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Laboratori

#WuMingLab2018a | I laboratori di Wu Ming per la prima metà del 2018

Nella prima metà del prossimo anno, e fino alla fine dell’estate, saremo impegnati a completare e rivedere il nostro romanzo russo, che dovrebbe arrivare in libreria con le foglie cadenti.
Nel mentre, animeremo cinque laboratori di narrazioni e scritture collettive.

– Il primo a partire sarà il fantarchivio Raccontare i venti, che si terrà il 20 e 21 gennaio al CSA Sisma di Macerata, in occasione del suo ventesimo compleanno. Prosegui la lettura ›

Scrittura Fluviale: un #WuMingLab per raccontare il paesaggio del Parco Adda Nord.

L’ultimo fine settimana di ottobre, da venerdì 27 a domenica 29, partono gli incontri del laboratorio di narrazioni “Scrittura Fluviale“, condotto da Wu Ming 2.

Attraverso documenti d’archivio, fotografie d’epoca, testimonianze orali, vedute ottocentesche, antiche mappe e camminate in riva al fiume, cercheremo di tradurre in italiano scritto il racconto del paesaggio. Non per produrne l’ennesima rappresentazione, ma per aprire le orecchie alla voce dei luoghi.

La protagonista delle nostre novelle sarà l’Adda – rigorosamente al femminile – e in particolare il tratto del suo corso che va da Trezzo a Cassano, sulla sponda milanese, e da Crespi a Fara, su quella bergamasca.

Esploreremo sulle carte e sui sentieri le alzaie di rogge e navigli, i ponti e i traghetti, i villaggi fabbrica e le centrali elettriche. Ci addentreremo nei pioppeti e lungo le anse morte, visiteremo i castelli e i classici padani. Inseguiremo la nostra eroina nelle sue metamorfosi: da ninfa a risorsa idraulica, da via d’acqua a confine di stato, da riserva di pesca a tomba di naufraghi. Prosegui la lettura ›

I piedi sulla città! Un sortilegio di passi contro la #Bologna distopica.

Clicca sull’immagine per scaricare il volantino completo

Sabato 13 maggio cammineremo per 18 chilometri attraverso alcuni luoghi della Bologna distopica immaginata dal Comune (Passante, Fico, Progetto Scandellara, Revamping Fiera, Trilogia Navile). Allo stesso tempo, evocheremo le forze resistenti della città, unendole in un abbraccio di passi (Zamboni 36, Vag 61, San Donnino No Passante, Crash, XM24).

Dopo le quasi 2000 firme raccolte dal documento «Difendere XM24 per tornare a respirare», questa passeggiata apotropaica ribadisce la necessità di opporsi a un progetto complessivo, che non riguarda solo un centro sociale, un quartiere popolare o un campo di periferia. Occorre tracciare un limite alla speculazione e l’unico modo per farlo è disegnarlo con i corpi, con i piedi, abitando il territorio e imparando a conoscerlo. Prosegui la lettura ›

Tre progetti Fuorirotta. Da conoscere e sostenere.

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Nell’autunno di due anni fa, Matteo Calore, Simone Falso e Andrea Segre hanno viaggiato per tre settimane attraverso il Kazakistan occidentale, lungo le sponde del Mar Caspio, per indagare uno sviluppo economico basato sulle risorse del sottosuolo, legato a doppio filo con l’ENI e per certi versi simile al boom industriale degli anni Sessanta italiani.

Da quell’esplorazione sono nati un film, I sogni del Lago Salatoun travelogue on line e l’idea di promuovere altri percorsi fuorirotta, “in direzioni insolite, con mezzi non omologati, attraverso terre e storie non scontate”, per “sottolineare la centralità del viaggio come esperienza di conoscenza dell’altro, come contaminazione dei punti di vista e come apertura dei propri confini.” Prosegui la lettura ›

Mari, muri e Momodou. Due raccolte di racconti dal Wu Ming Lab.

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Il 5 giugno 2003, ad Arzano, in provincia di Napoli, moriva Mohamed Khaira Cisse, ucciso da un carabiniere intervenuto per un Trattamento Sanitario Obbligatorio. Mohamed si trovava in uno stato di profonda depressione, non mangiava da giorni, non si alzava da letto, rifiutava le medicine e il ricovero. Si diceva tenesse un coltello sotto il cuscino, forse per tentare il suicidio, ma l’arma non è mai stata trovata.

Pochi giorni dopo la sua morte, venne diffuso un documento, intitolato “S.O.S Urgente: Giustizia per la morte di un innocente”, scritto da Giulia Casella e Maria Antonietta Rozzera, con le firme di Legambiente, Pax Christi e Tribunale per i diritti del malato. In seguito, molte altre associazioni e soggetti avrebbero sottoscritto le loro richieste.

La stampa nazionale non si occupò del caso. L’unico giornale a pubblicare un articolo fu L’Unità del 9 agosto 2003, due mesi dopo l’accaduto. Il pezzo, di Raffaele Sardo, si intitolava “La strana morte di Mohamed”. Prosegui la lettura ›

L’universo incantatorio delle narrazioni: veleni e antidoti – di Mariano Tomatis


[Il 19 marzo scorso, un sabato mattina, Enrico Manera, Mariano Tomatis e Wu Ming 1 erano nell’aula magna del liceo Gioberti di Torino, invitati dall’Unione Culturale e dagli studenti della 5a G vincitori del Premio Antonicelli 2015/2016.
Si tratta un premio per le scuole finanziato dalla regione Piemonte e intitolato a Franco Antonicelli, figura-chiave dell’antifascismo torinese e non solo. Il premio consiste nel sostegno organizzativo ed economico alla classe vincitrice per la realizzazione di un ciclo di incontri rivolto ai compagni di scuola. Il tema degli incontri al Gioberti è «La potente signora. La parola tra manipolazione ed emancipazione». Quello del 19/03 era il primo appuntamento.
Oggi pubblichiamo l’intervento di Mariano. Qui sopra c’è il video con la presentazione, 30 minuti di 100% pura wonder injection, e qui sotto il testo completoNei prossimi giorni pubblicheremo anche l’intervento di Enrico.
Ringraziamo le studentesse e gli studenti Cecilia d’Urso, Riccardo Mora, Michelle Girin, Giovanni Morlino, Sorina Pasat, Mia Vujovic, e la professoressa Marinella Fioretta. Grazie anche a Diego Guzzi, Leonard Mazzone e Manfredo Montagnana dell’Unione culturale. Buona visione/lettura.] Prosegui la lettura ›

Resistenze in Cirenaica: le immagini di una serata memorabile, grazie a tutt*

Vag61, 22 gennaio 2016

Vag61, Cirenaica, Bologna. Sera del 22 gennaio 2016. Sullo schermo, il partigiano libico Omar al-Mukhtar. Creolizzare le resistenze. Clicca sulla foto per aprire la galleria di immagini. Clicca qui per ordinare il libro Resistenze in Cirenaica.

L’altra sera eravamo in tanti.
Abbiamo parlato delle guerre e resistenze di ieri e di della guerra che stiamo per fare oggi, l’ennesima guerra di Libia.
Abbiamo discusso, narrato, suonato, cantato, mangiato, bevuto. Qualcuno ha anche pianto.
Cinque ore insieme, senza che mai calasse l’attenzione. Erano rappresentate tutte le generazioni, dai 7 anni in su.
Abbiamo persino convinto le persone a non fumare dentro il centro sociale!

“Rubiamo” e vi proponiamo alcune delle tante parole ricevute via email e social network in queste ore. Prosegui la lettura ›