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Nicoletta Bourbaki

Sede Rino Daus, ovvero: come gli squadristi diventano eroi su #Wikipedia

L'erompere dell'inconscio - Rino Daus

Tra scelte grafiche infelici e involontari calembour: la sfortunata locandina di Forza Nuova.

Un’inchiesta de Il lavoro culturale e Nicoletta Bourbaki

«Tutti noi desideriamo di morire così, tutti noi vorremmo essere come oggi tu sei nel cuore della Patria. Tu sei veramente l’eletto.»

Con queste frasi — cioè, se le parole hanno un senso, augurandosi di essere ammazzati — i neofascisti di Forza Nuova Siena chiudevano un comunicato del 22 aprile scorso, in cui annunciavano l’inaugurazione della nuova sede Rino Daus.

– Inaugurazione del sederino? Non capisco.

– C’è uno stacco: sede – Rino – Daus. È un nome. Il nome della loro nuova sede di Siena.

– E chi sarebbe ‘sto Dino Raus?

Rino Daus.

– Sì, scusa, un lapsus. Quello là, insomma. Chi cazzo è? Prosegui la lettura ›

#Wikipedia e la storia: che fare? Tavola rotonda sulla rivista Diacronie, a partire dalle inchieste apparse su Giap

di Tommaso Baldo *

Nell’ottobre 2015 ho pubblicato su Giap, in collaborazione con il gruppo di lavoro Nicoletta Bourbaki, un post intitolato I «45 cavalieri» di Wikipedia. Da chi e cosa è libera l’enciclopedia libera?, nel quale analizzavo la voce Storia del Trentino di it.Wiki. Il testo rientrava tra le inchieste di Nicoletta Bourbaki volte ad analizzare criticamente i meccanismi, i rapporti di potere e le narrazioni presenti all’interno de «l’Enciclopedia libera».

Alcuni mesi dopo Jacopo Bassi e Matteo Tomasoni della redazione della rivista storica Diacronie – che doverosamente ringrazio – mi hanno proposto di partecipare ad una tavola rotonda dedicata all’analisi di Wikipedia dandogli l’avvio con un mio testo intitolato Riflessioni sulla narrazione storica nelle voci di Wikipedia, nel quale, in collaborazione con tutto il collettivo Nicoletta Bourbaki, ho cercato di condensare e in una certa misura sistematizzare quanto emerso dalle ormai numerose inchieste che abbiamo svolto.

La tavola rotonda si è articolata attorno ad alcuni interrogativi elencati nell’abstract:

«Quale rapporto si sta costruendo fra le scienze storiche e Wikipedia? Come bisogna porsi di fronte alle voci di Wikipedia che trattano di storia? Quale potrà essere il ruolo della futura “enciclopedia libera” per lo studio e l’insegnamento della storia?» Prosegui la lettura ›

La strategia del ratto, 2a parte. Il caso «Jose Antonio» su Wikipedia: un crescendo di fonti manipolate e falsi storici

La strategia del ratto. Manomissioni, fandonie e propaganda fascista su Wikipedia: il caso «Jose Antonio». Prima parte

La storia intorno alle #Foibe. Su Internazionale, uno speciale sul #GiornodelRicordo a cura di Nicoletta Bourbaki

Clicca per ingrandire. Questa foto compare anche nello spot realizzato dalla RAI per il Giorno del Ricordo 2017.

Da oggi sul sito di Internazionale trovate uno speciale di approfondimento su foibe, confine orientale ed esodo istriano-dalmata, a cura del gruppo d’inchiesta Nicoletta Bourbaki *.

La legge n. 92 del 30 marzo 2004 ha istituito la ricorrenza del 10 febbraio come «Giorno del Ricordo» con il fine di

«conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Ma la memoria di quelle vicende istituzionalizzata – se non cristallizzata – nella ricorrenza del 10 febbraio corrisponde davvero alla storia del confine orientale?

In cosa consiste la «più complessa vicenda» a cui si riferisce, quasi di sfuggita, il testo della legge? Prosegui la lettura ›

È ufficiale: la «foiba volante del Friuli» non esiste. E, a proposito di #foibe, una lettera aperta a Internazionale

La foiba volante non c'è

Non dite che non ve l’avevamo detto, eh!

di Nicoletta Bourbaki *

Ricordate la foiba volante del Friuli orientale, l’inesistente fenditura che per mesi, alla fine dello scorso inverno, tenne in ostaggio ben 800 cadaveri di cui nessuno aveva notato la mancanza?

Ebbene, contrariamente alla nostra pessimistica previsione di allora per cui «al di là del bailamme sulla stampa di questi giorni, possiamo stare certi che la smentita non ci sarà», la smentita è ora arrivata nientepopodimeno che da Tito! Prosegui la lettura ›

CasaP(oun)D. Rapporti con l’estrema destra nel ventre del partito renziano

L'uccello del malaugurio

Nell’inchiesta troverete anche quest’uccellaccio del malaugurio, e vedrete in quale contesto.

di Wu Ming e Nicoletta Bourbaki *

 Un’inchiesta collettiva  Raccolta di informazioni e link condivisa su Twitter, e il risultato messo in fila su Storify. Tutte le fonti sono dichiarate. Come il tentativo di costruire il Partito della Nazione sfondò ogni argine a destra e ancora più a destra.

«Nel corpo sempre più virtuale del partito – che non ha più una teoria né una minimamente coerente visione del mondo oltre la mera difesa della propria funzione e dello stato delle cose – regnano la più assoluta spregiudicatezza, il peggior eclettismo e la schizofrenia. Se aggiungiamo che la scalata di Renzi ha attirato avventurieri da ogni dove, il risultato è che da dentro il PD giungono addirittura esternazioni chiaramente fasciste.»

Esempi dai territori:
– piddini che fanno iniziative con Casapound;
– fascisti ospitati in circoli del Pd;
– piddini e fascisti che si fanno i selfie assieme;
– Casapound che invita a votare Pd;
– dirigenti locali del Pd che si accusano a vicenda di avere pacchetti di voti neofascisti;
– amministratori del Pd che commemorano fascisti insieme ad associazioni neofasciste…

Tutto documentato, con citazione di ogni fonte.

C’è altro? Eccome se c’è! Leggere per credere.

In fondo, c’è anche una riflessione su cos’è (stato?) il renzismo, cosa ha cercato di essere il Pd, cosa ci rivelano simili «corrispondenze d’amorosi sensi».

 Buona lettura, al link qui accanto oppure incorporato qui sotto. Ogni volta che arrivi in fondo prosegui con «READ NEXT PAGE»; può capitare che il flusso si blocchi, in quel caso prosegui direttamente su Storify. Prosegui la lettura ›