Archives for 

Bolzano

#Predappio Toxic Waste Blues. Terza e ultima puntata

Dettaglio dalle tavole del progetto museografico per l’ex-Casa del Fascio di Predappio: l’«installazione morfica».

Note su Predappio, il progetto di museo nell’ex-Casa del Fascio, i monumenti, la violenza neofascista, la Legge Fiano e altro

di Wu Ming 1

[Se non hai letto le prime due puntate, sono qui: 1 – 2]

INDICE DELLA TERZA PUNTATA

6. Il metodo e il (de)merito

7. Generatore automatico di clichés «post-antifascisti»
  • 7a. Genesi della submacchina
  • 7b. «Il fascismo è finito settant’anni fa»
  • 7c. «Troppo a lungo si è taciuto di…»
  • 7d. «Il fascismo ha fatto anche cose buone»
  • – Le politiche sociali
  • – «Non c’era criminalità»
  • – «Le cose funzionavano»
  • – La bonifica dell’Agro Pontino
  • – Guarda che bella la Casa del Fascio
8. Architettura e monumenti del regime: un dibattito falsato

9. Un progetto museografico ambiguo e sciatto
  • 9a. L’importanza di tenere il culo in strada
  • 9b. Il mostro della lacuna nera
  • 9c. Se c’è qualcosa che non c’entra è la Germania

Prosegui la lettura ›

Ancora sull’uso politico delle querele: il caso «Periferia Degrado Ruspa» #Bolzano

La locandina che Filippo Maturi, consigliere comunale leghista a Bolzano, ha trovato diffamatoria. Maturi, famoso per le battaglie contro i profughi ed il WiFi pubblico, ha sporto denuncia per diffamazione riconoscendosi nella locandina. Maturi aveva difeso il responsabile locale di casapound da una denuncia simile da parte del Sindaco, rappresentato in un volantino come un ubriacone. In quell'occasione si erano sprecati i riferimenti alla libertà di espressione e satira.

La locandina che Filippo Maturi, consigliere comunale leghista a Bolzano, ha trovato diffamatoria. Una curiosità: da praticante avvocato, Maturi – famoso in città per eroiche battaglie contro i profughi e il wi-fi pubblico – difese Andrea Bonazza, leader locale di Casapound, da una querela molto simile sporta dall’allora sindaco Luigi Spagnolli, rappresentato in un volantino come un ubriacone. Era il 2015. In quell’occasione si sprecarono i riferimenti alla libertà di espressione e di satira. Bonazza usò addirittura lo slogan (invero pleonastico) «#JeSuisBonazza».

[Riceviamo e volentieri pubblichiamo quest’addendum al post del marzo scorso Periferia, degrado, RUSPA! La serata di #Bolzano che non è piaciuta a Lega, Casapound… e altri. Da parte nostra, massima solidarietà a Dada Rose, Inchiostro Lisergico e tutte le compagne e i compagni di Bolzano. WM]

di Dada Rose

A Marzo scorso abbiamo organizzato la conferenza «Periferia, degrado, RUSPA!»: tre scrittori [Giuliano Santoro, Valerio Renzi e Wolf Bukowski, introdotti da Flavio Pintarelli] hanno provato a decostruire la retorica del «degrado» e descrivere la sua funzione nei processi di gentrificazione. Il fenomeno è globale e come sappiamo ha finito per coinvolgere anche la nostra città, per questo abbiamo pensato di invitare tre autori di spicco che fossero in grado di analizzarlo nei suoi diversi aspetti, senza la necessità di entrare nello specifico della realtà bolzanina. Prosegui la lettura ›

Periferia, degrado, RUSPA! La serata di #Bolzano che non è piaciuta a Lega, Casapound… e altri

Da sinistra: Flavio Pintarelli, Giuliano Santoro, Valerio Renzi e Wolf Bukowski. Immagine tratta da Salto.bz , testata on-line sudtirolese bilingue.

Da sinistra: Flavio Pintarelli, Giuliano Santoro, Valerio Renzi e Wolf Bukowski. Immagine tratta da Salto.bz, testata on-line sudtirolese bilingue.

A cura dell’Accademia della Ruspa.

Il 9 marzo, nella pienissima aula magna di un liceo bolzanino, tre autori Alegre (e giapsters) – Giuliano Santoro, Valerio Renzi e Wolf Bukowski – hanno parlato di «Periferia, Degrado, RUSPA!». Erano coordinati da Flavio Pintarelli, blogger (e giapster); la serata era promossa dall’associazione Dada Rose.

È stata l’occasione, come sentirete dire a Flavio nella registrazione, di posare uno sguardo esterno sull’ombelico Bolzano. Un ombelico di cui su queste pagine si è parlato più volte e in cui si annidano, quale lanugine: Prosegui la lettura ›

L’ultima notte del Ventre della Bestia Tour: #100anniaNordest a #Trento (Audio, foto e link)

4 novembre 2015, CSA Bruno di Trento gremito per Cent'anni a Nordest

Trento, 4 novembre 2015. La sala del CSA Bruno gremita durante la presentazione di «Cent’anni a Nordest». Clicca per vedere altre foto.

Il 4 novembre è la festa delle Forze Armate e della vittoria italiana nella prima guerra mondiale; celebrarla a Trento, città conquistata – anzi, redenta! – non ha prezzo; il centro sociale autogestito «Bruno» di Trento l’ha celebrata con l’ultima serata del Ventre della Bestia Tour.

Per diversi mesi, Wu Ming 1 ha presentato Cent’anni a Nordest nei luoghi del libro. Nel ventre della bestia, appunto. Il giro è iniziato a Trieste ed è finito a Trento, non a caso…

Al CSA Bruno, in una sala affollatissima, a dialogare con WM1 c’erano Tommaso Baldo e lo storico Quinto Antonelli. In questo post proponiamo la registrazione della serata, divisa in capitoli e con sommario degli interventi. Si può ascoltare in streaming da questa pagina (utile per seguire il sommario) o scaricare in una cartella zippata (235 mega). Nei prossimi giorni sarà scaricabile da Radio Giap Rebelde, anche tramite iTunes.

Approfittiamo del post per linkare alcune interviste e recensioni di Cent’anni a Nordest apparse negli ultimi tempi. Buon ascolto e buona lettura. Ora il testimone passa a L’invisibile ovunque. Conto alla rovescia per il 24 novembre. Prosegui la lettura ›

«Cent’anni a Nordest»: prime recensioni e interviste #100anniaNordest

Cent'anni a Nordest

[Riportiamo su Giap l’intervista a Wu Ming 1 apparsa oggi sul Corriere del Trentino, la recensione di Cent’anni a Nordest apparsa sul corrente numero di Internazionale a firma di Giuliano Milani e i link a tre recensioni apparse on line negli ultimi giorni, compresa quella «propositiva» di Alpinismo Molotov, che si conclude con un invito a scarpinare sulle Alpi contro le guerre. Come suol dirsi: restate sintonizzati. Ricordiamo che Cent’anni a Nordest verrà presentato domani, 13/06, a Roma, alla Festa di Letteraria (con WM1 ci sarà Leonardo Bianchi) e il 22/06 a Bologna, h.21:30 a Scienze Politiche, Strada maggiore 45, nell’ambito della giornata contro la guerra organizzata dal collettivo Exarchia. Con Wu Ming 1 ci sarà Girolamo De Michele.]

Dal Corriere del Trentino, 12/06/2015:

CENT’ANNI A NORDEST
Wu Ming 1 studia il conflitto. «Inchiesta-travelogue al di là di ogni nostalgia»

di Jadel Andreetto

In questi giorni è approdato in libreria Cent’anni a Nordest. Viaggio tra i fantasmi della guera granda (Rizzoli, 17 euro). L’autore Wu Ming 1, al secolo Roberto Bui e parte del collettivo omonimo di scrittori con base a Bologna, ha raccolto, ampliato e rivisto alcuni reportage che aveva scritto per il settimanale Internazionale. Partendo da Trieste, sua città d’adozione, Wu Ming 1 ha esplorato in lungo e in largo il territorio che una volta veniva chiamato Tre Venezie o Triveneto e che oggi viene identificato con un più generico e geografico Nordest. Il suo viaggio lo ha portato naturalmente anche in Trentino e in Sudtirolo e la sua riflessione parte dalla e ritorna alla Prima guerra mondiale quale evento fondamentale e fondante dell’Italia stessa. Il Nordest sarebbe allora un punto d’origine privilegiato su cui riflettere per capire il passato e il presente in cui viviamo. Prosegui la lettura ›

Cent’anni a Nordest, terza puntata | Fantasmi sulle montagne

Fantasmi sulle montagne

[WM1] Con la terza puntata si conclude la pubblicazione, sul sito di Internazionale, del mio racconto-inchiesta sulle tensioni a Nordest nel centenario della Grande guerra.

Qui si parla di paesaggio, di montagne, di Trento e Bolzano, degli Alpini, degli Schützen, dei trentini che combatterono nell’esercito austroungarico, dei “relitti fascisti” in Alto Adige, di statue distrutte più volte, di “identità tirolese”, del tasso di suicidi nelle zone alpine e ancora di disertori, i disertori “dell’altra parte”.

Non solo: si tirano i fili delle puntate precedenti. Perché si fa presto a dire «Nordest», ma per spiegare cos’è, bisogna raccontare un po’ di storie. Storie che molti non gradiscono, e dietro al ponte c’è un cimitero, cimitero di noi soldà Prosegui la lettura ›

Speciale #PointLenana: Alto Adige, Trento e Trieste, Internazionale, video, recensioni

Point Lenana sullo Chaberton

Point Lenana sul Monte Chaberton, Alpi Cozie, 3131 mt. Grazie a Luigi per avercelo portato. Clicca per ingrandire.

Nuovo speciale su Point Lenana e tutto quel che lo circonda e accompagna.
Nella scorsa puntata abbiamo definito il tour (de force) “un’opera transmediale” che vive di vita propria e prosegue il libro con altri mezzi. Dov’è passato, il tour ha stimolato riflessioni, ed è così che Flavio Pintarelli, poco prima, durante e dopo la tappa bolzanina e il pellegrinaggio laico in Vallunga sulle orme di Emilio Comici, ha scritto il testo che vi proponiamo, una dérive nell’eredità architettonica fascista in Alto Adige, con interrogativi sull’uso pubblico della memoria che non riguardano solo quella zona ma tutto il Paese.
L’appena menzionata Vallunga compare in una delle fotografie che illustrano questo post e, come sempre, documentano la prassi di portare in montagna una copia di Point Lenana e fotografarla tra le rocce, per poi mettersi in posa come Fred Astaire e Ginger Rogers nella copertina.
Copertina senz’altro eterodossa, che a molti è piaciuta ma ha anche attirato critiche, come sentirete nell’audio della presentazione trentina del 6 settembre, una delle più dense e intense da quando WM1 si è messo in viaggio.
“Trento e Trieste”. La toponomastica irredentista ha giustapposto le due città in modo talmente insistente che ancora oggi qualcuno le crede vicine. Per la cronaca, distano l’una dall’altra 185 km in linea d’aria e 326 in automobile. Percorriamoli e spostiamoci nell’unico capoluogo di provincia italiano sito al di là dell’Adriatico. In questo speciale la storia triestina è molto presente: Prosegui la lettura ›