Torna in libreria #PointLenana, nuova edizione con 7 cartine geografiche

Point Lenana nell'edizione Super ET

Clicca per aprire la copertina completa (pdf).

Da domani, 29 marzo 2016, troverete in libreria la nuova edizione di Point Lenana nei Tascabili Einaudi, arricchita da 7 mappe: il confine orientale d’Italia e l’Alto Adriatico prima e dopo la Grande Guerra; il Territorio Libero di Trieste dal 1947 al 1954; la Libia; l’Africa Orientale Italiana e, infine, l’area del Monte Kenya.

Dopo le due edizioni nella collana Stile Libero Big, questo è il terzo ritorno di un libro che, nel vaticinio de Il Giornale, «viste le recensioni (quasi nulle) e le vendite (a occhio, bassine)» non poteva che avere «scarso successo editoriale». Grazie a tutte e tutti.

Alcune recensioni

«Un libro contro lo sconforto. Senza prediche o consolazioni a buon mercato, e anzi problematico, indugiante, perplesso, mai sfiorato dalla tetra litania del think positive. È l’impressione che si ricava dalla lettura di Point Lenana, scritto a quattro mani da Wu Ming 1 e Roberto Santachiara sulla scia della fascinazione per una storia semplice, ma nella sua semplicità inesauribile… Accumulando incontri, interviste, letture e riflessioni, gli autori s’immergono in un arcobaleno di sfumature, lo sguardo sempre fisso all’evento-matrice: una fuga insensata, un atto libero e sovrano di sottrazione temporanea al comando.»
(Daniele Giglioli – Corriere della Sera)

«La breve vicenda, iscritta in tre vite e in un limitato arco temporale, si dilaterà, una volta sottoposta all’attenzione degli autori di Point Lenana, in un’amplissima rete di avvenimenti, alcuni connessi e consequenziali, altri casuali, che, sviluppandosi dal passato al presente e al futuro, riempiranno di sé tutto il corso di un’epoca. Il risultato è un complesso diegetico in cui s’intrecciano vari libri, giustamente definito, dagli autori, “racconto di tanti racconti”: un libro che “parla di Italia e italianità, di esploratori e squadristi, di poeti e diplomatici, di guide alpine e guerrieri”. L’espediente tecnico che produce e tiene insieme il racconto è un processo di ibridazione di saggistica e narrativa… interpretato con senso felice del ritmo ed espresso in una lingua asciutta e intensa, che punta sempre verso la realtà, connotandone con efficacia la sostanza subliminale.»
(Giuseppe Leonelli – La Repubblica)

«Il perno, l’osso, la pietra angolare di Point Lenana, che è un picco del monte Kenya, è l’amore per la montagna, un secolo di storia dell’alpinismo. C’è molto da imparare o da ricordare, molto di sanamente pedagogico in questa ricostruzione, in cui le abilità del buon narrare sono lo strumento per accostare la storia al racconto».
(Goffredo Fofi – Internazionale)

«La scelta di Wu Ming 1 e Santachiara non è comoda. Ci vuole coraggio per prendere come “eroe” un personaggio difficile, con un piede nello scetticismo verso il regime – che non è ancora antifascismo ma che gli basta a sposare un’ebrea berlinese a pochi giorni dall’approvazione delle leggi razziali – e un altro in una carriera diplomatica… Una scelta che all’inizio risulta spiazzante e che poi, per i miracoli delle macchine narrative dei Wu Ming, funziona alla perfezione e rischia di aprire falle devastanti nelle trincee storiografiche degli “italiani brava gente”.»
(Alberto Prunetti – Il Manifesto)

«Un vero e proprio “oggetto narrativo non identificato”, come lo definisce il collettivo Wu Ming. Ma in questo caso la sperimentazione degli autori è andata molto al di là dei loro precedenti tentativi. Il testo risente, a nostro avviso in maniera determinante, dell’evoluzione del rapporto fra il collettivo di scrittori e il loro blog, Giap. Per dirla altrimenti, e in un senso assolutamente non squalificante ma anzi virtuoso, il testo assomiglia ad un lunghissimo post di Giap. Una ricerca storica documentata mista ad una capacità narrativa attraente, sommata ulteriormente a una verve politica decisiva, contribuiscono alla costruzione di un nuovo genere letterario. Crediamo che tutto questo sia determinato dal lungo e proficuo scambio sociale tra autori e lettori, ma ancor di più fra autori e “giapster”.»
(Collettivo Militant)

«Dalla vetta di un quasi cinquemila la prospettiva appare più ampia, e meno concentrata è la visione. Che sia per un’esperienza fisica o per una scelta consapevole, lo sguardo degli autori si propone come se venisse da lontano, sempre più da lontano, per questo motivo capace di abbracciare tutte le storie della Storia. La scommessa, in questi casi, è l’acutezza della visione.»
(Massimo Vaggi – Pagina Uno)

«Scorrendo le quasi seicento pagine del libro, si ha come la sensazione di essere là dove l’uomo è passato, là dove ha lasciato qualche debole impronta (fosse anche l’orma sopra una vetta che è quasi un miraggio), perché là è la Storia.»
(Carmen Pellegrino ­– Book Detector)

Point Lenana su Anobii
Point Lenana su Twitter
Point Lenana su Tumblr
Scarica Emilio Comici Blues, radiodramma musicale tratto da Point Lenana.

Su Pinterest, le immagini di Point Lenana.

Scarica questo articolo in formato ebook (ePub o Kindle)Scarica questo articolo in formato ebook (ePub o Kindle)

Print Friendly, PDF & Email

Altri testi che potrebbero interessarti:

6 commenti su “Torna in libreria #PointLenana, nuova edizione con 7 cartine geografiche

  1. Video: Wu Ming 1 e lo scrittore kenyano Billy Kahora a Incroci di civiltà 2015. #PointLenana

  2. […] anni e mezzo di ricerca e scrittura, un lavoro iniziato poco dopo l’uscita di Point Lenana. «Marzo 2013 – Agosto 2016», c’è scritto in fondo. La copertina, come vedete sopra, […]

  3. […] 2014 uno dei due autori di Point Lenana – quello che fa l’agente letterario – si è impegnato perché No Picnic on Mount […]

  4. […] 650 pagine. Tre anni e mezzo di ricerca e scrittura, un lavoro iniziato poco dopo l’uscita di Point Lenana. «Marzo 2013 – Agosto 2016», c’è scritto in fondo. La copertina, come vedete sopra, l’ha […]

  5. […] primavera 2013, l’uscita di Point Lenana ci diede la conferma definitiva dell’esistenza di un’area, già subodorata dopo […]

  6. […] alla vena ecologico-indigenista di Manituana, o a quella che passa per le vette e i boschi da Point Lenana a Il sentiero degli dei o di Guerra agli umani di Wu Ming 2, per citare i più […]

Leave a Reply