Wu Ming 4, Stella del mattino

Copertina Stella del mattinoIn libreria dal 29 aprile 2008

Il cavaliere è vestito di bianco e nessuno può vederlo in volto. Ha il potere di distruggere ciò che tocca e il dono di essere ovunque. Nessuno sa dove si nasconda, appare e scompare, il deserto è la sua casa, le rocce il suo cibo. E’ come l’aria, è il vento che soffia. Un giorno attraversa il Grande Nefudh, il giorno dopo si bagna nel Mar Morto. Il suo nome vola da un’oasi all’altra. I pellegrini in viaggio verso la Mecca lo avvistano nelle tempeste di sabbia e lo chiamano Iblis, il Diavolo. Tutti lo temono.
Anche tu.

Oxford, 1919. Il Primo conflitto mondiale è appena terminato e una schiera di giovani reduci torna sui banchi universitari. Le ombre dei compagni morti popolano le loro notti e la routine accademica non ha risposte da offrire all’orrore vissuto al fronte.
Da un giorno all’altro l’austera quiete dei college è turbata dall’arrivo di T. E. Lawrence, il leggendario «Lawrence d’Arabia». Partito da Oxford come archeologo e divenuto ispiratore della rivolta araba contro i turchi, l’uomo d’azione ha ora un nuovo incarico: scrivere il memoriale della propria impresa. Mentre i ricordi prendono vita, la saga di «Lord Dinamite» si alterna alle vicende di tre sopravvissuti al massacro.
John Ronald Reuel Tolkien, filologo e scrittore di racconti.
Clive Staples Lewis, studente di lettere che dalla guerra ha avuto in dono una doppia vita.
Robert Graves, poeta che tenta invano di affrancare i propri versi dall’incubo delle trincee.
L’incontro con Lawrence cambierà per sempre le loro vite, costringerà ognuno a confrontarsi con i propri fantasmi e sarà il punto d’origine di nuove memorabili storie.

Wu Ming 4, Stella del mattino, Einaudi Stile Libero, 2008, pagg.401, € 16,80
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One Response to “Wu Ming 4, Stella del mattino”

  1. Ekerot Says:

    E’ la storia di Lucifero che sceglie una strada diversa;
    E’ un atto d’amore verso John Ronald Reuel Tolkien;
    E’ la guida più fedele dei marinai che navigano a vista;
    E’ il nostos di un eroe, da casa sua verso il passato;
    E’ la stazione termale dove si radunano i fantasmi di guerra;
    E’ il rito battesimale di tanti signori degli anelli;
    E’ il racconto perduto di quattro sognatori;
    E’ Akab che molla l’arpione e abbraccia Ismaele;
    E’ la speranza di avere sempre un’alternativa.

    Questa fu la recensione che scrissi di getto dopo aver letto SdM. Mi sembrava un po’ troppo fuori dalle mie usuali corde, e mi sono peritato per mesi a postarla qui. Adesso che il blog è comatoso, mi permetto di farlo.
    Volevo solo aggiungere che – combinazione di sentieri e di destini – ho letto questo romanzo ad Aprile dell’anno scorso, che è stato il periodo più oscuro della mia vita. Per ragioni fondamentalmente politiche (nel senso più ampio del termine).
    La storia di Lawrence in qualche modo mi ha dato una mano ad uscirne. Non saprei dire perché, né come: questi sono i misteri della letteratura. Forse tra un principe d’Arabia e uno sceneggiatore “ronìn” possono esserci più somiglianze di quanto si creda.
    Beh, ho sparato anche troppo in alto!
    Merci!

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