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Resistenze in Cirenaica

A Bologna il Festival di [Nuova Rivista] Letteraria, Vag61, 16-17-18 settembre 2016

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Dal 16 al 18 settembre il Festival di [Nuova Rivista] Letteraria, dopo cinque appuntamenti a Roma, avrà una sua edizione a Bologna, la città che ha visto nascere la rivista per mano di Stefano Tassinari, e che è ancora oggi il cuore pulsante della sua redazione. L’evento si terrà grazie al Vag61 e all’ibridazione con il «collettivo di collettivi» Resistenze in Cirenaica, che dopo la pausa di luglio-agosto tornerà presto a pungolare la coscienza post-coloniale della città e di tutta Italia. Ecco il programma completo del festival. Per i cultori del genere, qui l’evento FB.

VENERDÌ 16 SETTEMBRE

h. 18.00
Tra utopie e distopie
Presentazione dell’ultimo numero della Nuova rivista Letteraria
Intervengono:
– Wu Ming 1
– Alberto Prunetti
– Alberto Sebastiani
– Giulio Calella Prosegui la lettura ›

Un’altra giornata (e un altro libro) di Resistenze in Cirenaica. Grazie a tutt*!

Resistenze in Cirenaica - il nuovo libro

Il n.2 dei «Quaderni di Cirene». Clicca per ordinarlo.

Domenica 26 giugno abbiamo di nuovo attraversato il rione Cirenaica raccontando storie di guerriglia e lasciando segni.

Dal Vag61 al giardino Lorenzo Giusti (ferroviere anarchico), passando per le corti delle case popolari di via Bentivogli, il «collettivo di collettivi» ha presentato il nuovo libro, accolto ospiti da altre città (Alberto Prunetti), riscoperto vite partigiane (biografie a cura di Wu Ming 2), indagato i misteri dell’ultima notte prima della Liberazione di Bologna (21 aprile 1945), mostrato i luoghi della clandestinità partigiana nel rione (la tipografia e il comando del CUMER in via Bengasi 2), suonato (grazie al Bhutan Clan, resident band del progetto), letto testi di Kai Zen, di Valerio Monteventi, di Giorgio Bassani (il suo racconto Una notte del ’43 contiene la più feroce disamina del conformismo italiano e dei luoghi comuni su cui si appoggia la banalizzazione / deresponsabilizzazione del fascismo) e del libico Rajab Bu-Huwayish.

Membro della resistenza anti-italiana agli ordini di Omar al-Mukhtar, Bu-Huwaysh fu catturato e internato nel campo di concentramento di el-Haqila, dove compose un poema famoso in tutto il Nordafrica ma mai tradotto in italiano… fino ad ora, perché ci ha pensato il “nostro” arabista Federico Pozzoli. Lo ha letto Wu Ming 1 accompagnato da Fabio Tricomi all’oud e Camilla Serpieri al daf (tamburo a cornice). Grazie a tutt*, anche ai non menzionati in queste striminzite righe, voi sapete chi siete!

(E un grazie particolare a Mariana E. Califano, perché senza di lei questo secondo libro non sarebbe uscito.)

In attesa delle voci e dei suoni, proponiamo alcune immagini della giornata.

P.S. Giovedì 30 giugno Resistenze in Cirenaica sarà in trasferta a Bolzano.

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26 giugno (118 Marzo) a #Bologna, una giornata di Resistenze in Cirenaica!

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Domenica 26 giugno – 118 marzo del calendario Nuit Débout, 8 messidoro dell’anno CCXXIV – ritorna Resistenze in Cirenaica, con un’intera giornata di intervento nel rione Cirenaica di Bologna.

Ci si trova alle 13 al Vag61. Pranzo sociale a cura della Brigata Cucinieri della Cirenaica.

Dopo il pranzo, si comincia con la storia di Giuseppe Beltrame, nome di battaglia «Pino», responsabile del servizio ospedaliero clandestino della resistenza bolognese. Qui il suo testo del 1963 «I medici dei partigiani».

Da Beltrame prende il nome il vicino di casa del Vag61, il centro di accoglienza di via Sabatucci 2. Proprio gli ospiti e animatori del Beltrame – in collaborazione con l’attore Danilo De Summa – leggeranno la sua storia, e con un ricordo del combattente che dà il nome alla via, Francesco Sabatucci, partirà alle 15 il trekking urbano. Prosegui la lettura ›

#52marzo e giorni a seguire: a #Bologna Resistenze in Cirenaica + Razza partigiana

Cirenaica, Bologna, 21 aprile

Torna Resistenze in Cirenaica, per una primavera di liberazione.

Il 21 aprile 2016 – ma potremmo chiamarlo 52 marzo, seguendo il calendario della rivolta francese contro la Loi Travail e il governo – festeggeremo la Liberazione di Bologna dal nazifascismo e canteremo la memoria meticcia della Resistenza, sempre parlando del nostro presente. Una serata contro la guerra, contro i razzismi e contro la Fortezza Europa.

La parola d’ordine per l’insurrezione di Bologna era: «Domani all’ippodromo ci saranno le corse». Il partigiano Sante Vincenzi fu catturato, insieme a Giuseppe Bentivogli, prima di poterla comunicare. I due furono uccisi il giorno stesso della Liberazione.
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Resistenze in Cirenaica. Audio e foto della serata del 26/02, con Igiaba Scego e altr*

Bologna, Vag61, 26 febbraio 2016.

Bologna, Vag61, 26 febbraio 2016.

Sul sito del Vag61, l’audio della presentazione di Roma Negata  – con Wu Ming 1, Wu Ming 2 e l’autrice Igiaba Scego – e quello del reading Un chiodo per Mussolini.

Un chiodo per Mussolini è un racconto anticolonialista dello scrittore libico Ali Mustafa Al-Misrati, tradotto dall’arabo da Federico Pozzoli, adattato e letto da Wu Ming 1 con musiche del Bhutan Clan. A proposito di quello che la ministra Pinotti, in questa vigilia di guerra, chiama «il nostro speciale rapporto con la Libia».

Purtroppo, per problemi tecnici, non siamo riusciti a registrare lo splendido spettacolo della Compagnia Fantasma Carmine Iorio, beduino salernitano. Faremo di tutto per costruire una nuova occasione!

Il prossimo appuntamento con Resistenze in Cirenaica sarà il 21 aprile, anniversario della Liberazione di Bologna. Tra le altre cose, presenteremo – con gli autori Carlo Costa e Lorenzo Teodonio – la nuova edizione di Razza partigiana. Storia di Giorgio Marincola.

Buon ascolto, e buona visione delle foto.

Il colonialismo è un chiodo nel culo d’Italia! Bologna, 26 febbraio, ritorna «Resistenze in Cirenaica»

Locandina Resistenze in Cirenaica 26 febbraio 2016

Dopo il pienone di gennaio, la seconda serata 2016 di Resistenze in Cirenaica sarà interamente dedicata alla scomoda, acuminata, troppe volte occultata eredità del colonialismo italiano e alle resistenze dei popoli aggrediti.

Al Vag61, via Paolo Fabbri 110, Bologna.

h. 18
La scrittrice afroitaliana Igiaba Scego presenta il libro
Roma negata (Ediesse, Roma 2014)
del quale è coautrice insieme al fotogiornalista Rino Bianchi.
Con Igiaba dialogheranno Wu Ming 1 e Wu Ming 2. Prosegui la lettura ›

Resistenze in Cirenaica: le immagini di una serata memorabile, grazie a tutt*

Vag61, 22 gennaio 2016

Vag61, Cirenaica, Bologna. Sera del 22 gennaio 2016. Sullo schermo, il partigiano libico Omar al-Mukhtar. Creolizzare le resistenze. Clicca sulla foto per aprire la galleria di immagini. Clicca qui per ordinare il libro Resistenze in Cirenaica.

L’altra sera eravamo in tanti.
Abbiamo parlato delle guerre e resistenze di ieri e di della guerra che stiamo per fare oggi, l’ennesima guerra di Libia.
Abbiamo discusso, narrato, suonato, cantato, mangiato, bevuto. Qualcuno ha anche pianto.
Cinque ore insieme, senza che mai calasse l’attenzione. Erano rappresentate tutte le generazioni, dai 7 anni in su.
Abbiamo persino convinto le persone a non fumare dentro il centro sociale!

“Rubiamo” e vi proponiamo alcune delle tante parole ricevute via email e social network in queste ore. Prosegui la lettura ›

Verso una nuova guerra dell’Italia in #Libia? Ricordiamo cosa abbiamo fatto in quel paese.

Un cartello di via Libia

Uno dei quindici cartelli “ritoccati” nottetempo in via Libia, Bologna. Foto di Michele Lapini.

Due sere fa, poco prima di mezzanotte, ignoti ci riferivano che anonimi, muovendosi lesti per il rione Cirenaica di Bologna, avevano approfittato delle tenebre per affiggere alle targhe di via Libia la dicitura «LUOGO DI CRIMINI DEL COLONIALISMO ITALIANO». Siamo andati a vedere e, sì, era proprio così.

Nel settembre scorso la medesima via, l’ultima del quartiere a mantenere un nome coloniale, era stata reintitolata alla partigiana croato-Bolognese Vinka Kitarovic.

Qualche anno fa, un altro commando notturno aveva intitolato al criminale di guerra fascista Rodolfo Graziani gli ultimi sette vespasiani rimasti in città.

Non si tratta “solo” di memoria storica: quest’ultima azione simbolica non potrebbe essere più puntuale. Il tempismo è tutto. Stando alle ultime dichiarazioni della ministra Roberta Pinotti, è molto probabile che l’Italia prenda parte a un nuovo intervento militare in Libia. Prosegui la lettura ›

Un inverno di Resistenze in Cirenaica. #Bologna, 22 gennaio 2016

invernoincirenaica

[Quella che state per leggere è l’introduzione al libro Resistenze in Cirenaica, autoproduzioni Senza Blackjack, Bologna 2016. Qui potete vedere la copertina (pdf) – la grafica è un détournement di Medusa, un’antica collana Mondadori.
Il titolo, che inaugura la serie «I quaderni di Cirene», verrà presentato il 22 gennaio al Vag61 di Bologna, durante la prima delle serate invernali di Resistenze in Cirenaica. Chi è interessato ad avere o distribuire il libro può contattare Resistenze in Cirenaica, per il momento via FB, più avanti anche per altri canali.
Il secondo appuntamento del 2016 – segnatevi anche questa data – sarà il 19 febbraio. Nel rione Cirenaica di Bologna, mentre il Paese affoga nel pus della xenofobia e direttori di giornali vomitano testi intrisi di ignoranza e odio – pappagallesche ripetizioni della propaganda coloniale fascista – noi esponiamo i panni sporchi della storia rimossa e del razzismo italiano.]

«È falso che si possa difendere la libertà qui imponendo la schiavitù altrove.»
Benjamin Péret, Liberté est un mot vietnamien, 1947

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Non torneranno i prati. La Guerra dei Cent’anni da #100anniaNordest a «Resistenze in Cirenaica»

Consegna delle ceneri

Lo abbiamo detto in molte salse fin da quando è iniziato il centenario. Lo ha detto Wu Ming 1 scrivendo e presentando Cent’anni a Nordest, lo abbiamo sviscerato in discussioni – Daesh, le nostre città, la guerra dei cent’anni – e interviste – I nodi irrisolti del Nordest – e lo abbiamo detto presentando L’Invisibile ovunque. La Grande guerra è adesso. Quel conflitto è ancora in corso, e non solo “sottotraccia”. È conflitto aperto, perché le vecchie contraddizioni, quelle del 1919, sono riesplose.

Per capire le guerre che si stanno combattendo ai bordi dell’Europa e dentro l’Europa – Siria, Iraq, Nord Kurdistan, Ucraina – serve la longue durée, la lunga gittata dello sguardo. Serve la storia. E servono, come abbiamo detto migliaia di volte, sguardi obliqui, approcci laterali e “cubisti”, che scompongano la visione frontale imposta dal mainstream. Prosegui la lettura ›