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RESISTENZE in Cirenaica. Un cantiere di narrazioni tra Africa e partigiani (a Bologna)

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Il volantino. Clicca per ingrandirlo.

La sera del 12 giugno, dalle h.19:30, ci ritroviamo al VAG61, via Paolo Fabbri 110, nel rione Cirenaica di Bologna, per una grande cena di finanziamento. Raccoglieremo fondi per il progetto «RESISTENZE in Cirenaica», di cui vi stiamo per parlare. La cucina sarà nelle sapienti mani della rete Eat The Rich. Niente prenotazione, si arriva e si mangia. Offerta libera. Prosegui la lettura ›

Giugno 2015 | tutti gli appuntamenti della Wu Ming Foundation (reading, presentazioni, convegni ecc.)

Convergenza su Roma. Il manifesto della Festa di Letteraria. Clicca per andare al programma completo.

Convergenza su Roma. Il manifesto della Festa di Letteraria. Clicca per andare al programma completo.

Come già fatto il mese scorso, segnaliamo tutti gli eventi dal vivo legati all’attività della Wu Ming Foundation, inclusi i reading e gli spettacoli ispirati ai nostri libri e le presentazioni dei libri nati da discussioni su Giap e/o apparsi nella collana Quinto Tipo diretta da Wu Ming 1 per le edizioni Alegre. Questi sono solo gli eventi già confermati, altri sono in via di definizione e verranno aggiunti nei prossimi giorni.
N.B. La prima data è oggi stesso.

1 giugno
PADOVA
Wolf Bukowski presenta
La danza delle mozzarelle
h 18:30, Summer Student Festival Je t’aime
Golena S. Massimo 137

3 giugno
LIDO ADRIANO (RAVENNA)
Wu Ming 2 & Contradamerla in
Surgelati
h.21, CISIM, nell’ambito di «Scritture di Frontiera»
Programma completo qui. Prosegui la lettura ›

Dalla Sicilia al Trentino: due interventi su #Tolkien in due università

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Ecco l’audio di due interventi di Wu Ming 4 tenuti rispettivamente all’università di Palermo (in videoconferenza) l’anno scorso, e all’università di Trento poche settimane fa. Il primo analizza la figura di Aragorn all’incrocio tra archetipo leggendario e personaggio moderno, mentre il secondo riassume e condensa il lavoro pluriennale su Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm. Buon ascolto. Prosegui la lettura ›

Barricati nel Palazzo. Intervista a Wu Ming 4 su lotte e repressione a #Bologna

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“Sia la politica che la classe dirigente senza risposte a questa crisi sociale”
Intervista a Wu Ming 4, del collettivo di scrittori vicini alla protesta

(Repubblica – Bologna, 27/05/2015)

di Michele Smargiassi

«Colpisci duro e poi corri a rinchiuderti in casa per la paura. È un’immagine emblematica». Wu Ming 4, uno degli scrittori “senza nome” del collettivo di scrittura bolognese da sempre vicino alla protesta sociale (due giorni fa il loro reading pubblico sotto i portici, in solidarietà con gli sgomberati di Eat the Rich) osserva la fotografia del cordone di polizia schierato in tenuta antisommossa davanti a Palazzo d’Accursio. E commenta: «Un luogo pubblico, il luogo pubblico per eccellenza, sbarrato e separato dalla città. Questa è la visualizzazione plastica di un’amministrazione che reprime la protesta ma la teme, di una classe dirigente che non sa risolvere la crisi sociale eppure ne ha paura e spera che le cose si risolvano da sole, con un po’ di proclami». Non è una dimostrazione di forza, «Sanno benissimo di non essere in grado di affrontare la contingenza storica. L’accusa di miseria intellettuale che rivolgono ad altri nasconde solo la loro miseria politica. Poi c’è chi si vende meglio e chi si vende peggio…». Prosegui la lettura ›

Segni di orientamento per bushmen al #Salonedellibro di #Torino #SalTo2015

Bushmen

Il nostro Kalahari, il nostro modo di presentare i libri, una convivialità che non si adatta alle “batterie” di rapidi showcase…

E’ abbastanza noto che, come autori, noi non siamo nelle corde del Salone del Libro di Torino. Le pochissime volte che ci siamo andati, ci sentivamo come boscimani, bushmen nell’ipermercato di un’expo coloniale, tremendamente nostalgici del nostro Kalahari e di una convivialità non mondana, non seriale né coattiva, a cui tornare il prima possibile. Correre, fuggire verso casa.
Siamo abituati a prenderci i nostri tempi insieme a lettrici e lettori, a presentazioni-fiume che spesso diventano assemblee; le mezz’orette di showcase “in serie” ci mettono a disagio. Prosegui la lettura ›

«Letteraria» riparte da uno e riparte da un No. No alle Grandi Opere Inutili

Per ordinare il numero, clicca sull'immagine.

Per ordinare il numero o abbonarti alla rivista (due numeri all’anno), clicca sulla copertina.
Letteraria sarà disponibile al Salone del Libro di Torino, allo stand delle Edizioni Alegre, padiglione 1, C37.
Gli ultimi due numeri – il 10 della vecchia serie, dedicato al cibo, e questo contro le Grandi Opere – saranno presentati dai redattori Silvia Albertazzi, Giuseppe Ciarallo e Massimo Vaggi sabato 16 maggio h.18 alla libreria IBS di Firenze, via de’ Cerretani 16/R.
Questo numero sarà presentato anche alla Festa di Letteraria, che si svolgerà a Roma dal 12 al 14 giugno. I dettagli seguiranno.

Stefano

Stefano

«Letteraria va avanti con l’amore degli insorti».

Lo dicemmo nel maggio 2012, subito dopo la morte del nostro fondatore e direttore Stefano Tassinari. L’annuncio riprendeva il titolo del suo romanzo più bello – e della lunga poesia che irrompeva in quella prosa aprendovi uno squarcio, hanno ripreso la città / mi tocca dirti piano / e dove stavamo noi ora ci sono loro / a ripulire i muri col bianco del respiro / sottratto al nostro tempo di incerti pensatori.

Maggio 2015. La città è sempre in mano nemica, lo è più che mai, eppure qualcuno resiste – e i muri continuano a parlare. Vede, in questo Paese non siamo stati tutti estranei uno con l’altro, anche in assenza di rapporti diretti. Ha presente il racconto di Julio Cortázar intitolato Disegni sui muri? No, è chiaro, non avrei nemmeno dovuto chiederglielo. Fa niente… comunque è la storia di due giovani che non si sono mai visti e che, in piena dittatura dei militari argentini, comunicano tra loro scrivendo messaggi sui muri del quartiere in cui vivono. Ogni notte escono di casa per tracciare quelle frasi che, puntualmente, il mattino dopo, vengono cancellate da vigili e poliziotti… *

Letteraria ha resistito, è ancora qui, ma essere ancora qui non basta. O almeno, noi non siamo gente che si accontenta. Per questo abbiamo deciso di rilanciare. Prosegui la lettura ›

Il blocco nero del primo maggio triestino

La prima pagina de «Il Piccolo», quotidiano di Trieste, 20 aprile 1945. L'Armata Rossa era già entrata a Berlino, gli Alleati avevano già passato la  Linea Gotica e stavano arrivando a Bologna. Mancavano solo cinque giorni alla liberazione di Milano, otto alla fucilazione di Mussolini, dieci al suicidio di Hitler.

La prima pagina de «Il Piccolo», quotidiano di Trieste, 20 aprile 1945. L’Armata Rossa era già entrata a Berlino, gli Alleati avevano già passato la Linea Gotica e stavano arrivando a Bologna. Mancavano solo cinque giorni alla liberazione di Milano, otto alla fucilazione di Mussolini, dieci al suicidio di Hitler (e Goebbels) nel bunker.

Segnaliamo un articolo molto importante scritto da Andrea Olivieri, su una violenta polemica in corso a Trieste, ma di portata nazionale.

Ancora una volta, lo sguardo dal confine orientale permette di vedere con maggiore nettezza e leggibilità fenomeni in corso in tutto il paese.
Da Trieste si capisce meglio cosa mai significhi l’espressione “partito della nazione”.

Olivieri racconta la manifestazione del primo maggio, che a Trieste è al tempo stesso festa dei lavoratori e anniversario della Liberazione, e analizza la reazione inviperita di un “blocco nero” molto diverso da quello visto in azione lo stesso giorno a Milano: questo blocco ha il potere ed è pericoloso davvero, non si accontenta di infrangere qualche vetrina, non si limita a far lavorare un po’ di più gli impiegati delle assicurazioni.

Ed è un blocco trasversale, perché trasversale è ormai l’immaginario velenoso e paraculo che lo nutre.
Su Carsica leggerete, tra le altre cose, di dirigenti e parlamentari PD sull’attenti davanti a vessilli della X Mas (tutto vero, documentato con foto e video).

“Buona” lettura. I rospi che inghiottirete potete sputarli di là, grazie.