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Libri

Tolkien e l’arcaismo nel Signore degli Anelli – di Wu Ming 4

Segnaliamo che l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani ha pubblicato sul proprio sito, in due puntate, un breve saggio di Wu Ming 4 sullo stile del Lord of the Rings, dedicato a una caratteristica finora pressoché ignorata della prosa del romanzo. In calce, si annuncia il prossimo convegno internazionale organizzato dall’AIST e dall’Università di Trento.

Qui la prima puntata.

Qui la seconda puntata.

L’impresa è compiuta: Il Signore degli Anelli di nuovo in libreria, integrale

Il Signore degli Anelli in tre volumi

Il Signore degli Anelli è finalmente leggibile per intero nella nuova traduzione di Ottavio Fatica. Da una decina di giorni, infatti, è uscito in libreria anche il terzo volume del romanzo, quello che Tolkien non avrebbe voluto intitolare Il Ritorno del Re, per non fare spoiler, bensì La Guerra dell’Anello, ma l’ultima parola spettò all’editore.

Dopo due anni di polemiche, querele, articoli su blog e giornali, e infine una pandemia, ecco di nuovo l’opus magnum tolkieniano, integrale, in libreria. L’uscita estiva significa che per Natale avremo anche il volume unico.

Una delle più grosse operazioni editoriali degli ultimi anni è stata completata. Prosegui la lettura ›

Il ritorno di Mesmer. Un inesauribile bisogno di magia, contro i mentalisti al potere – di Mariano Tomatis

[Finalmente, dopo una lunga attesa, è uscito ed è ordinabile il secondo volume di Mesmer, la storia del mentalismo a cui il nostro compagno di strada Mariano Tomatis, scrittore e mago, lavora da molti anni.
Per chi non lo sapesse, il mentalismo è quel ramo dell’illusionismo nel quale, grazie a espedienti linguistici e retorici, si simulano “poteri della mente”: intelligenza superiore, telepatia, chiaroveggenza, capacità di ipnotizzare e/o condurre le altre persone in stati di alterazione quali la trance, il sonnambulismo ecc.
Perché una storia del mentalismo? E cosa significa «magia militante»?
Quali sono i rapporti tra l’approccio militante alla magia e il lavoro di Wu Ming?
Per quali motivi comprendere il mentalismo, e ricostruirne la genealogia, ha un’importanza politica, per i movimenti che sfidano lo status quo?
Nel testo che segue, scritto appositamente per Giap, Mariano risponde a queste domande.
A seguire, la prefazione a Mesmer 2 scritta da Filo Sottile.
Buona lettura. WM]

Uno dei primi esercizi che si imparano quando si studia il mentalismo si apre con la semplice domanda: «Preferisci le carte rosse o le carte nere?» Il verbo «preferisci» segue una precisa strategia verbale: in una busta abbiamo chiuso un tre di fiori, e vogliamo creare l’illusione che una persona sia in grado di indovinare valore e seme della carta. Se la risposta è «Preferisco le nere», elimineremo le rosse e proseguiremo chiedendo se, tra i semi neri, preferisce «fiori» o «picche»; se invece risponde «Preferisco le rosse», diremo: «Bene, ti consegno le carte che preferisci e proseguiremo con quelle che mi restano in mano»; dimenticando le prime, proporremo dunque la stessa alternativa tra «fiori» o «picche». Prosegui la lettura ›

Con Stradario Hip-Hop di Nexus ritorna la collana Quinto Tipo diretta da Wu Ming 1

Clicca per vedere la copertina completa, con quarta e bandelle.

[Con questo libro a lungo atteso – che non «viene» dalla strada per il semplice fatto che in strada ci rimane – torna in libreria Quinto Tipo, la collana-laboratorio diretta da Wu Ming 1, ormai giunta al quindicesimo titolo. Lemme lemme andiamo avanti, sperimentando e imponendo nuove autrici e autori… alcuni dei quali passano poi alle major :-) Questo lavoro ci dà soddisfazioni, comincia a essere riconosciuto. Nel dicembre 2019 Una cosa oscura, senza pregio di Andrea Olivieri è stato il secondo titolo più votato come «libro dell’anno» dal pubblico della trasmissione di Radio 3 Fahrenheit. Auguriamo almeno altrettanto a Giuseppe “Nexus” Gatti. E a voi buona lettura. WM]

Rap (o MCing), DJing, writing, breaking. Le «quattro discipline» dell’hip-hop, secondo una nomenclatura affermatasi negli anni Ottanta.

Oggi ha ancora senso parlare di hip-hop?

E che cos’è l’hip-hop? Presa di parola emancipatoria delle minoranze meticce o facile viatico per soldi e successo? Indecorose tag sbombolettate sui muri o movimento di contro-colonizzazione? Espressione di contestazione nei centri sociali o fenomeno pop mainstream in tv? Immaginario patriarcale e sessista o strumento di emancipazione delle donne nere? O forse tutto questo insieme?

E se è tutto questo insieme, come si racconta? Che rapporto c’è fra Jovanotti e Afrika Bambaataa, Jay-Z e Vasco, Coca Cola e Fight the Power, dischi in vinile e dischi volanti, Zulu king e drag queen, pantere nere e tori rossi, Jackie Chan e latin hustle, Andy Warhol e Crazy Legz, Ronald Reagan… e la misteriosa danza psionica messa a punto nelle fogne di New York? C’è da perdersi dopo ogni angolo…

Ma uno stradario serve propro a questo: a orientarsi. Prosegui la lettura ›

L’epidemia e la rivoluzione. A dieci anni dalla scomparsa di José Saramago (1922-2010)

Saramago nel 2001 alla marcia dell’EZLN, Città del Messico (Foto di Francisco Olvera).

di plv *

José Saramago era uno spaccamaroni.

E va scritto così, senza esitazioni, con tanto di turpiloquio e vocabolo assente da ogni dizionario. Occorre mettere in disparte, da subito e senza timidezza, quel senso reverenziale che rischia di intimidirci ogni volta che parliamo di qualcuno di importante.

Perché è vero, José Saramago era un grande scrittore, ha regalato alla storia della letteratura testi indimenticabili che forse, direbbe lui, non salveranno il mondo, anche se possono ancora cambiare la vita di qualcuno. Ma se i suoi testi hanno questa forza è perché José Saramago era anche molto altro. Prosegui la lettura ›

Dopoguerra e dopoquarantena. Torna in libreria «La luna e i falò», un classico per la fase che stiamo vivendo

La luna e i falò

Nel 70esimo anniversario della morte dell’autore, l’Einaudi ripubblica sette libri di Cesare Pavese, con introduzioni scritte da autori italiani contemporanei e copertine disegnate da Manuele Fior.
Tra i titoli che tornano in libreria nella nuova veste c’è La luna e i falò, massimo risultato narrativo di Pavese, romanzo-summa uscito pochi mesi prima del suo suicidio. Un doppio settantennale, dunque.

Quando la casa editrice ci ha chiesto quale romanzo volessimo introdurre, abbiamo subito scelto questo. Dopo avere riletto – e in certi casi letto per la prima volta – l’opera omnia di Pavese negli ultimi mesi del 2019, abbiamo scritto il testo da dicembre a gennaio. L’abbiamo consegnato a febbraio… poi c’è stato quel che sappiamo.

Durante la fase più cupa dell’emergenza coronavirus – che nessuno chiamava ancora «Fase 1» – ai nostri occhi il romanzo si è acceso di nuova luce e ci è parso ancora più attuale. Per questo l’abbiamo incluso tra i testi del reading itinerante del 21 aprile, anniversario della Liberazione di Bologna.

Ora giunge in libreria e – che dire? – il tempismo è perfetto. Prosegui la lettura ›

Dal Corno d’Africa alla Resistenza italiana. Ecco il libro sui «Partigiani d’Oltremare».

Dopo qualche intoppo nella distribuzione, da pochi giorni è disponibile, in tutti i canali di vendita, un libro che attendevamo con entusiasmo e trepidazione: Partigiani d’Oltremare. Dal Corno d’Africa alla Resistenza Italiana, di Matteo Petracci.

L’autore lo ha presentato – insieme a Wu Ming 2 – durante una serata memorabile al CSA Sisma di Macerata – luogo che a buon diritto si può considerare la culla dell’intero progetto. Prosegui la lettura ›