WU MING 2 + CONTRADAMERLA – ALTAI IN READING – 1h 07′ 11″ WU MING 2 + CONTRADAMERLA – ALTAI IN READING – 1h 07′ 11″ (Il viaggiatore del mondo; Tre giorni di febbre)
Live at Bartleby, 18 novembre 2012.
N.B. Nella registrazione la voce “esce” rispetto alla musica; quest’ultima si risolleva e respira profondo negli intervalli. (more…)
Nuovi materiali sonori. Folata di parole e musica per rinfrescare il cranio sudato, scuotere un poco le fronde dei salici, far schioccare le lenzuola stese al sole e, dopo il tramonto, contendere il campo ai grilli. (more…)
Scontri tra polizia e studenti, Milano, 17 novembre 2011. Il ritorno del Book Bloc. Blissett e Alighieri cattivi maestri. Rimasti fuori dall'inquadratura George Orwell, Toni Negri, Goblin e il Pinguino.
Come molti di voi sapranno, il 6 novembre scorso abbiamo rispolverato la vecchia formazione a cinque (con Luca, già Wu Ming 3) e letto brani di Q e Altai al Museo civico medievale di Bologna.
Ci abbiamo messo un po’ a rendere ascoltabile la registrazione dell’evento. Lo abbiamo già spiegato in un commento qualche giorno fa: bisogna tenere conto della ressa (250 persone stipate nella sala delle armi del museo). Il registratore era al centro di un ammasso di corpi che cercavano di sgranchirsi, si grattavano, portavano ciclicamente il peso da una chiappa all’altra, spostavano giacche dalle cosce alle spalle o viceversa, tossicchiavano per la carenza d’ossigeno, scureggiavano. Il microfono, che è un ragazzo sensibile, non ha operato discriminazioni tra tutti quei suoni e rumori. Se ascoltate in cuffia, l’esperienza sarà immersiva.
Potrebbe sembrare un post “inattuale”, distaccato da quanto succede in queste ore nel Paese.
L’intro di Luca fugherà subito tali sospetti. (more…)
Domenica 6 novembre, h. 16:30, leggeremo brani di Q e Altai al Museo Civico Medievale di Bologna (via Manzoni 4, in pieno centro).
Tra mille manufatti di arte cristiana e islamica, circondati da armi ottomane ed europee (bianche e da fuoco), leggeremo pagine di guerra: la battaglia di Frankenhausen, la caduta di Famagosta e lo scontro navale di Lepanto (o meglio, delle Echinadi).
L’ingresso al Museo costerà, come ogni giorno, €4.
Dettaglio importante: il collettivo rispolvera la formazione “classica”, il quintetto del periodo 2000-2008. Per l’occasione, Luca occuperà la casella “Wu Ming 3″, rimasta vacante tre anni fa. (more…)
Scritta su un muro di via Benedetto XIV, Bologna. A un certo punto devono essere passati gli sbirri. Foto scattata il 12 ottobre 2011.
Calendario chiuso, d’accordo. Stiamo scrivendo il romanzo, d’accordo. Niente trasferte per presentazioni, conferenze, seminari, reading, d’accordo, a parte pochi strappi alla regola concordati da tempo, eventi che annunceremo via via.
Tuttavia, la fase ha una sua urgenza e ci chiama, ci sollecita. Abbiamo sempre tenuto il culo in strada, quindi mordiamo il freno. E’ vero, siamo presenti, ci sbattiamo, usiamo la rete intensamente. Ma bisogna metterci il corpo, come sempre. Per uno scrittore di quelli che piacciono a noi, la street credibility è tutto, che ve lo diciamo a fare?
Ragion per cui, c’è da mantenere un equilibrio tra “ritiro dal mondo” e militanza (culturale, quindi politica). La soluzione è questa: se non abbiamo il tempo e le energie per affrontare molte trasferte… faremo più cose a Bologna. (more…)
In attesa della seconda parte del “flusso di coscienza” di WM1 sugli Yo Yo Mundi (e ovviamente non solo), alcune novità e segnalazioni per chiudere il mese di luglio. In agosto Giap non si fermerà, ma i post si faranno più radi.
Pochi giorni fa, su “Saturno” – inserto culturale de Il Fatto quotidiano, diretto da Riccardo Chiaberge, uno che anni fa scrisse di noi: “Dura Ming! Non dura, non possono durare!”, recentemente ha informato ridacchiando i suoi lettori che Anatra all’arancia meccanica era “un flop” (13.000 copie vendute in tre mesi e miglior successo di critica della nostra carriera) e nel settembre scorso se l’è presa con Gad Lerner perché aveva ospitato all’Infedele il malvagio Toni Negri, brrrrrrrr! – su “Saturno”, dicevamo, un tizio ci ha tirati in ballo in una polemica mal condotta, scrivendo cose a dir poco inesatte sul nostro conto.
Nei commenti in calce al post, per conto dell’intero collettivo, WM1 – come ha scritto su Twitter eFFe della rivista on line Finzioni – “si leva gli schiaffi dalla faccia”.
Non è nostra intenzione ri-intervenire in quello spazio.
In attesa che arrivino in libreria quest’edizione economica e questa fascetta, proponiamo ai nostri lettori una lunga intervista su Altai e sul nostro modo di lavorare, realizzata alla fine del tour di presentazione del romanzo (estate 2010). Le domande sono di Marco Amici, le risposte di Wu Ming 1 (ma a un certo punto c’è un invisibile cut-up di frasi di WM4, tanto, come cantava quel tale, «I am he as you are he as you are me and we are all together»).
L’intervista – un sunto poetico-politico della nostra fase 2008-2010 – è uscita nel dicembre scorso sul n.2 della rivista di italianistica La libellula, e non era mai stata segnalata su Giap (tantomeno sul blog dedicato al romanzo, che in quel periodo era già ufficiosamente chiuso).
In calce al post, riproponiamo alcuni reperti musicali e ricordiamo alcuni appuntamenti di questa settimana. (more…)
[Ieri è circolata la notizia:Bradley Manning rischia la pena capitale. Tre settimane fa abbiamo scritto un articolo su di lui, è appena uscito su GQ, lo proponiamo anche qui. Dopo gli asterischi, altre segnalazioni e notizie.] .
Mentre scriviamo queste righe, i giornalisti di tutto il mondo attendono che un pugno di giudici londinesi si esprimano sull’estradizione in Svezia di Julian Paul Assange, fondatore di Wikileaks. Nel frattempo, la casa editrice Feltrinelli si è aggiudicata per una cifra stellare i diritti di traduzione della sua autobiografia.
Assange è senza dubbio un uomo affascinante, ma l’enfasi dei media sul suo personaggio rischia di mettere in ombra un aspetto essenziale del progetto Wikileaks: la sua natura collettiva. (more…)
[Domani sera (sabato 26 febbraio) alle 21, al CSA Leoncavallo di Milano (via Watteau 7), concerto + reading per presentare l'album Altai, possibile colonna sonora del nostro romanzo, realizzata dal duo Skinshout! (Francesco Cusa alla batteria e Gaia Mattiuzzi alla voce), con la collaborazione del vulcanico polistrumentista Xabier Iriondo.
L'etichetta è Improvvisatore Involontario, che ovviamente è ben più di una label discografica indipendente: è un collettivo espanso, un network di musicisti e sobillatori, una fucina di accadimenti sonori della cui importanza e radicalità ci si può render conto visitando il sito ufficiale. Alla serata interverrà Wu Ming 1, che oltre a recitare brani da Altai, leggerà frammenti arroventati di Anatra all'arancia meccanica.
A proposito di AaAM (ma non solo), segnaliamo un'intervista a Wu Ming 4 uscita oggi su Il Riformista. La linkiamo noi, così almeno la legge qualcuno.
Tornando ad Altai, constatiamo che finora è il nostro romanzo che ha ispirato più progetti musicali (e, di conseguenza, tournées): c'è Altai Lyric Suite della Compagnia lirica di Milano + Fabrizio Pagella feat. Wu Ming 1; c'è il reading/concerto di Wu Ming 2 con la Contradamerla (presto proporremo lacerti sonori anche di quello); c'è il reading di Wu Ming 1 con la Maxmaber Orkestar; e ora c'è quest'album oltranzista.
Di seguito, le note di copertina di Altai (scritte da noi), il primo brano dell'album (Fuga da Venezia) e i link a nostre precedenti collaborazioni con Francesco Cusa.] (more…)
Dopo la tempesta del #rogodilibri, urgenza che ha giustamente “sequestrato” Giap e dis-locato l’ordinaria scaletta dei post (del resto, Giap non esiste forse per essere, alla bisogna, “sequestrato”? e in ogni caso, mentre si parlava di quello, si parlava anche di Tunisia, Egitto, operai in sciopero etc.), oggi diamo un po’ di aggiornamenti su uscite, iniziative, altre lotte. Per quanto riguarda la battaglia contro gli epuratori di biblioteche, state certi che proseguirà. Chi è su Twitter (ma anche chi non c’è) può seguire il tag #rogodilibri; altrimenti, basta dare ogni tanto un’occhiata alla finestrella qui a sinistra, dove è riprodotto il flusso dei nostri tweet. In genere, segnaliamo tutte le novità significative.
Per prima cosa, un’anteprima assoluta.
E’ iniziato il conto alla rovescia, Anatra all’arancia meccanica sarà in libreria tra un mese, ai primi di marzo il 23 febbraio[update/rettifica del 12/02]. E in cosa consiste l’anteprima? In questo pdf. (more…)
Abbiamo parlato più volte, qui su Giap, della necessità di un “frattempo”, un tempo nostro, sfasato e autonomo rispetto alle aggressioni della cronaca, dell’opinionismo, delle storie tossiche, delle voghe culturali. Un tempo non ansiogeno, che accolga in sé e rallenti pressioni e sollecitazioni, e ne smorzi l’impeto per rielaborarle. Lavorare con lentezza. Questo per non ridurci, come dice Alain Badiou, a topi:
«Topo è chi, tutto all’interno della temporalità dell’opinione, non può sopportare d’attendere [...] Topo è chi ha bisogno di precipitarsi nella temporalità che gli viene offerta, senza essere affatto in grado di stabilire una durata propria.»
L’aria è piena del suonar di pifferi che ci richiamano in quanto topi. Topo è anche il “tuttologo”, chi si precipita a farsi un’opinione su qualunque fatto, per gettarla subito in pasto al mondo. Topi sono certi “attivisti da click” che aprono gruppi su Facebook su qualunque cosa accada e montano campagne immaginarie su pseudo-eventi. La rete è piena dei “fossili” di cose fatte in fretta e poi abbandonate. Topo è lo scrittore che risponde a domande su qualunque argomento, a prescindere dalla conoscenza che ne ha. Topo è chi non si prende il tempo di elaborare e riflettere.
La “tentazione-topo” si presenta tutti i giorni, quando hai un blog molto seguito. Alla vigilia di ogni post che non sia “di attualità” (a pensarci bene, che espressione insensata!), noi ci chiediamo: “Ma possiamo davvero non parlare della tal altra cosa?”, oppure: “Che impressione diamo se, mentre succede la cosa X e tutti se ne occupano, noi pubblichiamo un post su tutt’altro?” (more…)
«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
The Independent
«In letteratura, quattro cervelli messi insieme per scrivere un'opera fanno zero. Forse anche meno [...] Una macedonia di fumetti, vecchi film, spezzoni di fiction, sceneggiature ingiallite, elenchi telefonici stranieri, dipinti d'epoca e imitazioni di salgariani impazziti.»
Avvenire
«E poi, come diavolo scriveranno a dieci mani i favolosi cinque? Capitan Sovietico scrive un capitolo e SuperGuevara un altro? Oppure scrive tutto l'Uomo Maoista e gli altri fanno l'editing? »
Libero
«Come diceva Ernesto Calindri in un celebre Carosello anni Sessanta: "Dura Ming! Non dura, non può durare…".»
R. Chiaberge, Il Sole 24 Ore
«Non leggete L'eroe imperfetto di Wu Ming 4. Basta coi finti sperimentali.»
A. D'Orrico, Sette/Corriere della sera
«I Wu Ming stanno con Al-Qaida, il cui obiettivo siamo noi e fa di Hitler un dilettante. Fate sentire la vostra voce, i vostri valori. E, se credete, mandateli affanculo.»
Il Domenicale, giornale fondato da Marcello Dell'Utri
«Altai è una boiata, proprio come Q.»
Libero
«Non credo che al lettore giovane importi un cazzo di ciò che Wu Ming racconta o narra. Queste, tuttavia, sono le uniche categorie di lettori: professoresse donne, interessate a romanzi che hanno come trama uteri asportati e poi, nel caso della narrativa di tendenza giovanile, indiani d’America che lanciano frecce al curaro nel buco del culo del coprotagonista.»
Fulvio Abbate
«Venditori di inchiostro al dettaglio. I lettori di Wu Ming sono azionisti inconsapevoli di un’operazione più commerciale che culturale. I Wu Ming sono un'associazione a delinquere di stampo immaginario.»
Gian Paolo Serino, Il Giornale
«Asserviti al mercato. Leghisti col calamaio. Una parodia dell’antipolitica applicata alla letteratura. Una versione (postmoderna) dello zdanovismo, o una declinazione letteraria della battaglia ratzingeriana contro il "relativismo culturale".»
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Giap non è solo "il blog dei Wu Ming": è una comunità di lettori e scrittori. Qualcuno l'ha definito "una radio libera", altri lo descrivono come un punto di riferimento non solo culturale ma politico (nell'accezione più vasta del termine). Non sta a noi esprimerci su questo. Di sicuro, è un luogo del web dove si riesce a discutere. E a volte dalla discussione sono nati progetti concreti, sono partite "pratiche virtuose per il web".
Solo che gli anni passano, le vite si complicano e costa sempre più fatica, tempo e soldi gestire quest'enorme mole di attività. Sono centinaia di ore al mese. Lo facciamo per militanza, ma quando hai il fiato corto anche la militanza ne risente.
Quindi, bando alle timidezze: se credi che Giap sia importante, se pensi che il nostro lavoro on line e il nostro progetto nel suo complesso valgano un sostegno, un incoraggiamento, un feedback, un… “controdono” da parte tua, puoi usare PayPal per mandarci qualche scellino.
Non è nemmeno necessario avere la carta di credito, basta un conto corrente.
Un'altra opzione interessante è Flattr. Se non sai cos'è, lo spiegano qui.
Grazie. P.S. Quello sulla moneta è Thomas Müntzer.
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Ebook al popolo. Gratis. Vive la classe ouvrière!
COLONNE SONORE
Tutte le musiche ispirate ai nostri romanzi, da scaricare o ascoltare in streaming. Yo Yo Mundi, Colle der Fomento, Mr. Phil, Klasse Kriminale, le chitarre dei Massimo Volume, Subsonica, Skinshout, Xabier Iriondo (Afterhours), Switters, Yu Guerra, le chitarre dei Nabat, Sikitikis, 2/9 dei Modena City Ramblers, Osteria Popolare Berica e tant* altr*.
Wu Ming 2 { Grazie del suggerimento, se hai indicazioni più precise - mappe o libri o esperienza diretta - scrivici una mail al solito indirizzo. } – May 18, 10:16 AM
Wu Ming 2 { Il problema non è solo l'abitudine all'asfalto, il timore di andare fuori strada. C'è anche una difficoltà cognitiva. Molte persone amano i sentieri, ma li concepiscono solo "in montagna", cioè... } – May 18, 10:13 AM
Cernunnos { È un progetto estremamente affascinante, eppure altrettanto estremamente annichilente. Mi fa pensare che, anche se le città non sono più cinte da mura rimangono comunque dei recinti, dei recinti d'asfalto,... } – May 18, 1:26 AM
punto_fra { Da Parma a Cremona, nelle famose (?) terre verdiane, di strade bianche in mezzo ai campi ce n'è a pacchi, non so quanto collegate tra loro; e a fine estate... } – May 18, 1:05 AM
Bran19 { passerò a Dro uno dei prossimi giorni, cercherò la loro tomba e porterò un fiore di montagna. Peccato che non abbia potuto leggere il libro } – May 17, 6:29 PM
mamix79 { Sull'argomento "violenze di guerra e rimozione", segnalo un'interessante iniziativa, purtroppo già avviata, dell'Istituto storico della Resistenza in Toscana: http://www.istoresistenzatoscana.it/pdf/programma_Nostra%20storia_2013.pdf } – May 16, 2:57 PM
Alberto Prunetti { Aggiungo soltanto che il giorno dopo, lunedì 20 maggio, sono in un luogo emblematico, a Casale Monferrato, a presentare il libro nella libreria labirinto, alle ore 21. L'organizzazione è di... } – May 16, 2:43 PM
robgast69 { Per i torinesi, domenica sera Alberto sarà a parlare di Amianto al CSOA Gabrio (via Revello 3), all'interno di un 'minisalone del libro' che si chiama Alla Fine Della Fiera... } – May 16, 1:55 PM
danae { In realtà, avevi letto tra le righe, sai? Perché la storia di Darina merita di essere raccontata tutta. Il suo matrimonio con Silone sarebbe solo uno dei capitoli: corposo, certamente,... } – May 16, 1:39 PM
Anna Luisa { Scusa, avevo frainteso. Beh, direi che è un'ottima idea, la tua. Se riesci a trovare la chiave giusta per l'impostazione del testo potrebbe venire fuori un' idea originale. } – May 16, 1:04 PM
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