A che punto è Wu Ming. Cosa sta succedendo, tutti i progetti e le scritture in corso, rassegna 2026

La libreria Goodman di Manchester, New Hampshire, intorno all’anno 1900. Fonte: Public Domain Review. Quando scriviamo che un nostro libro arriverà «nelle librerie», intendiamo proprio le librerie in cui si entra col corpo e si toccano volumi di carta. Una di queste, la libreria indipendente Colonna 130, è dentro lo spazio autogestito Grizzly di Fano, la cui esistenza oggi è minacciata. Il Grizzly è da molti anni uno dei nodi delle reti che chiamiamo “tour di presentazioni”. Dire che siamo solidali è addirittura tautologico.

INDICE

1. LIBRI IN CORSO DI STESURA E PROSSIME USCITE
1a. Ebbene sì: primo annuncio sul nuovo romanzo collettivo
1b. Ritorno a Deià
1c. Sulla rivoluzione nelle letture di Tolkien
1d. Nel 2027 torna in libreria New Thing

1e. Il sentiero degli dei, edizione illustrata
2. LIBRI GIÀ SCRITTI CHE CONTINUANO A VIAGGIARE
2a. Il successo di Ufo 78 nel mondo ispanofono
2b. Mensaleri, in attesa del settimo dispaccio
2c. Le guide Nonturismo tra Bologna e l’Appennino
2d. Gli uomini pesce, speciale n.11
2e. La vera storia della Banda Hood ha vinto il Premio Salgari
3. LABORATORI E PROGETTI VARI
4. APPUNTAMENTI

1. Libri in corso di stesura e prossime uscite

1a. Ebbene sì: primo annuncio sul nuovo romanzo collettivo

Nello scorso speciale «A che punto siamo», pubblicato l’8 aprile 2025, scrivevamo:

«Non crediate che non stiamo già pensando al nuovo romanzo della band. Da alcuni mesi, una volta alla settimana, facciamo tormenta de cerebros, fissiamo idee, definiamo personaggi, ci assegniamo compiti. Le storie stanno prendendo forma […] Su tempi e data d’uscita, per ora non diciamo nulla.»

Un anno e passa dopo, qualcosa possiamo finalmente dire.

Il romanzo si svolge nell’Italia degli anni Ottanta. Per tutto il 2025 e nei primi mesi del 2026 abbiamo svolto ricerche – in forma di interviste a testimoni e di visite a vari archivi – e scalettato la storia. Da un mese siamo a capofitto nella scrittura. Vorremmo consegnare il testo alla casa editrice tra un anno esatto e arrivare in libreria a settembre-ottobre del 2027.

Ricerche d’archivio alla biblioteca Franco Da Re di Vittorio Veneto, 18 aprile 2026.

Prima di quella, però, ci saranno altre uscite, di cui stiamo per parlare.

1b. Ritorno a Deià

Robert Graves (1895 – 1985)

A settembre uscirà il romanzo solista di Wu Ming 4, Ritorno a Deià, ambientato nello stesso continuum di Stella del Mattino (Einaudi, 2008)*, di cui viene ripreso un personaggio, il poeta Robert Graves. Per avere un indizio sull’ambientazione si potrebbe rileggere proprio l’epilogo di quel romanzo. Per ora, meglio non svelare altro. Ci sarà tempo e modo di parlarne.

* Dal 2008 al 2010 abbiamo aggiornato un blog interamente dedicato a Stella del mattino. Seppure leggermente “sfigurato” – quindici anni di tempeste tecniche e obsolescenze di formati non sono uno scherzo – il blog esiste ancora. Oltre a recensioni e materiali vari, contiene un reportage di Wu Ming 4 da Damasco sulle orme di T.E. Lawrence. Uscì su GQ nell’anno 2009. La Siria era a due passi dall’orlo del burrone.

1c. Sulla rivoluzione nelle letture di Tolkien

Wu Ming 4 sta anche raccogliendo gli appunti presi negli ultimi anni sulle più recenti interpretazioni dell’opera di J.R.R. Tolkien, che stanno rivoluzionando l’approccio a questo autore, con l’intenzione di farne un saggio divulgativo per il pubblico italiano. Ne ha dato un assaggio con la conferenza tenuta a Trieste nel novembre scorso, nell’ambito del Science+Fiction Festival – con annesso corollario di spassose polemiche – e riprenderà gli stessi temi al Montelago Celtic Festival il prossimo agosto.

Se tutto va bene il libro dovrebbe essere pubblicato nella primavera del 2027 dalle Edizioni Alegre.

«Tutto quel che sapete della Terra di Mezzo è falso, o quantomeno…» Il diagramma di flusso della conferenza tenuta da Wu Ming 4 a Trieste il 3 novembre 2025.

1d. Torna in libreria New Thing di Wu Ming 1

Il primo romanzo solista di Wu Ming 1, New Thing, uscì nel settembre 2004, ebbe un buon successo di critica e vendette più che decentemente. Lo recensirono anche Danno dei Colle Der Fomento e Boosta dei Subsonica. Dal libro nacquero uno spettacolo dal vivo con il trio Switters, trasmesso anche in diretta su Radio 3, e un’uscita discografica, The Old New Thing.

Su questo sito rimase aperto per alcuni anni un forum dedicato al romanzo, animato da lettrici e lettori, amanti del jazz e no. Oggi problemi tecnici hanno fatto sparire il forum (ma ne resta copia offline e prima o poi se ne farà un florilegio), e New Thing stesso è da tempo fuori catalogo.

Dall’anno prossimo, però, avrà una seconda vita.

Nel 2004, in una recensione sul supplemento Tuttolibri de La Stampa, il musicista e critico Carlo Boccadoro scrisse: «Ogni volta che appare un romanzo imparentato con il mondo del jazz bisogna incrociare le dita e sperare per il meglio: la maggior parte degli scrittori, infatti, sembra incatenata a una immutabile, infrangibile, catena di clichés ormai rancidi […] Questo New Thing, invece, […] va accolto come una ventata di aria fresca in una stanza chiusa da decenni.»

Ma oggi anche la stanza di New Thing è chiusa da decenni. Ecco perché Wu Ming 1 ha sentito il bisogno di riaprirla e arieggiarla. Quella che uscirà nella primavera 2027 è una versione riveduta e con una nuova postilla a rimpiazzare i vecchi «Titoli di coda».

1e. Il sentiero degli dei, edizione illustrata

Il romanzo, travelogue, guida non-guida, reportage narrativo, chiamatelo-come-vi-pare di Wu Ming 2 si appresta a ibridarsi ancora di più nella collana «Frontiere» di Feltrinelli. Si tratterà della sesta edizione del libro, dopo le tre per Ediciclo (2010 – 2015) – A passo d’uomo, tascabile e aggiornata; la “speciale” (2017), in allegato con il Corriere e la Gazzetta, diciassettesimo volume delle «Storie di Montagna» a cura di Marco Albino Ferrari; e “l’aumentata”, col sottotitolo “un racconto a piedi tra Bologna e Firenze”, nella «Varia» Feltrinelli dell’aprile 2021. Quella che si trova tuttora in commercio.

Ci sono poi le versioni musicali di due dei cinque «notturni» che scandiscono le tappe del viaggio. «La grande galleria», con la chitarra di Stefano Pilia, e «Mille miglia», con i mille strumenti suonati dai Frida X. 

La prima edizione del 2010 conteneva un apparato di mappe e un’appendice di foto scattate dall’autore. Le successive non hanno più avuto illustrazioni. La prossima, invece, sarà proprio una versione illustrata e siamo molto curiosi di vedere il risultato. Uscirà, se tutto va bene, prima di Natale 2026.

Ricapitolando:
Settembre 2026Ritorno a Deià di WM4;
Natale 2026Il sentiero degli dei di WM2, nuova edizione illustrata;
Primavera 2027 – il nuovo saggio di WM4 su J.R.R. Tolkien;
Primavera 2027New Thing di WM1, edizione arieggiata e riveduta;
Autunno 2027 – il nuovo romanzo della band al completo.

2. Libri già scritti che continuano a viaggiare

2a. Il successo di UFO 78 nel mondo ispanofono

L’edizione di Ufo 78 tradotta in castigliano da Juan Manuel Salmerón Arjona (Anagrama, 2025) è stata distribuita non solo nello stato spagnolo, ma anche in buona parte dell’America ispanofona. Per la precisione in Argentina, Cile, Colombia, Costa Rica, Messico, Perù e Uruguay.

Non ci aspettavamo una simile ricezione critica e una tale quantità di recensioni. Provare per credere: cercando «Ovni 78 Anagrama» si trova davvero di tutto. Ci viene da pensare che tra le lettrici e i lettori di quei paesi – spesso molto lontani e molto diversi l’uno dall’altro, eppure congiunti per via della lingua e di elementi di storia condivisa – Ovni 78 deve avere intercettato qualcosa. Una nota di fondo culturale, un sentimento diffuso. Forse in quella parte di pianeta, soprattutto, in questa fase, è più facile cogliere i nessi tra il mondo del 1978 e quello attuale, e tra la tematica ufologica e le contraddizioni del presente. Chissà.

Lagrimas Lacrimogenas, illustrazione ispirata a Ufo 78 per la Fabrica del Periodismo, 2025.

Lágrimas Lacrimógenas, illustrazione ispirata a Ufo 78 per la Fabrica del Periodismo, 2025.

Il lungo e appassionato articolo che Carlos Acuña dedica al romanzo sulla testata messicana Fabrica de Periodismo potrebbe aiutare a capirci qualcosa. Ne riportiamo un paio di passaggi.

«Alla luce delle recenti notizie, le parole di Wu Ming assumono un interesse maggiore. Qualche settimana fa, Donald Trump ha assicurato che il suo governo desecreterà e pubblicherà tutti i documenti relativi alla “vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (FANI) e agli oggetti volanti non identificati (UFO)”. Pochi giorni dopo sono iniziati i bombardamenti sull’Iran e Hillary Clinton ha affermato che, durante un’udienza a porte chiuse sui documenti del miliardario e trafficante sessuale Jeffrey Epstein, le sono state poste diverse domande sulle astronavi aliene. Ora, se c’è qualcuno che sa di UFO e cospirazioni, è proprio Wu Ming: questo collettivo di scrittori italiani da un quarto di secolo ci mostra lo strano divenire degli imperi occidentali e le trame occulte della Storia.»

«Negli ultimi tempi la trappola è stata perfezionata. Se nel 1978 la “linea della fermezza” obbligava a schierarsi o con lo Stato o con il “terrorismo” delle Brigate Rosse, senza lasciare spazio a una terza opzione, cinquant’anni dopo bisogna condannare Hamas senza sfumature e sostenere il “diritto di Israele a difendersi” o correre il rischio di essere etichettati come antisemiti – per fare un solo esempio.»

Finora Ufo 78 è stato tradotto in castigliano, catalano, francese, greco e tedesco.

P.S. Cogliamo l’occasione per segnalare che è appena uscito in Italia il romanzo di Anna Griva La schiava greca (Crocetti editore, Milano, 2026, traduzione di Massimo Cazzulo)Anna è un’apprezzata autrice, poetessa, critica letteraria e docente di Letteratura italiana alla Hellenic Open University. È anche, per noi dulcis in fundo, la traduttrice greca di Ufo 78 nonché di Q, Altai e Proletkult.

2b. Mensaleri, in attesa del settimo dispaccio.

Il viaggio di Mensaleri, questa settimana, supera le 65 tappe e raggiunge una regione che non aveva toccato, la Calabria, con incontri a Reggio e Catanzaro. Nel mese di giugno si aggiungeranno le isole, Sicilia e Sardegna. Buttando un occhio alle date in calendario, da qui ai primi d’ottobre, restano fuori soltanto Umbria, Basilicata e Valle d’Aosta. In settembre, c’è ancora spazio per qualche appuntamento, poi il testimone passerà a Wu Ming 4, con il nuovo romanzo testé annunciato.

Intanto, Wu Ming 2 ha messo in cantiere il settimo dispaccio da Mensaleri, ma tra la scrittura del romanzo collettivo e le trasferte per il tour, non è ancora riuscito a rimetterci mano. Sperando di completarlo in breve, rimandiamo a quello per le segnalazioni, le interviste e le nuove scoperte di villaggi operai (che dovrebbero presto tradursi in una mappa).

Nel sesto dispaccio, invece, avevamo annunciato un incontro particolare, a Isola del Liri (FR), tra il romanzo di Wu Ming 2 e Biografia di una classe operaia. I cartai della valle del Liri. 1824 – 1954 dello storico Alfredo Martini.

Vi proponiamo la registrazione del dialogo tra i due autori, moderato da Lorenzo Teodonio. Si parla di storia orale, memoria operaia, futuri possibili delle industrie dismesse, lotta di classe e paternalismo. Dura un’ora e trentotto minuti, su Radio Giap Rebelde.

2c. Le guide Nonturismo tra Bologna e l’Appennino

★ Come sapete, è uscito da poco per Ediciclo un nuovo volume della collana Nonturismo, a cura di Wu Ming 2, dedicato alle terre del Reno, del Setta e del Sambro, nell’Appennino emiliano.

Tra le presentazioni di queste settimane, ci pare che sia molto ben riuscita quella con Andrea Chiloiro di Boschilla, una delle associazioni che ha partecipato alla stesura collettiva della guida. È stata registrata a Bologna, da Modo Infoshop, in presenza di varie persone residenti in Appennino, che in coda hanno sollevato questioni importanti, dal marketing territoriale al colonialismo interno, dall’abitare in montagna alla retorica della «fuga dalla città». Anche questa potete ascoltarla su Radio Giap Rebelde.

★ Sempre a proposito della collana Nonturismo, il prossimo 10 giugno, per la rassegna «Passeggiate tra le storie» di Salaborsa, Wu Ming 2 sarà l’accompagnatore/narratore di Camminare con la città. Deviazioni inedite e passi urbani a Bologna. Come suggerisce il titolo, si tratterà di una breve esplorazione, ispirata dalla guida Bologna. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti e da Passi urbani. Vademecum per chi cammina in città. La prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati (dal numero di radioguide a disposizione della biblioteca).

2d. Gli uomini pesce, speciale n.11

Il diagramma/”muro matto” della conferenza «Raccontare la crisi climatica: il caso de Gli Uomini Pesce», che Wu Ming 1 terrà all’ISIA (Istituto superiore per le industrie artistiche) di Faenza domani, 27 maggio 2026.

Gli uomini pesce di Wu Ming 1, uscito più un anno e mezzo fa, continua a fare cerchi nell’acqua, ad accendere discussioni e, non ultimo, a raggiungere nuove lettrici e lettori. Una delle ragioni è che si parla sempre più spesso del Delta del Po, dato che lì si manifestano fenomeni sempre più «estremi», come raccontato di recente anche sulla rivista del National Geographic.

Oggi il Delta è un avamposto, per via della sua storia – degli stravolgimenti che ha subito – e dell’effetto combinato di tutto quanto sta accadendo: innalzamento dell’Adriatico, erosione costiera, subsidenza, cuneo salino, nubifragi causati dal surriscaldamento del mare, alluvioni…

Un avamposto della crisi climatica e delle false soluzioni alla crisi climatica: sul territorio si calano dall’alto megaprogetti, infrastrutture che, se realizzate, aggraveranno ogni tendenza in corso. Tra queste la più spaventosa è senz’altro il CCS Ferrara-Ravenna descritto da Wu Ming 1 in quest’intervista. Un’opera non solo insostenibile ma dissennata, contro cui Re:Common e Greenpeace Italia hanno appena presentato un ricorso al Tar.

Il «muro matto» che accompagna il contributo di Margherita Cisani sul forum che la Rivista geografica italiana ha dedicato a Gli uomini pesce. Cisani lo ha utilizzato anche per il suo intervento al Museo di geografia di Padova, vedi sotto.

★ Il nuovo numero della Rivista geografica italiana ospita un forum interamente dedicato a Gli uomini pesce, a cura di Francesco Visentin e con interventi delle geografe e geografi Elisa Magnani, Stefano Piastra, Luca Bonardi e Margherita Cisani. Citiamo dall’introduzione:

«Si tratta di colleghe e colleghi appassionate lettrici dell’autore (sappiamo essere una cosa comune) che in questo romanzo hanno ritrovato, e a noi raccontato, le molteplici connessioni tra i contenuti del libro e il mondo della Geografia praticato “disciplinarmente” o “professionalmente”, inclusivo dei suoi aspetti problematici.»

Dedicato a Federica Letizia Cavallo (1973 – 2023). Buona lettura. Per aprire il forum pigiare sul riquadro [PDF].

★ «Questa sarà una conversazione anfibia, ambigua… Dubbia… Anche mostruosa!»

Così Giada Peterle, direttrice del Museo di Geografia dell’Università di Padova, ha introdotto l’incontro su Gli uomini pesce del 19 maggio scorso, svoltosi proprio in quel luogo.

Luogo che, aggiunge Peterle, è il «naturale approdo» del romanzo, sia perché parte di quest’ultimo è «ancorata» in quelle stanze (Antonia ci lavora), sia perché trattasi non solo di un «romanzo geografico», ma di un romanzo che è «geografo esso stesso» e ci interroga sulla geografia come forma del pensiero.

A confrontarsi sul libro un parterre di docenti di geografia: Francesco Visentin, Andrea Pase, Luca Bonardi e Margherita Cisani. Al termine dei loro interventi, Wu Ming 1 ha raccolto gli spunti, ricostruito le tappe del suo lavoro sul romanzo e risposto alle domande del pubblico. Nel mentre, è arrivata una lettera di Antonia Nevi, di cui si è data pubblica lettura.

L’audio completo, con una guida all’ascolto, è qui.

★ Ricordiamo che un personaggio più volte evocato nel romanzo è il cantautore anglo-italiano Jet Set Roger. Una copia del suo album Lovecraft nel Polesine viene addirittura ritrovata tra i dischi di Ilario Nevi.

Mesi fa abbiamo dato in anteprima la notizia che Roger era al lavoro su un nuovo album, il terzo episodio del «Ciclo degli scrittori». Oggi possiamo dirvi, altrettanto in anteprima, che il lavoro sull’album è finito. Si intitola La mia anima non è vile: la vita di Branwell Brontë e uscirà per Snowdonia dopo l’estate, come sempre accompagnato da un libro e dalle tavole di Aleksandar Zograf. Lasciamo la parola a Roger, che così presenta l’opera:

«Come per gli altri lavori di questo “ciclo degli scrittori” […] il punto di partenza è un dettaglio incongruo nella vita di un famoso autore del passato. [In Lovecraft nel Polesine] si trattava dell’improbabile viaggio di H.P. Lovecraft in Italia, mentre [in Un rifugio per la notte] era lo strano, ambivalente rapporto di R.L. Stevenson con il poeta medievale François Villon. Qui a dare il via alla ricerca è il grande rimosso nella biografia delle sorelle Brontë, ovvero il loro disgraziato fratello Branwell […] Dopo una serie di bizzarri fallimenti, pur essendo stato il primo membro della famiglia a veder pubblicate le sue poesie, il giovane Brontë si ripiegò gradualmente su sé stesso, sprofondando nella dipendenza da alcool e da laudano. Morì a soli 31 anni, distrutto nello spirito e nel fisico.»

N.B. Chi vuole ascoltare i due episodi precedenti del ciclo può farlo su Bandcamp:
Lovecraft nel Polesine (2016)
Un rifugio per la notte (2020)

★ Nella prima puntata del «portolano» del tour Wu Ming 1 ha scritto:

«Di Matteo Melchiorre fummo tra i primi a scrivere, ai tempi del suo esordio Requiem per un albero, in seguito ampliato e ripubblicato con un nuovo titolo. Abbiamo citato più volte lo splendido La via di Schenèr ad esempio qui e scritto uno “strillo” per il romanzo Il Duca. Con Matteo ho dialogato su Gli uomini pesce alla libreria Ubik di Castelfranco Veneto, città dove dirige la Biblioteca del Museo e dell’Archivio Storico.»

Cogliamo l’occasione per segnalare che La via di Schenèr, libro capitale che ha influenzato in modo decisivo il nostro lavoro geografico-letterario, è stato appena ripubblicato nei Tascabili Einaudi. È un’edizione ampliata dall’autore, contiene infatti un nuovo capitolo: «Scomparsa di un fascicolo. Aggiornamenti sulla via di Schenèr».

2d. Premio Salgari a La Banda Hood

La vera storia della Banda Hood di Wu Ming 4 è nella terzina vincitrice del Premio Salgari 2026, sezione Ragazzi. Nonostante questo riproduca un certo equivoco sul libro, che non è propriamente per ragazzi, fa piacere rivincere un premio che il collettivo si era già aggiudicato alla sua prima edizione, vent’anni fa, con Manituana.

Abbiamo sempre considerato il piccolo padre della narrativa d’avventura italiana un nostro nume tutelare, quindi siamo particolarmente contenti di questa conferma. La premiazione si terrà a dicembre, quando la giuria dei lettori assegnerà il primo premio.

3. Laboratori e progetti vari

★ Si è conclusa l’11 maggio la 12ª edizione del Laboratorio di scrittura collettiva meticcia che Wu Ming 2 propone dal 2014 all’Università di Bologna. I racconti scritti dai gruppi sono sei e verranno pubblicati, dopo l’estate, in formato digitale.

Nel 2024/25, gli spunti narrativi per il lavoro a più mani erano state le «favole artificiali» prodotte da Chat-GPT, che nel frattempo sono state messe «a testa in giù» anche in un altro laboratorio, “gemello” di quello bolognese, questa volta all’Università di Macerata.  A breve, i quattro racconti che ne sono usciti saranno pubblicati da EUM, su carta e in libero download, come già accaduto l’anno precedente.

★ Dal 18 al 20 settembre, alla CasermArcheologica di Sansepolcro (AR), Wu Ming 2 animerà un altro laboratorio, sul modello di quelli per il progetto WALC e per il Terrapolis festival di Castglione dei Pepoli (BO). Saranno quindi due giornate di cammino, esplorazione di luoghi, incontri magici e scrittura collettiva. Appena possibile, daremo i dettagli e le istruzioni per iscriversi.

4. Appuntamenti

Ricordiamo che il calendario degli appuntamenti di giugno 2026 è qui.

Riguardo a quelli di luglio e agosto, in attesa di pubblicarli tutti diamo qualche anticipazione.

★ L’11 luglio Wu Ming 1 parlerà de Gli uomini pesce e non solo, in dialogo con Johnny Faina e Bookanieri, navigando sul Po di Volano a bordo della mitica Nena, nell’ambito della Sagra del Podcast, a-ehm! I dettagli sono qui.

★ Come scritto sopra, Wu Ming 4 sarà al Montelago Celtic Festival, sull’altopiano di Colfiorito. Per la precisione, sarà sotto la Tenda Tolkien.

★ Dal 28 luglio al 1° agosto, con due repliche al giorno per cinque giorni, sarà di nuovo a Roma Il castello degli angeli ostinati, lo spettacolo di circo, magia, musica e letteratura con testi scritti e letti da Wu Ming 2. Si tratterà di una nuova versione, riadattata, rispetto a quella del 2025, presentata in sei recite, tutte sold out. Gli spazi saranno ancora i magnifici cortili, le stanze e le terrazze di Castel Sant’Angelo. Del resto, si tratta di una performance pensata apposta per quel luogo, che non avrebbe senso rappresentare altrove.

INDICE

1. LIBRI IN CORSO DI STESURA E PROSSIME USCITE
1a. Ebbene sì: primo annuncio sul nuovo romanzo collettivo
1b. Ritorno a Deià
1c. Sulla rivoluzione nelle letture di Tolkien
1d. Nel 2027 torna in libreria New Thing

1e. Il sentiero degli dei, edizione illustrata
2. LIBRI GIÀ SCRITTI CHE CONTINUANO A VIAGGIARE
2a. Il successo di Ufo 78 nel mondo ispanofono
2b. Mensaleri, in attesa del settimo dispaccio
2c. Le guide Nonturismo tra Bologna e l’Appennino
2d. Gli uomini pesce, speciale n.11
2e. La vera storia della Banda Hood ha vinto il Premio Salgari
3. LABORATORI E PROGETTI VARI
4. APPUNTAMENTI

 

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