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Anatra all’arancia meccanica

Il ritorno di Luther Blissett e un radioromanzo tratto da Q

Q radioromanzo

Nel 1999 il romanzo Q fu il nostro ultimo contributo al piano quinquennale del Luther Blissett Project, e quindi alla multiforme reputazione di «Luther Blissett»; proprio quel Luther Blissett che ieri è tornato a colpire. Il testo completo della rivendicazione potete leggerlo qui. I giornalisti, non più abituati, sembrano – come dicevano quei capelloni col nome da dirigibile – dazed and confused.

Ordunque, ci pare giusto e appropriato che, un giorno dopo l’arrembante ritorno in scena del trickster, parta una campagna di sottoscrizione per trarre un radioromanzo da Q. Prosegui la lettura ›

Radio Giap Rebelde – Due compagni: Anatrino e Stefano Tassinari

 

Il video che vedete sopra mostra l’attrice Laura Garofoli (ci sembrava di averla già vista, poi ci siamo ricordati dove: Boris 3!) nei panni del compagno (della compagna!) Anatrino. Non solo l’interpretazione è azzeccatissima, ma il divenire-donna del papero proletarizzato e comunista rende il testo ancora più insurrezionale. Chissà perché non ci aveva ancora pensato nessuno. Il luogo è il teatro comunale “Carlo Levi” di Genzano (RM) occupato da un gruppo di studenti e precari. Il momento è la serata del 13 dicembre scorso. La performance è il reading da Anatra all’arancia meccanica diretto da Giuseppe “Nexus” Gatti.

Di seguito, due recentissime presentazioni di (Nuova rivista) Letteraria, una a Roma e l’altra a Bologna, entrambe in un’università, entrambe riuscitissime, molto diverse tra loro. Prosegui la lettura ›

Radio Giap Rebelde – Codroipo! Live 2012

 

Parco della Biblioteca civica “Don Gilberto Pressacco”, Codroipo (UD), 24 agosto 2012:
Funambolique e Wu Ming 1 a “Musica in Villa”, un’€™iniziativa Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.
Versione live – extended & radically improvised – dell’album Arzèstula (2011), ispirato all’omonimo racconto tratto da Anatra all’arancia meccanica, Einaudi, Torino 2011.
Per contatti, date, congratulazioni: funambolique CHIOCCIOLA yahoo PUNTO it
Per dire, è abbastanza una vergogna che ‘sta cosa non l’abbiamo ancora suonata a Bologna. Le realtà cittadine – e dei dintorni – soffrono, e col cazzo che s’offrono :-) Prosegui la lettura ›

Il risveglio di Anatrino – #Occupy Anatropoli! #AaAM

#Occupy deposito di Anatrone

by Carlo Odorici, 2001

Domenica 11 marzo 2012 il Wu Ming Nabat Ensemble (stessa formazione del Live at Bartleby’s) si è esibito al Palazzo dei principi di Correggio (RE). L’occasione era la presentazione della Rete Spartaco. La scaletta differiva in parte da quella del Live at Bartleby’s. Sempre racconti da Anatra all’arancia meccanica, ma con due aggiunte: «La ballata del Corazza» e, soprattutto, «Il risveglio di Anatrino», ovvero i primi due capitoli del racconto lungo che dà il titolo all’antologia, «Canard à l’orange mécanique».

Ascolta/scarica «Il risveglio di Anatrino» – Mp3 192k, 25 mega, 18 minuti

Wu Ming 2 – voce
Yu Guerra (già chitarrista e seconda voce dei Nabat) – chitarre
Riccardo Pedrini (Nabat) – chitarre
Wu Ming 5 – chitarre
N.B. Gli ultimi due da dodici anni occupano la stessa massa corporea.

Ultimi appuntamenti del tumultuoso 2011: Bologna, Trieste, Torino

Copertina e retrocopertina di Arzèstula dei Funambolique

Mercoledì 14 dicembre, Wu Ming 2 interverrà all’ITC Teatro di S. Lazzaro di Savena (BO), via Rimembranze 26. Alle h.21 andrà in scena lo spettacolo “Report dalla città fragile”, di e con Gigi Gherzi, nato a partire da interviste raccolte nelle città e all’interno dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano. Una co-produzione di Olinda e Teatro dell’Argine.
Qui una bella presentazione video del progetto.
WM2 parlerà  di “Bologna città fragile” e discuterà con il pubblico. Prenotazioni qui. Prosegui la lettura ›

Post multiplo di #ferragosto: #manovra #twitterisnotFB #NoTav #StephenKing #AaAM

HIGHWAY TO HELL

Nelle ore della manovra-massacro, alcune news e segnalazioni accumulatesi nei giorni scorsi.
Sulla manovra, per ora ci limitiamo a riproporre gli scarni pensieri espressi tra ieri e oggi su Twitter.
Il 2012 potrebbe essere il primo anno senza 25 Aprile e Primo Maggio. I Maya ci erano andati vicino. La crisi è il pretesto perfetto. Non stanno sistemando i conti: stanno regolando i conti coi nemici storici: gli operai, l’antifascismo… Licenziamenti facili, fine del contratto nazionale, privatizzazioni selvagge, basta col 25 Aprile… La crisi non c’entra un cazzo. E’ sempre la spinta storica del neoliberismo, e al contempo è recrudescenza e salto di qualità. È una fase diversa rispetto ad anni Novanta e  anni Zero. I salti di livello dobbiamo saperli riconoscere e descrivere, il “capirai che novità” alla lunga ottunde.
Sia chiaro: il 25 Aprile si celebra anche l’anno prossimo, che Lorsignori lo vogliano o no. E pure il Primo Maggio. Si lotterà contro i concreti smantellamenti di diritti e conquiste sociali, ça va sans dire, ma al contempo non sottovalutiamo l’offensiva sul piano simbolico, perché apre la via all’ancora-peggio. Prosegui la lettura ›