Di una locomotiva come una cosa viva: Wu Ming Contingent a #Bologna, 13 marzo

Cover Bioscop

[WM5:] Chi cerca i segni li trova. Al tramonto, prima del concerto allo Strike per la presentazione della Guida alla Roma ribelle, io e i compagni del Wu Ming Contingent guardavamo il cielo e seguivamo le evoluzioni degli stormi, la sincronia medianica tra centinaia di uccelli che si impennano, virano, cambiano configurazione come un cuore, un organo contrattile, mutevole, come un solo animale celeste. La musica che avevamo captato nei mesi precedenti, nell’aria, quella che sentivamo ci appartenesse, doveva negli auspici rispondere a dinamiche simili. La musica che avevamo captato era antica, apparteneva tutta a un altro secolo, eppure pensavamo che fosse doverosa, che ci rappresentasse appieno, che dicesse in modo inattuale qualcosa di focalizzato, parziale, fazioso, non pacificato sull’oggi, e che quello – suggestioni post punk, no-disco, kraut rock, garage – potesse essere il tappeto volante per portare in giro una parte delle storie di Wu Ming.

Poiché si è in cerca di segni, i segni compaiono.

Raf Punk,  Bologna 1981

Raf Punk, Bologna 1981

Helena Velena non dimentica i vecchi compagni della Bologna Punk e arriva. È un fiume in piena, parliamo per due ore buone, come accadeva davanti al circolo anarchico Berneri, in un tempo trascorso. È come se avessimo interrotto il confronto il giorno prima. La sua intelligenza e la sua capacità di analizzare la musica e i significati politici, stilistici e culturali che la musica veicola è  inarrivabile, come allora. So che il parere che esprimerà dopo il concerto non sarà edulcorato, non ci farà sconti. Apparteniamo a una generazione che saliva e sale sul palco spinta da un’urgenza, questione di vita e morte.

Quindi, salgo sul palco teso.
Non è la quantità di persone che vedo oltre le luci. È la presenza della caposcuola, della capostipite, è una strana faccenda tra il fraterno, il politico, l’artistico e l’edipico. Ok, non deludere il pubblico, ma soprattutto non deludere chi materialmente, idealmente e artisticamente è all’origine di tutto quello che, in senso musicale e stilistico, è stato importante nella mia vita. Insieme al Vèz, è chiaro. Pochi sanno che la prima formazione dei Raf Punk vedeva Steno al basso, insieme a Helena, a Laura e agli altri.
Il gig è buono, non privo di sbavature. La band è all’inizio della strada, ma la reazione del pubblico è confortante. Penso che sì, c’è un potenziale.

Steno

Al Vèz

Il responso di Helena arriva. Snocciola una dopo l’altra le influenze che ha sentito nel suono del Contingent, e sono le stesse che sentiamo ci appartengano. I Sonics, i Neu!. I primi Joy Division, quelli di Warszaw. Ma anche il rock n’ roll più classico, la second line dei funerali e del R&B di New Orleans. E, quel che conta davvero, Helena vede una continuità, una coerenza tra le esperienze di ribellione che ci hanno formato a fine anni ’70 e quello che ha visto sul palco, allo Strike, il 7 febbraio del 2014.

Ci presentiamo al pubblico della nostra-loro città, la Laida Bologna, la capitale del pensiero Unipol con il nostro set ispirato dai personaggi che ci sono costati il rinnovo del contratto per una nota rivista maschile italiana. Temi come ghigliottina, culto del cargo eccetera non dovevano essere così digeribili per il pubblico dei glutei ben torniti, del six pack addominale e dei gadget che ti rendono un uomo interessante. Il materiale era perfetto, però, per un album concept, concetto anch’esso del secolo scorso.
Il disco, Bioscop, uscirà il 18 aprile per i solchi della Woodworm Label, dieci giorni dopo L’Armata dei Sonnambuli. In entrambi la rivoluzione è un tema portante. Ma anche la suggestione, la ribellione stilistica, l’ipnosi e l’irretimento di massa, il teatro e i teatri del mondo, la necessità di cambiare nome, come lo zio Ho, e di mutare configurazione, come l’organismo collettivo alato che si muove all’ora del tramonto nei cieli romani.

Stampe di Claudio Madella di Officina Novepunti

Stampe di Claudio Madella di Officina Novepunti

Il Wu Ming Contingent salirà sul palco del Locomotiv Club con un seguito di fantasmi alle spalle, come facevano gli Irochesi prima della battaglia. Ci sarà Guglielmo Pagnozzi, qualcosa di più di un valore aggiunto, a portare la critica immediata dell’improvvisazione dentro le nostre strutture punkose .
La cittadinanza è invitata. Non rimarrà delusa. Come si dice nella scena: essici.


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Alcuni dettagli sul concerto…

Data: 13 marzo 2014 (esattamente 37 anni dopo l’arrivo dei carrarmati in Piazza Verdi a Bologna)
Luogo: Locomotiv Club, via Serlio 25/2, Bologna
Orari: Doors, h. 21.30 – On stage, h. 22.30
Ingresso: 8€ (con tessera AICS)

… sul disco…

Al concerto, Bioscop sarà disponibile in anteprima solo in formato CD con booklet di 24 pagine. Dal 18 aprile, data ufficiale di uscita, il disco sarà nei negozi (e ai concerti) anche in formato vinile + CD + booklet 8 pagine. Inoltre, ci sarà un’edizione limitata (100 copie) con vinile colorato rosa shocking.
Dato che la prima (e speriamo non ultima) tiratura non sarà certo quella di un disco degli U2, dal 10 aprile sarà possibile anche ordinare Cd e vinili sul sito dell’etichetta.

…e sui poster.

Il 13 marzo ci saranno anche i poster dedicati a Socrates (uno dei personaggi raccontati in Bioscop), stampati con vecchi macchinari tipografici in 100 copie numerate da Claudio Madella di Officina Novepunti.

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4 commenti su “Di una locomotiva come una cosa viva: Wu Ming Contingent a #Bologna, 13 marzo

  1. A proposito di influenze sonore e non solo, mi sto facendo un film io, o la cover è un omaggio al primo, mitologico, lp dei Funkadelic?
    http://ughh.com/store/covers_large/4M160LP-2-Back.jpg?width=400&height=400&quality=100

    • Urca, bellissimo riferimento! Ma ho parlato con i grafici di ChiaLab e no, dicono che quella cover manco se la ricordavano. L’idea di partenza è quella di un caleidoscopio che rappresenti e mescoli le colorate biografie dei vari personaggi: il Bioscop, appunto.

  2. Urca, che succede?! Giapster e collettivo intero tutti concentrati e in ferma attesa dell’uscita de “L’Armata dei Sonnambuli” e non un annuncio sull’anteprima in streaming dell’intero album #Bioscop su Rockit? :-)

    Cià, ascoltatevi un po’ Wu Ming Contingent, così si arriva domani belli carichi a L’armata dei sonnambuli:
    http://bit.ly/1oGFAuK

  3. Prima volta che ascolto i Wu Ming Contingent.
    Che bellezza. Suoni, voci, immagini, e ispirazioni per il futuro. Il culto del cargo non vi appartiene…