I piedi sulla città! Un sortilegio di passi contro la #Bologna distopica.

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Sabato 13 maggio cammineremo per 18 chilometri attraverso alcuni luoghi della Bologna distopica immaginata dal Comune (Passante, Fico, Progetto Scandellara, Revamping Fiera, Trilogia Navile). Allo stesso tempo, evocheremo le forze resistenti della città, unendole in un abbraccio di passi (Zamboni 36, Vag 61, San Donnino No Passante, Crash, XM24).

Dopo le quasi 2000 firme raccolte dal documento «Difendere XM24 per tornare a respirare», questa passeggiata apotropaica ribadisce la necessità di opporsi a un progetto complessivo, che non riguarda solo un centro sociale, un quartiere popolare o un campo di periferia. Occorre tracciare un limite alla speculazione e l’unico modo per farlo è disegnarlo con i corpi, con i piedi, abitando il territorio e imparando a conoscerlo.

Finché ti dicono che Autostrade per l’Italia e Fiera hanno messo gli occhi su un prato incolto da 11 ettari, puoi prendere nota dell’informazione, ma il senso di quel prato ti sfugge. Se invece ci arrivi dopo una mattinata di cammino, già un po’ stanco, e ti siedi sull’erba a mangiare e chiacchierare, forse domani, quando leggerai che lo vogliono seppellire sotto un cantiere o una colata di cemento, ti verrà in mente di quale prato si tratta e vorrai conoscere il motivo del suo destino, per immaginarne uno diverso.

Non a caso, il Comune di Bologna ha da poco istituito l’ “Ufficio per l’Immaginazione Civica” (è tutto vero), evidente tentativo di incanalare la fantasia dei cittadini con tavoli e facilitatori, nella solita ottica della sussidiarietà. A questo centralismo dell’immaginario, non si può che rispondere muovendo i tacchi, le gambe e i cervelli a spasso per la città.

L’amburbale inizierà da Piazza Verdi, alle ore 10 e si concluderà intorno alle 18 a XM24.
Chi vuole può aggregarsi anche più avanti, tenendo conto che gli orari intermedi sono indicativi. Naturalmente, ci si può anche defilare prima dell’arrivo, ma l’effetto della benandanza potrebbe risentirne. A meno che l’interruzione non sia per partecipare a quest’appuntamento in Cirenaica. In quel caso, le forze geomantiche rimarranno intatte e colpiranno l’obiettivo con uguale energia.

Il percorso toccherà i seguenti luoghi: via Zamboni 36, giardino L.Giusti, murale per Ilio Barontini, Vag 61 (h 10:45 circa), Progetto Scandellara, Condomini Ferrovieri via della Campagna, San Donnino e “Parco Agricolo” del Passante, Arboreto Pilastro, Centro commerciale Pilastro, Meraville, CAAB/F.i.co. (h 12:15 circa), San Nicolò di Villola, Savena abbandonato, Parco Nord, Cantiere Passante/Revamping Fiera, Quartiere Dozza, Ponte Ciclopedonale su A13, Edifici da demolire per Passante,CRASH, Canale Navile, Polo Università CNR di via Gobetti, Trilogia Navile.

Per dettagli e segnalazioni: trekking13m@inventati.
Qui per ulteriori informazioni.

Il rituale ambulante si svolge in sintonia psichica con il festival Olé – Oltre l’editoria, ospitato e organizzato da XM24.

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2 commenti su “I piedi sulla città! Un sortilegio di passi contro la #Bologna distopica.

  1. […] proposito di quartieri sotto attacco cementizio e di «piedi sulla città», torniamo a parlare della Bolognina, ricordando che il 30 giugno scade l’ultimatum dato […]

  2. […] La subalternità politica del PD alle lobby dell’asfalto, del cemento, del tondino e della grande distribuzione organizzata è evidente, addirittura appariscente, in tutte le scelte (e non-scelte) urbanistiche compiute di recente a Bologna, da FICO al «Passante di Mezzo» passando per la maxi-colata di cemento che incombe sui Prati di Caprara. Da tempo monitoriamo la situazione e facciamo inchiesta pedibus calcantibus. […]

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