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News dalla Terra di Mezzo: autunno 2013

Rohirrim
Mentre siamo all’opera sulla copertina del saggio di Wu Ming 4, Difendere la Terra di Mezzo, il testo è in corso di impaginazione in casa editrice. Uscita prevista: intorno alla prima decade di novembre, salvo intoppi (incrociamo le dita).
Nel frattempo Wu Ming 4 è già ingaggiato in diversi appuntamenti “tolkieniani”. Ne anticipiamo alcuni, riservandoci di fornire ulteriori indicazioni e integrazioni mano a mano che il calendario andrà modellandosi: Prosegui la lettura ›

Wu Ming Contingent breaks out!

Wu Ming_Casa Spartaco_09_2013

Coincidenze.
Agli inizi del 1995, il quintetto hard-core Frida Frenner compone il brano Jackpunk, inserito nella colonna sonora del film Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Il cantante è un tale Joe K. che cinque anni più tardi si farà chiamare Wu Ming 2.
Sempre nel 1995, gli X-Ray Men collaborano con il poeta Gilberto Centi per la realizzazione del reading “Il navigatore cieco”. La formazione comprende Yu Guerra al basso e Cesare Ferioli alla batteria.
Ancora nel 1995, i Nabat – gloriosa formazione dell’Oi! punk italiano – tornano a suonare insieme e incidono Nati per niente. Il chitarrista del gruppo è Riccardo Pedrini, la cui massa corporea verrà presto occupata anche da Wu Ming 5. Prosegui la lettura ›

Istanbul. Profumo di lacrimogeni, tintinnii di bulldozer

ekumenopolis

Lo scorso 12 giugno, Wu Ming 2 ha partecipato alla rassegna Viaggi d’autore, organizzata dalla casa editrice Il Mulino e dal Centro San Domenico di Bologna.
La serata si intitolava: Istanbul. Tintinnii d’oro e d’argento. Gli altri invitati erano Maria Pia Pedani, Paolo Rumiz e Deniz Özdoğan.
In origine, il tema dell’intervento di WM2 dovevano essere gli stereotipi e i pregiudizi orientalisti nello sguardo dei viaggiatori italiani in Turchia, a partire dal travelogue di Edmondo De Amicis su Costantinopoli, pubblicato dall’editore Treves nel 1878. L’idea era quella di contestare la cornice stessa della serata, dai “tintinnii” del titolo, al fatto che, per parlare di Istanbul, ci si fosse rivolti a tre italiani, mentre l’attrice turca Deniz Özdoğan si sarebbe espressa soltanto con il canto.
L’irrompere della rivolta di Gezi Park ha ovviamente modificato l’impostazione della serata, e gli organizzatori sono stati subito disponibili a ripensare il programma. Ecco una selezione degli interventi. Prosegui la lettura ›

#PointLenana. Nuove recensioni, foto, audio e fughe transmediali

Tomba di Felice Benuzzi a Dro

Dro (TN), 22 maggio 2013. La tomba di Felice, dei suoi genitori e dei suoi fratelli con le rispettive mogli. Accanto al nome di Felice c’è lo spazio libero per quello di Stefania, Clicca per ingrandire.

[Sedici presentazioni in tre settimane, e dopo la pausa londinese il tour riprende. A metà giugno pubblicheremo anche le date di luglio e agosto. Intanto è partito il passaparola; del libro si discute intensamente (un bel dibattito è sotto questo post); un gruppo di lettori cura su Tumblr un blog interamente dedicato a Point Lenana  (nella sezione “Audioteca” c’è anche l’audio integrale di alcune presentazioni: Trieste, Genova, Belluno, Milano); il bot di Einaudi e WM1 allestiscono giorno dopo giorno un board su Pinterest (il pin più apprezzato, sinora, è quello dove Elvira Banotti ne dice quattro a Indro Montanelli sulla questione della “moglie” dodicenne comprata in Africa orientale).
Di seguito proponiamo alcune recensioni di Point Lenana uscite su carta e online nelle scorse settimane. La prima è uscita sul quotidiano in lingua italiana di Trieste, Il Piccolo, il 15 maggio scorso.
Mentre succedeva tutto questo, la mattina del 22 maggio siamo andati a Dro a dare l’ultimo saluto a Stefania Marx Benuzzi. Abbiamo scelto di illustrare questo post con le foto di quel giorno.]

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