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Speciale #Surgelati2019 | Video, segnalazioni, voci nell’etere.

Quello che vedete qui sopra è l’ultimo video che abbiamo pubblicato per la campagna   crowdfunding di Surgelati, la graphic-rock-novel con i disegni di Nicola Gobbi, la voce di Wu Ming 2, le musiche della Contradamerla e la sceneggiatura di David Biagioni.

Mentre scorrono le immagini, David e Nicola raccontano la genesi del loro fumetto, che non si limita a tradurre in vignette la storia già raccontata nello spettacolo di Wu Ming 2 + Contradamerla, ma la colloca in una cornice differente, con una torsione fantascientifica che era assente nella versione di partenza.

Qui sotto invece, vi proponiamo un altro video, più breve, che abbiamo realizzato per festeggiare “la metà dell’opera”, cioè lo scollinamento dei primi 29 giorni di campagna, con più di 6000 euro già raccolti. In questo momento, mentre scriviamo, mancano ancora 5120 € per raggiungere la cifra di cui abbiamo bisogno. La metafora della collina non è quindi la più adatta, perché quando scavalchi un crinale, di solito ti aspetta la discesa, mentre nel nostro caso sarà comunque piuttosto difficile mettere assieme l’intera somma, cioè all’incirca 200 nuovi sostenitori. Prosegui la lettura ›

Scongeliamoci! Resistenze in Cirenaica e una serata per Surgelati.

Clicca per aprire l’evento Facebook della serata.

Sono trascorsi tredici giorni da quando, il 18 gennaio, abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi per stampare la graphic-rock-novel Surgelati, scritta, suonata e disegnata da Wu Ming 2, Contradamerla, David Biagioni e Nicola Gobbi. Più sotto, dopo gli asterischi, trovate nuove informazioni, materiali, e un tutorial su come utilizzare la piattaforma di Produzioni dal Basso, dato che diverse persone hanno avuto difficoltà nella fase di sottoscrizione.

Tredici giorni sono un quarto del tempo complessivo che ci siamo dati per il crowdfunding, e più di un quarto della cifra necessaria è stato raccolto. Grazie quindi a tutte quanti per il vostro sostegno. Confidiamo di tenere il ritmo, ma non sarà per niente semplice. Ad aiutarci, arriva anche il primo appuntamento dal vivo della nostra campagna: sabato 9 febbraio, al Vag61 di Bologna, Wu Ming 2 + Contradamerla suoneranno Surgelati, al termine di una giornata organizzata da Resistenze in Cirenaica. Prosegui la lettura ›

Surgelati. Un racconto a suon di fumetti, scritto a 14 mani e prodotto da lettrici e lettori.

Il 15 dicembre del 2013, al Teatro Comunale di Servigliano (FM) andava in scena per la prima volta Surgelati. Opera a dieci mani per scrittore e rock band, uno spettacolo scritto, declamato e suonato da Wu Ming 2 e dalla Contradamerla, gruppo musicale marchigiano-salentino, con base in una cascina sulle colline di Recanati.

«La storia – scrivemmo su Giap cinque anni fa – è quella di un ragazzo curdo che arriva in Italia dentro un camion frigorifero e per questo si ritrova con la faccia surgelata, incapace di qualsiasi espressione. È il tentativo di raccontare la migrazione uscendo dalla forma classica del resoconto diretto sui “viaggi della speranza”, e lavorando invece su un’ipotesi fantastica. È davvero surgelato il volto di Behram? E cosa mai potrà scongelarlo?»

In particolare, lo spunto narrativo nasceva da un episodio reale e dall’esperienza di Giampaolo Paticchio, della Contradamerla, come responsabile di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Da quella premessa, il testo prendeva una piega surreale, inverosimile ma sensata, per esplorare la terra promessa (o la prigione) dell’identità personale e collettiva. Prosegui la lettura ›

Per Hîwa Bosco, morto al confine tra Siria e Turchia, primo caduto italiano nella rivoluzione in #Rojava

Hîwa Bosco (Giovanni Francesco Asperti)

È la notizia che da tempo temevamo di ricevere. La morte è sempre stata ai margini del quadro, sottesa a ogni discorso, a ogni aggiornamento sulla situazione, da quando compagne e compagni hanno cominciato a partire per la Siria del Nord con l’intenzione di dare un contributo alla rivoluzione del confederalismo democratico.

Va sempre ricordato, che c’è una rivoluzione. Non si è mai trattato “solo” di combattere contro l’ISIS – che già non sarebbe poco, da qui le virgolette –, ma di farlo in nome di una nuova società in costruzione, di un’esperienza comunitaria innovativa e preziosa.

Senza quella molla, la lotta di YPG e YPJ contro Daesh non sarebbe stata tanto efficace. Di più: senza quella molla, YPG e YPJ non esisterebbero.

Occorre avere presente la genealogia di quell’esperienza, per capire cosa spinga i combattenti autoctoni, i volontari internazionali e l’intera popolazione del Rojava. Prosegui la lettura ›

La Procura di Torino chiede la sorveglianza speciale… per chi ha lottato contro l’ISIS

Due giorni fa la Procura di Torino ha notificato una richiesta di sorveglianza speciale – con divieto di dimora a Torino – per «pericolosità sociale» nei confronti di cinque attiviste e attivisti dei movimenti cittadini. L’udienza si terrà il 23 gennaio.

Tre di questi «socialmente pericolosi» li conosciamo di persona, e almeno uno lo conosce anche chi segue Giap e le attività della Wu Ming Foundation: Davide Grasso, autore dei libri Hevalen. Perchè sono andato a combattere l’ISIS in Siria – uscito nella collana Quinto Tipo diretta da Wu Ming 1 per le Edizioni Alegre – e Il fiore del deserto. La rivoluzione delle donne e delle comuni tra l’Iraq e la Siria del Nord – uscito da poco per Agenzia X.

La copertina di Hevalen – lo apprendiamo direttamente da Davide, che ha scritto un primo commento qui – è inclusa nel fascicolo con cui la PM Emanuela Pedrotta – vecchia conoscenza di chi segue la lotta No Tav in Valsusa – accompagna la sua richiesta. Si tratta di una raccolta di «indizi fattuali» sulla pericolosità sociale di Davide e degli altri: Paolo, Eddi, Jack e Jacopo.

La loro “colpa”, infatti, è aver preso parte, in varie modalità, alla rivoluzione in Siria del Nord, ovvero alla lotta dei popoli del Rojava contro l’ISIS. Prosegui la lettura ›

Calendario di Wu Ming, inverno 2019. Presentazioni, reading, conferenze, #Proletkult

«Una rivoluzione non basta, ce ne vogliono cento». Immagine realizzata da @Strelnik. Da Thomas Müntzer alla Comune di Parigi, dalla rivolta spartachista al movimento del’ 77: verso le altre stelle, perché «non si può fare il socialismo in un solo pianeta». Clicca per ingrandire.

6 gennaio
Aprono le iscrizioni per il
6° Laboratorio di Scrittura Collettiva Meticcia
condotto da Wu Ming 2 all’Università di Bologna.
Dettagli qui.

11 gennaio
PADOVA
Wu Ming presenta Proletkult
h. 20:45, AltrAgricoltura NordEst – via Tassinari
A cura di Catai.
Solidarietà al Catai per l’incursione neofascista subita la notte del 19 dicembre.

16 gennaio
CESENA
Wu Ming presenta Proletkult
h. 21, Magazzino Parallelo – via Genova, 70.
Evento Facebook qui.

17 gennaio
VENEZIA
Wu Ming presenta Proletkult
h. 17, V-A-C Foundation – Palazzo delle Zattere
A cura di Orient Experience e Libreria Marco Polo.
Evento Facebook qui

18 gennaio
BOLOGNA
Wu Ming Contingent suona La Terapia del Fulmine
Vag61, Via Paolo Fabbri, 110.

19 gennaio
CORREGGIO (RE)
Wu Ming presenta Proletkult
h.17:30, Casa Spartaco, via Budrio, 24. Prosegui la lettura ›

L’Uomo Calamita. Letteratura sotto il tendone, acrobazie sulla parola.

Un anno fa, nei giorni dopo Natale, al teatro “G. Spontini” di Maiolati Spontini (AN), andava in scena – senza tante fanfare – un primo assaggio di Uomo Calamita 1945, spettacolo di letteratura, musica e circo, ideato da Giacomo Costantini e Wu Ming 2.
Non si trattava però di un vero e proprio debutto e nemmeno di una “anteprima”, se vogliamo attenerci al gergo dei palcoscenici. Il nome giusto sarebbe “work in progress”, oppure “studio”, cioè trenta minuti con un capo e una coda, ma ancora incompleti, sotto forma di appunti, tentativi, messe in scena e numeri che potrebbero cambiare o sparire nella versione definitiva.

Non era la prima volta che Wu Ming Foundation e Circo El Grito incrociavano i loro sentieri nel tentativo di distillare un oggetto narrativo non identificato che contaminasse il linguaggio della pista e quello della carta, i funambolismi del corpo e quelli della lingua, le note di uno spartito con le frasi di un racconto con i gesti di un giocoliere. Prosegui la lettura ›

#Proletkult, prima ristampa. Grazie a tutte quanti!


La mattina del 6 novembre, a quindici giorni dall’uscita in libreria, Einaudi Stile Libero ha deciso di ristampare Proletkult, dopo una prima tiratura di 35.000 copie. Questo non significa che siano state tutte vendute, ma certo la maggior parte è stata distribuita, su e giù per lo Stivale, ed è già un risultato incoraggiante, per il quale ringraziamo giapsters, lettrici e lettori.

Nel frattempo, è partito anche il ProleTour, con incontri molto partecipati e forieri di novità, mentre si è iniziato a parlare del romanzo in radio, sulla carta stampata e negli spazi online che si occupano di libri.

Qui di seguito, la rassegna di quel che è uscito finora, dopo le primissime recensioni e interviste che già segnalammo ai primi di novembre. Prosegui la lettura ›

Speciale #Contrattacco! Audio di tutti gli eventi + interviste e fotoracconti

Contrattacco, terza serata, presentazione di Jacobin Italia

Vag61, terza serata di Contrattacco, domenica 11 novembre 2018. Comincia la presentazione del primo numero di Jacobin Italia, intitolato «Vivere in un paese senza sinistra». Clicca per aprire lo speciale di Vag61 con le registrazioni di tutti gli eventi.

Dobbiamo ancora riprenderci dopo la gioiosa fatica dei tre giorni, il frastornante senso di comunità, la nube energizzante di chiacchiere, le riunioni-fiume da mane a sera, l’affollarsi di immagini, le agnizioni sorprendenti, vieni qui un momento, ti presento X, su Twitter la conosci come @Y, e il vorticare di libri e riviste, le musiche, i corpi, il caldo umido durante i pienoni, e la voce che la prima sera era squillante si fa sempre più gutturale e raschiata, e i dischi volanti, Posadas, Kolosimo, Angela Davis, le rimpatriate di senzapatria, cazzo, ancora ti vesti da skin come a vent’anni.

La seconda sera, sabato, al Vag61 non potevano esserci meno di cinquecento persone. La Brigata Cucinieri ha servito più di trecento pasti, la fila era lunghissima e per non farla molti si sono sparpagliati per le pizzerie, trattorie e piadinerie della Cirenaica, che non è la regione della Libia ma il rione di Bologna di cui vi abbiamo parlato tante volte qui su Giap. Molti altri sono arrivati dopo cena. E la sera dopo, domenica, c’era ancora un botto di gente.

Il calo di adrenalina è avvenuto a balzi, come una discesa in corda doppia da una vetta alpina. È uno spleen da alpinista tornato in pianura. Grande stanchezza, ma con le ultime energie si scrive il récit d’ascension.

Siamo stati all’altezza della sfida. «Siamo» chi? Siamo noi. «Noi» chi? Noi Alegre, Jacobin Italia, Vag61, Wu Ming Foundation, la metaradio, insomma: noialtri.

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Prontuario di guerriglia odonomastica – Una fotocronaca di #VivaMenilicchi!

Sono passate ormai più di due settimane dal 1° Grande Rituale Ambulante contro il Colonialismo, l’evento clou del progetto Viva Menilicchi!, curato da Wu Ming 2 per Manifesta 12, in collaborazione con Fare Ala e uno spumeggiante “collettivo di collettivi”, sul modello di Resistenze in Cirenaica.

Quello qui sopra, in apertura, è il brano registrato dai Booku Ndal in risposta allo stornello L’Abissino vincerai. Si intitola Antifascista, e dovevano eseguirlo dal vivo, al termine della nostra lunga marcia, ma gli inconvenienti di una vita precaria hanno impedito ai tre di essere tutti presenti. Il pezzo – che presto diventerà un video – è anche la dimostrazione che Viva Menilicchi! non è finito insieme a Manifesta 12, ma continuerà a produrre iniziative.

Per chi volesse ripercorrere la camminata del 20 ottobre, ancorché in forma virtuale, abbiamo preparato un nuovo storymap – con foto, segnaposti e parole raccolti lungo 18 chilometri di viandanza nelle viscere di Palermo.

Qui invece vogliamo proporre un catalogo delle diverse azioni di guerriglia odonomastica che hanno animato le tappe della processione, perché altri possano prendere spunto da questo esperimento e riproporlo nella propria città, in forme già collaudate o  innovative. Da parte nostra, ci piacerebbe dar seguito a questo primo Grande Rituale, celebrando il secondo in una città diversa. Già qualcuno si è fatto avanti per proporci di organizzarlo, ma ancora non c’è nulla di stabilito, e invitiamo chi fosse interessato a farsi avanti, perché i preparativi di Palermo sono durati più di un anno ed è quindi già tempo di darsi una mossa, se si vuole tornare in strada nel 2019. Prosegui la lettura ›