Tra un’azione di arte-guerriglia, un’operazione di debunking sulle foibe, un reportage sui No Tav… Il Piccolo Regno rischia di apparire davvero troppo piccolo.
A una settimana dall’uscita in libreria vale la pena allora dedicargli qualche parola in più. Anche perché è forse il romanzo che più di tutti esce dalla zona di comfort wuminghiana, e nel quale la lettura politica della storia è posta in secondo piano o forse appena sfiorata, per lasciare spazio ad altri elementi. Prosegui la lettura ›
#IlPiccoloRegno di Wu Ming 4 è in libreria. Ecco il primo capitolo in anteprima
1. Il vecchio mulino
Era un edificio di mattoni rossi, nascosto dagli alberi e immerso nel silenzio. Sembrava un luogo abbandonato.
Julius si spinse in avanscoperta, ignorando gli avvertimenti di Ariadne. Io e Fedro fummo lasciati alla retroguardia, e arrivammo nello spiazzo davanti al mulino con cautela, guardandoci attorno. Le finestre erano chiuse, nessun cane da guardia, niente panni stesi. La ruota però girava e andammo a vederla. Quel moto perpetuo e circolare, con il suo mormorio liquido, aveva qualcosa di inquietante.
«A cosa serve?» chiese Fedro.
«A far girare la macina,» rispose Julius.
«E dov’è?»
«Dentro. Dove credi che sia?»
«Possiamo vederla?»
Ci scambiammo un’occhiata. Poi ci guardammo attorno. Un uccello palustre pescava nell’acqua bassa vicino alla riva; le rane guizzavano; le libellule volteggiavano tra i giunchi. A ciascuno la sua preda. Silenzio. Avremmo potuto essere gli unici esseri umani al mondo.
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Le #ScheggeDiShrapnel del Wu Ming Contingent, 3 | Macché licenza!
Terza puntata (le altre qui e qui) per la serie di nove post dedicati ai testi di Schegge di Shrapnel, l’album del Wu Ming Contingent che sta scrivendo la storia del silent marketing: a 25 giorni dall’uscita è riuscito a totalizzare una sola recensione su web/carta e una segnalazione on-line (per quanto a firma del grande Tony Face Bacciocchi). Prosegui la lettura ›
Le #ScheggediShrapnel del Wu Ming Contingent, 2 | Il reumatismo del tenente

Gus Bofa, La baïonnette, copertina del n.87, 1917
Prosegue la serie di post settimanali dedicati alle Schegge di Shrapnel e in particolare ai testi del nuovo album del Wu Ming Contingent.
Oggi vi proponiamo l’ottavo brano in scaletta, Il reumatismo del tenente.
Le parole sono tratte dal memoriale di Gino Frontali, La prima estate di guerra, pubblicato dalla casa editrice Il Mulino nel 1998 e oramai fuori catalogo.
Gino Frontali era nato ad Alessandria d’Egitto nel 1889. Laureato in medicina all’Università di Bologna, partecipò alla Prima Guerra Mondiale prestando servizio in prima linea, come sottotenente medico del 70° reggimento fanteria, brigata “Ancona”.
Nel 1916 sintetizzò la sua esperienza in un manuale pratico molto apprezzato, Il medico di battaglione. Dopo la guerra, si specializzò in pediatria e divenne uno studioso di fama internazionale. Morì a Roma nel 1963.
Dal suo diario non emergono posizioni di aperta critica all’impresa bellica, ma più volte si dimostra sbalordito dagli abusi di potere degli ufficiali e dal loro disprezzo per la truppa.
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Il maquillage di André Breton: dall’#InvisibileOvunque a #ScheggeDiShrapnel

André Breton fotografato da Man Ray nel 1924.
Cominciamo da oggi una serie di nove post settimanali, ognuno dedicato a un brano di Schegge di Shrapnel, il nuovo album del Wu Ming Contingent dedicato alla Grande Guerra.
Il pezzo che abbiamo scelto di raccontarvi si intitola Maquillage e ha un legame molto stretto con L’invisibile ovunque. Prosegui la lettura ›
Settantadue di Simone Pieranni. Nuova uscita per #QuintoTipo, collana diretta da Wu Ming 1
Il 3 marzo 2016, finalmente, arriva in libreria Settantadue, il più perturbante e sofferto dei titoli Quinto Tipo. Prosegui la lettura ›
Schegge di Shrapnel, il nuovo album del Wu Ming Contingent.
Esce oggi, 12 febbraio, nei negozi di dischi ancora superstiti.
Altrimenti, lo trovate qui.
Buon ascolto.