Musiche

Music Download Guerrilla Warfare

«Il mio mitra è un contrabbasso…» No, aspetta: è una chitarra!

Fin dagli esordi del collettivo (anzi, come vedremo, da prima che esordissimo come romanzieri), la lettura dei nostri libri ha pungolato e ispirato compositori e musicisti. Variegate “colonne sonore” hanno circondato le nostre pagine. In alcuni casi abbiamo preso parte alle sonorizzazioni, fornendo le voci per reading musicati (Guerra agli Umani, New Thing). Altre volte, un’opera è nata direttamente come reading musicato (Pontiac, Razza partigiana). Tre band hanno registrato album interamente ispirati a nostri romanzi o racconti: gli Yo Yo Mundi con 54, gli Skinshout! con Altai e i Funambolique con Arzèstula. Un’etichetta indipendente – Casasonica – ha coinvolto le sue band in una compilation intesa dichiaratamente come soundtrack di un nostro romanzo (Manituana). La circostanza più ricorrente, tuttavia, è stata l’incursione guerrigliera tramite una singola canzone, mordi-e-fuggi.
In questa pagina in fieri vorremmo raccogliere il maggior numero possibile di contributi musicali, collegandoli alle opere che li hanno ispirati, per offrirvi un ascolto d’insieme. In calce al post, link ai siti ufficiali di tutte le artiste e gli artisti passat* in rassegna.
Alcuni brani li abbiamo resi disponibili via YouTube, altri li avevamo già nella nostra audioteca. Per ascoltare questi ultimi in streaming, cliccare sulla piccola icona di Playtagger. Per scaricarli, cliccare sul link di testo e salvare.
Ci raccomandiamo: non scalpitate, date agio alla pagina di caricarsi. E’ un monstre di risorse multimediali, ci vuole un poco di pazienza. (Giugno 2012)

PRIMA DI Q

Nel 1998 i Klasse Kriminale, storica band Oi! guidata da Marco Balestrino, incisero un 7″ ispirato – fin dal titolo – al libro di Luther Blissett Mind Invaders (1995). Quest’ultimo era un guazzabuglio di teoria radicale, aneddoti e porcherie, e annoverava tra i cialtronissimi autori ben quattro dei futuri Wu Ming.
La canzone fu incisa negli Hach Farm Studios di Hersham, Londra, con la produzione di Jimmy Pursey, cantante e leader degli Sham 69 – forse la più importante band di street-punk dell’ultimo quarto di secolo, autrice dell’inno skinhead If the Kids Are United (coverizzato da migliaia di bands in tutto il pianeta).
Il mio nome è il tuo nome / senza nomi tutti liberi / Un solo nome per tutto il mondo / un solo nome per tutta la musica / Uniti, uniti, tanto uniti / da non avere neanche il nome / Se non ci riconoscono non ci imprigioneranno / Se non ci distinguono, non ci abbatteranno / Tu sei me, io sono te / Senza nomi, tutti liberi.

Due anni dopo, del pezzo fu realizzato un remix hardcore techno. Ci pensarono Skycon & Luther Blissett per la compilation Luther Blissett: The Open Pop Star (WOT4, 2000), di cui parleremo tra poco.
MIND INVADERS REMIX
MIND INVADERS REMIX
Ricordiamo che il titolo multi-uso “Mind Invaders” deriva dal nome di un’electronic/noise band immaginaria “fondata” da Piermario Ciani e Chris Lutman all’inizio degli anni Ottanta. Il remix techno è, in fondo, un ritorno all’origine.

LUTHER BLISSETT – Q – PRIMA EDIZIONE: 1999

L’Osteria Popolare Berica è un’orchestrina di “folk da combattimento” nata a Vicenza agli inizi del millennio. Questa Canzone del Capitano Gert, tratta dall’album Farabutti e faraboloni (2005), ripercorre il cammino e le avventure dell’anonimo protagonista di Q, dalla Guerra dei Contadini alla comune di Muenster, dall’Anversa dei banchieri alla Venezia degli intrighi. Quattro minuti forsennati, versi che irrompono nelle orecchie e rimangono incisi a nord del nervo ottico. Testo completo
Due vecchi, due racconti scritti sullo stesso muro / Ma io non sono uguale a te, non ho servito mai nessuno! / Agli occhi dei potenti e degli sbirri al loro soldo / son tra quelli che han sfidato l’ordine del mondo / Quello che devo fare / Quello che devo fare / Ridere di voi e solcare ancora il mare / Nella bonaccia di chi attende di scagliare un’altra pietra / possano i miei giorni trascorrer senza meta.

Furia Elettrica & Luther Blissett
Q, THE ORIGINAL SOUNDTRACK pt.5
Q, THE ORIGINAL SOUNDTRACK pt.5
mp3, 96 kbps, 4:06
Traccia #18 del cd collettaneo Luther Blissett: The Open Pop Star, WOT4 (gennaio 2000).
Dalle note di copertina:
«Luther Blissett e Furia Elettrica hanno realizzato un’opera molto elaborata, in cui sono mescolate diverse tecniche di composizione (con pc, sintetizzatori, strumenti musicali classici…), ispirandosi alle avventure dell’anonimo antagonista del romanzo Q, la spy-story storica scritta da L.B. ambientata durante la Riforma. Qui troverete alcuni minuti di quest’opera, ancora incompiuta, la quinta parte della colonna musicale di un kolossal cinematografico immaginario. La musica accompagna la permanenza a Eltersdorf dell’antagonista, il luogo dove egli prende il nome provvisorio di Gustav Metzger.»
Inutile dire che l’opera rimase incompiuta. Le parti precedenti e successive alla n. 5 non ha mai avuto occasione di ascoltarle nessuno.

L’album Luther Blissett: The Open Pop Star è interamente ascoltabile e scaricabile qui.

Nel 2005 “Omnia sunt communia!”, il grido che attraversa la prima parte di Q, divenne anche il titolo di una canzone dei Rancore, band romana il cui album Rifiuto (Autoprod./Raged Records 2005) si concludeva con una ghost-track. Una voce femminile recitava un frammento di WM5:
«Nulla di ambiguo, come vedete. Scrivo per far cadere la pioggia. Scrivo per bandire le guerre. Parole per scacciare i fantasmi, per riempire il ventre, per dichiarare senza paura ciò che si ama e si odia.»
L’avete detto voi che è scontro sociale / Gli artigli ben infissi sul capitale / Lo sguardo fiero dell’aquila reale / Ha già raggiunto qualcuno da sfruttare / Rossa di sangue è tinta la bandiera / Libertà lavoro e dignità / Omnia sunt communia.

Un altro brano dichiaratamente ispirato a Q, nel testo e nelle atmosfere, è il poderoso Come Dio comanda dei Kalevala. Ci associamo a uno dei commenti lasciati su YouTube: “Maròò cosa avete tirato giù!! Complimentoni, davvero un qualcosa di superbo.”
Qui c’è una versione dal vivo al Folk Fest Piacenza 2012.

WU MING 5 – HAVANA GLAM – PRIMA EDIZIONE: 2001

Jet Set Roger y los Perros de Saturno
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
HASTA SIEMPRE COMANDANTE
Nel 2001 l’editore Fanucci pubblicò un romanzo di Wu Ming 5, Havana Glam, in cui si descriveva Cuba negli anni Settanta di un universo parallelo, un mondo in cui David Bowie è affascinato dal castrismo e dedica album di glam-rock a epiche imprese come l’assalto alla caserma Moncada o il fortunoso approdo del battello Granma che aveva portato dal Messico il primo nucleo di guerriglieri. Al termine di una presentazione del libro a Brescia, qualcuno ci parlò di un artista che si faceva chiamare Jet Set Roger e si ispirava al medesimo immaginario glam che WM5 aveva infilato nel romanzo. La cosa ci intrigò, e spargemmo la voce affinché costui (il quale all’epoca non aveva un sito) si mettesse in contatto. Trascorse molto tempo prima che la voce raggiungesse l’interessato, che nel 2006 ci inviò una mail dicendo che aveva letto il libro e gli sarebbe piaciuto collaborare con noi. Gli chiedemmo di registrare una canzone ispirata al crossover di Havana Glam. Dopo avere ribattezzato la sua band “Los Perros de Saturno”, Roger entrò in studio e registrò una toccante versione Seventies-rock (appena screziata di latin) del più celebre pezzo di Carlos Puebla, una delle canzoni più eseguite nel mondo: Hasta siempre.
Aprendimos a quererte / desde la histórica altura / donde el sol de tu bravura / le puso cerco a la muerte. / Aquí se queda la clara, / la entrañable transparencia, / de tu querida presencia /Comandante Che Guevara.

WU MING – 54 – PRIMA EDIZIONE: 2002

Ettore, Stella Rossa vince è uno dei brani più amati dell’album 54 degli Yo Yo Mundi (I dischi del Manifesto, 2004 – presto ne uscirà una riedizione).
«Un ringraziamento di cuore per una citazione da 54, che ho appena finito di leggere: il Fonso presente nelle memorie di Ettore, partigiano nella Brigata Stella Rossa-Lupo, era mio nonno e l’aneddoto dello zabaglione in mezzo alla battaglia è vero, me lo raccontava da piccolo anche mia bisnonna!» (Davide Ventura, 11/09/08)
Paolo Enrico Archetti Maestri, chitarra; Fabrizio Barale, chitarra; Andrea Cavalieri, basso; Fabio Martino, tastiere; Eugenio Merico, batteria; Fabrizio Pagella, voce recitante.

Yo Yo Mundi & Fabrizio Pagella
SE MUOIO STANOTTE
SE MUOIO STANOTTE
(Ettore alla battaglia di Porta Lame)

mp3, 160 kbps, 7:35
Brano non incluso nell’edizione originale di 54. Improvvisato e registrato dal vivo al CSOA Leoncavallo di Milano, 21 febbraio 2004. Paolo Enrico Archetti Maestri, chitarra; Fabrizio Barale, chitarra; Andrea Cavalieri, basso; Fabio Martino, tastiere; Eugenio Merico, batteria; Fabrizio Pagella, voce recitante.

La storia del progetto 54 degli Yo Yo Mundi (reading musicato, album e spettacolo teatrale) è raccontata per filo e per segno in una vecchia pagina statica del nostro sito “fossile”. Le due persone che idearono il felice connubio Wu Ming – Yo Yo Mundi, Stefano Tassinari e Dario Berveglieri, oggi non ci sono più, come non c’è più la rassegna “La parola immaginata”, nel cui contesto nacque il progetto.

WU MING 2 – GUERRA AGLI UMANI – PRIMA EDIZIONE: 2004

Il romanzo solista di WM2 fu il banco di prova di una modalità che si sarebbe evoluta negli anni, fino a sfociare nel progetto transmediale multi-autore sulla famiglia Marincola (Giorgio/Mercurio e Isabella/Timira), passando per Pontiac, vero e proprio “audiolibro illustrato”. Per Guerra agli Umani, WM2 si mise al lavoro insieme al duo ElSo e altri musicisti. La congrega selezionò e musicò brani del libro, e il tutto divenne uno spettacolo dal vivo. Le influenze erano, chiaramente, i Massimo Volume – coi quali si sarebbe realizzata un’intersezione, visto il coinvolgimento dei loro chitarristi Egle Sommacal e Stefano Pilia – e il lavoro fatto da Stefano Tassinari nella sua rassegna pluriennale “La parola immaginata”. Lavoro dal quale era già scaturito, come ricordavamo sopra, l’album 54 degli Yo Yo Mundi.

Wu Ming 2 + ElSo
GLADIATORI

GLADIATORI
MP3, 160 kbps, 11.13

PERFECT DAY
PERFECT DAY
MP3, 160 kbps, 7:22

BAR BELTRAME
BAR BELTRAME
MP3, 160 kbps, 7:23

GEIMS OLIVA
GEIMS OLIVA
MP3, 160 kbps, 12:03

MOTORPSYCHO
MOTORPSYCHO
MP3, 160 kbps, 5:23

Gladiatori, Perfect Day e Bar Beltrame furono registrati dal vivo al Club 74 di Bologna, la sera del 9/01/2005. ElSo: Paul Pieretto e Agostino Di Tommaso, feat. Egle Sommacal (chitarre) e Alessandro Tumscitz (tromba). Voce recitante: Wu Ming 2. Geims Oliva e Motorpsycho furono registrati dal vivo al Teatro di via della Pineta, Cagliari, la sera del 9/01/2005. Grazie a greenteam.it

Guerra agli Umani è anche il titolo di un brano rappato dai Colle der Fomento e incluso nell’album Guerra fra poveri di Mr. Phil (2006).
Tutto quello che possiedi ti possiede, / per questo metto mine sotto i ponti e faccio buchi nella rete / mando all’aria i piani di chi ci vuole nati morti / perchè questa è una guerra agli umani / ma non ve ne siete accorti!

Un altro brano ispirato a Guerra agli Umani è:
MACABRADANZA – UN BALSAMO ANNACQUATO – 5′ 41″
MACABRADANZA – UN BALSAMO ANNACQUATO – 5′ 41″
«MacabradanzA è un progetto musicale nato dalla volontà di diffondere l’idea che la società insostenibile originata dalle esigenze del capitalismo finanziario e non dalle esigenze umane possa e debba essere cambiata prima che il suo tracollo si completi. Mentre questo pensiero prendeva la forma di parole e di musica, il caso ci portò a leggere Guerra agli Umani. Le riflessioni di Marco “Walden” descrivono perfettamente il declino della civiltà moderna e le false libertà che spesso vantiamo come conquiste: ci venne subito in mente di comporre un testo citando letteralmente alcune sue frasi (capitolo “Intrusioni”pag. 142). Il testo della canzone riordina le citazioni per dare alla lirica un senso compiuto e abbiamo aggiunto “in un bicchiere di carta” al ritornello per questioni di metrica.»

WU MING 1 – NEW THING – PRIMA EDIZIONE: 2004

WM1 non aveva nemmeno terminato la stesura del suo romanzo solista sul free jazz quando il sassofonista Gianni Gebbia, membro del trio Switters, gli propose di trarne qualcosa di udibile (non necessariamente orecchiabile). Ne nacque un reading musicato nel quale dominava l’improvvisazione rumorista (strumentale e vocale). Dalla mini-tournée seguita all’uscita del libro data la lunga collaborazione tra il nostro collettivo e Francesco Cusa, concretizzatasi in tre composizioni per Manituana e un intero album ispirato ad Altai.

Switters & Wu Ming 1
BRADLEY

BRADLEY
(Ezechiel Connected Dem Dry Bones)
MP3, 160 kbps, 9:41

SHADOW OF YOUR SMILE
SHADOW OF YOUR SMILE
(Introducing Joey Cafariello)
MP3, 160 kbps, 5:32

FREE FUNK IN LEMURIA
FREE FUNK IN LEMURIA
(The Mother Plane)
MP3, 160 kbps, 7:58

Francesco Cusa, batteria; Gianni Gebbia, sax alto; Vincenzo Vasi, voce e basso; Wu Ming 1, voce recitante e vociferazione.
Brani registrati dal vivo al Teatro Villa dei leoni, Mira (VE) la sera del 17/12/2004, tranne “Bradley”, registrato dal vivo al club “La Palma” di Roma, la sera del 1/11/2004.

Wu Ming 1 & Francesco Cusa
SE TI DIMENTICHI

SE TI DIMENTICHI
(Unplugged Grindcore Version)
MP3 192k, 4:43, 6.8 mega
Live al festival della cultura libera Gran Gala de los Oxcars, Sala Apolo, Barcelona, 28 ottobre 2008. Fonazione del cap. 0 di New Thing con traduzione spagnola in simultanea sullo schermo. Qui il pdf del testo. Occhio che alla fine c’è un bestemmione! :-/ Da non ascoltare in compagnia di gente suscettibile…
Wu Ming 1: sbraitamenti e vociferazioni
Francesco Cusa: batteria e verso del coyote
«…Wu Ming 1, distinguido en el apartado literario, ha publicado la novela New thing (Acuarela), de la que leyó a gritos algunas páginas, de espaldas al público y con la compañía de un batería de ritmo frenético.» El Pais, 30/10/2008

WU MING – MANITUANA – PRIMA EDIZIONE: 2007

-
Per Manituana, il nostro romanzo sulla nascita degli USA, chiedemmo ad artisti di varia estrazione di contribuire all’estensione del mondo narrato nel libro. Tra quanti composero/proposero musica e canzoni ad hoc citiamo: Modena City Ramblers, Subsonica, Petrol, Sikitikis, LNRipley, Gatto Ciliegia, Jet Set Roger, Beans, Bacon & Gravy, Fabio Zuffanti, Paul Pieretto, Francesco Cusa, 04 pe – ld e… Wu Ming 5. Trovate quasi tutto - quasi, perché in cinque anni alcuni link si sono “rotti” – alla sezione “Suoni” del sito tematico manituana.com. Qui sopra, il video della canzone Manituana di Jet Set Roger (sì, ancora lui!). Quello che segue è invece il primo movimento della suite Manituana Drums di Francesco Cusa:
MOHOCK CLUB – 2:43 
MOHOCK CLUB – 2’43″


WU MING 2 – PONTIAC – EDIZIONE ONLINE: 2008
- LIBRO + CD: 2010

A dispetto del grande successo riscontrato ogni volta che viene riproposta dal vivo, forse questa “fiaba sonora per adulti” – realizzata da WM2, dai fumettisti Camuncoli e Landini, dagli attori della Compagnia Fantasma e da un “supergruppo” che mette insieme membri di Massimo Volume, Settlefish e A Classic Education – non ha avuto tutto il risalto che meritava. Eppure si tratta di un’opera seminale, ponte gettato tra il mondo di Manituana e gli esperimenti di narrazione transmediale su Giorgio e Isabella Marincola. Fu anche il nostro primo esperimento di download a pagamento (facoltativo).
Tutto quel che importa sapere di Pontiac lo apprenderete qui, dove l’oggetto narrativo-grafico-musicale è interamente e liberamente scaricabile. Qui sopra, uno dei brani che si trovano su YouTube. Esibizione live negli studi di Radio Città del Capo, Bologna.
Quella che segue è un’altra traccia (la n.5 nel cd + libro pubblicato da Vincent Books):
PAROLA DI DIO – 3’59″
PAROLA DI DIO – 3′ 59″

Da Pontiac nacque anche una collaborazione tra WM2 e lo scrittore e cantautore Marco Rovelli. Indiana è il titolo del pezzo scritto insieme per l’album di Rovelli LibertAria (2009).
C’è una rivolta di genti diverse che porta il tuo nome / ma le rivolte sono una festa che non ha un padrone / passano, vanno, non si accasano mai, traversano / terre e frontiere / chi le battezza le vuole fermare, vederle morire / Pontiac in fondo è anche il nome di un’auto / Pontiac in fondo è un’auto / A me non importa il mio nome / Un nome solo si può sedare / Ma voglio segnare una terra in comune /Io devo sapere chi siamo.

WU MING – ALTAI – PRIMA EDIZIONE: 2009

Tra i nostri romanzi, Altai è quello che ha ispirato le sonorizzazioni più eterogenee: si va dalla musica balcanica e centroeuropea della Maxmaber Orkestar alla musica classica contemporanea della Compagnia Lirica di Milano, passando per la sperimentazione degli Skinshout (con Xabier Iriondo degli Afterhours) e per il teatrocanzone della Contradamerla.
La Maxmaber Orkestar (a volte coniugata al plurale maschile: i Maxmaber Orkestar) è una band triestino-bosniaca e ci ha accompagnati in diversi reading di Altai, uno dei quali ebbe luogo negli studi milanesi di Radio 2. Il video qui sopra ne propone l’inizio. La voce è quella di WM1.

ALTAI LYRIC SUITE – PROLOGO (8 MUHARRAM 977)
ALTAI LYRIC SUITE – PROLOGO (8 MUHARRAM 977)
Orchestra “Alessandro Volta” diretta da Alessandro Bares
Musica di Alessandro Bares
Soprano: Irene Geninatti Chiolero
Altai Lyric Suite è un progetto della Compagnia Lirica di Milano e del nostro goombah Fabrizio Pagella, con la partecipazione – volta per volta – di uno o alcuni di noi.
Lo spettacolo dura circa un’ora ed è “pop” in un modo spiazzante. Il compositore Alessandro Bares ha musicato alcuni brani di Altai ispirandosi inizialmente al Pierrot lunaire di Arnold Schönberg. Gli strumenti sono infatti gli stessi: clarinetto, violoncello, violino, flauto e pianoforte.
Più le voci: un soprano lirico (Irene Geninatti Chiolero), un baritono (l’argentino Fernando Ciuffo, che nel suo paese è anche una star del musical), una voce recitante (Pagella) e uno di noi che legge.
Il brano proposto sopra è stato registrato dal vivo al Teatro Civico di Chivasso (TO) la sera del 16 ottobre 2010.

L’album Altai fu realizzato dal duo Skinshout! (Francesco Cusa alla batteria e Gaia Mattiuzzi alla voce), con la collaborazione del vulcanico polistrumentista Xabier Iriondo (all’epoca battitore di pelota solitario, oggi rientrato nella sua band storica, gli Afterhours). Qui il testo che scrivemmo per le note di copertina dell’album. L’etichetta è Improvvisatore Involontario, che è ben più di una label discografica indipendente: è un collettivo espanso, un network di musicisti e sobillatori, una fucina di accadimenti sonori. Il video qui sopra è una sintesi della presentazione/concerto tenutasi al CSOA Leoncavallo il 26 febbraio 2011. Di seguito, la prima traccia del disco:

FUGA DA VENEZIA – 2:43
FUGA DA VENEZIA – 2’43″

Qui, invece, una chiacchierata in musica con Francesco Cusa, Qui, invece, una chiacchierata in musica con Francesco Cusa, che presenta i progetti di Improvvisatore Involontario partendo proprio da Altai. Riflessioni sull’improvvisazione, la libertà dentro un codice, gioie e difficoltà del lavoro collettivo, la situazione del jazz-e-dintorni in Italia etc.
Puntata di “Birdland’n Bo” trasmessa su Radio Kairos il 7 giugno 2012. Durata: 1h 42′. Streaming anche qui. Una frase a caso: “Non c’è persona più spregevole del jazzista”.

Un altro reading musicato di Altai è quello più volte proposto dal vivo da WM2 con la Contradamerla.
WU MING 2 + CONTRADAMERLA – ALTAI IN READING – 1h 07′ 11″
WU MING 2 + CONTRADAMERLA – ALTAI IN READING – 1h 07′ 11″

(Il viaggiatore del mondo; Tre giorni di febbre)
Live at Bartleby, 18 novembre 2012.
N.B. Nella registrazione la voce “esce” rispetto alla musica; quest’ultima si risolleva e respira profondo negli intervalli.
Alla prima del reading, tre anni fa, Wu Ming 2 e la Contradamerla non si erano mai incontrati. La costruzione delle trame, tra i testi e le musiche, ha avuto luogo la sera stessa. Unica condivisione preliminare era stata la scelta della narrazione, ovvero i due “interludi” presenti nel romanzo.
Poi la performance è maturata, di replica in replica, finchè l’improvvisazione non ha lasciato la mano ad uno spettacolo compiuto. Il gioco tra i due codici, letterario e musicale, è quello dei rimandi, delle decontestualizzazioni, degli spiazzamenti, della molteplicità dei registri e delle interpretazioni.
La Contradamerla esegue colonne sonore per film immaginatiLe suggestioni musicali sono migranti, apolidi, senza patria. Sospese tra America Latina, Arabia, Mediterraneo e Rock, parlano un linguaggio popolare ma per niente folk. Tutt’altro. Dalle loro parti il sound è impuro, dissacrato, decontestuale. Gravido degli umori dell’oggi.

Alcune sonorizzazioni di brani di Altai le dobbiamo anche al Gruppo 35, un collettivo di musicisti, poeti e performer attivo in Toscana. Li vedemmo all’opera durante una presentazione del romanzo alla libreria Rinascita di Empoli. Su YouTube si trovano diverse loro letture musicate di Altai, quella che proponiamo qui sopra descrive l’assedio ottomano a Famagosta. Il video, montato da Fabian Di Rosa, è molto efficace. Voce: Massimo Martinelli; Chitarra: Pippo Meo. Nel video: scene da Nostra signora dei Turchi di Carmelo Bene, da Charlot soldato di Charlie Chaplin, e immagini dell’11 Settembre 2001 scelte da Fabio Luise.

Chiudiamo la sezione dedicata ad Altai citando un altro esperimento, quello condotto da Beppe Vergara, che nel 2010 chiese ai frequentatori di Anobii di proporre brani non originali per comporre un’altra possibile colonna sonora del romanzo. Ne nacque la Altai Playlist, ancora ascoltabile in sequenza su YouTube, benché mutilata dalle eliminazioni di brani da parte degli amministratori, in ottemperanza alle leggi sul copyright. Tra gli artisti tirati per la giacchetta: Aphrodite’s Child, Franco Battiato, CSI, Litfiba, Chaba Zahouania e altri.

WU MING 2 – BASTA UNO SPARO – PRIMA EDIZIONE: 2010

Il titolo completo è Basta uno sparo. Storia di un partigiano italo-somalo nella Resistenza italiana. Pubblicato dalla collana Inaudita delle edizioni Transeuropa, si tratta di un libro + CD, contenente i testi del reading Razza Partigiana e l’audio dello spettacolo registrato in studio con lo stesso “supergruppo” di Pontiac. Siamo già nel pieno del progetto transmediale su Giorgio e Isabella Marincola, progetto che dal 2008 al 2012, oltre allo spettacolo e al libro+cd di cui sopra, ha incluso il saggio storico Razza Partigiana, scritto da Carlo Costa e Lorenzo Teodonio e pubblicato da Iacobelli nel maggio 2008, il sito razzapartigiana.it che si sforza di tenere insieme le varie articolazioni e il romanzo meticcio Timira, scritto da Wu Ming 2 e Antar Mohamed Marincola.
Ecco un’altra traccia del cd:

GIORNO DI PIOGGIA ALLE FOSSE
GIORNO DI PIOGGIA ALLE FOSSE
Testo di Lia Albertelli, moglie di Pilo Albertelli, professore di Giorgio Marincola al Liceo Umberto I di Roma, trucidato alle Fosse Ardeatine

WU MING 2 – IL SENTIERO DEGLI DEI – PRIMA EDIZIONE: 2010

NOTTURNO 4: MILLE MIGLIA
NOTTURNO 4: MILLE MIGLIA
Cinque racconti notturni scandiscono il cammino lungo Il sentiero degli dei. Prendono corpo al buio, tra una tappa e l’altra, mentre il protagonista cerca di dormire. Non è chiaro se si tratta di sogni, storie vere, leggende o visioni. Due di questi notturni divennero letture musicali. Il primo audioracconto, Mille Miglia, dura 33 minuti. La vicenda si svolge durante la XII edizione delle Mille Miglia (1938), a cavallo del Passo della Futa.
Voce: Wu Ming 2
Musica: Frida X (Giovanni Azzoni, Jade Jossen, Luca Mariani, Lorenzo Rattini, Andrea Lazzarini, Dario D’Orazio)
Produzione: Roberto Passuti, Pianeta Frida X, WM2. Registrato @ Spectrum Studio – Bologna.

NOTTURNO 2: LA GRANDE GALLERIA
NOTTURNO 2: LA GRANDE GALLERIA
il secondo “notturno” tratto da Il sentiero degli dei dura diciotto minuti. Tutta la parte musicale è affidata alla sola chitarra elettrica di Stefano Pilia (Massimo Volume). La registrazione è più “casalinga”, con l’obiettivo di ottenere un suono più scarno rispetto a Mille Miglia, dove i Frida X suonavano almeno una decina di strumenti.

WU MING – ANATRA ALL’ARANCIA MECCANICA – PRIMA EDIZIONE: 2011

Dalla nostra antologia di racconti nacquero principalmente due progetti musicali: il reading del “supergruppo” Wu Ming Nabat Ensemble (così chiamato perché fondeva due band già intersecate tra loro grazie a WM5) e l’album Arzèstula dei Funambolique (con la partecipazione di WM1), ispirato al racconto che conclude il libro. Le quattro tracce che seguono compongono l’ormai leggendario Live At Bartleby’s (15 maggio 2011).

1. CHI È SOLO NON USCIRÀ DAL DESERTO – 11′ 19
1. CHI E’ SOLO NON USCIRA’ DAL DESERTO – 11:19
(Introduzione parlata di Wu Ming 4)

2. COME IL GUANO SUI MACCHERONI – 17:03
2. COME IL GUANO SUI MACCHERONI – 17’03″
Storia di una mansarda bolognese “finemente ristrutturata”.

3. BENVENUTI A ‘STI FROCIONI 3 – 15:11
3. BENVENUTI A ‘STI FROCIONI 3 – 15′ 11″
Er boschetto.. Li regazzini…

4. BOLOGNA SOCIAL ENCLAVE – 27:10
4. BOLOGNA SOCIAL ENCLAVE – 27′ 10″
Una sera di maggio, dieci anni fa.

Wu Ming 2 – Vocals
Yu Guerra (Nabat) – Guitars
Wu Ming 5 – Guitars
Riccardo (Nabat) – Guitars
N.B. Gli ultimi due, dal 2000, occupano la stessa massa corporea.
Registrato al Bartleby, Bologna, il 15 maggio 2011.
Registrazione e produzione: Yu Guerra & Wu Ming 1

C’è anche una bonus track, registrata dieci mesi più tardi (11 marzo 2012) al Palazzo dei Principi di Correggio (RE):
IL RISVEGLIO DI ANATRINO – 18′
IL RISVEGLIO DI ANATRINO – 18′

I Funambolique sono una band di “theatre jazz” (la definizione è loro) i cui membri sono sparsi fra Trieste, il Friuli e l’Alto Veneto. L’album è “impreziosito” – le virgolette sono d’obbligo – da inserti vocali di WM1, che ha scritto anche le note di copertina.
«Arzèstula [...] è uno dei testi più enigmatici usciti dalla nostra fucina letteraria. C’è una storia, ma non una trama. L’ho scritto nell’autunno 2008 e, anno dopo anno, la sua allegoria si precisa. Scrivo questa nota nel 2011, mentre tutti parlano di crisi e catastrofi, e forse un giorno gli enigmi saranno chiari a tutti [...] I Funambolique hanno donato a questo testo una colonna sonora sorprendente e non meno enigmatica, che passa da momenti umbratili ad apollinei squarci nella tela del mondo. Flauti, cinguettii, evoluzioni a tutta prima incongrue, lounge music avvolta dalle nebbie, tra piccole gioie e ondate di melancolia che rallenta il cuore. Tutto questo in un umido, misconosciuto angolo d’Italia. Da ascoltare mentre uscite dalla città. Qualunque città.»

SCARICA ARZESTULA
(Cartella zippata da 75,5 mega contenente 7 mp3 a 275k + copertina e booklet in pdf)

Il 24 agosto 2012, al parco della biblioteca civica di Codroipo, i Funambolique e Wu Ming 1 proposero dal vivo una versione di Arzèstula “extended & radically improvised”. Potete ascoltarla qui.

***

SITI UFFICIALI (ARTISTI IN ORDINE DI APPARIZIONE NEL POST)

Klasse kriminaleWOT4Osteria Popolare BericaRancoreKalevalaJet Set RogerYo Yo MundiEgle SommacalColle der FomentoMr. PhilMacabradanzAImprovvisatore Involontario - Francesco Cusa - Jòraku Gianni GebbiaModena City RamblersSubsonicaPetrolSikitikisGatto Ciliegia contro il Grande FreddoBeans, Bacon & GravyFabio ZuffantiStefano PiliaMarco RovelliMaxmaber OrkestarCompagnia lirica di MilanoXabier IriondoGaia MattiuzziContradamerlaFrida XYu GuerraFunambolique

 

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33 commenti - 4 diramazioni Scrivi un commento
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    • avatar nikproteus says:

      ragazzi,ho scritto un brano musicale da spedire …ma non capisco come fare..help me!!!

      Mostra/nascondi risposte
      • avatar Wu Ming says:

        Usa un servizio di upload (tipo Yousendit etc.) e riporta qui il link per scaricarlo. Grazie!

        Mostra/nascondi risposte
        • avatar nikproteus says:

          http://auexport.com/05wehh8wl0z8

          Ragazzi ecco il link del nostro brano….

          MacabradanzA è un progetto musicale nato dalla volontà di diffondere l’idea che la società insostenibile originata dalle esigenze del capitalismo finanziario e non dalle esigenze umane possa e debba essere cambiata prima che il suo tracollo si completi.
          Mentre questo pensiero prendeva la forma di parole e di musica, il caso ci portò a leggere “Guerra agli Umani”.
          Le riflessioni di Marco “Walden” descrivono perfettamente il declino della civiltà moderna e le false libertà che spesso vantiamo come conquiste: ci venne subito in mente di comporre un testo citando letteralmente alcune sue frasi.(capitolo “intrusioni”pag. 142).
          Il testo della canzone riordina le citazioni per dare alla lirica un senso compiuto e abbiamo aggiunto “in un bicchiere di carta” al ritornello per questioni di metrica.
          Nicola Porcu, Paolo Mauri.
          GRAZIE

        • avatar nikproteus says:

          dimenticavo…
          la nostra mail è macabradanza_2011@libero.it
          ciao

    • avatar nikproteus says:

      scusate ancora,,,,, ma qualcuno ha scaricato il mio brano ?
      grazie aspetto risposta

      Mostra/nascondi risposte
  2. avatar akaOnir says:

    Wow! Un post che attendevo da tempo. Domani me lo ascolto tutto di un fiato.

  3. avatar punkow says:

    Questo non è un post, nè un thread. E’ una voce enciclopedica. Da assaporare con calma, c’è una storia in atto, sarebbe bella in orizzontale. Mi mancano le parole per ringraziarvi.

    D.

  4. avatar ribio says:

    grandissimo lavoro. musicare la lettura. la lettura che ispira la musica. al di là dei risultati. l’effetto ispirazione.

  5. avatar Anna Luisa says:

    Potrei sbagliarmi, ma ho sempre pensato che questo brano (cfr. la citazione blissettiana iniziale e l’argomento trattato) fosse ispirato a “Q”.
    Qui sotto il link per integrare la vostra lista.

    http://www.youtube.com/watch?v=4Hz_7gLZbXE

    Mostra/nascondi risposte
    • avatar Monsieur en rouge says:

      Non conoscevo questo gruppo né questo pezzo. L’ho ascoltato e mi è piaciuto e anche io ho l’impressione che sia ispirato a Q. Poi non so, forse mi sono fatto suggestionare dalla tua suggestione.

      Mostra/nascondi risposte
      • avatar Anna Luisa says:

        In realtà, neppure io conosco il gruppo e sono arrivata a questo brano tempo fa, per caso, saltando di link in link come spesso succede (serendipity?) quando si naviga in rete: non so dirti di più.
        Visto che parli di suggestioni allora te ne propongo un’altra. In questo caso il gruppo è piuttosto conosciuto e il brano NON nasce come omaggio esplicito alla produzione di Wu Ming tuttavia, quando mi capita di ascoltarlo, mi viene istintivo associarlo ad *Altai*, più precisamente, alla prima parte del romanzo in cui (SPOILER) viene narrato il distacco tra Ismail (Gert dal Pozzo) e Gracia (Beatriz de luna Miquez).
        Per me il pezzo è bellissimo, ma in questo caso l’associazione del brano con il libro del collettivo WM è tutta mia e quindi soggettiva e opinabile. Ecco il link.

        http://www.youtube.com/watch?v=XIwBwfp-5aU&feature=related

      • avatar -elettronoir- says:

        sì, è ispirato a Q. è la sintesi che abbiamo adoperato fra il romanzo e “la ballate delle violenze” di pasolini.
        siamo un gruppo musicale e seguaci wu ming.
        ci autoproduciamo e navighiamo nell’internet.
        ogni tanto facciamo capolino da qualche parte…stasera Geo con i suoi tatuaggi sta su rai due a mettere i dischi alle 23 e 30…buon ascolto/visione.
        -elettronoir-

  6. avatar cirano2 says:

    a dimostrazione del fatto che quando le arti comunicano da un seme nasce una foresta….

  7. avatar Francesco-iQ says:

    Imperdibile: non fosse altro che per l’archeomusicologia lutherblissettiana!!! ;-)
    (ma anche per il resto: ovvio)

  8. avatar gerritboeckbinder says:

    Bella idea, stasera mi tuffo a pesce in questo post per darmi sollievo dall’arsura.

  9. avatar gerritboeckbinder says:

    Sarebbe ganzo poter avere gli accordi di “Canzone del capitano Gert”, così potrei provare a strimpellarli per la gioia e i timpani dei miei vicini. Per caso sono recuperabili da qualche parte?

    Mostra/nascondi risposte
  10. avatar Redeker says:

    w o w.
    un post che mi spara sulla faccia ciò che penso della vita.

  11. avatar Wu Ming: dati di vendita dei nostri libri al 31/05/2012 + riflessione | Giap says:

    [...] Forse la soluzione si troverà portando in giro e facendosi portare in giro dalle narrazioni. Per fare questo, bisognerà concepire le storie che raccontiamo come già spalmate e ulteriormente spalmabili su più supporti e modalità narrative. Sono prassi che il collettivo Wu Ming ha sperimentato e continuerà a sperimentare: reading musicali, prosecuzioni transmediali dei nostri libri, collaborazioni con artisti di altri campi disciplinari [...]

  12. Mostra/nascondi risposte
    • avatar Wu Ming says:

      Minchia, questa ci era proprio sfuggita! Grazie. Raccogliamo qualche altra segnalazione, poi aggiorniamo la pagina.

      Mostra/nascondi risposte
      • avatar Wu Ming 1 says:

        Dopo aver letto un po’ di cose, ho la sensazione che questa canzone del Kalashnikov Collective sia ispirata non a Q ma direttamente alla storia di Thomas Muntzer e della guerra dei contadini, senza che ciò implichi alcun “omaggio” al nostro libro. L’avranno anche letto, ma nella canzone non c’è nessun riferimento specifico. Insomma, il caso è molto diverso da quello di Canzone del capitano Gert dell’Osteria Popolare Berica. E magari se elenchiamo Il profeta e la disfatta tra le canzoni ispirate dai nostri libri, commettiamo pure un abuso e sembra che vogliamo appropriarci di chiunque si interessi a Muntzer e gli dedichi qualcosa. Non vorrei suscitare la solita polemica sui comunisti che sovradeterminano gli anarchici, e mica siamo gli unici ad aver narrato quelle vicende…

  13. avatar Cosa ne sarà dello scrittore? ‹ Ledita says:

    [...] Andare tra la gente, si chiedono i Wu Ming? Con reading musicali o collettivi come quelli proposti dai bravi scrittori precari o dalla scalmanata banda di Barabba Edizioni? [...]

  14. avatar Wu Ming says:

    Musicare un nostro libro ok, ma finora nessuno – se ben ricordiamo – aveva musicato un post di Giap.

    ILMIONOMENONHAIMPORTANZA ha letto e musicato una parte del commento di WM4 alla macellaiesca sentenza della Cassazione contro i dieci capri espiatori di Genova 2001. “Parlano lo stomaco e il cuore”. Non lasciare solo chi è entrato in galera. Siamo tutte devastatori. Libere tutti. Riprendersi gli ostaggi.

    NÉ ORIZZONTI NÉ GLORIA – 04’27″

  15. avatar munchausen says:

    Ciao, volevo segnalare un pezzo che ho finito di scrivere sotto l’influenza di Q (il finale è esplicito)
    http://www.youtube.com/watch?v=dIzRH5ChpRE

  16. avatar munchausen says:

    anche se porta il nome di un altro romanzo italiano, non c’entra niente. Tra l’altro i punti di contatto tra noi Kalevala e Wu Ming sono profondi e diffusi. Parlare di eroi e storie, senza sentire il peso di una critica che ha collocato a destra questi concetti, ci piace molto, ci fa sentire a nostro agio.

  17. avatar Wu Ming 1 says:

    Aggiornata la pagina “Musiche” con MacabradanzA, Contradamerla & Wu Ming 2, e la potentissima “Come Dio comanda” dei Kalevala.

  18. avatar Wu Ming says:

    #Altai di Skinshout & Xabier Iriondo, recensione su JazzItalia.net
    http://www.jazzitalia.net/recensioni/altai.asp#.UNbJ-IWgj9Y

  19. avatar -elettronoir- says:

    addì, 3 maggio 2013

    la ballata della violenza

    estratto dall’album “non un passo indietro”
    autoproduzione, italia 2009.

    http://www.youtube.com/watch?v=4Hz_7gLZbXE

    Q.

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«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
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