Wu Ming e il teatro. Va in scena L’#ArmatadeiSonnambuli! #Napoli, 17-18 giugno 2017

Scaramouche a Napoli

A quasi vent’anni dall’uscita di Q, i nostri romanzi non hanno ancora avuto adattamenti filmici né televisivi.

Per quanto riguarda il grande schermo, i numerosi “abboccamenti” da parte di produttori veri o sedicenti, le tante proposte velleitarie, la plateale inconcludenza e cialtroneria dei soggetti che hanno brevemente incrociato la nostra strada hanno provocato in noi un tale rigetto per quel mondo che davvero preferiamo non parlarne.

E la TV? Ma per favore…
È persino capitato che un’antologia di racconti a cui avevamo preso parte diventasse una serie TV Rai lasciando fuori il nostro racconto, Momodou

…che però ha avuto non uno, ma due adattamenti teatrali: uno a Trieste da parte di Giuseppe Vergara e Teatroincontro, intitolato Il pellicano, e l’altro a Milano da parte di Bovisateatro, intitolato Momodou.


Infatti, è di questo che vogliamo parlare. Se cinema e TV si sono rivelati due vicoli ciechi, e ci vorrebbe del tritolo per far saltare quei muri là in fondo, il teatro – forma d’arte che non richiede grandi capitali per essere praticata – si è sempre dimostrato un ottimo viatico e una destinazione naturale per le nostre narrazioni.

Pensiamo, a Bologna, all’attività della Compagnia Fantasma, che ha lavorato su Manituana, Previsioni del tempo, L’Armata dei Sonnambuli e svariati altri romanzi e racconti della nostra fucina. Trovate un bel po’ di questo materiale su Radio Giap Rebelde.

Pensiamo, a Roma, all‘adattamento di New Thing di Wu Ming 1 da parte della compagnia Margine Operativo.


Pensiamo, a Roma, all’adattamento di Timira di Wu Ming 2 e Antar Mohamed da parte di Tamara Bartolini e Michele Baronio, intitolato Come fratelli e sorelle. Vite profughe, esistenze partigiane.

Pensiamo al musical 54. Anno incredibile, diretto da Laura Bombonato con le musiche dal vivo degli Yo Yo Mundi.


Pensiamo al monologo ispirato ad Asce di guerra e recitato da Luigi Dadina del Teatro delle Albe di Ravenna, intitolato Al placido Don. Fantasmi dal fiume.

Tutto partì da Napoli, quando la compagnia teatrale Il pozzo e il pendolo mise in scena uno straniante adattamento di Q. Ecco i nostri appunti di visione datati 2004.

Tutto prosegue a Napoli, grazie al lavoro di Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.
Il 17 e il 18 giugno, nel cortile d’onore del Palazzo Reale andrà in scena, con la regia di Pino Carbone, un adattamento de L’Armata dei Sonnambuli. Qui l’evento Facebook.
Si tratta di una produzione ambiziosa, partita da un’idea di Andrea de Goyzueta e sviluppata da Linda Dalisi, che ha coinvolto molte sensibilità e intelligenze. Basti citare le musiche scritte ad hoc da Fabrizio Elvetico e da Marco Messina dei 99 Posse.
Qui una presentazione dello spettacolo.

«L’Armata dei Sonnambuli è un progetto teatrale che trasforma l’opera letteraria in drammaturgia e in azione scenica. Il teatro, d’altronde, è l’altra grande e dichiarata metafora del racconto. Il romanzo stesso è diviso in atti e scene. Il tema della rappresentazione ritorna insistentemente e si fonde spesso in una dinamica meta-teatrale che si dipana tra la rappresentazione della Storia e quella dei personaggi e delle ambientazioni. Accade dunque che le esplosive assemblee della Convenzione Nazionale, nel momento forse di più alta produzione politica e dialettica della Rivoluzione, vengano messe in scena, tra parodia e struggente verità, anche dagli internati dell’ospedale psichiatrico di Bicêtre, e che il padiglione dei folli si faccia lente di ingrandimento di tutta la nazione. Oppure che Léo Madonnet confonda la rappresentazione teatrale con l’azione collettiva, il palco con la strada. Per questo perde il lavoro. Ma perduto il lavoro di attore finalmente può scoprire che un nuovo teatro sta nascendo, un teatro che si fa azione, che entra nella storia collettiva. Léo diviene Scaramouche per mettere in scena la fusione tra arte, azione criminale e processo rivoluzionario: la liberazione di una possibile nuova ricerca teatrale che esca dalla clandestinità, che si svincoli dall’estetica commerciale imposta dalla legislazione vigente e che prediliga spazi da rimodulare, attori generosi nel donare tutto sè stessi al presente e l’interazione tra diverse forme espressive in grado di connettersi.»

Torneremo presto su questa produzione, con un post più approfondito e dando direttamente la parola a chi ci ha lavorato. Per adesso, invitiamo le lettrici e i lettori di Napoli e dintorni a comprare il biglietto e – poiché noi non potremo esserci – comunicarci i loro pareri.

Scarica questo articolo in formato ebook (ePub o Kindle)Scarica questo articolo in formato ebook (ePub o Kindle)

Print Friendly, PDF & Email

Altri testi che potrebbero interessarti:

4 commenti su “Wu Ming e il teatro. Va in scena L’#ArmatadeiSonnambuli! #Napoli, 17-18 giugno 2017

  1. “Per quanto riguarda il grande schermo, i numerosi “abboccamenti” da parte di produttori veri o sedicenti, le tante proposte velleitarie, la plateale inconcludenza e cialtroneria dei soggetti che hanno brevemente incrociato la nostra strada hanno provocato in noi un tale rigetto per quel mondo che davvero preferiamo non parlarne”.

    Lasciatemi dire, però, che è un vero peccato. Conosco anch’io quel mondo e ne sono fuggito a gambe levate, come si suol dire. Infatti non è all’Italia che si dovrebbe guardare per un adattamento: primo perché i vostri romanzi sono piuttosto high-concept e qui non si troverebbero i soldi per poter girare in semi-tranquillità; secondo perché, nonostante la presenza di eccellenti maestranze (tutto sommato anche attoriali) la miopia della distribuzione non vi concederebbe sufficiente spazio. C’è da sperare, essendo i romanzi stati tradotti all’estero, che qualcuno oltralpe si muova.

  2. […] [Come dicevamo, a Napoli, nelle sere del 17 e 18 giugno, tra i porticati del Cortile d’onore del Palazzo Reale andrà in scena una mesmerica versione teatrale del nostro L’Armata dei Sonnambuli. Qui c’è l’evento Facebook, qui si compra il biglietto. Noi non ci saremo (vedremo soltanto una sfera di fuoco ecc.), ma speriamo che lo spettacolo giri e di poterlo vedere in futuro. Orbene, quale lenitivo della nostra assenza, pochi giorni fa abbiamo ricevuto una lettera-diario dal vivo delle prove e dei preparativi. Ve la proponiamo qui sotto e, come suol dirsi: meRda! Ve lo si conta loro com’è che andò.] […]

  3. L’#ArmatadeiSonnambuli, foto di scena qui.

    Per chi c’era: scrivete qui le vostre impressioni!

    E lo spettacolo torna in scena al Teatro Nuovo di Napoli dal 3 al 5 novembre.

  4. Un’aggiunta alle produzioni teatrali nate dai nostri libri: anche in Germania va in scena Q!

    https://www.youtube.com/watch?v=VLHW9Idb8hI

    https://www.flickr.com/photos/rosalux/34849100712/in/album-72157681590596592

Leave a Reply