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Libri

Flap 22. La prima parte del tour di Ufo 78 (da ottobre a dicembre)

Il cartello realizzato dalla casa editrice per l’esposizione in libreria. Riprende una definizione dei nostri libri apparsa sul New Yorker nel 2019: «Books Dan Brown would write on acid.» Se hai una libreria e vuoi il cartello, puoi rivolgerti al grossista, oppure scrivi a noi che inoltreremo al commerciale Einaudi.

农村包围城市, suggerì una volta qualcuno. Accerchiare le città dalle campagne. Sembra questa la strategia degli Ufo: li si avvista soprattutto in zone rurali e semirurali, in volo su boschi, montagne, paesini, periferie. Perché mai, ci si chiede, gli alieni dovrebbero atterrare a Torrita di Siena o a Marzano di Torriglia? Perché è un fenomeno eccentrico: apparendovi, battezza come propri centri luoghi diversi dai centri consueti. Torriglia, poco più di duemila abitanti, diventa così «capitale extraterrestre».

Non solo in Italia, il non identificato appare nella grande provincia, o meglio, in quella che le metropoli ritengono provincia, colonia del loro impero amministrativo, culturale, segnico*. Zone dove, stando a una certa vulgata, ogni tendenza arriverebbe dopo, mentre più spesso è vero l’opposto: l’autoproclamato centro rimane sbigottito di fronte a tendenze partite dalla supposta periferia, a soggettività cresciute fuori dagli schermi dei soliti radar.

Anche noi Wu Ming siamo eccentrici. Come nei nostri libri adottiamo una poetica di sguardo obliquo dai margini, dai confini, dai lembi estremi di territori e narrazioni, così nei nostri tour tracciamo rotte non scontate, dando priorità a piccoli e medi centri, cittadine, luoghi presuntamente periferici dove sono attive comunità che promuovono la cultura come resistenza.

La prima parte del tour di presentazioni di Ufo 78, di cui pubblichiamo il calendario qui sotto, si chiama Flap 22, e conferma quest’approccio.

In ufologia, «flap» è un’improvvisa concentrazione temporale e geografica di avvistamenti. Ad esempio, pochi mesi fa c’è stato un flap in Sardegna**.

Il nostro primo flap, che ci riporterà anche in Sardegna, si concentrerà sulla provincia del Nord e Centro Italia, ma sono ancora “orbitanti” alcune date al Sud. Il tour durerà per gran parte del 2023. La seconda tranche, quella invernale, includerà anche le grandi città, e nel corso dell’anno cercheremo di spingerci a meridione il più possibile.

Questo è il post di riferimento. Aggiunte di date ed eventuali modifiche appariranno qui, con segnalazione sul canale Telegram.

Ci vediamo nei cieli d’Italia. Prosegui la lettura ›

Bologna. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (e curate da Wu Ming 2).

di Wu Ming 2

Circa tre anni fa ho partecipato alla stesura della guida nonturistica di Ussita, un piccolo comune dei monti Sibillini colpito dal sisma del 2016. Il mio contributo si limitava a un breve racconto, scritto in seguito a un soggiorno nel paese e all’incontro con un gruppo di abitanti, la «redazione di comunità». Grazie a quell’esperienza ho potuto apprezzare l’idea di queste guide, strutturate in maniera tradizionale, con tappe e itinerari, ma dedicate a luoghi privi del classico interesse turistico, scelti e narrati da chi li vive, attraverso una voce collettiva o dialogando con fotografi, illustratori, scrittori, artisti.

Per questo, quando mi è stato proposto di immaginare un progetto simile per Bologna, ho accettato volentieri di dare una mano. Insieme a Federico Bomba, Sofia Marasca e Alessia Tripaldi di Sineglossa abbiamo pensato che il tema della guida, il suo fil rouge e il genius loci da evocare, sarebbe stata la resistenza. Ma poiché di percorsi dedicati a quella storica, con la R maiuscola, ne esistono già svariati, abbiamo deciso di considerarla da tre nuove prospettive. Prosegui la lettura ›

Ufo 78: la copertina, la data d’uscita, l’inizio del tour di presentazioni

Copertina di Ufo 78

Clicca per aprire la copertina completa di Ufo 78, coi testi di quarta e bandelle (pdf). L’immagine è del nostro compare Andrea Alberti, già artefice delle copertine di Manituana, Anatra all’arancia meccanica, L’Armata dei Sonnambuli, La macchina del vento e – non plus ultra – Q, l’edizione del ventennale. Nel lontano ’94 Andrea fu anche co-realizzatore dell’immagine iconica di Luther Blissett: il tizio impomatato e incravattato con le nuvole sullo sfondo.

Ce n’è voluto di tempo. Ancor prima di uscire, Ufo 78 ha una storia complessa, la sua scrittura ha lasciato tracce e testimonianze.

Il lavoro è stato lungo, ma finalmente ci siamo. L’oggetto volante atterrerà l’11 ottobre ed è già prenotabile in libreria*.

Il 20 ottobre partirà da Bologna il tour di presentazioni. La prima tranche si chiamerà Ufo 78 Flap 22.

La prossima settimana, qualche parola in più sul libro e il calendario degli incontri ravvicinati fino a dicembre. Prosegui la lettura ›

Incantagioni: il nuovo libro di Mariano Tomatis, all’incrocio di più vie della Wu Ming Foundation

Incantagioni di Mariano Tomatis

Incantagioni. Storie di veggenti, sibille, sonnambule e altre fantasmagoriche liberazioni. Clicca per ordinarlo dal sito della casa editrice.

[È in uscita per Nero Editions il nuovo libro del nostro amico, collaboratore e compagno di strada Mariano Tomatis, scrittore, illusionista e storico del mentalismo. Chi segue le mosse di noialtri, il flusso di questo blog e il lavoro della Wu Ming Foundation tutta troverà in Incantagioni un tesoro di riferimenti, approfondimenti e tributi all’opera comune, a cominciare da – anzi, a terminare con – un lungo spin-off de La Q di Qomplotto di Wu Ming 1. Abbiamo chiesto a Mariano di scrivere una presentazione ad hoc per lettrici e lettori di Giap. Eccola qui, buona lettura. WM]

di Mariano Tomatis

Il 13 dicembre 1844 Jane Baillie Welsh racconta allo zio un tipico pomeriggio mesmerico: durante il tè offerto dalla signora Buller, la scrittrice assiste a una seduta di magnetismo animale.

Proposta come forma di intrattenimento, la dimostrazione vede all’opera un uomo che fissa in modo severo una donna. Il magnetizzatore è un tipo brutale e grossolano con «occhi scuri da animale». La destinataria dello sguardo ipnotico è la signorina Bölte; incapace di opporre resistenza, cade in stato di sonnambulismo, assumendo il pallore e la rigidità del cadavere.

Davanti ai segni di sofferenza di quell’esile creatura, Jane Welsh prova pietà e prende parola. Quello squilibrio di potere può – anzi, deve essere messo in discussione: non c’è nulla di “naturale” in quella dinamica di predominio, frutto com’è del patto consensuale tra due individui.

«– […] Lei voleva essere magnetizzata; io dubito che chiunque possa essere ridotta a quello stato senza che lo acconsenta in prima persona. Mi piacerebbe che qualcuno provasse a magnetizzare me!
– Crede che non ne sarei in grado? – chiede l’uomo con uno sguardo pieno di disprezzo.
– Proprio così. La sfido!
– Vorreste darmi la vostra mano, “signorina”?
– Oh, ma certamente – e gli allungo la mano, piena di fiducia nella mia forza di volontà e un sorriso sdegnato.

La scrittrice non sa di correre un certo rischio. Prosegui la lettura ›

Alcune note su Tute, traumi e traditori di classe, il secondo libro di D. Hunter

Clicca per aprire la pagina dedicata al libro sul sito delle Edizioni Alegre.

Ci sono coincidenze che hanno l’effetto immediato di schiarirti le idee. Così succede che mentre hai appena finito di leggere il secondo libro di D. Hunter, Tute, traumi e traditori di classe (Alegre, €15), ti capiti sott’occhio l’intervista al direttore del Salone del libro di Torino, lo scrittore Nicola Lagioia, pubblicata sul Corriere il 15 aprile scorso.

La riflessione te la tieni lì a sedimentare, finché scatta la seconda coincidenza: Hunter sarà uno degli ospiti del Salone, cioè in un certo senso ospite del collega Lagioia. E siccome nel frattempo è passata qualche settimana, decidi che quella cosa che hai lasciato lì a macerare, devi buttarla fuori, altrimenti irrancidirà e ti pungerà il fegato.

Cos’aveva dichiarato Lagioia? È presto detto: che nel dibattito sulla guerra in corso in Ucraina manca «un ragionamento sul fallimento del genere umano». Secondo Lagioia sarebbe necessario riflettere sul fatto che se l’umanità, dopo millenni, non ha ancora trovato un modo di risolvere le controversie senza usare la violenza, allora è davvero fottuta. Una considerazione questa che, ti sovviene, gareggia per profondità con quella che era solita ripetere tua nonna: «Più conosco gli uomini, più amo gli animali». Prosegui la lettura ›

Per non dimenticare. Brevi note su Emergenza di Stato di Andrea Miconi

Clicca per leggere la scheda del libro.

Il libro di Andrea Miconi, Emergenza di Stato. Intellettuali, media e potere nell’Italia della pandemia (Giometti & Antonello, 2022, €12), è un testo necessario ma destinato a rimanere raro, forse unico.

Il motivo è presto detto: sarà difficile trovare ribadite le evidenze che in pochi abbiamo registrato durante i due anni di gestione emergenziale della pandemia di Covid19 in Italia, sovrastati com’eravamo dal frastuono della propaganda. È una pagina di storia – pubblica e personale – che tanti preferiranno rimuovere, mano a mano che le conseguenze di quella svolta si faranno più chiare.

Miconi ha riflettuto sulla gravità di quanto stava accadendo già in medias res, nel  pamphlet della primavera 2020 Epidemie e controllo sociale (Manifestolibri). Oggi il sociologo riprende quelle intuizioni e le mette in prospettiva, per dirci che in quei ventiquattro mesi è successo qualcosa di inedito nella vicenda pubblica e nella società italiana.

Se si dovesse distillare una tesi dai saggi raccolti nel libro potrebbe essere questa: mai nella storia repubblicana si era assistito a un tale intruppamento di intellettuali, attivisti politici e governo. Prosegui la lettura ›

Speciale Francia | Proletkult e dintorni: calendario delle presentazioni + recensioni e notizie

La copertina dell’edizione francese.

Da quando la casa editrice Métaillié ha pubblicato Proletkult in Francia – tradotto da Anne Echenoz per la collana «Bibliothèque Italienne» diretta da Serge Quadruppani – il nostro romanzo del 2018 sta conoscendo un notevole successo di critica. Se alle numerose recensioni uscite corrisponda anche un successo di pubblico, è ancora presto per dirlo.

Forse ha un ruolo in questa ricezione la rinnovata attenzione per la storia dell’impero zarista, dell’URSS e della Russia post-1991.

Attenzione che in Francia sembra tradursi anche in curiosità e interesse, non solo in ipersuscettibilità come accade da noi, dove nel discorso pubblico prevale una meccanica, banale, odiosa russofobia, anzi, russopatia da Scontro di Civiltà. In Italia son tutti guerrieri Gedi, sensibili alla Forza e agitanti spade laser in faccia ai sospetti «filorussi». Anche politici e influenzari che fino a un mese fa leccavano oscenamente i piedi – diciamo i piedi – a Putin. Ma questa è un’altra storia, forse.

Tornando a noi: nelle ultime settimane sono uscite molte recensioni francesi di Proletkult. Ve ne offriamo una selezione qui sotto. A seguire qualche altra novità che ci riguarda, proveniente sempre dal mondo francofono.

Ma prima, il calendario. A partire da domani Wu Ming 2 sarà in Francia – e non solo nella capitale – per presentare il libro, parlare dei nostri progetti, tenere laboratori. Eccovi date, luoghi, dettagli. Prosegui la lettura ›