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Wu Ming has written 203 articles so far, you can find them below.

La Compagnia dell’Anello a Loughborough

L'intervento di Tom Shippey a Loughborough

L'intervento di Tom Shippey a Loughborough

Una segnalazione “tolkieniana”, in attesa che Giap torni pienamente operativo (è ormai questione di pochi giorni).
Dal 16 al 20 agosto si è tenuto presso l’Università di Loughborough (UK) l’incontro organizzato dalla Tolkien Society britannica per celebrare i 75 anni dalla pubblicazione de Lo Hobbit.
Era presente una delegazione composta da tutti i più brillanti e assidui studiosi di Tolkien italiani: Franco Manni, Roberto Arduini, Claudio Antonio Testi, Lorenzo Gammarelli e altri. I loro interventi sono stati apprezzati e soprattutto sono stati l’occasione di presentare il volume The Broken Scythe – Death and Immortality in the works of J.R.R.Tolkien (Walking Tree, 2012), vale a dire la traduzione e pubblicazione in inglese de La Falce Spezzata – morte e immortalità in J.R.R.Tolkien (Marietti 2009). E’ la prima volta che un volume di saggi italiani su Tolkien viene pubblicato in inglese e presentato al più importante incontro di studiosi e appassionati dell’opera tolkieniana (riscuotendo per altro un grosso successo). Prosegui la lettura ›

Cantastorie (con ogni mezzo necessario)

A proposito di narrazioni che si espandono, si spalmano su media diversi e modificano di conseguenza il mestiere di cantastorie, segnaliamo due esempi insoliti, dove la transmedialità assume caratteristiche inattese, e le storie si presentano in una veste spiazzante.

1. Si intitola 51 – con un chiaro riferimento a 54 – l’episodio curato da Wu Ming 2 in Formato ridotto, un film di Home Movies, prodotto da Kiné in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. Prosegui la lettura ›

Settimana di fuoco: omaggi a Stefano Tassinari, presentazioni, reading

Stefano Tassinari, Ferrara, primi anni '80

Stefano Tassinari, all'epoca segretario della federazione ferrarese di Democrazia Proletaria, tiene un comizio in Piazza Trento Trieste. Primi anni Ottanta. Clicca per scaricare in alta definizione.

Scorribande di Wu Ming (sempre ben accompagnati) in lungo e in largo per l’Emilia, più un’incursione a Roma. Tutto questo nei prossimi sette giorni.

Stasera, sabato 7 luglio, Wu Ming 1 leggerà un racconto di Stefano Tassinari in Piazza Trento Trieste, Ferrara. Il contesto è la maratona di lettura “Io vado a Ferrara” (ben 40 gli autori partecipanti). In teoria, WM1 leggerà alle 22:20.
Il racconto scelto è l’ultimo pubblicato in vita da Stefano, incluso nell’antologia Lavoro vivo (Alegre, 2012). Si intitola “Il ricordo amaro di un’assenza” e parla di morti sul lavoro. WM1 lo dedicherà ai terremotati e, nello specifico, agli operai morti nei capannoni durante il sisma. E non solo ai morti, ma anche “ai feriti dell’orrenda strage” (cfr. Carmelo Bene, Lectura Dantis dalla Torre degli Asinelli, 2 agosto 1981).
L’incipit del racconto fu letto da un emozionatissimo Carlo Lucarelli dal palco di Piazza S. Giovanni, Roma, lo scorso Primo Maggio. Carlo concluse la lettura con il saluto: “Ciao Stefano, vinceremo!” Prosegui la lettura ›

#Timira Cut ‘n’ Paste

Il passaporto di Timira

[Quello che segue è un montaggio tematico di voci e scritti prodotti intorno a Timira nelle ultime settimane. Tra parentesi, dopo ogni frammento, trovate una sigla e in calce all’intero testo c’è la legenda dei diversi autori e i link per risalire ai testi completi o ascoltare i file audio originali. Buona lettura & Buon ascolto. Ricordiamo che, per tutto il mese di luglio, in libreria Timira costerà non 20 ma 15 euro, perché tutti i libri Stile Libero Einaudi sono scontati al 25%. E’ una promozione che Einaudi fa tutte le estati, ormai da diversi anni. Per chi volesse approfittarne…]
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Ci sono due tipi di libri magici. Quelli che ti trascinano nel loro mondo, e quelli che invadono il tuo mondo. I libri del primo tipo sono quelli che mentre li leggi, la realtà esterna svanisce e tu sei completamente risucchiato nell’universo della finzione; poi magari chiudi il libro, e finisce lì. I libri del secondo tipo sono quelli che mentre li leggi, sì bello, ma magari ti puoi pure distrarre, te ne puoi pure staccare senza tanta pena; però poi, mentre sei lì che vai al lavoro, o che carichi la lavastoviglie, ti sorprendi a pensare: chissà che starà facendo tizia, chissà come va a finire quell’incontro di caio. E ti accorgi che pensi ai personaggi del libro come a delle persone vere, peggio, come a degli amici. (DDM) Prosegui la lettura ›

La trasparenza, la rete e la strada. Come cambia il mestiere dello scrittore?

I dati di vendita suggeriscono di mettersi in istrada

Quest’anno la consueta “Operazione Glasnost”, vale a dire la pubblicazione dei dati di vendita di Wu Ming, si carica di un significato particolare. E’ giunto il momento di avviare una riflessione profonda sul nostro mestiere e sulle trasformazioni che lo riguardano. A partire proprio dall’analisi dei dati di vendita, dall’evoluzione delle abitudini dei lettori, dall’avvento dei nuovi supporti tecnologici alla lettura, dal radicarsi della crisi socio-economica, risulta evidente che l’editoria, per come l’abbiamo intesa nei decenni scorsi, è destinata a cambiare completamente. Tutte le attività professionali che fanno capo alla filiera editoriale muteranno nel giro di pochissimo tempo.
A noi non interessano tanto le risposte, più o meno raffazzonate, che diversi editori si affrettano a dare per dimostrare d’essere ancora in gran forma e poter superare il passaggio critico che li attende. Prosegui la lettura ›

Orizzonti d’Impero e paesaggi coloniali – Una riflessione di Wu Ming 2


[Quest’articolo di WM2, ispirato dalle ricerche per Timira, è uscito sul n. 5 di Letteraria, nella sezione monografica “Paesaggio, colonialismo, letteratura”. Lo proponiamo anche qui, come parte della “nube” di contributi che circonda e accompagna il libro.
Dopo la lettura, consigliamo di dare un’occhiata al board di Timira su Pinterest, tenendo in mente che ci sono tante “Somalie”, colonie che attraversiamo nella vita quotidiana, sulle quali si posa uno sguardo mai innocente.
Approfittiamo per ricordare che stasera, mercoledì 13 giugno, presenteremo Timira a Bologna, alla Biblioteca Casa di Khaoula, in Via Corticella, 104 (bus 27) coi prof. Fulvio Pezzarossa e Giuliana Benvenuti dell’Università di Bologna. H. 21.]

La Somalia negli occhi degli italiani (1903 – 1936)

«Una Colonia, un territorio di dominio, vale non soltanto per quello che è, ma anche per quello che può essere. Nella intuizione della sua funzione, nella visione del suo sviluppo, sta la ragione dello sforzo che essa può richiedere allo stato dominante, dei sacrifici che essa reclama dagli uomini che si sono votati a servirla. Saper vedere è, per i forti, volere, e, per chi abbia intero il senso della responsabilità, appassionatamente volere.» Prosegui la lettura ›