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scuola pubblica

Nabat + Lo Stato Sociale + Wu Ming Contingent: «Laica Bologna», il video

Il concerto de Lo Stato sociale + Wu Ming Contingent al TPO di Bologna, culmine della serata REFERENDANCE, ha a sua volta toccato l’apice nella cover/riscrittura di un anthem dei Nabat, Laida Bologna, per l’occasione ribattezzato (Scuola) Laica (a) Bologna. Doverosamente ospite sul palco Steno, fondatore e vocalist della storica band. Una parte del Wu Ming Contingent coincideva già con una parte dei Nabat, e sul palco si è realizzata la fusione fra tre gruppi. Ecco il video che immortala l’evento. Scuola laica a Bologna! Ce li abbiamo tutti contro! Dipende da voi!
Contro di te
voglio la tua fine
Contro di te
voglio la tua fine
Contro di te
VOGLIO LA TUA FINE!!!

ReferenDance. Laika Bologna Party.

REFERENDANCE_flyer_16maggiotpo Giovedì 16 maggio, al TPO di Bologna, va in scena “ReferenDance. Laika Bologna Party”, una grande serata (cena+concerto+DJset) per sostenere la campagna del Comitato Articolo 33, in vista del referendum sulla scuola dell’infanzia del 26 maggio.

Dopo la cena, intorno alle 22.30, saliremo alla ribalta insieme a Lo Stato Sociale, una delle band bolognesi più attive del momento.
La formula del concerto sarà piuttosto particolare: due band in contemporanea sullo stesso palco, che si rimpallano brani e letture. Noialtri ci presenteremo con il nuovissimo Wu Ming Contingent (无名军队), vera e propria “sezione musicale” del collettivo, alla sua prima uscita pubblica con 4 brani inediti. Tre quarti della formazione (WM5, WM2, Yu Guerra) si erano già esibiti, con il nome estemporaneo e provvisorio di Wu Ming Nabat Ensemble, in un reading da “Anatra all’Arancia Meccanica”, nella storica sede di Bartleby, a Bologna, e poi al Palazzo dei Principi di Correggio. Prosegui la lettura ›

A votare A – Referendum comunale del 26 maggio, #Bologna

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Al fronte dei sostenitori dei finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia paritarie private di Bologna mancavano giusto le alte sfere vaticane. Dopo l’amministrazione comunale, il PD, il PdL, la Lega Nord, l’UDC, la Curia, Comunione e Liberazione, la CISL, Confcooperative, buon ultimo giunge a schierarsi per l’opzione B il presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco. Un fronte perfino più largo del governo Letta (il cui ministro Maurizio Lupi, ciellino doc, è il più recente firmatario dell’appello per la B). Avanti di questo passo arriveranno a reclutare anche lo Zecchino d’Oro. Possibile che un comitato referendario di poche decine di cittadini indipendenti faccia tanta paura all’intero sistema di potere locale e perfino extra-locale? Questi apparati hanno mezzi, denaro, audience, autorità, ministri nell’esecutivo, e faranno qualunque cosa per schiacciare il referendum e salvaguardare lo status quo (in attesa della dismissione del comparto nidi e scuola dell’infanzia). Prosegui la lettura ›

Sbroccare a #Bologna, Merola, Almirante, i due marò e altre storie | Radio Giap Rebelde

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L’Unità, 20 giugno 1973

La sera dell’11 aprile scorso Wu Ming 4 ha preso parte al dibattito (organizzato da Il manifesto) «La produzione culturale a Bologna: progettare spazi tra mercato e libertà». Il luogo era il rutilante salone del consiglio provinciale, dentro Palazzo Malvezzi, via Zamboni 13. Ecco l’audio dell’intervento. Dura sedici minuti.

InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»
InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»

Il dibattito è partito ingessato – nel senso ospedaliero del termine – poi ha preso un po’ di vita e colore sulle guance, ma a un certo punto si è trasformato in una sorta di Marat/Sade, sfociando in un clima di «sbrocco» ben rappresentativo dell’andazzo in città. Prosegui la lettura ›

Fionde contro carri armati: la disfida di #Bologna riguarda l’Italia #OccupyMordor

A sinistra vicolo cieco, ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: strisciare sempre più a destra. E' l'inconscio che si manifesta.

A sinistra c’è un vicolo cieco. Ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: si va a destra. E’ l’inconscio che parla, bellezza, e tu non puoi farci niente.

Ecco il nostro nuovo articolo per il sito di Internazionale. Riguarda ancora il referendum bolognese del 26 maggio, che sta decisamente valicando i confini cittadini (la situazione in città è grottesca, leggere per credere, se non vivessimo qui riusciremmo persino a trovarla divertente). Ricordiamo a tutt* che Bologna va tenuta d’occhio, questa città ha anticipato molte tendenze e scelte politiche che poi hanno avuto esiti devastanti Prosegui la lettura ›

Bologna, il referendum e il Partito poco Democratico

Vo Nguyen Giap ritratto da Scott Menchin

Con questo articolo sulla battaglia che si sta combattendo nella nostra città – e presto potrebbe combattersi in altre zone d’Italia – inizia la nostra collaborazione fissa a Internazionale.
E’ uno degli esperimenti di questo sperimentalissimo 2013. Ringraziamo il direttore Giovanni De Mauro per l’apertura mentale e il rischio che si prende, vista la pioggia di ingiurie seguita al nostro breve post su Grillo “pompiere” dei movimenti e difensore del sistema, pubblicato il giorno stesso dello spoglio elettorale.
I nostri articoli non usciranno con cadenza metronomica, ma la rubrica avrà un suo “respiro”. Più o meno, tre-quattro pezzi al mese. A volte riprenderemo il filo di argomenti già affrontati su Giap, aggiornando le nostre riflessioni e proponendole a un pubblico on line in gran parte diverso. Prosegui la lettura ›

#Bologna: il referendum che verrà – di Wu Ming 4

Virginio Merola

Il giocondo sindaco Merola

Su Giap non ci occupiamo spesso degli affari bolognesi, perché diamo per scontato che interessino a una fetta piuttosto ristretta dei giapster. A volte però ci sono questioni locali sulle quali è difficile non prendere parola. E Giap è la nostra presa di parola pubblica. In questo caso, poi, la faccenda ci sembra emblematica di qualcosa che travalica i confini cittadini e regionali. Ed è per questo che ce ne occupiamo e non smetteremo di farlo.
Si tratta del referendum sul finanziamento comunale alle scuole paritarie private.
Per chi si fosse persa la puntata precedente, indispensabile per capire pregresso e contesto, è QUESTA.
Eccoci ad aggiornare sugli sviluppi e a ribadire un punto di vista. Prosegui la lettura ›