Calendario presentazioni di «Point Lenana», maggio-giugno 2013

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Alba del 27 gennaio 2010, Cecilia e WM1 sulla Punta Lenana del Monte Kenya, 4985 metri. Foto di Roberto Santachiara.

Ci siamo.
Point Lenana
arriverà in libreria il 30 aprile.
Il giorno stesso, Wu Ming 1 partirà per la Lunga Scarpinata.
In alcune tappe del tour ci sarà anche l’altro autore, Roberto Santachiara aka il comandante Heriberto Cienfuegos, “spingitore” di WM1 nell’avventura kenyana e subdolo untore del suo mal d’Africa.
Non è un bel periodo per cercare di far innamorare le persone di un libro  e delle storie che racconta. Le tasche sono vuote, la precarietà è dentro l’anima, l’umore è sotto i piedi. Il mondo del lavoro è atterrito e l’editoria, che di quel mondo fa parte, è sottosopra. Uscirsene con un libro del genere in un momento del genere è pazzia, cercare di venderne qualche copia un’impresa disperata. Schiaffeggiamo la sorte col guanto di sfida: va tenuto il culo in strada, ora più che mai. Per noi continua a essere la cosa più importante. (more…)

In territorio nemico. Wu Ming 2 intervista i SICsters

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Il 19 maggio di tre anni fa, nella storica sede di Bartleby, a Bologna, partecipammo insieme a Vanni Santoni & Gregorio Magini a una serata di presentazione del GRAS, il Grande Romanzo Aperto SIC (dove SIC sta per Scrittura Industriale Collettiva). A metterci insieme fu Stefano Miniato, uno dei 115 autori di quello che sarebbe diventato In territorio nemico. Ma allora quel titolo non esisteva ancora, e il romanzo era solo un piccolo embrione, del quale si parlava come si parla di un figlio in arrivo. Forse avrà gli occhi verdi del babbo, o magari sarà capriccioso come la zia. Wu Ming 2 provò a leggerne il destino, cavando le budella ai suoi interlocutori con domande affilate sulla scrittura a più mani. (more…)

#OccupyMordor! Video, audio, fotografie e resoconti. #Bologna

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#OccupyMordor, Bologna, 14 aprile 2013. Foto di @akaMartinika.

Domenica scorsa, a Bologna, tra le cinquecento e le seicento persone hanno riempito il piazzale dell’XM24 per assistere al racconto del murale di Blu ormai noto come “Occupy Mordor”. Si tratta di una vera e propria “barricata artistica” a difesa di uno spazio sociale minacciato dalla gentrification del quartiere Bolognina. Dove sedevano tutte quelle persone, il Comune di Bologna vuole realizzare una rotatoria, spianando un terzo del centro sociale.
Blu – che ha affrescato un’intera facciata della Tate Modern di Londra e sull’Observer è stato inserito tra gli autori delle 10 migliori opere d’arte di strada al mondo – ha opposto allo scempio un paradosso, regalando all’XM24 e alla città intera un’opera il cui mero valore economico, con ogni probabilità, supera quello dell’intervento urbanistico. Quanto al valore estetico, politico e storico, è incalcolabile e incommensurabile. (more…)

Sbroccare a #Bologna, Merola, Almirante, i due marò e altre storie | Radio Giap Rebelde

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L’Unità, 20 giugno 1973

La sera dell’11 aprile scorso Wu Ming 4 ha preso parte al dibattito (organizzato da Il manifesto) «La produzione culturale a Bologna: progettare spazi tra mercato e libertà». Il luogo era il rutilante salone del consiglio provinciale, dentro Palazzo Malvezzi, via Zamboni 13. Ecco l’audio dell’intervento. Dura sedici minuti.

InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»
InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»

Il dibattito è partito ingessato – nel senso ospedaliero del termine – poi ha preso un po’ di vita e colore sulle guance, ma a un certo punto si è trasformato in una sorta di Marat/Sade, sfociando in un clima di «sbrocco» ben rappresentativo dell’andazzo in città. (more…)

A #Bologna l’epilogo è ancora da scrivere! #OccupyMordor e #votiAmoscuolApubblicA

Occupy Mordor

Domenica. Alla Bolognina. Contro un potere che vuole distruggere uno spazio comunitario di laboratori, arti, musiche e mestieri, per ancora una volta asfaltare e ancora una volta cementificare. Clicca la locandina per ingrandirla. Questa la versione stampabile. E già che ci siamo… (more…)

Fionde contro carri armati: la disfida di #Bologna riguarda l’Italia #OccupyMordor

A sinistra vicolo cieco, ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: strisciare sempre più a destra. E' l'inconscio che si manifesta.

A sinistra c’è un vicolo cieco. Ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: si va a destra. E’ l’inconscio che parla, bellezza, e tu non puoi farci niente.

Ecco il nostro nuovo articolo per il sito di Internazionale. Riguarda ancora il referendum bolognese del 26 maggio, che sta decisamente valicando i confini cittadini (la situazione in città è grottesca, leggere per credere, se non vivessimo qui riusciremmo persino a trovarla divertente). Ricordiamo a tutt* che Bologna va tenuta d’occhio, questa città ha anticipato molte tendenze e scelte politiche che poi hanno avuto esiti devastanti (more…)

Aspettando «Point Lenana»: Felice Benuzzi racconta in TV la sua «fuga sul Kenya» (1987)

Un reperto più unico che raro: intervista a Felice Benuzzi (1910-1988), alpinista, scrittore e diplomatico, autore del libro Fuga sul Kenya (1948, riedito da Corbaccio nel 2012) e tra i protagonisti del libro Point Lenana di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara (Einaudi, in libreria dal 30 aprile 2013).
L’intervista è tratta da Prigionieri, documentario ideato e realizzato da Massimo Sani nel 1987 e trasmesso dalla Rai in tre puntate: «L’odissea», «La scelta» e «Ultimo inverno». (more…)

Primavera migrante. CARA, ENA, Dublino II e gli altri tabù di una stagione che non arriva

Rondini.-Due

Qualche giorno fa abbiamo segnalato nei commenti e su Twitter una riflessione intitolata “Silenzi, apartheid democratico e futuro delle lotte”. Ci sono sembrate parole importanti perché mettono in atto, su larga scala, un ribaltamento narrativo irrinunciabile: guardare al “terremoto politico italiano” con gli occhi di chi non ha potuto votare, e vedere di nascosto l’effetto che fa.
Prima delle elezioni, discutendo con Giuliano Santoro del suo libro Un Grillo Qualunque, WM2 ha dichiarato che c’è almeno una categoria di persone, per le quali l’affermazione del M5S non avrebbe certo portato un cambiamento positivo: i migranti.
Martedì scorso, due articoli sul Manifesto di Raffaele K. Salinari (sull’espulsione di minori stranieri non accompagnati) e di Alessandro Dal Lago (sulla ripresa degli sbarchi a Lampedusa) sottolineavano l’urgenza di un ribaltamento narrativo del tutto analogo.
Ci siamo detti allora che era giunto il momento di mettere insieme ricorrenze, episodi e rimandi per provare a raccontare altrimenti, da una prospettiva migrante, questa presunta “nuova stagione” della politica italiana.
Lo abbiamo fatto per il nostro spazio sul sito di Internazionale. Il risultato lo trovate qui.

Radio Giap Rebelde: Arzèstula a #Bologna, #Amianto, Bartleby lo scrivano

Il Teatrino degli Illusi di Bologna

Il Teatrino degli Illusi di Bologna.

Sabato 6 aprile, al Teatrino degli illusi di Bologna, Funambolique & Wu Ming in “Arzèstula Free Form Live”.
Arzèstula è un racconto scritto da Wu Ming 1 nel 2008, parte dell’antologia di racconti Anatra all’arancia meccanica (Einaudi, 2011).
Nel corso degli anni è stato tradotto in diverse lingue, persino in coreano.
Prodigi della globalizzazione: oggi a Seul qualcuno sa che in ferrarese «cinciallegra» si dice arzèstula (ma in questi giorni avrà ben altro a cui pensare). (more…)

Folletti, streghe, santi e druidi in Val Clarea. Storie del movimento #notav

Padre Pio No Tav

In Val Clarea, intorno al cantiere-fortino del TAV, si muove una folla di curiosi personaggi, tra i quali spiccano il compagno Padre Pio, Asterix, Obelix e una comitiva che cerca Giacu.
- Giaaacuuu!
Ecco il nostro regalo di pasqua. Sul sito di Internazionaleun fluviale reportage dalla Val di Susa, diviso in quattro pagine o a pagina singola, e in fondo c’è il link alla versione stampabile. Giàcché ci siamo, qui la versione in pdf che il movimento No Tav ha ricevuto in anteprima. Grazie a Simone e Maurizio per il fact checking e i suggerimenti.
Magari non dite la vostra qui sotto, ma di là, dove la sezione commenti potrebbe arroventarsi, vista la disinformazja che sempre imperversa quando si parla del TAV Torino – Lione.
Buona lettura.

Indiani di valle e bandiere irochesi #notav. Pellegrinaggio in Val Clarea

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Siamo reduci da un intenso week-end in Val di Susa. Come WM, era la quarta volta che visitavamo i luoghi della lotta No Tav, ma ogni volta quella comunità riesce a stupirci in positivo.
Sotto una pioggerella costante, abbiamo partecipato alla grandiosa marcia di sabato 23, da Susa a Bussoleno. Abbiamo parlato con molte persone e incontrato tanti giapster da poter fare uno spezzone tutto nostro. Abbiamo preso tanti appunti, nei prossimi giorni cercheremo di svilupparli e di scrivere un testo, un pezzo narrasaggistico che faccia il nostro punto sulla questione (immaginario della lotta No Tav, come la lotta racconta se stessa, rapporto tra No Tav e altri movimenti, questione M5S etc.) O forse scriveremo due pezzi diversi, uno più analitico e uno più “gonzo”, vedremo. (more…)

Tolkien sempre più Blu

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Tra due giorni è il Tolkien Reading Day. Ogni anno, in giro per il mondo, gli appassionati tolkieniani si ritrovano per leggere brani del loro scrittore preferito. La data non è casuale: il 25 marzo è il giorno della caduta di Sauron. Si tratta dunque di un rito sociale e benaugurale.

Noi lo celebriamo in anticipo e a modo nostro, cogliendo l’occasione del doppio appuntamento bolognese di oggi: la manifestazione dei migranti contro la legge Bossi-Fini e l’apertura della campagna referendaria sul finanziamento alle scuole paritarie private, con la grande manifestazione in Val Susa sullo sfondo, e preceduto dallo sciopero dei lavoratori della logistica (moltissimi dei quali sono migranti). Per molti versi Bologna è un campo di battaglia, e c’è qualcuno che sembra essere riuscito a rappresentarlo lasciandosi ispirare proprio dall’immaginario tolkieniano. (more…)

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IN LIBRERIA DAL 30 APRILE 2013


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Calendario presentazioni maggio - giugno



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Hanno detto di noi:

«Come facciano questi cani sciolti italiani a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo resta un enigma, ma possano i loro tamburi suonare a lungo.»
The Independent

«In letteratura, quattro cervelli messi insieme per scrivere un'opera fanno zero. Forse anche meno [...] Una macedonia di fumetti, vecchi film, spezzoni di fiction, sceneggiature ingiallite, elenchi telefonici stranieri, dipinti d'epoca e imitazioni di salgariani impazziti.»
Avvenire

«E poi, come diavolo scriveranno a dieci mani i favolosi cinque? Capitan Sovietico scrive un capitolo e SuperGuevara un altro? Oppure scrive tutto l'Uomo Maoista e gli altri fanno l'editing? »
Libero

«Come diceva Ernesto Calindri in un celebre Carosello anni Sessanta: "Dura Ming! Non dura, non può durare…".»
R. Chiaberge, Il Sole 24 Ore

«Non leggete L'eroe imperfetto di Wu Ming 4. Basta coi finti sperimentali.»
A. D'Orrico, Sette/Corriere della sera

«I Wu Ming stanno con Al-Qaida, il cui obiettivo siamo noi e fa di Hitler un dilettante. Fate sentire la vostra voce, i vostri valori. E, se credete, mandateli affanculo.»
Il Domenicale, giornale fondato
da Marcello Dell'Utri

«Altai è una boiata, proprio come Q
Libero

«Non credo che al lettore giovane importi un cazzo di ciò che Wu Ming racconta o narra. Queste, tuttavia, sono le uniche categorie di lettori: professoresse donne, interessate a romanzi che hanno come trama uteri asportati e poi, nel caso della narrativa di tendenza giovanile, indiani d’America che lanciano frecce al curaro nel buco del culo del coprotagonista.»
Fulvio Abbate

«Venditori di inchiostro al dettaglio. I lettori di Wu Ming sono azionisti inconsapevoli di un’operazione più commerciale che culturale. I Wu Ming sono un'associazione a delinquere di stampo immaginario.»
Gian Paolo Serino, Il Giornale

«Asserviti al mercato. Leghisti col calamaio. Una parodia dell’antipolitica applicata alla letteratura. Una versione (postmoderna) dello zdanovismo, o una declinazione letteraria della battaglia ratzingeriana contro il "relativismo culturale".»

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Giap non è solo "il blog dei Wu Ming": è una comunità di lettori e scrittori. Qualcuno l'ha definito "una radio libera", altri lo descrivono come un punto di riferimento non solo culturale ma politico (nell'accezione più vasta del termine). Non sta a noi esprimerci su questo. Di sicuro, è un luogo del web dove si riesce a discutere. E a volte dalla discussione sono nati progetti concreti, sono partite "pratiche virtuose per il web".
Solo che gli anni passano, le vite si complicano e costa sempre più fatica, tempo e soldi gestire quest'enorme mole di attività. Sono centinaia di ore al mese. Lo facciamo per militanza, ma quando hai il fiato corto anche la militanza ne risente.
Quindi, bando alle timidezze: se credi che Giap sia importante, se pensi che il nostro lavoro on line e il nostro progetto nel suo complesso valgano un sostegno, un incoraggiamento, un feedback, un… “controdono” da parte tua, puoi usare PayPal per mandarci qualche scellino.
Non è nemmeno necessario avere la carta di credito, basta un conto corrente.
Un'altra opzione interessante è Flattr. Se non sai cos'è, lo spiegano qui.
Grazie.
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Yo Yo Mundi, Colle der Fomento, Mr. Phil, Klasse Kriminale, le chitarre dei Massimo Volume, Subsonica, Skinshout, Xabier Iriondo (Afterhours), Switters, Yu Guerra, le chitarre dei Nabat, Sikitikis, 2/9 dei Modena City Ramblers, Osteria Popolare Berica e tant* altr*.

I commenti più recenti

  • Wu Ming 4 { Ciao giasp001 mi pare che ti abbiano già risposto altri, quindi riprendo solo alcune cose. Prima di tutto non capisco perché mi racconti un episodio con il quale né Wu... } – May 22, 3:47 PM
  • punto_fra { Le scuole private non saranno tutte uguali come metodo educativo ed indirizzo, certo. Ma tutte dovrebbero, secondo la Costituzione, sostenersi con i propri soldi e non con quelli dello Stato.... } – May 22, 3:32 PM
  • giasp001 { Luca e Wu2 io non conosco la situazione bolognese e assolutamente il mio intervento non era una perorazione pro o contra referendum. (Anche se personalmente io voterei per la scuola... } – May 22, 3:29 PM
  • giasp001 { Ciao Giorgia, conosco molto bene l'olanda e ti posso dire che ciò che affermi è parziamente impreciso, non per malafede ma per informazioni magari mediate male. Tu citi Bijlmer che... } – May 22, 3:09 PM
  • giorgia { Ciao Giaspo, la scuola steineriana ha tutto il mio rispetto, ma una scuola è pubblica, egualitaria e ha dei principi che vanno bene per tutti oppure è privata allora esclude... } – May 22, 1:47 PM
  • clettox { Ho visto ora la mail, una storia bellissima, 400 anni di vita per una pianta sono una certa età! Anche per una vite. Si, il Parco Agricolo è la porta... } – May 22, 1:11 PM
  • luca { Ciao giaspo, in linea di principio capisco il tuo ragionamento. Però mi dispiace, se la scuola da te scelta è la fatidica numero '27' sarebbe il caso che te ne... } – May 22, 1:00 PM
  • Wu Ming 2 { Qui però la situazione è piuttosto diversa. A Bologna, su 27 scuole dell'infanzia parificate, 26 sono cattoliche. Il comune non riesce a garantire la scuola pubblica dell'infanzia a tutti i... } – May 22, 12:25 PM
  • giasp001 { Ciao Wu Sono un vostro lettore "storico" dai tempi della prima edizione di Q per capirci. Ho deciso di scrivervi dopo aver letto il vostro pezzo sul Manifesto in riferimento... } – May 22, 12:02 PM
  • Wu Ming 2 { Abbiamo scritto molto intorno a questo referendum, abbiamo cercato di sviscerare ogni questione sul piatto, eppure mi sembra che il problema fondamentale rimanga uno. Le scuole cattoliche dell'infanzia di Bologna... } – May 22, 9:10 AM
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