We shall overcome! Le Basse Intese contro il referendum di #Bologna

We shall overcome

Come le Basse Intese PD – PdL hanno rimosso il referendum di Bologna sulla scuola pubblica. La volontà di 50.000 bolognesi non conta nulla. Disprezzate le 86.000 persone che sono andate a votare. E’ la democrattura, bellezza. Su Internazionale.

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3 commenti su “We shall overcome! Le Basse Intese contro il referendum di #Bologna

  1. Articolo come al solito ricco di spunti. volevo annotare un paio di cose a margine: quando parlate della sconfitta della consultazione referendaria non dovreste includere solo i 50mila favorevoli allo spostamento di soldi pubblici alle scuole pubbliche; anche chi ha votato contro esce sconfitto da questa defenestrazione della democrazia. anche se il risultato finale è quello che avevano auspicato, la loro partecipazione ci racconta di persone che, pur in disaccordo, hanno preferito esprimere la propria opinione attraverso uno strumento democratico. quindi anche loro, anche se accontentati dovranno tirare le somme sulla questione della “partecipazione”.
    il secondo punto è meno ficcante, ma è un cruccio personale. quando parlate di “plateale violazione dei diritti civili e internazionali come il caso Ablyazov” da parte del nostro paese, dimenticate- ahimè come tutti- di citare il caso Morales, e lo ripeterò fino alla morte, un Presidente rappresenta tutto il suo paese, quindi abbiamo violato i diritti di 11 milioni di persone. citare anche questo caso non sarebbe stato male. siete abbastanza svegli da non credere alla Bonino quando afferma che l’Italia non ha responsabilità. saluti

    • Ciao, riguardo alla prima osservazione, qui sopra c’è scritto “Disprezzate le 86.000 persone che sono andate a votare”. La cifra, dunque, include anche chi ha votato B. Ma se si parla del *risultato* espresso dalle urne, a non essere rispettata è la *volontà* della maggioranza, cioè di chi ha votato A.
      Per quanto riguarda il caso Morales, mi spiace ma quel “dimenticate – ahimè come tutti” si può dire a moltissimi ma non a noi: chiunque ci segua su Twitter è testimone di quanto abbiamo martellato su #evosecuestrado, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, in compagnia di amici e compagni come Mazzetta o Gennaro Carotenuto, linkando prese di posizione, notizie dall’America latina, aggiornamenti sulle mosse diplomatiche etc.

      • Grazie della risposta. scusa, ma mi era sfuggito l’incipit. lo sottolineavo perché quei 30mila sono importanti e apprezzabili: usare il mezzo referendario e non nascondersi dietro il non voto è indice di senso civico, che spero tornerà utile in altre battaglie.
        per quanto riguarda il caso Morales, devo dirvi che vi seguo su twitter (anzi a dirla tutta spesso lo apro solo per i vostri aggiornamenti). tuttavia il mio appunto non era “non avete trattato il caso”, ma piuttosto sul fatto che nel deplorare i comportamenti anti giuridici dello stato italiano tutti fanno riferimento ormai solo al caso Ablyazov (in questi tutti vi ho incluso, non negli “ignavi” che nascondevano la notizia). ecco, mi sarei aspettato una citazione…”per non dimenticare”. ma le mie restano solo note a margine di un articolo (e di un lavoro) ben fatto. grazie