Il colonialismo è un chiodo nel culo d’Italia! Bologna, 26 febbraio, ritorna «Resistenze in Cirenaica»

Locandina Resistenze in Cirenaica 26 febbraio 2016

Dopo il pienone di gennaio, la seconda serata 2016 di Resistenze in Cirenaica sarà interamente dedicata alla scomoda, acuminata, troppe volte occultata eredità del colonialismo italiano e alle resistenze dei popoli aggrediti.

Al Vag61, via Paolo Fabbri 110, Bologna.

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La scrittrice afroitaliana Igiaba Scego presenta il libro
Roma negata (Ediesse, Roma 2014)
del quale è coautrice insieme al fotogiornalista Rino Bianchi.
Con Igiaba dialogheranno Wu Ming 1 e Wu Ming 2.

Roma, 29 novembre 2013. Safia Omar Mamoud , Safia Omar Mamoud migrante somala, fotografata sul Ponte Amedeo D'Aosta a Roma. Fotografia di Rino Bianchi.

Roma, 29 novembre 2013. Safia Omar Mamoud, migrante somala, fotografata sul Ponte Amedeo D’Aosta a Roma. Fotografia di Rino Bianchi.

Libia, Somalia, Eritrea, Etiopia: quali sono le tracce dell’avventura coloniale italiana a Roma?Roma negata è un viaggio attraverso la città per recuperare dall’oblio un passato coloniale disconosciuto e dare voce a chi proviene da quell’Africa che l’Italia ha prima invaso e poi dimenticato. Igiaba Scego racconta i luoghi simbolo di quel passato coloniale; Rino Bianchi li fotografa, assieme agli eredi di quella storia. Il risultato è una costruzione narrativa e visiva di un’Italia decolonizzata, multiculturale, inclusiva, dove ogni cittadino possa essere finalmente se stesso.

«Volevamo partire dal Corno D’Africa, dall’umiliazione di quel colonialismo crudele e straccione, perché di fatto era in quel passato che si annidava la xenofobia del presente [] Da Roma negata emerge quel Corno d’Africa che oggi sta morendo nel Mediterraneo, disconosciuto da tutti e soprattutto da chi un tempo l’aveva sfruttato».

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Cena sociale

Mussolini a Tripoli

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Un chiodo per Mussolini
Lettura scenica di un racconto dello scrittore libico Ali Mustafà al-Misrati.
Voce di Wu Ming 1
Musiche di Guglielmo Pagnozzi e Bhutan Clan
Traduzione di Federico Pozzoli, adattamento di Wu Ming 1.

«Fer’as si trovava nella sua bottega, nel mercato del Mashir, augurandosi tra sé e sé che una vettura lo investisse o che la terra lo inghiottisse, prima di dover assistere alla parata del Duce. Ogni giorno, in quei giorni cruciali, prendeva tutti i volantini e i giornali pubblicati dalla segreteria di Balbo. Quindi, dopo aver chiamato in casa i bambini ed essersi assicurato che le finestre fossero ben chiuse e la porta sprangata, sputava sulla foto del governatore e del Duce suo Gran Capo. Tirava poi fuori un fiammifero, riduceva giornale, volantini e fotografie in piccoli pezzi, e dava il tutto alle fiamme…»

Carmine Iorio

Carmine, da Altavilla Silentina alla Cirenaica insorta.

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Carmine Iorio, beduino salernitano
Il nuovo spettacolo della Compagnia Fantasma.
La storia di un italiano che, durante la prima guerra di Libia, disertò e si unì ai resistenti.

«Mentre aspettava la scarica,
il soldato Iorio, cristiano e musulmano,
disertore ed eroe, pensò che era
la seconda volta che veniva messo a morte.»

Nell’estate del 1917 la Libia è una colonia italiana in continua rivolta. Una notte, a Bengasi, il soldato Carmine Iorio si allontana dall’accampamento dopo una sbronza. L’indomani si sveglia legato ad un cammello, prigioniero dei libici. Condannato a morte, Carmine ha una sola possibilità di salvarsi: combattere al fianco dei ribelli libici. D’ora in poi si chiamerà Yusuf el-Muslim e i soldati italiani saranno i suoi nemici.

Il libro di Resistenze in Cirenaica

Ricordiamo che il libro Resistenze in Cirenaica, primo numero della serie «I quaderni di Cirene», è ordinabile sul sito distribuzionidalbasso.com

Ci vediamo in Cirenaica.

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