Scarica “Stella del mattino”

Agosto 29th, 2008

Da oggi, 29 agosto 2008, Stella del mattino è scaricabile gratis.

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La nuova epica del tempo presente (”Il Manifesto” recensisce SDM)

Agosto 29th, 2008

di Mauro Trotta (da il manifesto, 7 agosto 2008)

Eracle indossa la pelle del leone di Nemea

Ancora un libro sembra essere alla base della prova narrativa solista di uno dei componenti del collettivo di scrittura Wu Ming. Se, infatti, in Guerra agli umani di Wu Ming 2, il protagonista era mosso alla propria scelta di vita da Walden ovvero vita nei boschi di H. D. Thoreau, in Stella del mattino, romanzo di esordio di Wu Ming 4, tutto prende le mosse dall’arrivo a Oxford di T. E. Lawrence, il leggendario «Lawrence d’Arabia», artefice della rivolta araba contro i Turchi, per scrivere il memoriale delle sue imprese, quello che poi diverrà I sette pilastri della saggezza.

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DUE VIDEO: Enrico Franceschini di Repubblica consiglia SDM + il trailer realizzato da Monica Mazzitelli

Luglio 19th, 2008

Su Repubblica TV i giornalisti di Repubblica, in brevi videomessaggi, consigliano letture per l’estate 2008. Enrico Franceschini ha consigliato Stella del mattino. Ecco il video (1:55).
Tutti i consigli sono qui.
E c’è anche il booktrailer! Molly Bloom Productions, Monica Mazzitelli, e i piedi sono di…?

Ho pensato di girare questo booktrailer appena letto il romanzo e averlo recensito. C’erano emozioni provate nella lettura che ho cercato di tradurre in parole e altre per le quali volevo delle immagini; per fortuna sono riuscita a trovarle. Volevo raccontare alcune delle

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Annunci, spizzichi, frammenti

Luglio 6th, 2008

ATTENZIONE, LA DATA DI CASTEL SAN PIETRO TERME DEL 16 LUGLIO E’ STATA ANNULLATA.
ABBIAMO APPURATO (MEGLIO TARDI CHE MAI) CHE LA PERSONA CHE CI HA CONTATTATI PER CONTO DELL’ORGANIZZAZIONE, E CHE AVREBBE DOVUTO CONDURRE LA SERATA, FA RIFERIMENTO ALLA GALASSIA DELLA “NUOVA DESTRA” (O EX-TALE, O QUALUNQUE BRAND “POST-POLITICO” O “METAPOLITICO” ESSA ADOTTI PER DEFINIRSI), AREA CULTURALE I CUI OPINION-LEADER PROVENGONO DAI NEOFASCISMI DI VARI PAESI EUROPEI. UNO DI ESSI HA PURE TENUTO UNA LEZIONE ALLA “SCUOLA POLITICA” DEI GIOVANI PADANI. UN ALTRO E’ TRA I RESPONSABILI DELLA CONFUSIONE CHE REGNA IN ITALIA (E SOLTANTO QUI) SULLA FIGURA E L’OPERA DI J.R.R. TOLKIEN, DA MOLTI CREDUTO UN AUTORE FASCISTA PER VIA DEL NOME DI CERTI CAMPEGGI DI ESTREMA DESTRA.
NOI NON CENSURIAMO NESSUNO, MA CON QUEL NETWORK - PER RAGIONI CHE E’ SUPERFLUO SPIEGARE DATA LA NOSTRA STORIA - NON INTENDIAMO AVERE A CHE FARE NE’ DIRETTAMENTE NE’ INDIRETTAMENTE. NOI PER I CAZZI NOSTRI, LORO PER I CAZZI LORO.
E FIN QUI IL CONDUTTORE. MA L’ORGANIZZAZIONE STESSA E’ INDICATA, NELLA SEZIONE LINK DI UN SITO WEB DI NUOVA DESTRA, TRA I SOGGETTI “AMICI”. NON SAPPIAMO SE LA COSA SIA FONDATA O MENO, NE’ CHE PESO DARLE. UNICO DATO CERTO: QUEST’ORGANIZZAZIONE CI AVEVA APPIOPPATO IL CONDUTTORE.
INSOMMA, POCA CHIAREZZA, TROPPA CONFUSIONE DI RUOLI ED ENUNCIATI. ABBIAMO RITENUTO INADATTI PRESENTATORE, CONTESTO E - SOPRATTUTTO - MODALITA’ CON CUI SIAMO STATI APPROCCIATI (TACENDO LE IMPLICAZIONI DI CUI SOPRA, BENCHE’ FOSSE IMMAGINABILE LA NOSTRA OPINIONE AL RIGUARDO).
CI  DISPIACE MA NOI STIAMO NOTORIAMENTE DA TUTT’ALTRA PARTE.
LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E RIUNIONE PER TUTTI, BUON FESTIVAL, BUONA ESTATE, MA ZERO INCIUCI.
RIPETIAMO: ZERO INCIUCI.

Quindi a luglio rimane una data sola:

Mercoledì 23 luglio, CESENA
h. 21.00, rassegna “Autori sotto le stelle”, Chiostro di San Francesco
Una collaborazione tra Libreria Mondadori e Assessorato alla Cultura
IN CASO DI MALTEMPO gli incontri si terranno al Cinema San Biagio Read the rest of this entry »

E Lawrence d’Arabia sconvolse Oxford - Il “Corriere della sera” su SDM

Giugno 13th, 2008

Reduce di guerra, cambiò la vita dei compagni. Tra i quali Graves e Tolkien
Saghe. Il rientro all’università del condottiero del deserto: Wu Ming 4 ne reinventa i giorni e gli incontri

di Ranieri Polese

Il protagonista è lui, Thomas Edward Lawrence, secondo dei cinque figli di Thomas R. T. Chapman e di Sarah Junner, più conosciuto con il nome di Lawrence d’ Arabia, che tutti ormai associano all’ immagine di Peter O’ Toole nel film (1962) di David Lean. Il romanzo (Stella del mattino di Wu Ming 4, Einaudi Stile Libero, pagine 391, 16,80) ce lo presenta all’ indomani del 1918. Deluso e ferito da come i potenti riuniti al tavolo della pace a Versailles hanno ignorato le richieste degli arabi, il condottiero della «rivolta del deserto» è tornato a Oxford, nell’università in cui si era laureato in archeologia. Ha ottenuto una borsa di studio per scrivere le sue memorie, ma ad apertura di libro lo vediamo disperato e confuso: ha lasciato il manoscritto nella stazione di Reading e non sa come fare a riscrivere tutto.

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Wu Ming 4 a Fahrenheit, Radio 3 - Ecco l’audio della trasmissione

Giugno 11th, 2008

FAHRENHEIT, RADIO 3 - WU MING 4 PARLA DI STELLA DEL MATTINO
Mp3, 160kbps, 27:58
Trasmissione andata in onda l’11/06/2008, condotta da Marino Sinibaldi. Wu Ming 4 ospite in studio.
Versione light mp3, 112kbps, 27:58

Per ordinare il libro cliccare qui.

Una precisazione storica sulla “guerra santa” - di Wu Ming 4

Giugno 6th, 2008

Al-Jihad fi sabili-llah - lo sforzo sulla Via di Allah
Qualcuno (uno solo, per la verità, su un foglio di estrema destra) ha voluto farmi notare che nel prologo di Stella del mattino avrei commesso un errore marchiano definendo la lotta di liberazione araba dal dominio turco “guerra santa” (pag. 4). In sostanza mi viene fatto osservare che non ci può essere guerra santa tra due popolazioni islamiche.
Bé, formalmente è vero, ma - è proprio il caso di dirlo - le vie del Signore, come quelle della storia, sono infinite.
A monte dell’obiezione c’è un vecchio equivoco e cioè il fatto che siamo abituati a tradurre con “guerra santa” il termine arabo jihād, concetto più complesso, che ha almeno tre accezioni diverse a seconda dei contesti.
Letteralmente jihād significa “sforzo”, con riferimento a una lotta interiore per la salvaguardia della fede dalle tentazioni del mondo. Questa è l’accezione storica originaria della parola data da Maometto nel Corano. In un secondo tempo jihād ha indicato il combattimento in difesa della comunità dei fedeli dagli assalti esterni, e solo da ultimo la battaglia armata per la conversione dei non-islamici.
[N.B. oggi la legittimità di quest’ultima interpretazione è per altro messa in discussione da una parte del mondo islamico.]
A pensarci bene, un destino simile ha avuto il termine “crociata”, che in origine era carico di significati analoghi, ma poi ha finito per identificare una spedizione armata in difesa dei luoghi santi.

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CONTRORDINE, COMPADRES: PRESENTIAMO “STELLA DEL MATTINO”

Giugno 3rd, 2008

Five men on the road

Esausti dopo il tour di presentazioni di Manituana (durato più di un anno) e i mini-tour all’estero, nonché intenzionati a concentrarci sulla scrittura, pensavamo di tirare i remi in barca, così negli ultimi tempi abbiamo declinato decine di inviti (fatta eccezione per Pontiac, che ha una vita on the road tutta sua).

Tuttavia, dopo l’arrivo di diversi commenti assai articolati a Stella del mattino e un paio di recensioni molto interessanti, abbiamo pensato che fosse utile fare qualche apparizione in giro, per dare l’occasione di discuterne anche dal vivo.

Le energie al momento sono quelle che sono, quindi faremo pochissime date (praticamente Roma, Milano e il cortile di casa), ma forse WM4 farà qualche altra puntata estiva.
Chi si trova nei seguenti paraggi è avvertito:

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Intransigenti con noi stessi

Maggio 21st, 2008

Sul suo blog, Giuseppe Genna intervista Wu Ming 4 su Stella del mattino. Qui sotto, uno stralcio di risposta. Il testo completo è qui.

Credo che mentre il Paese sprofonda, decade, marcisce, esista un pezzo di società che va in tutt’altra direzione. A questa parte sana va ascritta quella produzione letteraria che si muove verso un’assunzione di responsabilità narrativa (se mi passi il termine). Esistono romanzi che pretendono ancora di raccontare il mondo, di tenere alta l’attenzione del lettore, di scavare nel passato o nel presente per restituire alle narrazioni un afflato collettivo. La narrativa nasce rivolta alla collettività, è per questo che si pubblica, cioè si rende pubblico ciò che si scrive, perché si presume che altri possano rispecchiarsi in quello che scriviamo, che ne vengano coinvolti. Come dice Mario Tronti, la scrittura è sempre un corpo a corpo con la storia, oppure, aggiungo io, non è niente. Questo perché la storia è ciò in cui siamo immersi, è il luogo dove viviamo. Quindi, come dicevo, non è mai indifferente cosa si racconta e come lo si racconta.
Per venire a Lawrence, la considerazione potrebbe essere questa. La letteratura ha sempre avuto questa capacità magica di farci immedesimare in altre persone e viaggiare in altri luoghi, ovvero di farci uscire da noi stessi per vedere le cose con occhi diversi. Il sabotaggio dei segni dominanti passa attraverso storie che allargano gli orizzonti di senso e scavano gallerie sotto le macerie del Paese che ci crolla addosso. Essere altrove, per Lawrence come per noi, significa trovarsi là dove non si è attesi, scartare, battere nuove piste, con coraggio, riuscendo a fare in pochi il lavoro di molti. Prendere coscienza del proprio percorso condiviso senza bisogno di farsi compagine, lobby, mafia, esercito. E’ solo così che la parte sana del Paese può sperare di uscire dal pantano, conducendo una guerriglia culturale per “bande”, aprendo vie di fuga, creando prerequisiti di futuro possibile. In mezzo al caos calmo che ci circonda non ci sono rendite di posizione da mantenere, non se si conserva un briciolo di onestà intellettuale. Il deserto può essere attraversato, mappato, percorso in molte direzioni. Per parte loro, i narratori devono dimostrare, prima di tutto a se stessi, di essere in grado di farlo.

Fanti e fate. Una risposta per immagini ai recensori di Stella del mattino

Maggio 16th, 2008

Dedicato a Saverio Simonelli, R. S. Blackswift, Monica Mazzitelli, Tommaso De Lorenzis.

di Wu Ming 4

L\'Achille di Britannia

C’è un’immagine significativa che apre una delle prime poesie di Robert Graves, The Poet in the Nursery (1916): il giovane poeta armeggia tra gli scaffali di un’oscura biblioteca, proprio sotto lo scranno del poeta antico, cercando di coglierne i fugaci borbottii.
Ovviamente Graves pensava a se stesso, ma novant’anni dopo i ruoli appaiono invertiti ed è proprio lui a starsene seduto in cima al seggiolone, al livello degli scaffali più alti, mentre noi ci barcameniamo là sotto.
Il fatto è che serve una buona dose di presunzione per mettere i piedi nel piatto altrui; pretendere di entrare nella mente di uomini che hanno attraversato il Secolo Breve col passo dei giganti; intromettersi a forza nelle loro vite private, relazioni, conflitti. Capita che a un certo punto una vocina nella testa ti dica: “Ma non ti vergogni?”, tanto ti sei intrufolato in casa d’altri, a rovistare nei cassetti e nel cestino della carta straccia.
Eppure - ti giustifichi - non c’è stata effrazione, la porta era aperta. Cercavi qualcosa, qualsiasi cosa, un filo d’Arianna, un indizio che riconducesse l’uno all’altro, come il detective privato di un romanzo americano. Hai camminato per le strade, nei parchi, ti sei inerpicato su per la collina, in mezzo alle mucche, per vecchi sentieri.
Alla fine ti ritrovi a leggere le parole di lettori acuti, rincuoranti, e capisci che il gioco è valso la candela.

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