Speciale #Proletkult | Lo spazio profondo e l’utopia. Recensioni, classifiche, approfondimenti.

A. A. Radakov, La conoscenza spezzerà le catene della schiavitù, 1920

Siamo ormai arrivati alla primavera, Proletkult è uscito in autunno, il 23 ottobre dell’anno scorso, eppure questo speciale del mese di marzo è il più ricco tra tutti quelli che abbiamo composto finora, segno che il romanzo continua a suscitare interesse ben al di là del suo arrivo in libreria.

Alla fine di febbraio, il blog L’indiscreto ha pubblicato la sua classifica di qualità dei libri usciti tra il 1° ottobre 2018 e il 31 gennaio 2019, redatta grazie al voto di 280 “grandi lettori”, scelti tra critici, scrittori, riviste letterarie, librerie indipendenti e giornalisti culturali. Proletkult è tra i primi dieci titoli (al settimo posto) della sezione Narrativa, in ottima compagnia, e forse anche questo risultato ha contribuito a tenere alta l’attenzione su Denni, Bogdanov e i marxisti marziani.

Prima di passare alle recensioni che abbiamo raccolto in Rete, vogliamo però segnalare due approfondimenti pubblicati su Carmilla: Prosegui la lettura ›

I Satanisti ammazzano al sabato – di Selene Pascarella, terza e ultima puntata

[Nella terza e ultima puntata della sua inchiesta (qui → la prima e la seconda), Selene Pascarella si interroga su quali siano i vizi di procedura, oltreché di mentalità degli inquirenti, che trasformano la «pista satanica» in un dispositivo – questo sì – diabolico, nel senso etimologico del termine.
L’origine di «diabolico» è infatti nel verbo greco διαβάλλω, che significa «mettersi in mezzo», «interferire», «separare», «seminare zizzania», ma anche «diffamare» o «ingannare». Di interferenze, seminagioni di zizzanie e diffamazioni queste storie sono piene zeppe, come di azioni tese pervicacemente a separare (διαβάλλειν) l’impianto accusatorio da qualunque realtà fattuale.
Ma come smontare il dispositivo, unendo ciò che viene a forza separato e al contempo separando ciò che viene a forza unito? Un esempio di efficace “contronarrazione” viene fornito nell’ultimo paragrafo. E sulle risposte da dare ai complottismi noi, Selene e, in generale, l’intera Wu Ming Foundation continueremo a lavorare. Buona lettura. WM]

di Selene Pascarella *

INDICE DELLA TERZA E ULTIMA PUNTATA

1. Avvocati del diavolo

2. Lo spin-off diabolico del «dottore di Perugia»

3. Rossella, Meredith e la Rosa Rossa

4. Doppi livelli e panico satanico

5. Il veleno e la medicina collettiva Prosegui la lettura ›

Calendario di Wu Ming, primavera 2019. Presentazioni, reading, conferenze, performances, #Proletkult, #Lamacchinadelvento

Dettaglio della conferenza multimediale «Da Q a La macchina del vento. Viaggi e viaggiatori negli oggetti narrativi non-identificati e nei nuovi romanzi di Wu Ming», tenuta da Wu Ming 1 il 15 marzo scorso al Teatro del centro scolastico di Borgo Valsugana (TN).

20 marzo
TORINO
Wu Ming presenta Proletkult
h.18, Unione Culturale – via C. Battisti, 4
nell’ambito del festival Slavika.

23 marzo
CASTENASO (BO)
Wu Ming presenta Proletkult
Ne discuterà con gli autori Alessandra Calanchi
h.21, Biblioteca Comunale Casa Bondi
via XXI ottobre 7/2
nell’ambito del festival «Castrum in Noir».

26 marzo
IMOLA (BO)
Wu Ming 2, Narrare l’invisibile
Elementi sovrannaturali e fantastici nei romanzi del collettivo Wu Ming
h. 20:30, Biblioteca Comunale, via Emilia 80.

28 marzo
BOLOGNA
Blues per le terre nuove
Wu Ming 1 presenta il suo prossimo progetto narrativo-geografico
sul cambiamento climatico nella zona del Delta del Po.
h.21, Làbas, Vicolo Bolognetti.
Organizzato da Làbas e Legambiente Bologna.
Evento Facebook qui.
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Scongelati! Termina col botto la raccolta per la nostra graphic-rock-novel.

Si è conclusa ieri, domenica 17 marzo, la campagna per finanziare Surgelati – spettacolo di parole e musica scritto da Wu Ming 2 + Contradamerla, registrato in studio e affiancato dal racconto a fumetti di David Biagioni e Nicola Gobbi.

Il contatore del crowdfunding su Produzioni dal Basso dice che abbiamo raccolto 12.720 euro – su 12mila necessari – con 300 sostenitori/sostenitrici tonde tondi.

A queste vanno a sommarsi le sottoscrizioni ricevute a mano, durante serate, iniziative e concerti. Una prima scorta l’avevamo già riversata sulla raccolta on-line, perché contribuisse a raggiungere l’obiettivo finale. Dopodiché, grazie soprattutto al Surgelati Day, celebrato il 10 marzo al Reasonanz di Loreto, abbiamo raggranellato altri 1.120 euro, oltre a tre prenotazioni per suonare lo spettacolo dal vivo – che tuttavia non abbiamo avuto fretta di confermare, visto che la cifra-traguardo era comunque raggiunta. Il totale, tra piattaforma on line e contributi live,  dovrebbe essere quindi di 15.040 euro, che ci consentiranno di confezionare un oggetto-libro davvero prezioso. Prosegui la lettura ›

La macchina del vento, il nuovo romanzo di Wu Ming 1, uscirà il 16 aprile 2019. Ecco la copertina e le prime date

Copertina de La macchina del vento

Clicca sull’immagine per aprire la copertina completa de La macchina del vento, con quarta e bandelle (pdf). L’ha disegnata Andrea Alberti, già autore delle copertine di Manituana, Anatra all’arancia meccanica e L’Armata dei Sonnambuli, oltreché – nel lontano 1994 – artefice del volto di «Luther Blissett».

WM1: La macchina del vento, come spiegavo a gennaio, l’avevo in testa dal 2005, e quasi non mi pare vero che questa storia stia per esistere come libro, per arrivarmi in mano stampata, rilegata, finalmente tangibile. Nondimeno, ci siamo: il testo è andato in tipografia e raggiungerà le librerie tra un mese esatto, il 16 aprile 2019.

↑ Aprendo il pdf della cover completa ↑ potrete farvi un’idea più precisa del libro, anzi, un’idea più straniante, ma a suo modo precisa. Penso, ad esempio, che un nome-e-cognome accenderà una fila di lampadine.

Aggiungo che l’Einaudi accompagnerà al libro una fascetta,  questa qui. Prosegui la lettura ›

I Satanisti ammazzano al sabato – di Selene Pascarella, 2a puntata (di 3)

Il sogno del PM e la suadente melodia della pista satanico-esoterica.
[Louis-Léopold Boilly, «Il sogno di Tartini», incisione, 1840.]

[Dopo la prima puntata, pubblicata giovedì scorso, l’inchiesta di Selene Pascarella entra nel vivo della cronaca nera e giudiziaria italiana degli ultimi decenni, fino a prendere di petto la più celebre tra le «piste esoteriche» e/o «sataniche»: quella relativa al «Mostro di Firenze», una teoria del complotto contestata da gran parte degli addetti ai lavori ma divenuta verità giudiziaria con le condanne dei cosiddetti «compagni di merende». Verità giudiziaria alla quale si è arrivati seguendo le «dritte» di alcuni «esperti del mondo occulto» e indossando particolari “occhiali”, e che si ferma alle soglie di un mai rinvenuto «secondo livello», quello dei mandanti. È solo l’inizio della ricognizione, che proseguirà nella terza e ultima puntata. Buona lettura. WM]

di Selene Pascarella *

INDICE DELLA SECONDA PUNTATA

1. Gli orecchini del diavolo

2. Caccia alle streghe a Bitonto


3. Sbatti Lucifero in prima pagina


4. La bufala della Trinità


5. Occultisti, acidi e satanisti con la F


6. Sulla scena del crimine (satanico)


7. Occultisti vs. acidi, lotta generazionale all’inferno


8. Il Mostro e la pista esoterica


9. Tritolo & Beretta, una pista esoterica di copertura

10. Cerchi magici e piramidi tronche


11. Il metodo dei cacciatori di streghe

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Una cosa oscura, senza pregio. Con lo splendido libro d’esordio di Andrea Olivieri, ritorna la collana #QuintoTipo diretta da Wu Ming 1

Una cosa oscura, senza pregio

Clicca per aprire la copertina completa di Una cosa oscura, senza pregio, con quarta e bandelle (pdf)

Ricordiamo Louis Adamic soprattutto come l’autore di un libro «di culto», di quelli che è facile fraintendere, che a maneggiarli scottano le dita, che incatenano i loro autori a immagini stereotipate: Dynamite: The Story of Class Violence in America, scritto nel 1931 e riscritto nel 1934.

Eppure, prima di trovare una morte enigmatica negli Stati Uniti della «caccia alle streghe», Louis fu tante persone, forse troppe: inquieto adolescente sloveno nell’impero austroungarico, migrante transatlantico in cerca di fortuna, americanissimo scrittore on the road, padre mai riconosciuto del New Journalism, cantore delle comunità meticce dei nuovi proletari (un Jack London mitteleuropeo tra gli scioperi degli Industrial Workers of the World), agitatore politico e infine sostenitore della Iugoslavia del maresciallo Tito. Una storia, molte storie a cavallo tra due continenti, tra i mostri del ventre d’Europa e l’American Dream spazzolato contropelo. Prosegui la lettura ›