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Fionde contro carri armati: la disfida di #Bologna riguarda l’Italia #OccupyMordor

A sinistra vicolo cieco, ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: strisciare sempre più a destra. E' l'inconscio che si manifesta.

A sinistra c’è un vicolo cieco. Ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: si va a destra. E’ l’inconscio che parla, bellezza, e tu non puoi farci niente.

Ecco il nostro nuovo articolo per il sito di Internazionale. Riguarda ancora il referendum bolognese del 26 maggio, che sta decisamente valicando i confini cittadini (la situazione in città è grottesca, leggere per credere, se non vivessimo qui riusciremmo persino a trovarla divertente). Ricordiamo a tutt* che Bologna va tenuta d’occhio, questa città ha anticipato molte tendenze e scelte politiche che poi hanno avuto esiti devastanti Prosegui la lettura ›

Tolkien sempre più Blu

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Tra due giorni è il Tolkien Reading Day. Ogni anno, in giro per il mondo, gli appassionati tolkieniani si ritrovano per leggere brani del loro scrittore preferito. La data non è casuale: il 25 marzo è il giorno della caduta di Sauron. Si tratta dunque di un rito sociale e benaugurale.

Noi lo celebriamo in anticipo e a modo nostro, cogliendo l’occasione del doppio appuntamento bolognese di oggi: la manifestazione dei migranti contro la legge Bossi-Fini e l’apertura della campagna referendaria sul finanziamento alle scuole paritarie private, con la grande manifestazione in Val Susa sullo sfondo, e preceduto dallo sciopero dei lavoratori della logistica (moltissimi dei quali sono migranti). Per molti versi Bologna è un campo di battaglia, e c’è qualcuno che sembra essere riuscito a rappresentarlo lasciandosi ispirare proprio dall’immaginario tolkieniano. Prosegui la lettura ›

No Tav e lavoratori migranti: difendiamo il nostro futuro, questo è il momento

manifestaz-sus-bus-23-3-13«- Ma la Contea non appartiene solo a voi -, disse Gildor. – Altri l’hanno abitata prima degli Hobbit, e altri l’abiteranno quando non ci sarete più. Il mondo si estende tutt’intorno a voi: potete rinchiudervi in un recinto, ma non potete impedire per sempre al mondo di penetrarvi.»
J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli

Sabato 23 Marzo in Val Susa ci sarà una manifestazione davvero importante. E’ il primo appuntamento nazionale No Tav del post-elezioni. E’ fondamentale che chiunque ne abbia la possibilità sia presente. Non c’è quasi bisogno di dirlo: è il momento di dare il segnale più forte e chiaro al governo e all’opposizione che verranno.

Per lo stesso giorno, a Bologna è stata convocata un’altra manifestazione, che purtroppo rischia di essere un po’ offuscata da quella piemontese, ma è altrettanto importante. E’ la manifestazione generale dei migranti contro la legge Bossi-Fini.

Chi ci ha scritto chiedendoci di aiutare a pubblicizzare la data ha tenuto a ricordare che «molte novità politiche di cui si parla in queste settimane non sono delle novità per i migranti». In effetti, se si guarda agli smottamenti politici in corso da quell’angolazione, le cose appaiono sotto una luce molto diversa. E viene da pensare agli anni, anzi, ai decenni, trascorsi a lanciare slogan sui «fratelli e sorelle migranti», a dire che «nessun essere umano è illegale» e che «siamo tutti clandestini»… e a come tutto questo sia stato immediatamente messo tra parentesi in ogni trionfalistica riflessione postelettorale di svariati compagni/e.

Mai come in questo momento, ci ricordano gli stranieri che vivono e lavorano in Italia, c’è bisogno di ribellarsi contro il razzismo istituzionalizzato e le leggi che garantiscono lo sfruttamento della manodopera migrante. Quindi, anche in questo caso diciamo che sarà importante esserci per chiunque ne abbia la possibilità. WM Prosegui la lettura ›

Cosa succede in Portogallo (e cosa ci siamo persi in Italia)

mareahumana

[Abbiamo chiesto a Paolo La Valle, un compagno di Bartleby che ultimamente ha frequentato in modo intenso la penisola iberica, di contestualizzare e raccontare la manifestazione che ha avuto luogo due giorni fa in tutte le città del Portogallo. Leggendo il suo racconto emergono svariate similitudini e differenze con quanto sta accadendo in Italia. Le differenze ci sembrano più evidenti: sia sul piano elettorale, sia su quello dei movimenti. Ad esempio è alquanto significativo che nelle piazze portoghesi si gridi uno slogan internazionalista, inneggiante all’estensione della lotta a tutti i PIGS… e che dall’elenco sia esclusa proprio l’Italia. Buona lettura] Prosegui la lettura ›

Lo Hobbit, il maiale e la barba di Tolkien – di WM4

Lo Hobbit

– Mithrandir, perché il Mezzuomo?
– Perché Bilbo Baggins? Forse perché io ho paura. E lui mi dà coraggio.
Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012)

1. Il film

Ebbene sì, parlandone a freddo, si può dire che il primo film tratto da Lo Hobbit non ha lo stesso impatto di quelli tratti da Il Signore degli Anelli. Né poteva essere altrimenti, dato che il medesimo regista è tornato nella Terra di Mezzo dopo avere girato la prima trilogia, e dovendo quindi raccontare Lo Hobbit come il prequel di un’opera già fatta. Il tono epico dei primi tre film agisce all’indietro sulla nuova impresa cinematografica nella quale, fin dal lunghissimo prologo “omerico”, ciò che viene sacrificato è l’originale slittamento dalla favola al romanzo epico-avventuroso che caratterizza l’opera d’esordio di J.R.R.Tolkien. Prosegui la lettura ›

Amianto, una storia operaia

Amianto, una storia operaiaPost breve, giusto un lampo. Molto “irrituale” per Giap, e deciso all’impronta. E’ che ieri sera ho finito questo libro e mi ha colpito durissimo, come non mi capitava da tanto. Mi avevano avvertito: lo diceva anche Evangelisti nella prefazione, l’avevo letto nelle recensioni, anche in quella del Chimenti, ma quando leggi e leggi e leggi e ti arriva la “botta”, non c’è preavviso che conti. Mi ha smosso ricordi di quand’ero feto. Nel volgere di una generazione ci hanno devastati. Io, guardate, sono anni che non scrivo una recensione, e non la voglio scrivere neanche adesso. Non mi interessa più recensire, voglio discutere. Ieri sera ho inviato una mail ad Alberto, un po’ tartagliando, non trovando le parole giuste (avevo scritto anche due o tre frasi su Twitter, roba da vergognarsi, il massimo dell’inadeguatezza), e gli ho detto, in sostanza: che roba che hai scritto, compagno. Che cazzo di libro che hai scritto, compagno. Così, senza dire un cazzo, te ne esci con una roba del genere, ti metti a “fare Monzon” con queste memorie? Lo faccio decantare, poi parliamone su Giap, ti va? Io, te e altri, ti va? Volentieri, mi fa lui, poi mi spiega che è ancora scosso da una presentazione che ha appena fatto, il pubblico era pieno di operai menomati da anni di lavoro di merda, e figli e parenti di operai menomati o uccisi da anni di lavoro di merda. Insomma, io vi dico solo: leggetelo. Ché poi se ne parla insieme. E’ un libro di quelli che si leggono per poi parlarne insieme. A me ha smosso roba dentro, roba particolare, Prosegui la lettura ›

#Bologna: il referendum che verrà – di Wu Ming 4

Virginio Merola

Il giocondo sindaco Merola

Su Giap non ci occupiamo spesso degli affari bolognesi, perché diamo per scontato che interessino a una fetta piuttosto ristretta dei giapster. A volte però ci sono questioni locali sulle quali è difficile non prendere parola. E Giap è la nostra presa di parola pubblica. In questo caso, poi, la faccenda ci sembra emblematica di qualcosa che travalica i confini cittadini e regionali. Ed è per questo che ce ne occupiamo e non smetteremo di farlo.
Si tratta del referendum sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private.
Per chi si fosse persa la puntata precedente, indispensabile per capire pregresso e contesto, è QUESTA.
Eccoci ad aggiornare sugli sviluppi e a ribadire un punto di vista. Prosegui la lettura ›