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Laboratori

Favole artificiali a testa in giù. Ribaltare gli stereotipi, raccontare altrimenti.

È disponibile dai primi di novembre, sul sito dell’associazione Eks&Tra, l’ebook «Favole artificiali a testa in giù». Raccoglie i cinque racconti a più mani usciti dalla 11ª edizione del Laboratorio di scrittura collettiva meticcia, animato da Wu Ming 2 all’Università di Bologna.

Lo segnaliamo, in ritardo, perché il volumetto, – ancorché senza volume, – verrà presentato quest’oggi, 20 gennaio, alle ore 18, presso la libreria Modo Infoshop di Bologna, insieme alle persone che lo hanno scritto, a Filippo Milani, che segue il progetto per l’UniBo, e a Fulvio Pezzarossa, che quasi vent’anni fa ebbe l’idea di un laboratorio “universitario”, gratuito, aperto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione a richiedenti asilo, migranti e persone di origine straniera. Partito come palestra di scrittura individuale, con l’arrivo di Wu Ming 2 si è trasformato in un’esperienza di collaborazione narrativa. Prosegui la lettura ›

Bologna. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (e curate da Wu Ming 2).

di Wu Ming 2

Circa tre anni fa ho partecipato alla stesura della guida nonturistica di Ussita, un piccolo comune dei monti Sibillini colpito dal sisma del 2016. Il mio contributo si limitava a un breve racconto, scritto in seguito a un soggiorno nel paese e all’incontro con un gruppo di abitanti, la «redazione di comunità». Grazie a quell’esperienza ho potuto apprezzare l’idea di queste guide, strutturate in maniera tradizionale, con tappe e itinerari, ma dedicate a luoghi privi del classico interesse turistico, scelti e narrati da chi li vive, attraverso una voce collettiva o dialogando con fotografi, illustratori, scrittori, artisti.

Per questo, quando mi è stato proposto di immaginare un progetto simile per Bologna, ho accettato volentieri di dare una mano. Insieme a Federico Bomba, Sofia Marasca e Alessia Tripaldi di Sineglossa abbiamo pensato che il tema della guida, il suo fil rouge e il genius loci da evocare, sarebbe stata la resistenza. Ma poiché di percorsi dedicati a quella storica, con la R maiuscola, ne esistono già svariati, abbiamo deciso di considerarla da tre nuove prospettive. Prosegui la lettura ›

Human Pass. Torna il Wu Ming Lab di scrittura collettiva all’Università di Bologna.

A febbraio 2022 parte la 9ª edizione del laboratorio di scrittura collettiva meticcia, condotto da Wu Ming 2, in collaborazione con Eks&Tra e con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna.

Il laboratorio è gratuito e le iscrizioni chiudono il 30 gennaio. Per partecipare non è necessario essere studenti, basta seguire le istruzioni indicate qui o scrivere ai contatti presenti sulla pagina. I posti ancora disponibili sono pochi, quindi meglio affrettarsi.

Il percorso si articola in 10 incontri, da febbraio a maggio, che si terranno il lunedì, dalle 15 alle 19, nell’aula Pascoli di via Zamboni, 32. Il calendario esatto è qui.

La ricetta, con qualche ritocco, è quella messa a punto in questi anni: piccoli gruppi di 4/5 persone elaborano un testo narrativo a partire da uno spunto comune. La scrittura collettiva viene stimolata con esercizi, riflessioni teoriche, esperimenti e revisioni. Wu Ming 2 ne parla più in dettaglio in due interviste, pubblicate da Tracce Migranti: qui e qui. Prosegui la lettura ›

#WuMingLab2018a | I laboratori di Wu Ming per la prima metà del 2018

Nella prima metà del prossimo anno, e fino alla fine dell’estate, saremo impegnati a completare e rivedere il nostro romanzo russo, che dovrebbe arrivare in libreria con le foglie cadenti.
Nel mentre, animeremo cinque laboratori di narrazioni e scritture collettive.

– Il primo a partire sarà il fantarchivio Raccontare i venti, che si terrà il 20 e 21 gennaio al CSA Sisma di Macerata, in occasione del suo ventesimo compleanno. Prosegui la lettura ›

Scrittura Fluviale: un #WuMingLab per raccontare il paesaggio del Parco Adda Nord.

L’ultimo fine settimana di ottobre, da venerdì 27 a domenica 29, partono gli incontri del laboratorio di narrazioni “Scrittura Fluviale“, condotto da Wu Ming 2.

Attraverso documenti d’archivio, fotografie d’epoca, testimonianze orali, vedute ottocentesche, antiche mappe e camminate in riva al fiume, cercheremo di tradurre in italiano scritto il racconto del paesaggio. Non per produrne l’ennesima rappresentazione, ma per aprire le orecchie alla voce dei luoghi.

La protagonista delle nostre novelle sarà l’Adda – rigorosamente al femminile – e in particolare il tratto del suo corso che va da Trezzo a Cassano, sulla sponda milanese, e da Crespi a Fara, su quella bergamasca.

Esploreremo sulle carte e sui sentieri le alzaie di rogge e navigli, i ponti e i traghetti, i villaggi fabbrica e le centrali elettriche. Ci addentreremo nei pioppeti e lungo le anse morte, visiteremo i castelli e i classici padani. Inseguiremo la nostra eroina nelle sue metamorfosi: da ninfa a risorsa idraulica, da via d’acqua a confine di stato, da riserva di pesca a tomba di naufraghi. Prosegui la lettura ›

I piedi sulla città! Un sortilegio di passi contro la #Bologna distopica.

Clicca sull’immagine per scaricare il volantino completo

Sabato 13 maggio cammineremo per 18 chilometri attraverso alcuni luoghi della Bologna distopica immaginata dal Comune (Passante, Fico, Progetto Scandellara, Revamping Fiera, Trilogia Navile). Allo stesso tempo, evocheremo le forze resistenti della città, unendole in un abbraccio di passi (Zamboni 36, Vag 61, San Donnino No Passante, Crash, XM24).

Dopo le quasi 2000 firme raccolte dal documento «Difendere XM24 per tornare a respirare», questa passeggiata apotropaica ribadisce la necessità di opporsi a un progetto complessivo, che non riguarda solo un centro sociale, un quartiere popolare o un campo di periferia. Occorre tracciare un limite alla speculazione e l’unico modo per farlo è disegnarlo con i corpi, con i piedi, abitando il territorio e imparando a conoscerlo. Prosegui la lettura ›

Tre progetti Fuorirotta. Da conoscere e sostenere.

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Nell’autunno di due anni fa, Matteo Calore, Simone Falso e Andrea Segre hanno viaggiato per tre settimane attraverso il Kazakistan occidentale, lungo le sponde del Mar Caspio, per indagare uno sviluppo economico basato sulle risorse del sottosuolo, legato a doppio filo con l’ENI e per certi versi simile al boom industriale degli anni Sessanta italiani.

Da quell’esplorazione sono nati un film, I sogni del Lago Salatoun travelogue on line e l’idea di promuovere altri percorsi fuorirotta, “in direzioni insolite, con mezzi non omologati, attraverso terre e storie non scontate”, per “sottolineare la centralità del viaggio come esperienza di conoscenza dell’altro, come contaminazione dei punti di vista e come apertura dei propri confini.” Prosegui la lettura ›