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fumetto

Speciale #Surgelati2019 | Video, segnalazioni, voci nell’etere.

Quello che vedete qui sopra è l’ultimo video che abbiamo pubblicato per la campagna   crowdfunding di Surgelati, la graphic-rock-novel con i disegni di Nicola Gobbi, la voce di Wu Ming 2, le musiche della Contradamerla e la sceneggiatura di David Biagioni.

Mentre scorrono le immagini, David e Nicola raccontano la genesi del loro fumetto, che non si limita a tradurre in vignette la storia già raccontata nello spettacolo di Wu Ming 2 + Contradamerla, ma la colloca in una cornice differente, con una torsione fantascientifica che era assente nella versione di partenza.

Qui sotto invece, vi proponiamo un altro video, più breve, che abbiamo realizzato per festeggiare “la metà dell’opera”, cioè lo scollinamento dei primi 29 giorni di campagna, con più di 6000 euro già raccolti. In questo momento, mentre scriviamo, mancano ancora 5120 € per raggiungere la cifra di cui abbiamo bisogno. La metafora della collina non è quindi la più adatta, perché quando scavalchi un crinale, di solito ti aspetta la discesa, mentre nel nostro caso sarà comunque piuttosto difficile mettere assieme l’intera somma, cioè all’incirca 200 nuovi sostenitori. Prosegui la lettura ›

Surgelati. Un racconto a suon di fumetti, scritto a 14 mani e prodotto da lettrici e lettori.

Il 15 dicembre del 2013, al Teatro Comunale di Servigliano (FM) andava in scena per la prima volta Surgelati. Opera a dieci mani per scrittore e rock band, uno spettacolo scritto, declamato e suonato da Wu Ming 2 e dalla Contradamerla, gruppo musicale marchigiano-salentino, con base in una cascina sulle colline di Recanati.

«La storia – scrivemmo su Giap cinque anni fa – è quella di un ragazzo curdo che arriva in Italia dentro un camion frigorifero e per questo si ritrova con la faccia surgelata, incapace di qualsiasi espressione. È il tentativo di raccontare la migrazione uscendo dalla forma classica del resoconto diretto sui “viaggi della speranza”, e lavorando invece su un’ipotesi fantastica. È davvero surgelato il volto di Behram? E cosa mai potrà scongelarlo?»

In particolare, lo spunto narrativo nasceva da un episodio reale e dall’esperienza di Giampaolo Paticchio, della Contradamerla, come responsabile di un centro di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Da quella premessa, il testo prendeva una piega surreale, inverosimile ma sensata, per esplorare la terra promessa (o la prigione) dell’identità personale e collettiva. Prosegui la lettura ›