La resistenza «italiana»: multietnica, creola, internazionalista e migrante

Clicca per vedere il video della conferenza di Wu Ming 1.

La Resistenza «italiana» non è un’epopea solo nazionale e nemmeno solo bianca.

Nella nostra guerra di liberazione combatterono partigiani di oltre cinquanta nazionalità e da ogni continente. La Resistenza al fascismo italiano cominciò nelle colonie d’oltremare e vi presero parte anche italiani. La Resistenza italiana si ispirò a quella jugoslava e in «Venezia Giulia» cominciò ben prima dell’8 Settembre. Partigiani italiani combatterono in Jugoslavia, Albania, Grecia, Francia, Belgio…

Cosa ci ha impedito, per tutti questi anni, di vedere la Resistenza «italiana» come una guerra internazionalista, anticoloniale e senza confini? Come una guerra meticcia?

Con la conferenza tenuta al Memoriale della Shoah di Milano il 6 maggio 2019, Wu Ming 1 ha cercato di dare risposte a questa domanda, elencando le ragioni politiche e – soprattutto – i «blocchi» culturali che hanno reso invisibile la «quarta dimensione» della nostra guerra partigiana. Prosegui la lettura ›

Via i neofascisti dal Salone del Libro. Abbiamo vinto. Ecco alcune cose da imparare per la prossima volta.

Abbiamo pensato subito a Macerata, al 10 febbraio 2018. Uno dei momenti più alti di antifascismo dal basso degli ultimi anni. Il precedente più vicino di un risultato ottenuto tenendo il punto, contro ogni diktat.

[Attenzione: articolo aggiornato il 10 maggio 2019 alle h.13:20. Gli otto punti adesso sono dieci.]

L’antifascismo ha ottenuto un risultato importante, che farà precedente: Casapound è fuori dal Salone internazionale del libro di Torino. Aprire la contraddizione è servito, eccome se è servito. Dare un segnale chiaro è stato determinante. Grazie a tutte e tutti quelli che, insieme a noi, lo hanno dato.

Eppure nei giorni scorsi il dibattito ha avuto momenti molto tossici e, nel vortice di “voltairismi” d’accatto, pseudo-obiezioni, diversivi, sfondoni e hashtag malissimo concepiti, pochi speravano nel buon esito della lotta.

Abbiamo compilato, come strumento utile per il futuro, un glossario di equivoci e malintesi rimbalzati sui giornali e sui social media, dopo l’annuncio che non avremmo partecipato al Salone per non condividere quello spazio con un editore fascista.

Ne abbiamo individuati otto dieci, che a nostro avviso raccontano qualcosa sull’Italia dei libri, su come oggi viene percepita e percepisce se stessa. E forse anche qualcosa di più. Prosegui la lettura ›

Gomito a gomito coi neofascisti? Mai. Ovvero: perché non andremo al #SalonedelLibro di #Torino

La settimana scorsa abbiamo annunciato la partecipazione di Wu Ming 4 al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 12 maggio, per presentare l’antologia di suoi scritti su J.R.R. Tolkien Il Fabbro di Oxford, in uscita per la casa editrice Eterea.

Oggi annunciamo che la presentazione è annullata.

Ormai è noto: al Salone avrà uno stand Altaforte, di fatto la casa editrice di Casapound. Nei giorni scorsi questa notizia ha suscitato molte critiche ed esortazioni a tenere fuori dalla kermesse una presenza platealmente neofascista. E come ha risposto il Comitato d’indirizzo del Salone?

Con un comunicato che in sostanza dice: Casapound non è fuorilegge, dunque può stare al Salone, basta che paghi.

Come spesso accade, ci si nasconde dietro il «legale» per non assumersi una responsabilità politica e morale. Per rigettare il fascismo non serve un timbro della questura. Prosegui la lettura ›

Speciale #Lamacchinadelvento: «Proletari di tutti gli universi paralleli unitevi!»

La macchina del vento

La macchina del vento di Wu Ming 1 è uscito da poco più di dieci giorni ed è stato ristampato dopo sole 48 ore. Grazie a tutte e tutti coloro che l’hanno già preso, letto, commentato, e – naturalmente – grazie a chi lo prenderà, leggerà, commenterà da qui in avanti. Abbiamo già molto materiale interessante da segnalare: eccovi dunque il primo speciale di Giap dedicato al romanzo. Buona lettura.

La macchina del vento su Jacobin Italia Oggi sul sito di Jacobin Italia compare una conversazione tra Giuliano Santoro e Wu Ming 1 a partire da La macchina del vento. Si parla di tante cose: tempo e conflitti sui tempi; Europa ed europeismo; letteratura fantastica e multiversi; come arrivare a La macchina del vento passando per L’Armata dei Sonnambuli e Proletkult; appunti di storia del movimento comunista novecentesco, e infine… marxismo zen. Il tutto con il titolo:  → «Proletari di tutti gli universi paralleli unitevi!»

Mariano Tomatis parla de La macchina del vento Nella conversazione testé linkata si fa riferimento a come Mariano Tomatis ha introdotto la presentazione de La macchina del vento al Vag61 di Bologna, il 23 aprile scorso. In una vera e propria lectio magickalis, Mariano ha collegato il romanzo a tutte le riflessioni sul tempo fatte da Wu Ming 1 in quasi vent’anni, e proposto esempi di lotte, numeri di magia e performances che mettano sabbia negli ingranaggi del tempo imposto. L’intervento si intitola Il laboratorio sui viaggi nel tempo è rimandato a ieri e si può leggere qui. Prosegui la lettura ›

Il fabbro di Oxford, di Wu Ming 4. Scritti e interventi su #Tolkien

Uscirà e verrà presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino il 12 maggio, il nuovo libro di Wu Ming 4 dedicato all’opera di J.R.R.Tolkien, il secondo dopo Difendere la Terra di Mezzo (Odoya, 2013, ripubblicato nel 2018). Si intitola Il fabbro di Oxford e raccoglie gli interventi pubblici tenuti da WM4 nel quadriennio 2014-2017, con la prefazione di Edoardo Rialti. Qui l’annuncio sul sito dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. La casa editrice che lo pubblica, Eterea Edizioni, è appena nata, ed è la prima in Italia interamente consacrata alla diffusione degli studi su Tolkien e dintorni. Prosegui la lettura ›

Una Liberazione degna di Houdini. L’Uomo Calamita in anteprima al teatro «Laura Betti»

Dopo una fase di “studio” che dura dall’autunno del 2017, siamo finalmente pronti per presentare in anteprima L’Uomo Calamita, uno spettacolo di circo, musica e letteratura, scritto e interpretato da Giacomo Costantini, Fabrizio “Cloyne” Baioni e Wu Ming 2.

La vicenda si svolge a Corniolo, un paese che forse non esiste, al confine tra la pianura e le montagne, proprio come Casalecchio di Reno (BO), dove i vostri saltimbanchi saliranno sul palco del Teatro “Laura Betti” (un tempo Casa del Fascio…), mercoledì 24 Aprile, alle ore 21. Prosegui la lettura ›

La macchina del vento di Wu Ming 1 comincia il suo viaggio

L’incipit de La macchina del vento letto da Wu Ming 1.
Per attivare i sottotitoli, clicca su «[CC]» e scegli «Italian».


Eccoci qui. Da oggi, 16 aprile 2019, La macchina del vento è in libreria.

La prima presentazione sarà a Roma, dopodomani, giovedì 18 aprile. Appuntamento alle h.18:30 al Communia – Spazio di Mutuo Soccorso, via dello Scalo 33, S. Lorenzo.
Con WM1 ci saranno Loredana Lipperini e Lorenzo Teodonio.
Evento Facebook qui.

La seconda sarà a Bologna martedì 23 aprile. Dalle h.20 al Vag61, via Paolo Fabbri 110. Cena sociale e poi presentazione.
Con WM1 ci saranno Mariano Tomatis e Filo Sottile.
Evento Facebook qui.

La terza sarà a Verona, giovedì 2 maggio, h.17, alla Biblioteca civica, via Cappello 43.
Con WM1 ci sarà Beppe Muraro.

Tutte le presentazioni a seguire sono → nel nostro calendario. Come vedrete, c’è anche un reading/concerto in preparazione. Prove dal vivo a Napoli il 9 maggio.

Che altro dire? Per il momento, solo questo: buona lettura.

Anteprima #Lamacchinadelvento: un estratto del capitolo 1. In libreria dal 16 aprile 2019

L’isola di Ventotene vista da Gaeta.

[Tra una settimana esatta uscirà La macchina del vento, il nuovo romanzo di Wu Ming 1. Su Giap se ne è parlato per la prima volta all’inizio dell’anno; qualche settimana fa abbiamo pubblicato in anteprima la copertina e il calendario delle prime presentazioni; oggi pubblichiamo un estratto dal capitolo 1. Che non è l’inizio del romanzo, perché prima c’è un prologo diviso in tre parti, intitolato «Antefatti (1922-1938)».
L’intero collettivo fa propria questa raccomandazione di WM1: «Invitiamo sempre a privilegiare le librerie indipendenti, ciascuna delle quali è un importante presidio di cultura e relazioni sul territorio. Ma non in tutte le zone ci sono librerie indipendenti, e allora in subordine van bene anche quelle “di catena”. E se non ci sono nemmeno quelle, oppure si vive all’estero, allora va bene l’on line.»
La macchina del vento è già acquistabile in tutte le librerie on line. È anche già su Anobii e Goodreads.
Buona lettura.]

Poche decine di chilometri al largo della costa tirrenica, tra Lazio e Campania, c’è un rado arcipelago di isolotti, sputati da un vulcano quando Zeus era ancora in fasce. Sono le isole Ponziane: Ponza, Palmarola, Zannone, Gavi, Santo Stefano e Ventotene.
Giacomo approdò a Ventotene nella tarda mattinata di un martedì. Era il 14 novembre del ’39, giornata torva, di cielo pesante. Prosegui la lettura ›

Fuori dalle secche. Il teatrino politico-mediatico e l’autonomia della lotta #notav – di Wu Ming 1

Clicca sull’immagine per vedere e ascoltare la presentazione di Wu Ming 1 «Fuori dalle secche». Il video mostra l’intero incontro «La fabbrica del consenso», con tutta la sequenza di interventi – De Masi, Bertok, Pepino, WM1 e Montanari – per un totale di due ore e quarantasette minuti. Il link porta direttamente all’inizio dell’intervento di WM1, che dura una quarantina di minuti, ma ovviamente esortiamo a vedere anche gli altri, tutti molto puntuali e incisivi. L’intera giornata ha fornito una sintesi rara e preziosa su un contesto di mala informazione sistematica, pregiudizialmente a favore della grande opera e contro la lotta No Tav.

Non nascondiamocelo: il movimento No Tav ha passato un «brutto quarto d’ora» lungo un anno. Ne sta uscendo, non senza fatica ma con una nuova consapevolezza.

Domenica 31 marzo 2019, al Cinema Massimo di Torino si è svolto l’incontro «La fabbrica del consenso», organizzato dal Controsservatorio Valsusa. Sottotitolo: «Realtà/reality, vero/falso nella rappresentazione mediatica della Nuova Linea ferroviaria Torino-Lione (TAV)». Quasi tre ore di impietoso smontaggio del muro di disinformazione eretto da TV e giornali nell’autunno 2018, prima, durante e dopo la manifestazione sìTav delle cosiddette «Madamin». Un periodo di Totale Mobilmachung, di vera e propria militarizzazione dei media, di bombardamento a difesa della Grande Opera come da tempo non si vedeva. Prosegui la lettura ›

Il boomerang colpisce (prima) in Friuli-Venezia Giulia: l’accusa di «negazionismo delle #foibe» si abbatte sul suo stesso creatore (Raoul Pupo)

Sede dell'IRSML, marzo 2019: Raoul Pupo afferrato dalla mostruosa accusa di negazionismo/riduzionismo sulle foibe, fabbricata nel suo stesso laboratorio.

Sede dell’IRSML, marzo 2019: Raoul Pupo afferrato dalla mostruosa accusa di negazionismo/riduzionismo sulle foibe, fabbricata nel suo stesso laboratorio.

Pochi giorni fa, il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato una mozione presentata dai consiglieri Piero Camber e Giuseppe Ghersinich (rispettivamente Forza Italia e Lega) con cui si impegna la giunta di destra a non finanziare associazioni culturali che divulghino in qualsiasi forma «tesi negazioniste delle foibe».

Nel calderone di tali presunte tesi finisce, com’era ovvio, chiunque proponga una lettura della storia del «confine orientale» un filino più complessa di quella enunciata da Salvini lo scorso 10 febbraio. La mannaia cala addirittura sull’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione.

Questo sviluppo non era imprevedibile, perché è una logica conseguenza di quella che abbiamo chiamato «ideologia del Giorno del Ricordo». Nondimeno, è uno sviluppo grave. Ne scrive su Medium Nicoletta Bourbaki.

Il gruppo di lavoro focalizza il proprio sguardo su una certa ironia della sorte: il professor Raoul Pupo, storico che ha trascorso gli ultimi vent’anni accusando di «negazionismo» e «riduzionismo sulle foibe» suoi (validissimi) colleghi, si ritrova all’improvviso in loro – e, aggiungiamo, nostra – compagnia nel girone degli «appestati».

→ Buona lettura.