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Felice Benuzzi

Torna in libreria #PointLenana, nuova edizione con 7 cartine geografiche

Point Lenana nell'edizione Super ET

Clicca per aprire la copertina completa (pdf).

Da domani, 29 marzo 2016, troverete in libreria la nuova edizione di Point Lenana nei Tascabili Einaudi, arricchita da 7 mappe: il confine orientale d’Italia e l’Alto Adriatico prima e dopo la Grande Guerra; il Territorio Libero di Trieste dal 1947 al 1954; la Libia; l’Africa Orientale Italiana e, infine, l’area del Monte Kenya.

Dopo le due edizioni nella collana Stile Libero Big, questo è il terzo ritorno di un libro che, nel vaticinio de Il Giornale, «viste le recensioni (quasi nulle) e le vendite (a occhio, bassine)» non poteva che avere «scarso successo editoriale». Grazie a tutte e tutti. Prosegui la lettura ›

#AlpinismoMolotov sul Triglav. Contro nazionalismi e alpinismi hipster, dal mondo di Julius Kugy

Ore 19 circa del 16 agosto 2014. Natale aka Vecio Baeordo sul Triglav, quota 2200 circa, in cammino verso il rifugio Planika. Foto di WM1.

Ore 19 circa del 16 agosto 2014. Natale aka Vecio Baeordo sul Triglav, quota 2200 circa, in cammino verso il rifugio Planika. Foto di WM1.

[Dopo l’esordio narrativo No Picnic on Rocciamelone, Alpinismo Molotov si sposta a est, con il racconto corale della spedizione al Triglav, Alpi Giulie Orientali, 16 e 17 agosto 2014. C’erano (ordine alfabetico, pseudonimi usati qui su Giap, link a eventuali profili Twitter o blog/siti):
Alessandro TSDiserzioneLo.Fi.RikutrullaSupereriTucoVecio Baeordo e Wu Ming 1. Il racconto include anche parti di Mr. Mills e Yamunin.
Quel che stiamo cercando di fare, tra le altre cose, è rivisitare e sovvertire il récit d’ascension, il classico racconto di spedizioni in montagna, ricorrendo a ogni sorta di tecniche letterarie, metodi di scrittura collettiva, procedure di montaggio, induzioni di stati d’animo favorevoli al cut-up, e forzando poeticamente l’utilizzo delle risorse rese disponibili dalla rete: link, audio, immagini, video e quant’altro. Raccontare la montagna con ogni mezzo necessario. Un’altra letteratura di montagna è possibile, e anche se non lo fosse, noi tenteremmo ugualmente di scriverla.
Ribadiamo quanto già scritto nella puntata precedente: si ha Alpinismo Molotov ogni volta che dei/delle giapster vanno insieme in montagna (l’A.M. non contempla la “solitaria”) con la consapevolezza che la “montagna” è:
– una costruzione culturale e storica (e come tale è oggetto di critica e demisticazione);
– un luogo dove non si sfugge alle contraddizioni ma se ne trovano di ulteriori e specifiche;
– un terreno di conflitto tra usi del territorio diversi e incompatibili;
– un deposito di storie e segni di passate rivolte, resistenze, repressioni.
Presto Alpinismo Molotov avrà un blog tutto suo. C’è persino un logo, disegnato da Inpuntadisella. Lo trovate in fondo al post.
Il prossimo appuntamento AP è di nuovo in Val di Susa, il 21 settembre. È un’iniziativa molto peculiare: una salita al Monte Musinè nell’ambito del festival «Torino Spiritualità». Inizialmente il “capogita” doveva essere Wu Ming 1, e aveva pure scritto una presentazione (PDF), ma – come leggerete qui sotto – il suo ginocchio fa troppe bizze e necessita di qualche esame. Il nuovo “capogita” è Mariano Tomatis, e vista la sua conoscenza del lato “magico” di quel monte, l’escursione ci guadagna non poco. Qui potete leggere la sua presentazione. Poiché la camminata a tema è ufficialmente parte di un festival, è richiesta l’iscrizione. Più giapster si iscrivono, più Molotov sarà il tutto. Prima, però, godetevi il racconto dal Triglav. Vi ricordiamo che sotto ci sono i link per scaricarlo in ePub o aprirlo in versione ottimizzata per la stampa. Buona lettura!]

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Speciale #PointLenana e #Timira | Narrazioni ibridate tra Limonov e il Corno d’Africa

Speciale Point Lenana e Timira

A un mese esatto dal primo “speciale congiunto” su Timira e Point Lenana, la disponibilità di nuovi materiali già consente – e richiede – la pubblicazione di un secondo. Ne prevediamo già un terzo a gennaio.

Iniziamo con una bella e puntuale recensione di Point Lenana apparsa sul blog del collettivo Militant.

Consigli per gli acquisti: Point Lenana di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara


Logo MilitantSe per Wu Ming 1 la storia narrata in questo libro si allontana dalla sua «zona di comfort», quell’insieme di letture, argomenti, narrazioni e percezioni vicine al mondo culturale che si frequenta, per noi questo libro è lontano anni luce da ogni possibile comfort culturale. Come potrebbe essere altrimenti, visto che si narrano, in una forma particolare che poi indagheremo, la vita e le esperienze di un prigioniero italiano di guerra nell’Africa coloniale, non convintamente fascista ma neanche antifascista, e dopo la guerra palesemente anticomunista nelle funzioni istituzionali che andò a ricoprire? Il tutto, poi, legato da un argomento centrale che attraversa il libro e che edifica il contesto in cui è calata tutta la narrazione: la montagna. Insomma, apparentemente, niente di più distante dai nostri interessi, tanto politici quanto personali. Questa è anche la ragione per cui questa recensione giunge in ritardo, a otto mesi dalla pubblicazione. Prosegui la lettura ›

#PointLenana: calendario novembre-gennaio, «Speciale di speciali», recensioni, interviste, video

SULLO SFONDO IN SECONDO PIANO AL SOLE, FORCELLA MARMOLADA DALLA VAL CONTRIN! A DESTRA IN PRIMO PIANO IN OMBRA LA CIMA OMBRETTA SEMPRE DALLA VAL CONTRIN!”

Point Lenana è tornato in Val di Fassa grazie ad Andrea Camilli e Sara Bonfili. Veduta dalla Val Contrin. Sullo sfondo, la Forcella Marmolada (2896 mt); in primo piano, la Cima Ombretta (3011 mt).

[Sono passati sei mesi dall’uscita di Point Lenana, sei mesi passati on the road.  La fatica si fa sentire, il tour rallenta, ma prosegue e durerà fino a febbraio. Arriveremo a una settantina di presentazioni.
Il libro è alla seconda edizione in Italia e stiamo negoziando per un’edizione britannica. Un libraio ci ha detto: «Se il passaparola continua così, Point Lenana sarà uno dei rari casi di libro “natalizio” uscito ad aprile.» Forse esagerato, ma è vero che tante persone lo stanno scoprendo solo adesso, come molti articoli e recensioni escono solo adesso. «Point Lenana è un diesel», ha detto Paolo Repetti.
Non era scontata questa buona accoglienza, non lo era per niente. Si è dovuta perforare una sottile membrana di stupore e diffidenza. Si trattava di un’uscita molto spiazzante, anche perturbante. Bisognava accompagnare il libro in giro per l’Italia, far vedere e far sentire che ci credevamo e ci crediamo. Ora si è creato un circolo virtuoso tra sentieri di montagna e librerie, nonché tra carta e rete. Di questo circolo virtuoso beneficia anche la riedizione di Fuga sul Kenya di Felice Benuzzi, “classico sconosciuto” che sta finalmente uscendo dalla nicchia editoriale in cui era confinato da decenni.
Grazie a tutte e tutti, per averci creduto anche voi. Si va avanti. Ecco il nuovo speciale. C’è un sacco di roba. Buona lettura, buone visioni, buone scarpinate.]


Da Il Manifesto, 05/10/2013:

ASSALTO ALLE TRINCEE STORIOGRAFICHE

di Alberto Prunetti

Alberto Prunetti

Alberto Prunetti

Il collettivo di narratori Wu Ming ci ha abituati a salti improvvisi di paradigma. Spiazzano tutti anche stavolta, a parte forse i lettori più attenti che sul blog-comunità Giap li accompagnano nell’evoluzione delle loro scelte narrative. Nell’ultima fatica, Point Lenana (Einaudi, euro 20), frutto della collaborazione di Wu Ming 1 con Roberto Santachiara, ci sono almeno due elementi di discontinuità con il passato. Innanzitutto, la scelta della prima persona, a tratti autobiografica (una soluzione adottata di rado dal collettivo); in secondo luogo, il fatto di aver scelto come principale attore di questa nuova storia non un’icona della sinistra o un eroe – magari dimenticato – della memoria popolare ma un personaggio sfaccettato e a prima vista tutt’altro che attraente. Prosegui la lettura ›

#PointLenana, raffica estiva di recensioni e commenti

L’ultimo tratto lo coprimmo su uno stradello di cemento. Dopo tre giorni su terreni irregolari, quel cambio di passo mi spezzò il ritmo e mi stracciò le gambe. Alla fine arrivammo al rifugio della stazione meteo. Il mio umore era all’insegna del chi-me-l’ha-fatto-fare, ma in quel momento mi girai e, in fondo al lungo sentiero percorso, vidi la montagna, il massiccio già lontano, azzurro, levitante sul verde degli alberi. Mi resi conto che solo dieci ore prima ero stato lassú, proprio in cima, e il mio umore trasmutò, e quelle dieci ore mi sembrarono niente. Niente.

Alla fine arrivammo al rifugio della stazione meteo. Il mio umore era all’insegna del chi-me-l’ha-fatto-fare, ma in quel momento mi girai e, in fondo al lungo sentiero percorso, vidi la montagna, il massiccio già lontano, azzurro, levitante sul verde degli alberi. Mi resi conto che solo dieci ore prima ero stato lassú, proprio in cima, e il mio umore trasmutò, e quelle dieci ore mi sembrarono niente. Niente. (Foto di Roberto Santachiara, clicca per ingrandire)

E’ come se Point Lenana non fosse uscito a fine aprile ma a metà luglio, tanti sono i lettori che lo stanno scoprendo adesso. Forse c’era bisogno di un po’ di tempo, per molti c’era uno “scoglio” da superare, una comprensibile esitazione: “Un libro che parla di montagna?!” Anche per questo era ed è importante presentarlo in giro per l’Italia. Scarpinare, raccontare, sciogliere le diffidenze.
Altrettanto importante era ed è proseguire il libro con altri mezzi, estendere il suo mondo con un incessante lavoro collettivo in rete (qui su Giap, su Twitter, su Tumblr, su Pinterest…) e con ripetute escursioni a tema. Diversi lettori hanno potuto discutere di Point Lenana mentre “ci mettevano il corpo”, vivendo un’esperienza fisica, fuori dalla loro zona di comfort.
Ebbene, lo sbattimento paga: il libro è accolto sempre meglio, i riscontri positivi si moltiplicano, ogni giorno riceviamo una nuova recensione. Il passaparola si intensifica e tutto fa pensare che stia per raggiungere il tipping point, l’istante in cui si inarcherà e diverrà autosufficiente. Grazie a tutt* per questo momento di impegno e condivisione.
Qui sotto proponiamo alcune recensioni uscite nei giorni scorsi in rete, su quotidiani e su riviste specializzate, oltre all’audio di un’intervista che WM1 ha rilasciato a Radio Onda d’Urto di Brescia. Ricordiamo che il calendario delle presentazioni è qui. Buona lettura e buon ascolto.
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Speciale #PointLenana: video, voci, recensioni, calendario luglio – ottobre 2013

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Copertina alternativa realizzata da una stretta collaboratrice di Wu Ming 1.

INDICE DEL POST

1. Recensione di Point Lenana uscita su L’Unità il 17 giugno 2013, a firma di Oreste Pivetta

2. Video | “Trailer” di Point Lenana realizzata da studenti del Liceo scientifico “Angelo Messedaglia” di Verona

3. Audio | Daniele Bergonzi della Compagnia Fantasma di Bologna legge tre brani di Point Lenana

4. Audio | Intervento di Tommaso De Lorenzis alla presentazione romana di Point Lenana, Communia, S. Lorenzo, 7 giugno 2013

5. Calendario Point Lenana luglio – ottobre 2013: presentazioni ed escursioni. Keep your ass on the road!
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#PointLenana. Nuove recensioni, foto, audio e fughe transmediali

Tomba di Felice Benuzzi a Dro

Dro (TN), 22 maggio 2013. La tomba di Felice, dei suoi genitori e dei suoi fratelli con le rispettive mogli. Accanto al nome di Felice c’è lo spazio libero per quello di Stefania, Clicca per ingrandire.

[Sedici presentazioni in tre settimane, e dopo la pausa londinese il tour riprende. A metà giugno pubblicheremo anche le date di luglio e agosto. Intanto è partito il passaparola; del libro si discute intensamente (un bel dibattito è sotto questo post); un gruppo di lettori cura su Tumblr un blog interamente dedicato a Point Lenana  (nella sezione “Audioteca” c’è anche l’audio integrale di alcune presentazioni: Trieste, Genova, Belluno, Milano); il bot di Einaudi e WM1 allestiscono giorno dopo giorno un board su Pinterest (il pin più apprezzato, sinora, è quello dove Elvira Banotti ne dice quattro a Indro Montanelli sulla questione della “moglie” dodicenne comprata in Africa orientale).
Di seguito proponiamo alcune recensioni di Point Lenana uscite su carta e online nelle scorse settimane. La prima è uscita sul quotidiano in lingua italiana di Trieste, Il Piccolo, il 15 maggio scorso.
Mentre succedeva tutto questo, la mattina del 22 maggio siamo andati a Dro a dare l’ultimo saluto a Stefania Marx Benuzzi. Abbiamo scelto di illustrare questo post con le foto di quel giorno.]

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«Point Lenana», rassegna delle prime interviste e recensioni

Emilio Comici

Emilio Comici, 1901 – 1940

[Riproponiamo su Giap la recensione di Point Lenana apparsa ieri sul “Corriere della sera” a firma di Daniele Giglioli. A seguire, link ad altre recensioni, riflessioni significative e interviste apparse su carta o su web. Segnaliamo che, per iniziativa di alcuni lettori, su Tumblr è nato un blog/archivio interamente dedicato al libro. Tra i molti materiali interessanti, anche l’audio completo della primissima presentazione, quella svoltasi a Trieste il 30 aprile scorso. Ricordiamo che questa settimana WM1 presenterà Point Lenana a Bologna mercoledì 8 maggio, a Mogliano Veneto giovedì 9, a Belluno venerdì 10 e a Treviso sabato 11. Tutti i dettagli qui.]

L’ARTE DI SALIRE PIÙ IN ALTO
DOVE LA VETTA RENDE LIBERI

di Daniele Giglioli

Un libro contro lo sconforto. Senza prediche o consolazioni a buon mercato, e anzi problematico, indugiante, perplesso, mai sfiorato dalla tetra litania del think positive. È l’impressione che si ricava dalla lettura di Point Lenana, scritto a quattro mani da Wu Ming 1 e Roberto Santachiara sulla scia della fascinazione per una storia semplice, ma nella sua semplicità inesauribile. Prosegui la lettura ›

Calendario presentazioni di «Point Lenana», maggio-giugno 2013

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Alba del 27 gennaio 2010, Cecilia e WM1 sulla Punta Lenana del Monte Kenya, 4985 metri. Foto di Roberto Santachiara.

Ci siamo.
Point Lenana
arriverà in libreria il 30 aprile.
Il giorno stesso, Wu Ming 1 partirà per la Lunga Scarpinata.
In alcune tappe del tour ci sarà anche l’altro autore, Roberto Santachiara aka il comandante Heriberto Cienfuegos, “spingitore” di WM1 nell’avventura kenyana e subdolo untore del suo mal d’Africa.
Non è un bel periodo per cercare di far innamorare le persone di un libro  e delle storie che racconta. Le tasche sono vuote, la precarietà è dentro l’anima, l’umore è sotto i piedi. Il mondo del lavoro è atterrito e l’editoria, che di quel mondo fa parte, è sottosopra. Uscirsene con un libro del genere in un momento del genere è pazzia, cercare di venderne qualche copia un’impresa disperata. Schiaffeggiamo la sorte col guanto di sfida: va tenuto il culo in strada, ora più che mai. Per noi continua a essere la cosa più importante. Prosegui la lettura ›