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Bologna

Un inverno di Resistenze in Cirenaica. #Bologna, 22 gennaio 2016

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[Quella che state per leggere è l’introduzione al libro Resistenze in Cirenaica, autoproduzioni Senza Blackjack, Bologna 2016. Qui potete vedere la copertina (pdf) – la grafica è un détournement di Medusa, un’antica collana Mondadori.
Il titolo, che inaugura la serie «I quaderni di Cirene», verrà presentato il 22 gennaio al Vag61 di Bologna, durante la prima delle serate invernali di Resistenze in Cirenaica. Chi è interessato ad avere o distribuire il libro può contattare Resistenze in Cirenaica, per il momento via FB, più avanti anche per altri canali.
Il secondo appuntamento del 2016 – segnatevi anche questa data – sarà il 19 febbraio. Nel rione Cirenaica di Bologna, mentre il Paese affoga nel pus della xenofobia e direttori di giornali vomitano testi intrisi di ignoranza e odio – pappagallesche ripetizioni della propaganda coloniale fascista – noi esponiamo i panni sporchi della storia rimossa e del razzismo italiano.]

«È falso che si possa difendere la libertà qui imponendo la schiavitù altrove.»
Benjamin Péret, Liberté est un mot vietnamien, 1947

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L’#Invisibileovunque. Audio e immagini della serata al Vag61 di #Bologna

Illustrazione di Claudio Madella. Clicca per vedere e comprare l'artwork ispirato a L'invisibile ovunque e Schegge di Shrapnel.

Illustrazione di Claudio Madella. Clicca per vedere e comprare l’artwork ispirato a L’invisibile ovunque e Schegge di Shrapnel.

Una sala strapiena, anzi, due sale contigue strapiene. Trecento persone dentro e almeno un altro centinaio che cerca di ascoltare da fuori, dal piazzale. Così si presentava il centro sociale Vag61, rione Cirenaica di Bologna, la sera dell’11 dicembre scorso.

Col Vag61, si sa, abbiamo un rapporto di stretta collaborazione. Le iniziative – nostre e non solo – riescono sempre bene, quindi è il primo posto a cui abbiamo pensato per la presentazione de L’invisibile ovunque e il reading/concerto del Wu Ming Contingent Schegge di Shrapnel.  Vero, ormai la gente non ci sta più, si era già visto un anno e mezzo fa con L’Armata dei Sonnambuli, ma è un problema risolvibile. La prossima volta potremmo organizzare due serate consecutive, come a teatro, con prenotazione facoltativa ma consigliata. Vedremo.

La presentazione dell’11 dicembre è stata sui generis: non un dibattito, ma una performance, il «racconto dei racconti» de L’invisibile ovunque. Per essere più precisi, il racconto illustrato di tre movimenti del libro: Secondo, Terzo e Quarto.  In questo post proponiamo l’audio della serata, corredato dalle immagini proiettate e commentate. Potete ascoltare in streaming o scaricare tutti gli mp3 in un’unica cartella zippata. Buon ascolto e buone visioni. Prosegui la lettura ›

23 dicembre 1990, la strage di via Gobetti. 25 anni di amnesia razzista a #Bologna

Lapide per Tatino e Patrizia

[23 dicembre 1990: i killer della Uno Bianca uccidono in via Gobetti. Un comunicato di Resistenze in Cirenaica, la proposta di una camminata e di un presidio civile.]

Sono passati 25 anni dalla strage al campo nomadi dell’ex Fornace Galotti, una delle imprese più truci della Banda dei fratelli Savi. Una delle date meno ricordate della scia di sangue lasciata dagli ex poliziotti. Resistenze in Cirenaica propone di ricordare le vittime davanti al Cippo all’ex Fornace Galotti. Prosegui la lettura ›

#Bologna Horror Story: gli sgomberi e le menzogne dell’amministrazione Merola

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Un gioco nel piazzale del palazzo sotto sgombero in via Agucchi, disegnato la mattina dell’occupazione.

Testo di plv, foto di Michele Lapini

Solo poche settimane fa in questo blog si scriveva che la lotta per la casa è uno dei movimenti che sta letteralmente gettando nel panico le amministrazioni locali e il governo nazionale. Avevamo parlato della lunga giornata di resistenza dell’Ex-Telecom occupata, quando una comunità di quasi 200 persone era stata sgomberata dopo più di 12 ore di assedio, da parte di un contingente di forze di polizia impressionante. Tra il 7 e l’8 dicembre sono nate nuove occupazioni sul territorio italiano, a Bologna, Firenze e Roma. Occupazioni dai numeri altissimi e meticce:  una boccata d’aria in un momento in cui la terza guerra mondiale viene mascherata da guerra di religione. 

Se però la situazione a Roma e Firenze sembra stabile, lo stesso non si può dire per Bologna, in cui negli ultimi tempi si rovesciano  le tensioni presenti nella politica nazionale. Si sperava che il sacrificio dell’Ex-Telecom rappresentasse la fine di una stagione di sgomberi. Macché. Il 7 dicembre in 180 (68 famiglie, 74 minori) occupano una palazzina delle Poste Italiane vuota da 10 anni, situata nella periferia della città. Protagonista dell’azione è ancora una volta il collettivo di Social Log che grazie al suo lavoro contro gli sfratti entra in contatto con molte persone toccate dall’emergenza abitativa. Neanche il tempo di esultare che la polizia, mandata dal questore Ignazio   Coccia, arriva per effettuare un nuovo sgombero  con conseguenti scene di tensione all’esterno. Prosegui la lettura ›

I quattro gatti di #Salvini a #Bologna e i numeri del flop di #Liberiamoci, metro quadro per metro quadro

Come volevasi dimostrare

Con un anticipo di 48 ore, e come volevasi dimostrare.

Insomma, quanti erano i fascioforzaleghisti in Piazza Maggiore?

Il 6 novembre, su Twitter, avevamo previsto che Salvini avrebbe sparato la cifra fantasy «centomila», ed è regolarmente accaduto. Ne aveva sparate anche di più alte: «A Bologna saremo in duecento-trecentomila!».

Tali cifre iperboliche, sparate a caso e ripetute dai media senza dubbi né tentennamenti, avevano creato l’aspettativa di una vera e propria invasione. E invece, come stiamo per dimostrare more geometrico, la “marcia su Bologna” è stata un flop.

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L’archivio aperto, il Super8 e le storie in pellicola. «51» di Wu Ming 2

Dalla pellicola del cineamatore Angelo Marzadori sul festival nazionale dell’Unità del 1951 è nato un piccolo saggio sulla cultura del Pci e su una Bologna che non c'è più. Clicca su Baffone per vedere <em>51</em>, un cortometraggio di Wu Ming 2.

Dalla pellicola del cineamatore Angelo Marzadori sul festival nazionale dell’Unità del 1951 è nata una piccola riflessione sulla cultura del Pci. Clicca su Baffone per vedere 51, un cortometraggio di Wu Ming 2.

A Bologna esiste da una decina d’anni un archivio molto particolare, che raccoglie, cataloga e digitalizza i vecchi film di famiglia, le pellicole amatoriali, le bobine in 8mm dimenticate nelle soffitte degli italiani. E’ gestito dall’associazione Home Movies, che si prende cura di questo patrimonio e organizza numerosissime iniziative per mostrarlo al pubblico e renderlo accessibile.
E’ un tesoro storico e sociale di grande valore, perché offre un punto di vista inedito sulle vicende d’Italia e del mondo. Nelle inquadrature incerte dei “filmini” è possibile cogliere dettagli che non si trovano documentati in nessun’altra forma. Prosegui la lettura ›

Break The Wall! In Cirenaica, mentre l’estrema destra converge su #Bologna

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Finalmente sono disponibili on line tutti i materiali audio e i video della giornata «Resistenze in Cirenaica», quella ormai famosa del 27 settembre scorso. Ci sono le letture pomeridiane al Vag61, c’è il “trekking urbano” nel rione, c’è lo spettacolo serale completo. Potete ascoltare Guglielmo Pagnozzi e le Brigate Sonore che suonano il liscio durante i reading di Wu Ming 1 e Wu Ming 2, testimonianza di un’autentica renaissance di liscio e filuzzi (le loro versioni roots) nel milieu dei centri sociali e dei movimenti bolognesi. Potete vedere via Libia che, magicamente, cambia nome. Potete vedere l’intitolazione del giardino pubblico di via Barontini al ferroviere anarchico Lorenzo Giusti. Ecc. ecc.

Il percorso di Resistenze in Cirenaica è appena agli inizi. Stiamo avviando diversi progetti: laboratori, trekking urbani, guerriglia toponomastica, documentari, libri. Prossimamente sarà on line un sito ad hoc, interamente dedicato a questo grande cantiere culturale.

Resistenze in Cirenaica torna a manifestarsi già questa settimana, e precisamente venerdì 30 ottobre, con una serata al Vag61, via Paolo Fabbri 110.
Wu Ming 1 e Kai Zen/Bhutan Clan racconteranno la storia di un muro della vergogna, un muro italiano che preparò un genocidio, il cui ricordo è assente dalla memoria collettiva del nostro paese.
La serata è parte di una tre-giorni in vista del grande assalto fascioleghista alla città di Bologna. Prosegui la lettura ›