Folletti, streghe, santi e druidi in Val Clarea. Storie del movimento #notav

Padre Pio No Tav

In Val Clarea, intorno al cantiere-fortino del TAV, si muove una folla di curiosi personaggi, tra i quali spiccano il compagno Padre Pio, Asterix, Obelix e una comitiva che cerca Giacu.
- Giaaacuuu!
Ecco il nostro regalo di pasqua. Sul sito di Internazionaleun fluviale reportage dalla Val di Susa, diviso in quattro pagine o a pagina singola, e in fondo c’è il link alla versione stampabile. Giàcché ci siamo, qui la versione in pdf che il movimento No Tav ha ricevuto in anteprima. Grazie a Simone e Maurizio per il fact checking e i suggerimenti.
Magari non dite la vostra qui sotto, ma di là, dove la sezione commenti potrebbe arroventarsi, vista la disinformazja che sempre imperversa quando si parla del TAV Torino – Lione.
Buona lettura.

Indiani di valle e bandiere irochesi #notav. Pellegrinaggio in Val Clarea

 Mohawk_Clarea_thumb

Siamo reduci da un intenso week-end in Val di Susa. Come WM, era la quarta volta che visitavamo i luoghi della lotta No Tav, ma ogni volta quella comunità riesce a stupirci in positivo.
Sotto una pioggerella costante, abbiamo partecipato alla grandiosa marcia di sabato 23, da Susa a Bussoleno. Abbiamo parlato con molte persone e incontrato tanti giapster da poter fare uno spezzone tutto nostro. Abbiamo preso tanti appunti, nei prossimi giorni cercheremo di svilupparli e di scrivere un testo, un pezzo narrasaggistico che faccia il nostro punto sulla questione (immaginario della lotta No Tav, come la lotta racconta se stessa, rapporto tra No Tav e altri movimenti, questione M5S etc.) O forse scriveremo due pezzi diversi, uno più analitico e uno più “gonzo”, vedremo. (more…)

La lotta di classe dei Drogati e Delinquenti. Wu Ming 5 recensisce «BDD» di Claudio Dionesalvi

BDD_copertina

Facile presentare il libro come un romanzo sugli ultras del Cosenza. Facile non equivale a sbagliato, perciò sì, potremmo definire B.D.D – romanzo degli anni zero un libro che ha per protagonisti e narratori degli ultrà.

Non si tratta di poco, ma come suole dirsi, non c’è solo questo.

Gli eroi dunque sono ultrà ed ex-ultrà del Cosenza, la Brigata Drogati e Delinquenti che dà il titolo al romanzo. Ora, per chi non ne è al corrente, occore dire che la curva cosentina e il suo rapporto con la città rappresentano un’esperienza importantissima nella storia della politica di strada, dell’aggregazione dal basso in questo paese. Sono un pezzo della storia delle classi popolari che merita di essere raccontato, e Dionesalvi, coinvolto da sempre nelle questioni di curva, di strada, di aggregazione, attento alle dinamiche di inclusione- esclusione, lo fa in modo svelto, autoironico, convincente. (more…)

Cosa succede in Portogallo (e cosa ci siamo persi in Italia)

mareahumana
-
[Abbiamo chiesto a Paolo La Valle, un compagno di Bartleby che ultimamente ha frequentato in modo intenso la penisola iberica, di contestualizzare e raccontare la manifestazione che ha avuto luogo due giorni fa in tutte le città del Portogallo. Leggendo il suo racconto emergono svariate similitudini e differenze con quanto sta accadendo in Italia. Le differenze ci sembrano più evidenti: sia sul piano elettorale, sia su quello dei movimenti. Ad esempio è alquanto significativo che nelle piazze portoghesi si gridi uno slogan internazionalista, inneggiante all'estensione della lotta a tutti i PIGS… e che dall'elenco sia esclusa proprio l'Italia. Buona lettura] (more…)

Perché «tifiamo rivolta» nel Movimento 5 Stelle – di Wu Ming

Zattera della Medusa

Mettetevi comodi, vi raccontiamo una storia.
Due giorni fa, durante il pomeriggio dello spoglio elettorale, la rivista Internazionale ci ha chiesto uno o più brevi testi da inserire nel «flusso» della sua diretta web dedicata al voto.
- Volentieri!
- Grazie!
Abbiamo scritto un rapido, sintetico intervento intitolato «Il Movimento 5 Stelle ha difeso il sistema», dove ricapitolavamo e ribadivamo posizioni che i lettori di questo blog conoscono bene. Posizioni che si sono sempre più definite nell’ultimo anno e mezzo, discutendo animatamente con molte persone – compresi gli attivisti del M5S capitati qui sopra – e/o commentando il libro di Giuliano Santoro Un Grillo qualunque. Il Movimento 5 Stelle e il populismo digitale nella crisi dei partiti italiani (Castelvecchi, 2012). (more…)

Consigli per riconoscere la destra sotto qualunque maschera

Riconoscere la destra - Attenti ai clown
[Un montaggio di cose scritte (non solo da noi WM) in diversi post e interviste, utile a riprendere e mostrare il filo della questione. Prendetelo come il nostro contributo alla fine della campagna elettorale più brutta e angosciante dal 1946 a oggi. I link alle fonti sono nei "cancelletti".]
-

# Le categorie di «destra» e «sinistra», nate durante la Rivoluzione francese, furono date per morte già sotto il Direttorio, nel periodo 1795-1799. Non si contano le volte in cui si è detto che i due concetti erano superati, eppure, nonostante queste litanie, si sono sempre riaffermati come polarità dei discorsi e del pensiero politico. Con maggior foga li si nega e rimuove, con maggiore violenza ritornano. Tra i movimenti che si sono dichiarati «né di destra, né di sinistra» non ce n’è uno che non si sia rivelato di destra o di sinistra (più spesso di destra, va detto). (more…)

Beppe Fenoglio 50 anni dopo. «Appunti orali» tratti da un’intervista

Beppe Fenoglio
-
[Mezzo secolo fa, nella notte tra il 17 e il 18 febbraio 1963, moriva poco più che quarantenne lo scrittore e partigiano Beppe Fenoglio. Ieri Mario Baudino, giornalista de "La Stampa", ha contattato telefonicamente WM1 e gli ha fatto alcune domande sull'eredità di Fenoglio oggi. Ha chiamato uno di noi perché, a quanto pare, siamo tra i pochi scrittori contemporanei ad aver esplicitamente e più volte citato tra le loro influenze l'autore de I ventitre giorni della città di Alba, il più grande cantore della guerra di liberazione contro i nazifascisti. Qui sotto proponiamo il testo integrale delle risposte di WM1, dalle quali si possono ricostruire le domande. Di seguito, proponiamo il documentario di Guido Chiesa Una questione privata. Vita di Beppe Fenoglio (1996)]
-

Più che «un maestro» (non credo volesse esserlo), sicuramente un esempio. E’ uno degli scrittori che abbiamo amato di più, una delle letture che abbiamo in comune, addirittura in 54 abbiamo ripreso il personaggio di Ettore e lo abbiamo spostato a Bologna… Io ho scritto molte parti di New Thing prima in inglese… Un esempio, un esempio di lavoro sulla lingua e sulla riscrittura. Questa coincidenza tra spinta alla sperimentazione formale e spinta etica, questa cosa – prima ancora che potessimo capirla bene ed elabolarla – ci ha colpito molto. La libertà espressiva che Fenoglio cerca attingendo a un inglese tutto suo, al dialetto piemontese, al latino, tutto per avere la briglia più sciolta, ottenere una lingua più mobile, più fluida, coincide con il contenuto, con la ricerca di libertà che racconta nei suoi libri, con la spinta che porta Johnny a fare il partigiano. L’amore di Fenoglio per l’inglese è l’amore per una «lingua dell’utopia», per qualcosa che lo porta fuori dalla grettezza del provincialismo, della provincia fascistizzata. Questa coincidenza tra contenuto ed espressione ci è stata d’esempio. (more…)

Classe operaia, anima precaria. Conversazione con Alberto Prunetti, autore di «Amianto»

Alberto Prunetti. fotografia del compagno Stefano Pacini

Alberto Prunetti (fotografia di Stefano Pacini)

[Dopo le bestemmie col groppo in gola, il commento viscerale e la "decantazione" del libro, ecco la chiacchierata col Prunetti. Partecipa il collega Girolamo De Michele. La particolarità del terzetto di scrittori è questa: si è tutti e tre figlioli della classe operaia (famiglie piene di braccianti, metalmeccanici e quant'altro) e tutti e tre si viene da zone di nocività e alta mortalità operaia: la Taranto dell'Italsider/Ilva, la Maremma maiala avvelenata fino al midollo, la Ferrara del polo petrolchimico (le morti causate a Ferrara dalla Solvay sono raccontate nel romanzo breve di Girolamo Con la faccia di cera, Edizioni Ambiente, Milano 2008).
Come sempre, vi ricordiamo che in calce al post ci sono due link molto utili: uno apre la versione ottimizzata per stampa/pdf, l'altro permette di salvare il post in formato ePub. Buona lettura.]
-

Wu Ming 1

Quando si suicidò il compagno Riccardo Bonavita – vicenda che mi dilania ancora, per motivi personali legati al mio rapporto/non-rapporto con lui, e ormai parliamo di più di sette anni fa: andai al funerale con mia figlia neonata in braccio e oggi mi arriva allo sterno – tu scrivesti una riflessione breve ma molto incisiva sulla precarietà intellettuale, che apparve su Carmilla. Incisiva perché molto materiale, concreta, e perché diceva una cosa che spesso non è chiara ai commentatori: il “precario intellettuale” di oggi non fa solo “lavoro intellettuale”; c’è un continuo rimpasto di “manuale” e “intellettuale”, si rimbalza da un cantiere a una pizzeria a una traduzione o che altro. Quelli che una volta erano i “lavoretti” che uno faceva in gioventù prima di trovare “la propria strada”, oggi li fai per anni e anni e anni, ti ritrovi quarantenne, anche cinquantenne, e sei ancora lì che fai i “lavoretti”, e ti accorgi con orrore che sono proprio i “lavoretti”… la tua strada. (more…)

Lo Hobbit, il maiale e la barba di Tolkien – di WM4

Lo Hobbit

- Mithrandir, perché il Mezzuomo?
- Perché Bilbo Baggins? Forse perché io ho paura. E lui mi dà coraggio.
Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato (2012)

1. Il film

Ebbene sì, parlandone a freddo, si può dire che il primo film tratto da Lo Hobbit non ha lo stesso impatto di quelli tratti da Il Signore degli Anelli. Né poteva essere altrimenti, dato che il medesimo regista è tornato nella Terra di Mezzo dopo avere girato la prima trilogia, e dovendo quindi raccontare Lo Hobbit come il prequel di un’opera già fatta. Il tono epico dei primi tre film agisce all’indietro sulla nuova impresa cinematografica nella quale, fin dal lunghissimo prologo “omerico”, ciò che viene sacrificato è l’originale slittamento dalla favola al romanzo epico-avventuroso che caratterizza l’opera d’esordio di J.R.R.Tolkien. (more…)

Amianto, una storia operaia

Amianto, una storia operaiaPost breve, giusto un lampo. Molto “irrituale” per Giap, e deciso all’impronta. E’ che ieri sera ho finito questo libro e mi ha colpito durissimo, come non mi capitava da tanto. Mi avevano avvertito: lo diceva anche Evangelisti nella prefazione, l’avevo letto nelle recensioni, anche in quella del Chimenti, ma quando leggi e leggi e leggi e ti arriva la “botta”, non c’è preavviso che conti. Mi ha smosso ricordi di quand’ero feto. Nel volgere di una generazione ci hanno devastati. Io, guardate, sono anni che non scrivo una recensione, e non la voglio scrivere neanche adesso. Non mi interessa più recensire, voglio discutere. Ieri sera ho inviato una mail ad Alberto, un po’ tartagliando, non trovando le parole giuste (avevo scritto anche due o tre frasi su Twitter, roba da vergognarsi, il massimo dell’inadeguatezza), e gli ho detto, in sostanza: che roba che hai scritto, compagno. Che cazzo di libro che hai scritto, compagno. Così, senza dire un cazzo, te ne esci con una roba del genere, ti metti a “fare Monzon” con queste memorie? Lo faccio decantare, poi parliamone su Giap, ti va? Io, te e altri, ti va? Volentieri, mi fa lui, poi mi spiega che è ancora scosso da una presentazione che ha appena fatto, il pubblico era pieno di operai menomati da anni di lavoro di merda, e figli e parenti di operai menomati o uccisi da anni di lavoro di merda. Insomma, io vi dico solo: leggetelo. Ché poi se ne parla insieme. E’ un libro di quelli che si leggono per poi parlarne insieme. A me ha smosso roba dentro, roba particolare, (more…)

Il più odiato dai fascisti. Conversazione su Furio Jesi, il mito, la destra e la sinistra

Furio Jesi

Furio Jesi durante la lavorazione dell'Enciclopedia Europea Garzanti, 1976

«È un brutto indizio che si regredisca ai feroci e cupi anni Settanta con un trattato di criminologia culturale.»
(Marcello Veneziani, commento alla riedizione 2011 di Cultura di destra di Furio Jesi)
-
«Furio Jesi, il germanista dottissimo ma completamente paranoico, i cui deliri godono ancora di gran credito a sinistra…»
(A. Scianca, “responsabile cultura di Casapound”, in una recensione a Un Grillo qualunque di Giuliano Santoro)
-
«Non conosco la biografia del personaggio, ma sono pronto a giurare che sia stato affetto da turbe psichiatriche serie.»
(Discussione su Furio Jesi dal forum neofascista Vivamafarka)
-
«Furio Jesi, l’intellettuale ebreo morto prematuramente a causa di una fuga di gas del suo scaldabagno…»
(Gianfranco De Turris, Elogio e difesa di Julius Evola)
(more…)

Ai piani bassi – memorie della lotta di classe

Quando Margaret Powell pubblicò il suo memoriale, nel 1968, il mondo era cambiato dagli inizi della sua carriera. Soprattutto era cambiata lei stessa, dato che era diventata una scrittrice.

Era nata a Hove, una cittadina del sud dell’Inghilterra, sessantuno anni prima, seconda di sette figli di una famiglia poverissima. La madre faceva la donna delle pulizie, il padre era imbianchino, richiamato per la Grande Guerra, spesso disoccupato. Con una mente acuta in un corpo poco aggraziato e lungagnone, a tredici anni Margaret aveva dovuto rinunciare alla borsa di studio vinta per meriti scolastici e andare a lavorare. Cioè a fare l’unico lavoro che la sua condizione sociale le consentiva: la domestica, o meglio, la serva nelle case dei ricchi. (more…)

Page 1 of 812345»...Last »


IN LIBRERIA DAL 30 APRILE 2013


Clicca sull'immagine per l'anteprima in PDF

Calendario presentazioni maggio - giugno



Point Lenana su Tumblr

Point Lenana su Pinterest

Hanno detto di noi:

«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
The Independent

«In letteratura, quattro cervelli messi insieme per scrivere un'opera fanno zero. Forse anche meno [...] Una macedonia di fumetti, vecchi film, spezzoni di fiction, sceneggiature ingiallite, elenchi telefonici stranieri, dipinti d'epoca e imitazioni di salgariani impazziti.»
Avvenire

«E poi, come diavolo scriveranno a dieci mani i favolosi cinque? Capitan Sovietico scrive un capitolo e SuperGuevara un altro? Oppure scrive tutto l'Uomo Maoista e gli altri fanno l'editing? »
Libero

«Come diceva Ernesto Calindri in un celebre Carosello anni Sessanta: "Dura Ming! Non dura, non può durare…".»
R. Chiaberge, Il Sole 24 Ore

«Non leggete L'eroe imperfetto di Wu Ming 4. Basta coi finti sperimentali.»
A. D'Orrico, Sette/Corriere della sera

«I Wu Ming stanno con Al-Qaida, il cui obiettivo siamo noi e fa di Hitler un dilettante. Fate sentire la vostra voce, i vostri valori. E, se credete, mandateli affanculo.»
Il Domenicale, giornale fondato
da Marcello Dell'Utri

«Altai è una boiata, proprio come Q
Libero

«Non credo che al lettore giovane importi un cazzo di ciò che Wu Ming racconta o narra. Queste, tuttavia, sono le uniche categorie di lettori: professoresse donne, interessate a romanzi che hanno come trama uteri asportati e poi, nel caso della narrativa di tendenza giovanile, indiani d’America che lanciano frecce al curaro nel buco del culo del coprotagonista.»
Fulvio Abbate

«Venditori di inchiostro al dettaglio. I lettori di Wu Ming sono azionisti inconsapevoli di un’operazione più commerciale che culturale. I Wu Ming sono un'associazione a delinquere di stampo immaginario.»
Gian Paolo Serino, Il Giornale

«Asserviti al mercato. Leghisti col calamaio. Una parodia dell’antipolitica applicata alla letteratura. Una versione (postmoderna) dello zdanovismo, o una declinazione letteraria della battaglia ratzingeriana contro il "relativismo culturale".»

Sostieni il progetto Wu Ming e il nostro sbattimento on line


Giap non è solo "il blog dei Wu Ming": è una comunità di lettori e scrittori. Qualcuno l'ha definito "una radio libera", altri lo descrivono come un punto di riferimento non solo culturale ma politico (nell'accezione più vasta del termine). Non sta a noi esprimerci su questo. Di sicuro, è un luogo del web dove si riesce a discutere. E a volte dalla discussione sono nati progetti concreti, sono partite "pratiche virtuose per il web".
Solo che gli anni passano, le vite si complicano e costa sempre più fatica, tempo e soldi gestire quest'enorme mole di attività. Sono centinaia di ore al mese. Lo facciamo per militanza, ma quando hai il fiato corto anche la militanza ne risente.
Quindi, bando alle timidezze: se credi che Giap sia importante, se pensi che il nostro lavoro on line e il nostro progetto nel suo complesso valgano un sostegno, un incoraggiamento, un feedback, un… “controdono” da parte tua, puoi usare PayPal per mandarci qualche scellino.
Non è nemmeno necessario avere la carta di credito, basta un conto corrente.
Un'altra opzione interessante è Flattr. Se non sai cos'è, lo spiegano qui.
Grazie.
P.S. Quello sulla moneta è Thomas Müntzer.

-

Calendario appuntamenti

I NOSTRI LIB(E)RI – DOWNLOAD



Ebook al popolo. Gratis. Vive la classe ouvrière!

COLONNE SONORE



Tutte le musiche ispirate ai nostri romanzi, da scaricare o ascoltare in streaming.
Yo Yo Mundi, Colle der Fomento, Mr. Phil, Klasse Kriminale, le chitarre dei Massimo Volume, Subsonica, Skinshout, Xabier Iriondo (Afterhours), Switters, Yu Guerra, le chitarre dei Nabat, Sikitikis, 2/9 dei Modena City Ramblers, Osteria Popolare Berica e tant* altr*.

I commenti più recenti

  • Wu Ming { Stefania arriverà a Dro domani (mercoledì) a mezzogiorno. Ci saremo anche noi: io, Santachiara e Luigi Licci, il libraio grazie al quale l'abbiamo conosciuta. Non ho mai visitato la tomba... } – May 21, 5:41 PM
  • Bran19 { Ieri ho visitato la tomba di Felice Benuzzi a Dro. Assieme a lui riposano i genitori e i nonni paterni. Ora che so dove trovarlo sarà bello andare a fargli... } – May 21, 4:29 PM
  • iosonogek { mi inserisco per segnalare che la bassa modenese è raggiungibile anche seguendo il tracciato dismesso della BO-VR. avere di fianco la linea raddoppiata in alcuni tratti non è il massimo,... } – May 21, 3:02 PM
  • clettox { Mi inserisco per la parte del post scriptum. @Wu Ming2: all'interno collettivo/progetto La Terra Trema (www.laterratrema.org), di cui faccio parte, c'è sicuramente qualcuno con la giusta conoscenza per tentare di... } – May 21, 1:50 PM
  • Lu { Ho appena finito il libro. Mio padre mi ha prestato qualche giorno fa Timira ma, andando questa estate a fare trekking sulle Dolomiti, ho deciso di cominciare con Point Lenana.... } – May 21, 9:32 AM
  • Wu Ming { Ed ecco una sintesi video della serata REFERENDANCE: } – May 20, 8:39 PM
  • filosottile { Qui (bassa Val Sangone, alle porte di Torino) stiamo mettendo in piedi un progetto, il nome continua a essere provvisorio: Piccola Orchestra dei Sentieri*. La prima uscita ufficiale, a metà... } – May 20, 4:34 PM
  • Wu Ming 2 { Quell'annuncio riguardava in particolare i grandi romanzi storici, sul genere del prossimo "L'Armata dei Sonnambuli". Libri che a scriverli ci metti anni di lavoro quotidiano, anni durante i quali devi... } – May 20, 3:00 PM
  • mr mill { Quegli annunci post-Point Lenana che ridimensionavano le possibilità future di lavorare a progetti ambiziosi mi avevano spiazzato - per quanto fossero assolutamente comprensibili nella cornice in cui erano inseriti. È... } – May 20, 2:37 PM
  • gauss74 { Se passi dalla zona precollinare a Modena, puoi fare un salto al parco delle salse di nirano, e sopra c'è un paesino che domina da ua rupe tutta la pianura... } – May 20, 10:26 AM
  • Older »

Archivio mese per mese

We also have a blog in English.



Rarely updated, but
it's better than nothing.

Siamo anche su Anobii

Siamo anche su Identica


Saint-Just
Persecuting trolls
since 1792
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato in base a tempistiche idiosincratiche e imperscrutabili. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001. Inoltre, per quel giorno abbiamo un alibi. Le immagini inserite in questo blog sono spesso nostre rielaborazioni di cose pescate non ricordiamo dove; qualora la loro pubblicazione violentasse eventuali delitti d'autore, vogliate comunicarcelo e saranno tempestosamente rimosse.

Questo blog è aperto ai contributi e alle vedute di molti, ma non di tutti.
A condizione di non trollare, potete scrivere quel che volete, fatta salva la discriminante antifascista. Camerati e affini hanno molti altri luoghi dove spandere i loro liquami. Questo è uno spazio bonificato.