Aspettando «Point Lenana»: Felice Benuzzi racconta in TV la sua «fuga sul Kenya» (1987)

Un reperto più unico che raro: intervista a Felice Benuzzi (1910-1988), alpinista, scrittore e diplomatico, autore del libro Fuga sul Kenya (1948, riedito da Corbaccio nel 2012) e tra i protagonisti del libro Point Lenana di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara (Einaudi, in libreria dal 30 aprile 2013).
L’intervista è tratta da Prigionieri, documentario ideato e realizzato da Massimo Sani nel 1987 e trasmesso dalla Rai in tre puntate: «L’odissea», «La scelta» e «Ultimo inverno».
Sani ebbe l’idea di riunire decine di ex prigionieri italiani – sia «cooperatori» [con gli Alleati dopo l’armistizio] sia «non-cooperatori» – tra le rovine del campo di concentramento nazifascista di Fossoli, nel modenese. Il genius loci stimolò il ripescaggio dei ricordi, che si intrecciarono in un racconto comunitario durato un intero giorno d’estate, fino a sera inoltrata.

Tra i partecipanti c’era anche Felice: fisico asciutto, camicia vinaccia a maniche corte, calzoni scuri, vocali aperte alla triestina. Sarebbe morto un anno dopo. Sani gli diede molto spazio, lo lasciò raccontare la sua storia e fece inquadrare dalla telecamera alcuni acquerelli dipinti a Nanyuki.
Ritroviamo qui uno dei tipici understatement di Felice: «Le autorità inglesi mi consideravano una specie di cattivello».

La testimonianza si trova nella seconda puntata, «La scelta». Alle voci e immagini di questa sorta di rito collettivo si alternano immagini di repertorio (per esempio, cinegiornali in varie lingue), sequenze di fotografie d’epoca e brani di interviste filmate in altre circostanze. Fra gli intervistati [nel documentario] vi sono diversi storici, tra i quali Flavio G. Conti e Giorgio Rochat. Dal documentario Sani trasse anche un libro, Prigionieri. I soldati italiani nei campi di concentramento. 1940-1947, Rai-Eri, Roma 1992.

Il tour di presentazioni di Point Lenana inizierà il giorno stesso dell’uscita in libreria, con un doppio appuntamento triestino. Tutti i dettagli su Giap la prossima settimana.

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7 commenti su “Aspettando «Point Lenana»: Felice Benuzzi racconta in TV la sua «fuga sul Kenya» (1987)

  1. Attendo con ansia. Ho proprio bisogno di una narrazione limpida su quegli anni, dopo le tossine lasciate in circolo da Canale Mussolini, e spero che Benuzzi faccia impallidire il ricordo dei Peruzzi e dei Benassi.

    • Comunque la si pensi, sono due libri talmente differenti e distanti per scrittura, “taglio”, storie raccontate, arco storico e aree geografiche narrate, che non credo sia possibile un raffronto. Ci sarà in comune qualche elemento dello sfondo storico (di uno degli sfondi storici), qualche riferimento, ma per il resto Point Lenana (che non è un romanzo) dal romanzo di Pennacchi è proprio lontano…

    • “Narrazione limpida”? Non so come sia strutturato il libro in uscita, però la produzione narrativa e saggistica del collettivo non mi sembra rientri in questo tipo di formulazione.

      • Penso fosse una metafora usata per contrasto, intendeva dire che ha trovato “torbida” (dal punto di vista della resa del periodo storico) la narrazione dell’altro libro.

      • Commento inutile il mio dopo quello di wu ming: non avevo aggiornato la pagina e ho scritto senza averlo letto. Sorry.

      • Io ho utilizzato l’aggettivo, forse impropriamente, come opposizione alla definizione di narrazione “tossica”. Tu in che senso l’hai inteso?

        • Ah, ok, pensavo intendessi una narrazione lineare, piana e rassicurante. Ora ho capito a cosa ti riferivi.