<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments for Giap</title>
	<atom:link href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?feed=comments-rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.wumingfoundation.com/giap</link>
	<description>Il blog di Wu Ming, una comunità di lettori e non solo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 19:29:36 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
	<item>
		<title>Comment on «Point Lenana», rassegna delle prime interviste e recensioni by tuco</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13016&#038;cpage=1#comment-20759</link>
		<dc:creator>tuco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 19:29:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13016#comment-20759</guid>
		<description><![CDATA[segnalo un altro refuso. a pag. 573, il titolo originale in sloveno dell&#039;antologia di kosovel e&#039; &quot;ostri ritmi&quot; e non &quot;osti ritmi&quot;.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>segnalo un altro refuso. a pag. 573, il titolo originale in sloveno dell&#8217;antologia di kosovel e&#8217; &#8220;ostri ritmi&#8221; e non &#8220;osti ritmi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti alle Termopili by Francisco</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204&#038;cpage=1#comment-20758</link>
		<dc:creator>Francisco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 18:53:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204#comment-20758</guid>
		<description><![CDATA[E&#039; da diversi decenni che il volontariato supplisce alle mancanze della funzione pubblica nonostante sulla carta lo stato garantisca i servizi pubblici, scuola e sanità in primis.
Seppur involontariamente (forse) questa prassi deresponsabilizza le istituzioni e grava di conseguenza sulla cittadinanza e sul singolo.
In questo caso non gioirei del fatto che volenterosi genitori si prestino a restaurare classi o fornire l&#039;istituto con materiali che per natura dovrebbero già essere presenti nelle scuole, tutte, vedi carta igienica etc...
La scuola, dall&#039;anno ZERO alle superiori, dovrebbe essere senza oneri ulteriori per le &quot;famiglie&quot;, è una questione di civiltà, perché la comunità intera dovrebbe aver interesse a che queste funzionino in maniera egualitaria, garantendo pari opportunità a insegnamento a tutti coloro che anagraficamente ne hanno dititto.
Se dunque è obbligatoria, come da costituzione e leggi, i genitori per primi dovrebbero rinunciare a mandare i figli in istituti inadeguati e denunciare le istituzioni per omissioni d&#039;atti d&#039;ufficio.
Se lo facessero tutti queste non avrebbero scelta: far funzionare il tutto come si deve.
Si potrebbe obiettare che lo stato (qui) è quello che è e bla... bla... bla... invece sono convinto che di fronte all&#039;unità d&#039;intenti della cittadinanza le istituzioni si troverebbero costrette ad adempiere al loro compito.
Il volontariato è accarezzato scientemente dal sistema, ne trae vantaggio, gli si cavano le castagne dal fuoco a gratis, ecco perché lo pubblicizza e finanzia e ricopre di lodi, in qualsiasi settore, manco fossimo in continua emergenza, nella quale è necessario un impegno collettivo, vedi cataclismi e terremoti (ci mancherebbe non spendersi!).
La carità pelosa della nobiltà ha preso man mano quella della grande e poi piccola borghesia, della classe media  e piano piano arriverà a prendere quella del proletariato, che così non capirà mai di cosa è stato privato nel corso dei secoli.
Infine... basta con la lotta alla povertà, è la ricchezza che va combattuta, perché genera miseria e cancella l&#039;unico obiettivo che dovrebbe porsi una comunità: il benessere, che per sua natura è la somma di ricchezza e povertà.
Un saluto.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da diversi decenni che il volontariato supplisce alle mancanze della funzione pubblica nonostante sulla carta lo stato garantisca i servizi pubblici, scuola e sanità in primis.<br />
Seppur involontariamente (forse) questa prassi deresponsabilizza le istituzioni e grava di conseguenza sulla cittadinanza e sul singolo.<br />
In questo caso non gioirei del fatto che volenterosi genitori si prestino a restaurare classi o fornire l&#8217;istituto con materiali che per natura dovrebbero già essere presenti nelle scuole, tutte, vedi carta igienica etc&#8230;<br />
La scuola, dall&#8217;anno ZERO alle superiori, dovrebbe essere senza oneri ulteriori per le &#8220;famiglie&#8221;, è una questione di civiltà, perché la comunità intera dovrebbe aver interesse a che queste funzionino in maniera egualitaria, garantendo pari opportunità a insegnamento a tutti coloro che anagraficamente ne hanno dititto.<br />
Se dunque è obbligatoria, come da costituzione e leggi, i genitori per primi dovrebbero rinunciare a mandare i figli in istituti inadeguati e denunciare le istituzioni per omissioni d&#8217;atti d&#8217;ufficio.<br />
Se lo facessero tutti queste non avrebbero scelta: far funzionare il tutto come si deve.<br />
Si potrebbe obiettare che lo stato (qui) è quello che è e bla&#8230; bla&#8230; bla&#8230; invece sono convinto che di fronte all&#8217;unità d&#8217;intenti della cittadinanza le istituzioni si troverebbero costrette ad adempiere al loro compito.<br />
Il volontariato è accarezzato scientemente dal sistema, ne trae vantaggio, gli si cavano le castagne dal fuoco a gratis, ecco perché lo pubblicizza e finanzia e ricopre di lodi, in qualsiasi settore, manco fossimo in continua emergenza, nella quale è necessario un impegno collettivo, vedi cataclismi e terremoti (ci mancherebbe non spendersi!).<br />
La carità pelosa della nobiltà ha preso man mano quella della grande e poi piccola borghesia, della classe media  e piano piano arriverà a prendere quella del proletariato, che così non capirà mai di cosa è stato privato nel corso dei secoli.<br />
Infine&#8230; basta con la lotta alla povertà, è la ricchezza che va combattuta, perché genera miseria e cancella l&#8217;unico obiettivo che dovrebbe porsi una comunità: il benessere, che per sua natura è la somma di ricchezza e povertà.<br />
Un saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A votare A &#8211; Referendum comunale del 26 maggio, #Bologna by Wu Ming: Perchè votare &#8220;A&#8221; al referendum di Bologna - micromega-online - micromega</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932&#038;cpage=1#comment-20757</link>
		<dc:creator>Wu Ming: Perchè votare &#8220;A&#8221; al referendum di Bologna - micromega-online - micromega</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 16:12:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932#comment-20757</guid>
		<description><![CDATA[[...] Wu Ming*, da Giap E&#8217; necessario sostenere la scuola pubblica comunale e statale, l&#8217;unica dove possono [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Wu Ming*, da Giap E&rsquo; necessario sostenere la scuola pubblica comunale e statale, l&rsquo;unica dove possono [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti alle Termopili by giorgia</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204&#038;cpage=1#comment-20755</link>
		<dc:creator>giorgia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 09:43:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204#comment-20755</guid>
		<description><![CDATA[Giaspo, l&#039;esempio che tu riporti va bene solo per la scuola steineriana, perchè nella scuola cattolica ci vanno solo i cattolici, non l&#039;afghano, il somalo o il marocchino. La scuola dell&#039;infanzia comunale bolognese ha radici che affondano a cento anni fa. (cit. &quot;l&#039;amministrazione con il programma «in ogni scuola deve esserci un asilo», dai due del 1914 costituisce al 1920, 52 asili o giardini d&#039;infanzia , introducendo il metodo di Maria Montessori e registrando duemila bambini iscritti e 50 maestre che vi lavorano con personale di servizio, medici scolastici, refezione calda, giardinetti e ampi spazi per il gioco. Gli asili sono aperti ai bambini di ogni provenienza, un atto di uguaglianza e di parità che il comune riconosce a tutti nel campo dell&#039;istruzione.&quot;) Già da cinquanta anni fa la scuola dell&#039;infanzia era incentrata sul bambino, sul suo sviluppo e sulla piena crescita dell&#039;individuo NON solo un luogo dove tenerlo al sicuro mentre i genitori erano al lavoro. Una scuola di eccellenza. Perchè oggi privarla ulteriormente delle poche risorse rimaste per finanziare scuole sulle quali  il Comune non ha nemmeno un coordinamento o una supervisione pedagogica?]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giaspo, l&#8217;esempio che tu riporti va bene solo per la scuola steineriana, perchè nella scuola cattolica ci vanno solo i cattolici, non l&#8217;afghano, il somalo o il marocchino. La scuola dell&#8217;infanzia comunale bolognese ha radici che affondano a cento anni fa. (cit. &#8220;l&#8217;amministrazione con il programma «in ogni scuola deve esserci un asilo», dai due del 1914 costituisce al 1920, 52 asili o giardini d&#8217;infanzia , introducendo il metodo di Maria Montessori e registrando duemila bambini iscritti e 50 maestre che vi lavorano con personale di servizio, medici scolastici, refezione calda, giardinetti e ampi spazi per il gioco. Gli asili sono aperti ai bambini di ogni provenienza, un atto di uguaglianza e di parità che il comune riconosce a tutti nel campo dell&#8217;istruzione.&#8221;) Già da cinquanta anni fa la scuola dell&#8217;infanzia era incentrata sul bambino, sul suo sviluppo e sulla piena crescita dell&#8217;individuo NON solo un luogo dove tenerlo al sicuro mentre i genitori erano al lavoro. Una scuola di eccellenza. Perchè oggi privarla ulteriormente delle poche risorse rimaste per finanziare scuole sulle quali  il Comune non ha nemmeno un coordinamento o una supervisione pedagogica?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on «Point Lenana», rassegna delle prime interviste e recensioni by Wu Ming 1</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13016&#038;cpage=1#comment-20754</link>
		<dc:creator>Wu Ming 1</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:46:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13016#comment-20754</guid>
		<description><![CDATA[Naturalmente sì, dovrebbe essere &quot;gennaio 2013&quot;. L&#039;intervento in Mali è avvenuto proprio mentre ci accingevamo a scrivere i Titoli di coda. Altro refuso. Segno pure questo, grazie.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Naturalmente sì, dovrebbe essere &#8220;gennaio 2013&#8243;. L&#8217;intervento in Mali è avvenuto proprio mentre ci accingevamo a scrivere i Titoli di coda. Altro refuso. Segno pure questo, grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on In territorio nemico. Wu Ming 2 intervista i SICsters by #SalTo13: 3 domande e 3 risposte dopo il Salone del libro di Torino</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12724&#038;cpage=1#comment-20753</link>
		<dc:creator>#SalTo13: 3 domande e 3 risposte dopo il Salone del libro di Torino</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:20:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12724#comment-20753</guid>
		<description><![CDATA[[...] a interrogarsi su come progettare la versione digitale aumentata del romanzo. Insieme ai SICsters (qui una bella intervista su Giap) c&#8217;erano anche Arturo Robertazzi e il suo multiforme Zagreb (qui [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] a interrogarsi su come progettare la versione digitale aumentata del romanzo. Insieme ai SICsters (qui una bella intervista su Giap) c&#8217;erano anche Arturo Robertazzi e il suo multiforme Zagreb (qui [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Intervista a Wu Ming: «Grillo cresce sulle macerie dei movimenti» by Elezioni universitarie e M5S: assenza (in)giustificata? &#124; Tagli</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12104&#038;cpage=2#comment-20752</link>
		<dc:creator>Elezioni universitarie e M5S: assenza (in)giustificata? &#124; Tagli</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 22:08:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12104#comment-20752</guid>
		<description><![CDATA[[...] radicate e dinamiche come quelle dei collettivi è senza dubbio più complesso. Ciò confermerebbe quella lettura dei Wu Ming secondo cui il M5S «cresce sulle macerie dei movimenti»: dove i movimenti non stanno crollando e/o non sono in crisi (ed è il caso dei collettivi qui a [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] radicate e dinamiche come quelle dei collettivi è senza dubbio più complesso. Ciò confermerebbe quella lettura dei Wu Ming secondo cui il M5S «cresce sulle macerie dei movimenti»: dove i movimenti non stanno crollando e/o non sono in crisi (ed è il caso dei collettivi qui a [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Stefania Marx Benuzzi by Bran19</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13133&#038;cpage=1#comment-20751</link>
		<dc:creator>Bran19</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 21:32:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13133#comment-20751</guid>
		<description><![CDATA[Oggi, mentre voi accompagnavate Stefania da Felice, io ero in escursione con una scolaresca sui monti vicini, a visitare i luoghi della Grande Guerra. Con noi c&#039;era un prof. di Dro, appassionato di storia, che non conosceva nulla della storia di Felice. Ne abbiamo parlato parecchio e vorrebbe fare qualche iniziativa con voi nel suo paese. La voce circola, qualcosa si muove!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, mentre voi accompagnavate Stefania da Felice, io ero in escursione con una scolaresca sui monti vicini, a visitare i luoghi della Grande Guerra. Con noi c&#8217;era un prof. di Dro, appassionato di storia, che non conosceva nulla della storia di Felice. Ne abbiamo parlato parecchio e vorrebbe fare qualche iniziativa con voi nel suo paese. La voce circola, qualcosa si muove!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on «Point Lenana», rassegna delle prime interviste e recensioni by punto_fra</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13016&#038;cpage=1#comment-20750</link>
		<dc:creator>punto_fra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 21:21:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13016#comment-20750</guid>
		<description><![CDATA[C&#039;è una cosetta che non mi quadra anche nei titoli di coda (pag. 556) dove si parla dell&#039;intervento della Francia in Mali nel gennaio 2012. Nel 2012 è iniziato il conflitto, ma la Francia mi pare sia intervenuta solo a gennaio di quest&#039;anno.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una cosetta che non mi quadra anche nei titoli di coda (pag. 556) dove si parla dell&#8217;intervento della Francia in Mali nel gennaio 2012. Nel 2012 è iniziato il conflitto, ma la Francia mi pare sia intervenuta solo a gennaio di quest&#8217;anno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A votare A &#8211; Referendum comunale del 26 maggio, #Bologna by Referendum di Bologna, la scuola in trincea &#124; Mazzetta</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932&#038;cpage=1#comment-20749</link>
		<dc:creator>Referendum di Bologna, la scuola in trincea &#124; Mazzetta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 20:34:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932#comment-20749</guid>
		<description><![CDATA[[...] alla considerazioni più prettamente m politiche ed economiche che troverete ampiamente sviscerate sul blog dei Wu Ming o comunque in rete con poca fatica. Un motivo che per me è ancora più rilevante delle [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alla considerazioni più prettamente m politiche ed economiche che troverete ampiamente sviscerate sul blog dei Wu Ming o comunque in rete con poca fatica. Un motivo che per me è ancora più rilevante delle [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on A votare A &#8211; Referendum comunale del 26 maggio, #Bologna by Il referendum di Bologna, scuola in trincea - Giornalettismo</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932&#038;cpage=1#comment-20748</link>
		<dc:creator>Il referendum di Bologna, scuola in trincea - Giornalettismo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 19:32:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932#comment-20748</guid>
		<description><![CDATA[[...] alla considerazioni più prettamente m politiche ed economiche che troverete ampiamente sviscerate sul blog dei Wu Ming o comunque in rete con poca fatica. Un motivo che per me è ancora più rilevante delle [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] alla considerazioni più prettamente m politiche ed economiche che troverete ampiamente sviscerate sul blog dei Wu Ming o comunque in rete con poca fatica. Un motivo che per me è ancora più rilevante delle [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti alle Termopili by Wu Ming 4</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204&#038;cpage=1#comment-20747</link>
		<dc:creator>Wu Ming 4</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:47:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204#comment-20747</guid>
		<description><![CDATA[Ciao giasp001

mi pare che ti abbiano già risposto altri, quindi riprendo solo alcune cose.
Prima di tutto non capisco perché mi racconti un episodio con il quale né Wu Ming né il Comitato Articolo 33, né la battaglia referendaria bolognese, c&#039;entrano un bel niente per ritirare fuori la questione dello &quot;scontro ideologico che ci ha fatto perdere d&#039;occhio le motivazioni di base&quot;. 
A me sembra che le motivazioni di base noi le teniamo ben ferme e le hanno riassunte Wu Ming 2 e Luca nelle loro risposte. In estrema sintesi: abbiamo un problema di bambini che restano fuori dalla scuola pubblica a fronte di un bel po&#039; di posti vacanti alla scuola paritaria privata. A quale dei due tipi di scuola è meglio dare i soldi pubblici?

Aggiungo che due giorni fa Bagnasco, in conferenza stampa, ha chiesto più fondi allo Stato per le scuole cattoliche, perché costano troppo alle famiglie, quindi bisogna che con le tasse di tutti si consenta ai fedeli di frequentare le loro scuole a un costo più basso. Se il principio che si vuole affermare è che la famiglia decide e lo Stato paga, magari con il buono-scuola, il voucher, be&#039;, si fa presto a vedere dove si va a parare: privatizzazione dell&#039;istruzione pubblica. Tra l&#039;altro, come ricordavano altri, qui non siamo in Olanda, non abbiamo mai avuto una guerra di religione tra cattolici e protestanti, né fatto una rivoluzione borghese, e dulcis in fundo al governo abbiamo Comunione e Liberazione (proprio nei posti chiave del ministero dell&#039;Istruzione).

E&#039; ovvio che le scuole paritarie private non sono frequentate soltanto da ricchi. A Bologna almeno la metà di quelle scuole ha rette abbordabili - magari facendo sacrifici - anche per famiglie a medio reddito. E anche la scuola steineriana di Bologna applica tariffe graduali in base al reddito, anche se non conosco le loro tariffe. Non ho niente in contrario né alle scuole cattoliche né a quelle steineriane né alle madrasse. Ma se vogliono rendere le loro rette più abbordabili per i meno abbienti, aumentino le rette del mio amico avvocato di sinistra col suv (ce n&#039;è anche di quelli) e di Luca Carboni. Idem facciano le scuole confessionali, che dovrebbero insegnare proprio questo: dare ai poveri e ai bisognosi. Aumentino le rette ai calciatori del Bologna e ai parenti di Casini e abbassino quelle degli altri. Chiedano alla Curia il milione di euro che adesso versa il Comune, cioè un ente che con l&#039;8 per mille riceve denaro da chi vuole darglielo, e che è il primo proprietario immobiliare bolognese, esente da IMU.  

Quanto alla partecipazione attiva nella gestione scolastica, io sono d&#039;accordissimo con te, credi che qua a Bologna non si faccia? I genitori aiutano la scuola pubblica con lotterie di fine anno, festicciole, oboli &quot;volontari&quot;, mercatini degli abiti e dei giocattoli usati, e organizzando squadre di genitori che puliscano le vetrate (dato che pare siano escluse dal contratto con l&#039;impresa di pulizie). Vedi bene che tutto il mondo è paese…]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao giasp001</p>
<p>mi pare che ti abbiano già risposto altri, quindi riprendo solo alcune cose.<br />
Prima di tutto non capisco perché mi racconti un episodio con il quale né Wu Ming né il Comitato Articolo 33, né la battaglia referendaria bolognese, c&#8217;entrano un bel niente per ritirare fuori la questione dello &#8220;scontro ideologico che ci ha fatto perdere d&#8217;occhio le motivazioni di base&#8221;.<br />
A me sembra che le motivazioni di base noi le teniamo ben ferme e le hanno riassunte Wu Ming 2 e Luca nelle loro risposte. In estrema sintesi: abbiamo un problema di bambini che restano fuori dalla scuola pubblica a fronte di un bel po&#8217; di posti vacanti alla scuola paritaria privata. A quale dei due tipi di scuola è meglio dare i soldi pubblici?</p>
<p>Aggiungo che due giorni fa Bagnasco, in conferenza stampa, ha chiesto più fondi allo Stato per le scuole cattoliche, perché costano troppo alle famiglie, quindi bisogna che con le tasse di tutti si consenta ai fedeli di frequentare le loro scuole a un costo più basso. Se il principio che si vuole affermare è che la famiglia decide e lo Stato paga, magari con il buono-scuola, il voucher, be&#8217;, si fa presto a vedere dove si va a parare: privatizzazione dell&#8217;istruzione pubblica. Tra l&#8217;altro, come ricordavano altri, qui non siamo in Olanda, non abbiamo mai avuto una guerra di religione tra cattolici e protestanti, né fatto una rivoluzione borghese, e dulcis in fundo al governo abbiamo Comunione e Liberazione (proprio nei posti chiave del ministero dell&#8217;Istruzione).</p>
<p>E&#8217; ovvio che le scuole paritarie private non sono frequentate soltanto da ricchi. A Bologna almeno la metà di quelle scuole ha rette abbordabili &#8211; magari facendo sacrifici &#8211; anche per famiglie a medio reddito. E anche la scuola steineriana di Bologna applica tariffe graduali in base al reddito, anche se non conosco le loro tariffe. Non ho niente in contrario né alle scuole cattoliche né a quelle steineriane né alle madrasse. Ma se vogliono rendere le loro rette più abbordabili per i meno abbienti, aumentino le rette del mio amico avvocato di sinistra col suv (ce n&#8217;è anche di quelli) e di Luca Carboni. Idem facciano le scuole confessionali, che dovrebbero insegnare proprio questo: dare ai poveri e ai bisognosi. Aumentino le rette ai calciatori del Bologna e ai parenti di Casini e abbassino quelle degli altri. Chiedano alla Curia il milione di euro che adesso versa il Comune, cioè un ente che con l&#8217;8 per mille riceve denaro da chi vuole darglielo, e che è il primo proprietario immobiliare bolognese, esente da IMU.  </p>
<p>Quanto alla partecipazione attiva nella gestione scolastica, io sono d&#8217;accordissimo con te, credi che qua a Bologna non si faccia? I genitori aiutano la scuola pubblica con lotterie di fine anno, festicciole, oboli &#8220;volontari&#8221;, mercatini degli abiti e dei giocattoli usati, e organizzando squadre di genitori che puliscano le vetrate (dato che pare siano escluse dal contratto con l&#8217;impresa di pulizie). Vedi bene che tutto il mondo è paese…</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti alle Termopili by punto_fra</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204&#038;cpage=1#comment-20746</link>
		<dc:creator>punto_fra</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:32:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204#comment-20746</guid>
		<description><![CDATA[Le scuole private non saranno tutte uguali come metodo educativo ed indirizzo, certo. Ma tutte dovrebbero, secondo la Costituzione, sostenersi con i propri soldi e non con quelli dello Stato. 
A me personalmente non va di finanziare né i ciellini né gli steineriani, nonostante gli amici entusiasti che ci mandano i figli e raccontano di tutte ste cose fighissime e strabilianti che fanno i bambini (disegno e pittura con le tecniche più svariate, costruzioni con cubetti di legno, giochi all&#039;aperto, attività tipo cucina ecc.) e che sono poi le stesse che fa anche mio nipote alla scuola materna pubblica a gratis, col vantaggio che non gli cagano il cazzo se a casa guarda i cartoni. Tra l&#039;altro pagano una retta esorbitante anche in confronto alle scuole cattoliche (parlo del mio comune, magari a Bologna è diverso) considerando che investimenti in tecnologia non ne fanno perché sono contro e i genitori partecipano alle pulizie e lavori vari...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le scuole private non saranno tutte uguali come metodo educativo ed indirizzo, certo. Ma tutte dovrebbero, secondo la Costituzione, sostenersi con i propri soldi e non con quelli dello Stato.<br />
A me personalmente non va di finanziare né i ciellini né gli steineriani, nonostante gli amici entusiasti che ci mandano i figli e raccontano di tutte ste cose fighissime e strabilianti che fanno i bambini (disegno e pittura con le tecniche più svariate, costruzioni con cubetti di legno, giochi all&#8217;aperto, attività tipo cucina ecc.) e che sono poi le stesse che fa anche mio nipote alla scuola materna pubblica a gratis, col vantaggio che non gli cagano il cazzo se a casa guarda i cartoni. Tra l&#8217;altro pagano una retta esorbitante anche in confronto alle scuole cattoliche (parlo del mio comune, magari a Bologna è diverso) considerando che investimenti in tecnologia non ne fanno perché sono contro e i genitori partecipano alle pulizie e lavori vari&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti alle Termopili by giasp001</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204&#038;cpage=1#comment-20745</link>
		<dc:creator>giasp001</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:29:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204#comment-20745</guid>
		<description><![CDATA[Luca e Wu2 io non conosco la situazione bolognese e assolutamente il mio intervento non era una perorazione pro o contra referendum. (Anche se personalmente io voterei per la scuola pubblica, viste le condizioni che citava Wu2)
Io facevo un discorso generale ad aprirsi anche ad esperienze &quot;privatistiche&quot; che hanno piena dignità morale ed etica ed a non accomunare tutti nel calderone dei &quot;preti mangiasoldi e dei diplomifici un tanto al chilo&quot;.
Nella nostra piccola esperienza possiamo testimoniare che la partecipazione attiva, cioè non limitata al solo sostegno economico, è determinante anche nella gestione della scuola pubblica. 
Quando le mie figlie erano al nido pubblico (a Roma) per mesi la sabbiera e il giardino era &quot;inagibile&quot;, solo perchè si aspettava &quot;qualcuno del comune&quot; che venisse a pulire (a maestri e bidelli non è passato neanche per la mente di pulire loro, anche se no, non è un loro compito, ma meglio che aspettare l&#039;intervento dall&#039;alto e intanto tenere i bimbi chiusi dentro). Un sabato siamo andati io e un&#039;altro papà e l&#039;abbiamo pulito da soli in 3 ore.
In bocca al lupo per il referendum.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Luca e Wu2 io non conosco la situazione bolognese e assolutamente il mio intervento non era una perorazione pro o contra referendum. (Anche se personalmente io voterei per la scuola pubblica, viste le condizioni che citava Wu2)<br />
Io facevo un discorso generale ad aprirsi anche ad esperienze &#8220;privatistiche&#8221; che hanno piena dignità morale ed etica ed a non accomunare tutti nel calderone dei &#8220;preti mangiasoldi e dei diplomifici un tanto al chilo&#8221;.<br />
Nella nostra piccola esperienza possiamo testimoniare che la partecipazione attiva, cioè non limitata al solo sostegno economico, è determinante anche nella gestione della scuola pubblica.<br />
Quando le mie figlie erano al nido pubblico (a Roma) per mesi la sabbiera e il giardino era &#8220;inagibile&#8221;, solo perchè si aspettava &#8220;qualcuno del comune&#8221; che venisse a pulire (a maestri e bidelli non è passato neanche per la mente di pulire loro, anche se no, non è un loro compito, ma meglio che aspettare l&#8217;intervento dall&#8217;alto e intanto tenere i bimbi chiusi dentro). Un sabato siamo andati io e un&#8217;altro papà e l&#8217;abbiamo pulito da soli in 3 ore.<br />
In bocca al lupo per il referendum.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Benvenuti alle Termopili by giasp001</title>
		<link>http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204&#038;cpage=1#comment-20744</link>
		<dc:creator>giasp001</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 13:09:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=13204#comment-20744</guid>
		<description><![CDATA[Ciao Giorgia, conosco molto bene l&#039;olanda e ti posso dire che ciò che affermi è parziamente impreciso, non per malafede ma per informazioni magari mediate male.
Tu citi Bijlmer che è un quartiere problematico di Amsterdam ma ce ne sono anche altri a Rotterdam e Den Haag sorpattutto.
Tuttavia dovessimo fare un ipotetico sondaggio sulla scuola olandese la stragrande maggioranza è contentissima del sistema vigente, mai sentito uno lamentarsene (anni luce rispetto a quella italiana, romana almeno) posso dirti inoltre, che si fanno molti esperimenti culturali in merito, Si è preferito intorno agli anni 70 tenere separate le culture (addirittura c&#039;erano scuole pubbliche con classi per bimbi protestanti e per bimbi cattolici, si tenevano separati bimbi che vivevano nel circondario della scuola da quelli che vivevano un pò più lontano e che avrebbero avuto più possibilità di fare tardi la mattina, creando disagi agli altri compagni, per capire il livello.
Alla fine degli anni 80 si è capito che quel sistema creava autoghettizzazione etnica (cioè tutti gli etiopi andavano a viveve nello stesso quartiere, cosi i marocchini e turchi) indonesiani e surinamesi non sono considerati &quot;stranieri&quot; in quanto gia integrati dal decenni come ex colonie.
I comuni hanno avviato un sistema &quot;integrato&quot; casa-scuola, quindi non dedicato esclusivamente alle scuole.
Le case popolari (che sono per la maggior parte di proprietà dei comuni) venivano assegnate con criterio diffuso. Non venivano messe vicine 2/3 famiglie marocchine,somale eccetera.
Per non creare quartieri-ghetto, infatti adesso potresti trovare una famigila di 8 figli afghana che abita nel centro di Utrecht accanto ad una coppia di anziani olandesi e ad una di giapponesi. Cosa che da molto fastidio a Wilders per esempio. Infatti lui è contrario a questo sistema, paradossalmente contraria è anche un settore della sinistra che lamenta lo &quot;sradicamento&quot; dalla comunità.
Le scuole di conseguenza sono molto più multietniche di quanto non sembri, poi certo se vai in zone molto residenziali trovi classi bianche, se vai nelle periferie trovi classi nere, ma ti assicuro che il livello di insegnamento è assolutamente uguale.
Io trovo molto più interessante che il bambino del figlio del manager che paga 400 euro al mese per la scuola steineriana di Rotterdam, possa andare in classe col figlio somalo del venditore di patatine che ci va gratis. 
ciao]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Giorgia, conosco molto bene l&#8217;olanda e ti posso dire che ciò che affermi è parziamente impreciso, non per malafede ma per informazioni magari mediate male.<br />
Tu citi Bijlmer che è un quartiere problematico di Amsterdam ma ce ne sono anche altri a Rotterdam e Den Haag sorpattutto.<br />
Tuttavia dovessimo fare un ipotetico sondaggio sulla scuola olandese la stragrande maggioranza è contentissima del sistema vigente, mai sentito uno lamentarsene (anni luce rispetto a quella italiana, romana almeno) posso dirti inoltre, che si fanno molti esperimenti culturali in merito, Si è preferito intorno agli anni 70 tenere separate le culture (addirittura c&#8217;erano scuole pubbliche con classi per bimbi protestanti e per bimbi cattolici, si tenevano separati bimbi che vivevano nel circondario della scuola da quelli che vivevano un pò più lontano e che avrebbero avuto più possibilità di fare tardi la mattina, creando disagi agli altri compagni, per capire il livello.<br />
Alla fine degli anni 80 si è capito che quel sistema creava autoghettizzazione etnica (cioè tutti gli etiopi andavano a viveve nello stesso quartiere, cosi i marocchini e turchi) indonesiani e surinamesi non sono considerati &#8220;stranieri&#8221; in quanto gia integrati dal decenni come ex colonie.<br />
I comuni hanno avviato un sistema &#8220;integrato&#8221; casa-scuola, quindi non dedicato esclusivamente alle scuole.<br />
Le case popolari (che sono per la maggior parte di proprietà dei comuni) venivano assegnate con criterio diffuso. Non venivano messe vicine 2/3 famiglie marocchine,somale eccetera.<br />
Per non creare quartieri-ghetto, infatti adesso potresti trovare una famigila di 8 figli afghana che abita nel centro di Utrecht accanto ad una coppia di anziani olandesi e ad una di giapponesi. Cosa che da molto fastidio a Wilders per esempio. Infatti lui è contrario a questo sistema, paradossalmente contraria è anche un settore della sinistra che lamenta lo &#8220;sradicamento&#8221; dalla comunità.<br />
Le scuole di conseguenza sono molto più multietniche di quanto non sembri, poi certo se vai in zone molto residenziali trovi classi bianche, se vai nelle periferie trovi classi nere, ma ti assicuro che il livello di insegnamento è assolutamente uguale.<br />
Io trovo molto più interessante che il bambino del figlio del manager che paga 400 euro al mese per la scuola steineriana di Rotterdam, possa andare in classe col figlio somalo del venditore di patatine che ci va gratis.<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Database Caching 33/35 queries in 0.007 seconds using disk: basic
Object Caching 730/748 objects using disk: basic

 Served from: www.wumingfoundation.com @ 2013-05-24 06:40:12 by W3 Total Cache -->