Wu Ming 1, «Un viaggio che non promettiamo breve». L’anteprima al festival Alta Felicità #NoTav

Détournement di una foto di Michele Lapini. Barca No Tav nel Canale della Giudecca, Venezia. All'orizzonte, le montagne della Val di Susa.

Détournement di una foto di Michele Lapini. Barca No Tav nel Canale della Giudecca, Venezia. All’orizzonte, le montagne della Val di Susa.

[WM1] Dunque… Da dove cominciare? È un pezzo che sono in semiclausura. Trascuro le relazioni, lascio le email senza risposta (scusatemi tutt*!), non propongo post per Giap (a parte questo che state leggendo), delego a Tommaso e Giulio la cura di Quinto Tipo, lascio ai miei compagni di collettivo diverse patate bollenti, sono in defaillance su molti fronti. Come mai?

È presto detto: ho dedicato gran parte della primavera e sto dedicando gran parte dell’estate all’Ultimo Sforzo, alla Tirata Finale, a una maratona di scrittura e revisione del libro che vado scrivendo dal 2013.
Chi segue Giap sa di che si tratta. Per tutti gli altri lo esplicito: è una biografia narrativa del movimento No Tav; è un’inchiesta in forma di poema in prosa; è un romanzo vero.
Si intitola: Un viaggio che non promettiamo breve. 25 anni di lotte No Tav in Val di Susa.
Se tutto fila liscio, dovrei riuscire a consegnare l’ultima parte dopo Ferragosto. In quel caso, uscirà per Einaudi il 31 ottobre, data in cui, ogni anno, il movimento No Tav ricorda la «Battaglia del Seghino» (31/10/2005).

Sono stati pochi, in questi mesi, gli “strappi” alla regola monastica. Molto rari gli impegni in trasferta. L’ultimo è stato domenica 24 luglio 2016. In realtà, era sempre parte del lavoro sul libro, perché ho fatto una «pre-presentazione» di fronte a una platea di No Tav al festival Alta Felicità di Venaus.

Che grande e importante evento sia stato Alta Felicità, con tutte le iniziative correlate, lo hanno già raccontato in tanti. Qui rimando a due bei resoconti, uno di Alpinismo Molotov, l’altro di 2 Ruote di Resistenza, oltre a questo videoservizio di Simone Bauducco. E qui ci sono alcune foto di Michele Lapini.

Prima di me, al festival c’era passato Wu Ming 2. Sabato 23 ha presentato Il sentiero luminoso, e la mattina di domenica 24 ha accompagnato una spedizione al ponte del Seghino. Durante la camminata, ha letto un brano in anteprima dal mio libro – quello sulla Battaglia del Seghino, appunto – e la relazione del comandante partigiano Aldo Laghi (al secolo Giulio Bolaffi) sulla Battaglia delle Grange Sevine, che si svolse in quella zona il 26 agosto 1944.

Io e WM2 non ci siamo incrociati perché sono arrivato a Venaus quando lui era già ripartito, nel tardo pomeriggio di domenica, dopo ore di frustranti vicissitudini. Io e la mia compagna non ringrazieremo mai abbastanza Giancarlo, artefice di una decisiva missione di soccorso.

Con un ritardo di appena quattro ore sul programma della giornata, ho potuto spiegare che tipo di lavoro sto facendo, e leggere due brani in anteprima, uno dall’«Ouverture» (un’invettiva contro il «modello emiliano») e una dalla «Prima parte» (lo sgombero della Libera Repubblica di Venaus).

Durante la presentazione sono intervenuti Maurizio Piccione di Spinta dal Bass, Filippo Sottile dei comitati No Tav Val Sangone e Collina Morenica (anche se ha parlato in rappresentanza di Alpinismo Molotov), Luca Abbà e Alberto Perino. La registrazione che state per ascoltare, purtroppo, si interrompe prima degli interventi (splendidi) di Alberto.

Segnalo alcune imprecisioni contenute nei miei interventi:
1. la foto di Alberto da piccolo non lo ritrae sul Rocciamelone ma a Bar Cenisio;
2. quando racconto dell’azione diretta al campo di tiro al piccione di Orbassano dico «cinquant’anni e passa fa» mentre sono «quarant’anni e passa fa»;
3. ho chiamato «Alpi Ribelli» – che è il titolo dell’ultimo libro di Enrico Camanni – il gruppo di compagn* Alpi Libere.

E dico troppe volte «eccetera» :-/

Un’ultima cosa: esprimo la mia totale solidarietà ai ferrovieri in lotta e trovo sacrosanto lo sciopero che mi ha bloccato a Tortona. Era indetto da Cub Trasporti, Sindacato Generale di Base e Coordinamento Autorganizzato Trasporti, e le motivazioni si possono leggere qui.

Buon ascolto.

Un viaggio che non promettiamo breve. Live ad Alta Felicità. Durata: 57’28”
Un viaggio che non promettiamo breve. Live ad Alta Felicità. Durata: 57’28”

L’audio si può scaricare anche in una cartella zippata (95 mega).

 

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8 commenti su “Wu Ming 1, «Un viaggio che non promettiamo breve». L’anteprima al festival Alta Felicità #NoTav

  1. Oggi ho consegnato l’ultima parte di «Un viaggio che non promettiamo breve».
    Mancano solo i «Titoli di coda», che scriverò nei prossimi giorni.
    Iniziato il 14 Marzo 2013, terminato il 23 Agosto 2016.

  2. […] a Nordest ma soprattutto dell’imminente – se tutto fila liscio – Un viaggio che non promettiamo breve. Su questo tema, naturalmente, consigliamo anche Il sentiero luminoso di Wu Ming 2, che non a caso […]

  3. […] libro/cd di Lello Voce e Frank Nemola Il fiore inverso e reading/pre-presentazione del libro di WM1 Un viaggio che non promettiamo breve Nell’ambito del festival […]

  4. […] Libera Repubblica di Venaus. Ma il movimento è ancora qui, e su quegli stessi terreni si svolge il festival Alta Felicità. Chi la dura la […]

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