. Prosegui la lettura ›

Raccontare il cambiamento climatico: Blues per le terre nuove, un progetto narrativo-geografico di Wu Ming 1

Clicca per aprire l'evento FB.

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[WM1:] Venerdì 9 marzo, ad Avigliana (Val di Susa), presenterò per la seconda volta la mappa-racconto del mio progetto narrativo – storico – geografico Blues per le terre nuove. Credo sia tempo di dirne qualcosa.

Un’avvertenza preliminare: Blues per le terre nuove è un progetto già avviato (da tempo sto facendo ricerche e sopralluoghi), ma durerà diversi anni. Diventerà un libro, ma non solo: ci saranno «tappe d’avvicinamento», camminate, workshop, laboratori di scrittura collettiva (uno è già in corso).

Il tutto si inserisce nel percorso illustrato in Cantare la mappa. Mentre Wu Ming 2 proseguirà il Ciclo dei Sentieri camminando a ponente (da Milano a Torino e poi, lungo la Valsusa, da Torino al confine con la Francia), io camminerò a levante.

Il libro che ne uscirà non sarà la mia prossima uscita “solista”. Prima ci sarà un altro libro, un romanzo, del quale per ora non dirò nulla.

Ma soprattutto, prima ancora, ci sarà il romanzo russo collettivo, che arriverà in libreria nell’autunno di quest’anno.

Ma perché parlare già ora di un libro di «dopodomani»? Perché pre-presentarlo in giro?

Perché, se il progetto è di lunga durata, la tematica è più che mai urgente. Prosegui la lettura ›

L’incendio in #Valsusa raccontato da dentro

Da Mompantero, oggi. Incendio domato da due giorni, nell’aria c’è ancora il fumo.

di Davide Gastaldo *

Domenica 29 ottobre, h. 4:40.
– Tocca a noi, ci sono i vigili del fuoco.
– Ok.
– Io prendo zia, cane e gatto,  attacco le gomme dell’acqua e chiudo il gas nostro e dei vicini, tu fai due borse con l’essenziale.
– Ok.
Nelle borse, oltre a un po’ di biancheria trovo: il mio vestito del matrimonio, il pelouche che mia moglie teneva nel letto da piccola, una trousse di trucchi, i passaporti…
Poco importa, tanto nella fretta spediamo il tutto fuori valle con zia e bestiole, e restiamo sfollati senza un paio di mutande di ricambio.

La Valsusa bruciava da una settimana, il lato orografico sinistro, da Foresto fino a Rubiana era un rogo che si spostava sulle ali di un vento bastardo, con raffiche fino a 100 kmh in direzione nord-ovest, ma con mulinelli ascensionali e brusche svolte. Prosegui la lettura ›