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Resistenze in Cirenaica

A che punto è Wu Ming? Riprendiamo i fili dei discorsi (e delle prassi)

Buoni viaggi alle navi che salvano vite. Lusingati per la citazione, ringraziamo Mediterranea e salutiamo la Mare Jonio che il 10 giugno ha ripreso il mare.

INDICE

0. Introduzione

1. Libri già scritti che continuano a viaggiare
1a. Speciale L’Armata dei Sonnambuli in Germania
1b. Altai e Proletkult nello Stato Spagnolo
1c. Messico: cinque uscite future, grazie a Paco Ignacio Taibo II
1d. Le voci di Cantalamappa: due diverse letture (Yamunin e Leggere : Forte!)

2. Scritture in corso, nuove uscite e altri progetti
2a. Il romanzo che stiamo scrivendo insieme: La grande ondata del ’78
2b. La battaglia della merda, di WM2 e Giuseppe Palumbo
2c. Un libro di WM1 sulle teorie del complotto
2d. Il progetto di WM1 sul clima: Blues per le terre nuove
2e. Tolkien e dintorni: i Quaderni di Arda e un convegno a Trento
2f. Il sentiero degli dei, un’extended version in uscita da Feltrinelli
2g. Ritorna Quinto Tipo: Stradario Hip-Hop di Giuseppe Nexus Gatti

3. On The Road Again? Non è così semplice…
4. Wu Ming Foundation e dintorni
4a. Le inchieste di Nicoletta Bourbaki: Montanelli e il caso Giuseppina Ghersi
4b. I monumenti e la guerriglia odonomastica
4c. Alpinismo/Appenninismo Molotov
Postilla tecnosociale
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«Non ho altra malattia». Un poema anticoloniale scritto in Libia nel 1931, musicato dal Bhutan Clan e letto da Wu Ming 1

Illustrazione di Alberto Merlin, realizzata ad hoc per il Bhutan Clan e Giap. Clicca per ascoltare il Canto del campo di el-Aqila.

El-‘Aqila – pronunciato in dialetto «el-‘Aghila», in arabo standard «al-‘Uqaylah» – è una piccola città affacciata sul Golfo di Sirte. Nel suo entroterra, nel 1930, il governatore della Libia Pietro Badoglio e il vicegovernatore della Cirenaica Rodolfo Graziani fecero costruire un campo di concentramento in cui furono rinchiusi, nei due anni successivi, circa trentamila cirenaici, in gran parte donne e bambini. Molti uomini furono messi – e sovente fatti morire – ai lavori forzati, per costruire le mitiche strade con le quali ancora ce la menano gli apologeti del nostro colonialismo: «In Africa abbiamo fatto le strade!».

L’autore del poema che stiamo per farvi leggere e ascoltare, Rajab Hamad Bu-Huwayish al-Minifi, aveva combattuto da partigiano contro l’occupazione fascista. Proveniva dalla regione di al-Butnan, a cavallo tra gli attuali Egitto e Libia, con la città di Tobruq come capoluogo. La distanza tra queste zone e il campo di concentramento era di circa 500 chilometri, che i deportati furono costretti a percorrere a piedi, a tappe forzate. Prosegui la lettura ›

Il Comune di Bologna rimuove la targa in memoria di Lorenzo «Orso» Orsetti

Lorenzo Orsetti

Il 7 novembre 2019 pubblicavamo il comunicato col quale il «collettivo di collettivi» Resistenze in Cirenaica rivendicava l’intitolazione dal basso di un giardino pubblico ancora senza nome al compagno Lorenzo Orsetti detto «Orso», nome di battaglia «Tekosher», caduto in Siria nella lotta contro l’ISIS.

Oggi, 31 gennaio 2020, la targa è stata rimossa. Ora il giardino ha un altro nome, un nome «con tutti i crismi» burocratici e amministrativi.

La targa in memoria di Orso sarebbe potuta rimanere, perché no? Tanti luoghi delle nostre città hanno un nome ufficioso e uno ufficiale, coesistenti e mai confusi l’uno con l’altro. Tantopiù che parliamo di un giardino pubblico, senza numeri civici, dove non poteva sorgere alcun equivoco o disguido. E invece no, il nome di Orso lo si è voluto rimuovere ed è stato rimosso, senza alcuna remora.

RIC ha appena pubblicato sul proprio blog alcune considerazioni sull’episodio.

Buona lettura.

Un nuovo partigiano in Cirenaica: RIC intitola un giardino pubblico a Lorenzo Orsetti

Da oggi nel rione Cirenaica di Bologna c'è il giardino Lorenzo Orsetti.

Da oggi nel rione Cirenaica di Bologna c’è il giardino Lorenzo Orsetti.

[Riportiamo il comunicato col quale Resistenze in Cirenaica rivendica l’azione di guerriglia odonomastica portata a termine ieri sera sul confine ovest del rione Cirenaica di Bologna.]

La sera del 7 novembre 2019 Resistenze In Cirenaica ha reso omaggio al combattente internazionalista Lorenzo Orsetti, caduto in Siria il 18 marzo 2019. Abbiamo dato il suo nome a un giardino ancora privo di intitolazione all’inizio di via Sante Vincenzi. Ora si chiama Giardino Lorenzo Orsetti detto Orso – Partigiano (1986 – 2019).

Nel rione Cirenaica di Bologna la maggior parte delle vie porta nomi di partigiani caduti per la Liberazione; anche Lorenzo è stato un partigiano ed è così che lo ricordiamo, tra le combattenti e i combattenti di tutte le liberazioni. Prosegui la lettura ›

Un anno di «Viva Menilicchi!». La guerriglia odonomastica continua.

È passato un anno da quando Wu Ming 2 ha esportato a Palermo l’esperienza di guerriglia odonomastica e camminate urbane maturata a Bologna con Resistenze in Cirenaica.

Il 20 ottobre 2018 un Grande Rituale Ambulante contro il Colonialismo attraversava il capoluogo siciliano, officiato da uno scintillante “collettivo di collettivi” e partecipato da centinaia di persone.

Da quel giorno il progetto «Viva Menilicchi!», ufficialmente concluso con Manifesta 12, ha avuto molto più dei cosiddetti strascichi, e tra azioni dei soliti ignoti, installazioni del collettivo Fare Ala e ulteriori collaborazioni, si può ben dire che sia rimasto in attività, producendo nuovi germogli, innesti e diramazioni. Prosegui la lettura ›

5 ottobre 2019: trekking partigiano sull’Appennino tra #Bologna e #Firenze

Clicca per ingrandire.

Resistenze in Cirenaica torna dopo la pausa estiva con un trekking organizzato in collaborazione con Grüne Linie.

Vi diamo appuntamento il 5 ottobre 2019 alle 9.30 nei pressi del Passo della Sambuca, per una giornata di trekking sulle orme della 36^ Brigata Bianconcini Garibaldi.

Insieme a Giancarlo Barzagli, autore con Wu Ming 2 di Grüne Linie, opera che attraverso la  fotografia e la narrazione riscopre i luoghi della Resistenza tosco-imolese a ridosso della Linea Gotica, ci siamo ripromessi di riportare simbolicamente i partigiani su quelle montagne, allestendo una mostra fotografica nei ruderi che li ospitarono nell’estate del ’44. Prosegui la lettura ›

RIC chiama. La guerriglia femminista, antifascista, anticapitalista e postcoloniale ha bisogno di voi

Clicca per leggere la call for papers. «Vorremmo puntare i riflettori sulle oscure operaie di quel grande mestiere che fu la guerra partigiana, per dirla con le parole di Ilio Barontini, fare luce sul madamato, sui mutamenti nella condizione e nel ruolo delle donne al dì qua e al di là del Mediterraneo dopo la promulgazione delle leggi razziali, sull’immagine e l’immaginario che il patriarcato fascista costruì sul corpo e la pelle del così – svilentemente – detto sesso debole.»

Resistenze in Cirenaica, come ben sa chi segue Giap, è il «collettivo di collettivi» attivo dal 2014-2015 nel rione Cirenaica di Bologna. Wu Ming ne fa parte dall’inizio. È grazie a questo cantiere culturale permanente che, nel corso degli anni, abbiamo sviluppato le ricerche e le riflessioni sui partigiani migranti nella Resistenza «italiana» e sul carattere “creolo” e anticoloniale della nostra guerra di Liberazione.

RIC pubblica una collana di libri autoprodotta chiamata «i Quaderni di Cirene». Finora ne sono usciti tre numeri, tutti ordinabili su Distribuzioni dal Basso.

Ora le compagne di RIC lanciano una «call for papers» per il quarto quaderno, da far uscire per l’8 marzo 2020. Il tema potremmo riassumerlo così: donne contro l’oppressione fascista, razzista e patriarcale in Italia e nelle sue colonie; donne nella Resistenza meticcia, anticoloniale e senza-frontiere al fascismo italiano. L’appello a inviare contributi comincia così:

«Armatevi di penna, tastiera, china o pastelli. Cirene ha bisogno di voi curiose, studiose, scrittrici, illustratrici per il prossimo quaderno.
Resistenze in Cirenaica si tinge di fucsia per raccontare storie poco note di staffette, partigiane, “madame”, “veneri nere”, “sentinelle della patria lontana” o rivoltose prima, durante o dopo il fascismo in Italia e nelle colonie sull’altra sponda del Mediterraneo.»

→ Continua a leggere sul blog di RIC.

Ritorna Resistenze in Cirenaica. #Bologna, 28 giugno: Cronache dalla polvere

Clicca per aprire l’evento Facebook.

L’annuncio di una nuova serata di Resistenze in Cirenaica è l’occasione migliore per proporre su Giap un articolo di Wu Ming 1 apparso su Linus nel marzo scorso col titolo «Via Libia, luogo di crimini del colonialismo italiano», qui in versione “aumentata”, con link e materiali vari. Un modo per fare il punto su cosa ha fatto RIC, e aprire una nuova fase.

Prima, però, alcuni dettagli sull’importante serata del 28 giugno.

L’evento sarà incentrato sulla presentazione di Cronache dalla polvere, nuovissimo mosaic novel – romanzo a racconti intrecciati – sugli orrori del colonialismo italiano in Africa, scritto dal collettivo Zoya Barontini.

Come ha fatto notare WM1 in una recente conferenza, il fantasma che infesta l’edificio-Italia è una donna etiope, e Zoya – «alba», «aurora» – è un tipico nome femminile etiope. Quanto al cognome Barontini, è un esplicito omaggio a uno dei nostri «eroi di più mondi». Prosegui la lettura ›

La resistenza «italiana»: multietnica, creola, internazionalista e migrante

Clicca per vedere il video della conferenza di Wu Ming 1.

La Resistenza «italiana» non è un’epopea solo nazionale e nemmeno solo bianca.

Nella nostra guerra di liberazione combatterono partigiani di oltre cinquanta nazionalità e da ogni continente. La Resistenza al fascismo italiano cominciò nelle colonie d’oltremare e vi presero parte anche italiani. La Resistenza italiana si ispirò a quella jugoslava e in «Venezia Giulia» cominciò ben prima dell’8 Settembre. Partigiani italiani combatterono in Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia, Belgio…

Cosa ci ha impedito, per tutti questi anni, di vedere la Resistenza «italiana» come una guerra internazionalista, anticoloniale e senza confini? Come una guerra meticcia?

Con la conferenza tenuta al Memoriale della Shoah di Milano il 6 maggio 2019, Wu Ming 1 ha cercato di dare risposte a questa domanda, elencando le ragioni politiche e – soprattutto – i «blocchi» culturali che hanno reso invisibile la «quarta dimensione» della nostra guerra partigiana. Prosegui la lettura ›

Da Bologna alla Sicilia prosegue la guerriglia. Tre azioni notturne, un articolo di WM1 su Linus e torna Resistenze in Cirenaica

Per la precisione: tre azioni di guerriglia odonomastica, un articolo di Wu Ming 1 sull’esperienza di Resistenze in Cirenaica e una serata a cura proprio di Resistenze in Cirenaica.

A cinque mesi di distanza dalla giornata Viva Menilicchi!, in Sicilia proseguono gli interventi sui nomi fascisti e colonialisti di vie e piazze. Il 5 marzo scorso a Capaci (Palermo) e Castellammare del Golfo (Trapani), dove – rispettivamente – una via e una piazza sono intitolate al fascista Almirante, i soliti ignoti hanno aggiunto ai nomi quelle che nel nostro Prontuario di guerriglia odonomastica abbiamo definito chiose: «Segretario di redazione della rivista La difesa della razza (1938-1942)» e «Capo di gabinetto del ministero della cultura popolare della repubblica di Salò». Prosegui la lettura ›