La tregua di Natale | Primo singolo da Schegge di shrapnel del Wu Ming Contingent

La tregua di Natale è il primo brano (si dice ancora singolo?) che abbiamo deciso di farvi ascoltare,  pescandolo dalle nove tracce di Schegge di shrapnel.
Il testo è tratto dall’intervista a un reduce cameranese della Grande Guerra, raccolta ormai trent’anni fa da Alberto Recanatini e pubblicata nel volume Di che brigata sei? La mia ha i colori di Camerano… (Camerano, 1994). Ringraziamo l’autore del libro che ci ha permesso di utilizzare il testo, aggiungendo anche qualche particolare sull’identità del testimone. Prosegui la lettura ›

La rinazionalizzazione delle masse. Editoriale di Wu Ming 1 per «Nuova Rivista Letteraria»

Manifestazione del partito di estrema destra ungherese Jobbik.

[È appena uscito il n. 2 (nuova serie) di Nuova Rivista Letteraria, semestrale fondato da Stefano Tassinari. Se il numero precedente era interamente dedicato alle Grandi Opere Inutili e Imposte, questo ha come tema i nazionalismi, i neofascismi e la cultura di destra oggi. Ne avevamo già anticipato l’indice, oggi riportiamo l’editoriale di WM1.

Il numero è acquistabile sul sito delle Edizioni Alegre, in tre soluzioni: da solo, con l’abbonamento annuale o in pacchetto con il libro di Valerio Renzi La politica della ruspa. La Lega di Salvini e le nuove destre europee.

Il prossimo numero, previsto per la primavera 2016, sarà interamente dedicato a comunità utopiche, visioni rivoluzionarie, fallimenti e successi di esperienze comunitarie, processi reali di costruzione di società dal basso, dalla Val di Susa al Chiapas al Rojava, passando per Sons of Anarchy, le utopie del nemico (il modello di società di Daesh e il mito del Califfato), le fabbriche recuperate e quant’altro. Sempre cercando la letteratura nel conflitto sociale e il conflitto sociale nella letteratura.] Prosegui la lettura ›

L’#Invisibileovunque. Audio e immagini della serata al Vag61 di #Bologna

Illustrazione di Claudio Madella. Clicca per vedere e comprare l'artwork ispirato a L'invisibile ovunque e Schegge di Shrapnel.

Illustrazione di Claudio Madella. Clicca per vedere e comprare l’artwork ispirato a L’invisibile ovunque e Schegge di Shrapnel.

Una sala strapiena, anzi, due sale contigue strapiene. Trecento persone dentro e almeno un altro centinaio che cerca di ascoltare da fuori, dal piazzale. Così si presentava il centro sociale Vag61, rione Cirenaica di Bologna, la sera dell’11 dicembre scorso.

Col Vag61, si sa, abbiamo un rapporto di stretta collaborazione. Le iniziative – nostre e non solo – riescono sempre bene, quindi è il primo posto a cui abbiamo pensato per la presentazione de L’invisibile ovunque e il reading/concerto del Wu Ming Contingent Schegge di Shrapnel.  Vero, ormai la gente non ci sta più, si era già visto un anno e mezzo fa con L’Armata dei Sonnambuli, ma è un problema risolvibile. La prossima volta potremmo organizzare due serate consecutive, come a teatro, con prenotazione facoltativa ma consigliata. Vedremo.

La presentazione dell’11 dicembre è stata sui generis: non un dibattito, ma una performance, il «racconto dei racconti» de L’invisibile ovunque. Per essere più precisi, il racconto illustrato di tre movimenti del libro: Secondo, Terzo e Quarto.  In questo post proponiamo l’audio della serata, corredato dalle immagini proiettate e commentate. Potete ascoltare in streaming o scaricare tutti gli mp3 in un’unica cartella zippata. Buon ascolto e buone visioni. Prosegui la lettura ›

23 dicembre 1990, la strage di via Gobetti. 25 anni di amnesia razzista a #Bologna

Lapide per Tatino e Patrizia

[23 dicembre 1990: i killer della Uno Bianca uccidono in via Gobetti. Un comunicato di Resistenze in Cirenaica, la proposta di una camminata e di un presidio civile.]

Sono passati 25 anni dalla strage al campo nomadi dell’ex Fornace Galotti, una delle imprese più truci della Banda dei fratelli Savi. Una delle date meno ricordate della scia di sangue lasciata dagli ex poliziotti. Resistenze in Cirenaica propone di ricordare le vittime davanti al Cippo all’ex Fornace Galotti. Prosegui la lettura ›

L’#Invisibileovunque: recensioni, interviste, presentazioni

Oggi sul blog Poetarum Silva compare una bella recensione de L’invisibile ovunque scritta dal collega Gianni Montieri,  e sul blog La Balena Bianca si può leggere una lunga intervista a noialtri, a cura di Fabio Disingrini, intitolata «I Wu Ming alla Grande guerra» (qualcosa del genere, insomma). Ecco il terzo botta-e-risposta e il link per leggere tutto lo scambio. A seguire, il calendario delle prossime presentazioni. N.B. Ribadiamo che il calendario è già chiuso, fatta eccezione per il reading/concerto Schegge di Shrapnel, a cura del Wu Ming Contingent.

L’Invisibile ovunque ci sembra legato a L’armata dei sonnambuli da molti fili conduttori malgrado una diversa impalcatura: la centralità dell’ospedale di Bicêtre riflessa nelle cliniche psichiatriche e militari, il magnetismo che diventa psicanalisi, la scelta della forma saggio per l’ultimo racconto come nell’atto quinto del romanzo. Ci sono anche qui una rivolta del pane di marca “femminile”, il vostro amore culturale per Parigi, manca quella squisita traccia ironica perché qui c’è poco da sorridere, ma si conserva intatta l’attenzione per gli eventi schivati dalla storiografia ufficiale del “pensiero unico”. Dicevate che L’Armata dei sonnambuli è stato il vostro congedo dal romanzo storico: sicuri invece di non sentirne già la mancanza? Prosegui la lettura ›

Schegge di Shrapnel in preordine, insieme a libro, locandina e altri materiali

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Da oggi, 11 dicembre – in occasione della presentazione + concerto al Vag61 di Bologna – è possibile pre-ordinare il nuovo disco del Wu Ming Contingent, Schegge di shrapnel dal sito di Woodworm, l’etichetta di Arezzo che ha pubblicato anche Bioscop, l’album d’esordio per la “sezione musicale” della Wu Ming Foundation.

Il disco sarà disponibile dal 12 febbraio, in formato CD oppure vinile grigio + CD, in tiratura limitata a 500 copie.

Per chi lo desidera, è possibile ordinare Schegge di Shrapnel insieme ad altri materiali, tutti collegati a L’invisibile ovunque: il libro stesso, la locandina stampata da Claudio Madella di Officina Novepunti, tre diverse t-shirt, ecc.

I libri inseriti nel “pacchetto preorder” verranno spediti subito, mentre il CD/Vinile, le maglie e il resto arriveranno tra due mesi.

Ricordiamo che sullo shop on-line di Woodworm, già da quest’estate, si possono acquistare anche altri libri e materiali prodotti dalla Wu Ming Foundation.

#Bologna Horror Story: gli sgomberi e le menzogne dell’amministrazione Merola

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Un gioco nel piazzale del palazzo sotto sgombero in via Agucchi, disegnato la mattina dell’occupazione.

Testo di plv, foto di Michele Lapini

Solo poche settimane fa in questo blog si scriveva che la lotta per la casa è uno dei movimenti che sta letteralmente gettando nel panico le amministrazioni locali e il governo nazionale. Avevamo parlato della lunga giornata di resistenza dell’Ex-Telecom occupata, quando una comunità di quasi 200 persone era stata sgomberata dopo più di 12 ore di assedio, da parte di un contingente di forze di polizia impressionante. Tra il 7 e l’8 dicembre sono nate nuove occupazioni sul territorio italiano, a Bologna, Firenze e Roma. Occupazioni dai numeri altissimi e meticce:  una boccata d’aria in un momento in cui la terza guerra mondiale viene mascherata da guerra di religione. 

Se però la situazione a Roma e Firenze sembra stabile, lo stesso non si può dire per Bologna, in cui negli ultimi tempi si rovesciano  le tensioni presenti nella politica nazionale. Si sperava che il sacrificio dell’Ex-Telecom rappresentasse la fine di una stagione di sgomberi. Macché. Il 7 dicembre in 180 (68 famiglie, 74 minori) occupano una palazzina delle Poste Italiane vuota da 10 anni, situata nella periferia della città. Protagonista dell’azione è ancora una volta il collettivo di Social Log che grazie al suo lavoro contro gli sfratti entra in contatto con molte persone toccate dall’emergenza abitativa. Neanche il tempo di esultare che la polizia, mandata dal questore Ignazio   Coccia, arriva per effettuare un nuovo sgombero  con conseguenti scene di tensione all’esterno. Prosegui la lettura ›