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Resistere all’emergenza: consigli per chi lavora in fabbrica o ha una libreria indipendente

libreria puntoeacapo Pisogne

La libreria Puntoeacapo nello spazio STORiE, Pisogne (BS).

Due segnalazioni – anzi, tre – che ci sembrano importanti.

■ Su Jacobin Italia il “nostro” Luca Casarotti analizza e smonta i decreti del premier Conte sull’emergenza coronavirus, dimostrando che contengono molte vaghezze e incongruenze.

Ciò è pericoloso, perché lascia molta discrezionalità alle forze dell’ordine e alle amministrazioni locali, situazione che sta generando abusi d’autorità e introducendo divieti che nel testo non ci sono. Molti esempi si trovano nei commenti in calce al Diario virale #3.

Di contro, pare proprio che le denunce a pioggia di questi giorni – per violazione dell’art. 650 del codice penale, ovvero «inosservanza di provvedimenti legalmente dati dall’autorità» – siano giuridicamente infondate. Un decreto ministeriale o della presidenza del consiglio è una norma giuridica, non un provvedimento dell’autorità, ergo non ricade nell’ambito d’applicazione dell’art. 650. Prosegui la lettura ›

Le ultime due settimane della raccolta per Blue.

In sole tre settimane, la raccolta popolare per sostenere Blue ha raggiunto il suo obiettivo: 5000 euro per stampare il libro fotografico di Luca Santini e Matteo Natalucci, con un testo di Wu Ming 2, e ripagare il loro lavoro d’inchiesta sui luoghi dell’allevamento intensivo in Italia.
Il crowdfunding però non è ancora concluso: fino al 7 marzo sarà sempre possibile fare una donazione, prenotando una copia del libro, una cartolina, una stampa di grande formato. Al momento di scrivere queste righe, il progetto ha 250 sostenitrici e sostenitori. Ci piacerebbe arrivare a 300, cifra tonda. Prosegui la lettura ›

Il debutto dell’Uomo Calamita. Recensioni, interviste, prossime date.

Il 12 dicembre scorso, al teatro Vascello di Roma, ha debuttato L’Uomo Calamita, lo spettacolo di circo, letteratura, musica e magia scritto e interpretato da Giacomo Costantini, Fabrizio “Cirro” Baioni e Wu Ming 2.  Cinque repliche in quattro giorni, di fronte a una gradinata da più di 300 posti, quasi sempre esauriti, sono state il miglior approdo che potessimo immaginare, per un viaggio iniziato nel 2017, e un ottimo stimolo a ripartire, con le prime date invernali.

Ai primi di febbraio siamo stati ad Arezzo, al teatro Mecenate, ospiti del festival Altre danze: sold out al pomeriggio della domenica, sold out alla matinée per le scuole. Abbiamo esaurito le ultimissime copie del libro illustrato da Marie Cécile, stampato e rilegato a mano, in 500 esemplari, da Strane Dizioni, con il racconto di Wu Ming 2 dal quale è tratta la sceneggiatura. Presto ne avremo una nuova tiratura: stesso formato, ma stampa in digitale e prezzo di copertina più economico.

Il prossimo fine settimana (15-16 febbraio) saremo al festival Moncirco di Montiglio Monferrato, organizzato dal Magdaclan. Tutte le info sono qui. Prosegui la lettura ›

Dal Corno d’Africa alla Resistenza italiana. Ecco il libro sui «Partigiani d’Oltremare».

Dopo qualche intoppo nella distribuzione, da pochi giorni è disponibile, in tutti i canali di vendita, un libro che attendevamo con entusiasmo e trepidazione: Partigiani d’Oltremare. Dal Corno d’Africa alla Resistenza Italiana, di Matteo Petracci.

L’autore lo ha presentato – insieme a Wu Ming 2 – durante una serata memorabile al CSA Sisma di Macerata – luogo che a buon diritto si può considerare la culla dell’intero progetto. Prosegui la lettura ›

«Aiutiamoli a casa loro». Cosa stanno facendo Impregilo e CMC in Sudafrica?

[Con questo articolo di Luca Manes prosegue la nostra collaborazione con l’associazione Re:Common intorno alle imprese neocoloniali delle aziende italiane in Africa. In questo caso si parla del Sudafrica e delle attività di due ditte molto note a chiunque si interessi di Grandi Opere Dannose, Inutili e Imposte: Salini-Impregilo e CMC. Quest’ultima, con sede a Ravenna, è anche un prodotto d’esportazione del «modello economico emiliano-romagnolo», di cui tanto s’è parlato negli ultimi mesi. Le fotografie sono di Carlo Dojmi di de Lupis. Buona Lettura.]

di Luca Manes

Ladysmith è una cittadina della provincia sudafricana del KwaZulu-Natal, a metà strada tra Johannesburg e Durban, teatro di uno degli eventi più famosi della Seconda Guerra Boera. Qui fra il 2 novembre del 1899 e il 28 febbraio del 1900 le truppe boere assediarono quelle britanniche, senza riuscire a espugnare l’avamposto nemico. Davanti al municipio di Ladysmith ci sono ancora due dei cannoni usati in quei giorni, mentre il vicino hotel è una sorta di museo non ufficiale di quel conflitto, che vide l’esercito di sua maestà imporsi sui coloni boeri e vendicare l’onta della sconfitta nel primo conflitto. Ma in tutta l’area intorno al centro abitato risuona ancora l’eco delle sanguinose battaglie svoltesi sulle tante colline che movimentano il panorama.

La più celebre è la Spion Kop, su una collina che si raggiunge tramite una stradina stretta e ripida dopo una mezz’ora di macchina da Ladysmith. La strenua resistenza e le tante vittime (243), in buona parte originarie del Lancashire, colpirono così tanto l’immaginario collettivo inglese che molte “curve” degli stadi di calcio allora in costruzione furono rinominate Spion Kop. Poi abbrevviate in Kop, come quella del Liverpool che anche i meno appassionati di football conoscono. Prosegui la lettura ›

Blue. Il massimo grado di cottura della carne.

L’Emilia-Romagna è terra di allevamenti intensivi. Polli, vacche, maiali. Questi ultimi, con oltre 8 milioni di capi, sono il doppio degli esseri umani che abitano nella regione, ma lo spazio per loro è molto più scarso. Uno spazio sacro, tabù, dove la sofferenza degli animali non ha alcun valore, mentre fuori, alla luce del sole, si impiegano ingenti mezzi per salvare due cani e chi maltratta le bestie può finire in prigione.

Luca Santini e Matteo Natalucci, due fotografi non ancora trentenni, sono entrati in quello spazio, con l’aiuto dell’associazione Essere Animali. Lo hanno fatto di nascosto, senza permesso, per un anno e mezzo. Nel buio di capannoni anonimi, hanno illuminato col flash l’aspetto più crudele, rimosso, malsano e inquinante del nostro mangiare carne, uova e latticini. Prosegui la lettura ›

2010-2020: i dieci anni che hanno cambiato la sorte di Tolkien in Italia

La fine di un lungo e glorioso ciclo. Discussione tra tolkieniani di estrema destra nel bunker.
Anche su Peertube.


Nel maggio del 2010, dalle pagine di Giap – nato da pochi mesi – annunciavamo che per Tolkien in Italia si apriva una nuova era. L’evento che l’avrebbe inaugurata era il primo convegno internazionale organizzato in Italia, per la precisione a Modena, con la partecipazione dei due massimi studiosi viventi di Tolkien: Verlyn Flieger e Tom Shippey.

All’epoca scrivevamo:

«Era ora che anche a sud delle Alpi iniziasse a tirare un’aria diversa. […] Comincia così la nuova era per la Terra di Mezzo e per il suo creatore».

A distanza di dieci anni possiamo dire che il riscatto della Terra di Mezzo si è compiuto, grazie a uno sforzo collettivo che ha coinvolto molte persone.

Per rendersi conto di quanta strada sia stata fatta, bisogna pensare a qual era la situazione in Italia allora. Prosegui la lettura ›