«Viva Menilicchi!» | Notizie, materiali e racconti in vista del Grande Rituale Ambulante.

Ormai a una settimana dal primo Grande Rituale Ambulante contro il Colonialismo, che si terrà a Palermo il 20 ottobre, nell’ambito di Manifesta 12, pubblichiamo in calce a questo post alcune notizie utili per chi vorrà partecipare, mentre qui sopra, in apertura, trovate il video realizzato dal collettivo Fare Ala per l’installazione Viva Menilicchi! al Teatro Garibaldi. Il film è pensato come teaser di un lungometraggio che documenterà l’intero progetto, compresa la benandanza per le vie della città.

In quella stessa installazione, abbiamo anche esposto una grande mappa della città, con 37 luoghi abitati dagli spettri del colonialismo. Il rituale del 20 ottobre non li toccherà tutti, e altri se ne aggiungeranno, ma nel frattempo abbiamo trasformato quella mappa in uno storymap, con immagini, parole e segnaposti, che potete leggere e guardare cliccando sull’immagine qui sotto.

Clicca l’immagine per visitare lo storymap «Viva Menilicchi!»

Mappa e legenda – come abbiamo anticipato – verranno pubblicate sul prossimo numero del trimestrale panafricano The Chronic, a cura di Ntone Edjabe e del collettivo Chimurenga. Questa è la breve introduzione che Wu Ming 2 ha scritto per illustrare il progetto:

Reintitolazione dei giardini di Casale Monferrato dedicati a Ugo Cavallero.

«Tutte le città d’Europa sono infestate dagli spettri del colonialismo. Palazzi, targhe, nomi di strade che testimoniano – e spesso celebrano – cinquecento anni di violenza e saccheggi. In Italia, questi fantasmi si aggirano indisturbati, perché la maggior parte dei cittadini sono incapaci di vederli. I motivi di questa cecità sono molti, ma il principale è che l’identità degli italiani si fonda sul vittimismo, ed essi dunque non riescono a concepirsi come carnefici. Perfino l’inno nazionale lo dichiara: “noi fummo sempre calpesti e derisi”. Il risultato è che in Italia, molto più che altrove, gli spettri coloniali lanciano avvertimenti che nessuno è in grado di interpretare, ma che lo stesso agiscono, come sortilegi, nella vita quotidiana.
Palermo è la città italiana che più di ogni altra incarna questa contraddizione tra passato e presente. Nelle sue strade convivono straordinari esempi di accoglienza e lapidi che esaltano la sopraffazione; case che danno rifugio a profughi somali e vie intitolate a militari che fecero strage dei loro nonni; aggressioni razziste condannate dal sindaco e monumenti dedicati a chi s’infervorò per il prestigio dell’italica stirpe. Tuttavia, quando presentammo a Palermo il nostro progetto di ricerca sui luoghi legati al colonialismo, molti ci dissero che avevamo sbagliato argomento, che Palermo non c’entrava con quella storia, che non avremmo trovato granché. Tutt’al più, erano Palermo e la Sicilia ad essere state vittime di imperi e sovrani stranieri…
Questa mappa mostra 37 luoghi del centro città che hanno a che fare con il colonialismo, senza contare quelli che abbiamo trovato in periferia. Gli spettri ci sono. Ora si tratta di acchiapparli.»

E a proposito di acchiapparli, ecco le notizie utili per chi vorrà quantomeno cominciare a conoscerli dal vivo.

Il ritrovo è per le 8.30 del 20 ottobre al Teatro Garibaldi. Il rituale comincerà alle 9 in punto.
Il percorso totale è di circa 16 km, diviso in due momenti, mattina (9 km) e pomeriggio (7 km), separati da una pausa pranzo di circa un’ora.

Per mangiare, si consiglia un pranzo al sacco, che consumeremo insieme in Piazza Magione. Oltre a questo, è bene avere con sé dell’acqua e una giacca impermeabile, perché la camminata si terrà anche in caso di pioggia.

Dopo mangiato, il rituale ripartirà alle 15 in punto, sempre dal Teatro Garibaldi. La giornata si concluderà nel chiostro di Palazzo Steri, alle  20.30, con l’ultima tappa del percorso. A seguire, dalle ore 21,  si terrà il concerto Fratres/Jesus’ blood, organizzato dal Festival delle Letterature Migranti, con musiche di Pärt, Vivaldi e Bryars.

La camminata è gratuita, aperta a tutti. Si può partecipare per un minuto o per l’intera giornata.

Per chi volesse aggregarsi lungo il cammino, pubblicheremo da lunedì, sul sito di Manifesta 12, la mappa digitale del percorso e gli orari indicativi di arrivo in alcune tappe.

Oltre alla camminata, Manifesta 12 propone anche altri due appuntamenti legati al progetto “Viva Menilicchi!”.

Venerdì 19 ottobre, alle 20.30, al Teatro Garibaldi, verrà proiettato il film-saggio di Alessandra Ferrini Negotiating Amnesia, incentrato sulla memoria (e l’oblio) del colonialismo italiano in Etiopia. Al termine, la regista discuterà con le ricercatrici Francesca Di Pasquale e Chiara Giubilaro.

Domenica 21 ottobre, alle 17, sempre al Teatro Garibaldi, Wu Ming 2, Fare Ala e i tanti soggetti che hanno contribuito a realizzare “Viva Menilicchi!”, presenteranno foto e video della camminata, approfondendo alcuni aspetti del percorso e rispondendo a domande e curiosità.

Infine, un incontro estraneo a Viva Menilicchi!, ma non alla Wu Ming Foundation, sarà la presentazione, in anteprima nazionale, del nuovo romanzo del collettivo, Proletkult.

L’appuntamento è per venerdì 19, alle ore 18, sul palco dello Steri, nell’ambito del Festival delle Letterature Migranti, con Salvatore Cavaleri e Wu Ming 2.

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2 commenti su “«Viva Menilicchi!» | Notizie, materiali e racconti in vista del Grande Rituale Ambulante.

  1. […] 20 ottobre PALERMO Viva Menilicchi! Grande Rituale Ambulante contro il colonialismo con Wu Ming 2, Fare Ala, Palermo Non Discrimina, Arci Porco Rosso, Donne di Benin City, Refugees Welcome e tanti altri. Tutti i dettagli qui. […]

  2. […] luoghi infestati e officiando rituali di memoria civica. Si parte alle 8:30 dal Teatro Garibaldi. Qui tutte le istruzioni per partecipare e materiali utili per “aumentare” […]

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