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Transmedia

La Grande Galleria


Alcuni già se lo immaginavano, altri ci speravano e basta:  il secondo Notturno tratto da  Il sentiero degli dei che proponiamo in forma di audioracconto è  il numero 2, ribattezzato per l’occasione “La Grande Galleria”. Dura diciotto minuti, quasi la metà del precedente, e tutta la parte musicale è affidata alla sola chitarra elettrica di Stefano Pilia. La registrazione, come sentirete, è più casalinga, con l’obiettivo di ottenere un suono più scarno rispetto a Mille Miglia, dove i Frida X suonavano almeno una decina di strumenti.

Anche in questo caso, non serve aver letto il libro per seguire il filo delle parole. Basta sapere che Gerolamo, il camminatore protagonista, si trova di notte, sulla strada, a fissare il profilo di una collina di fronte a sé.

Buon ascolto.

Wu Ming 2, Notturno 2 (La grande galleria), da Il sentiero degli dei (17’57”)
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Per scaricare l’mp3, qui.
Per scaricare Notturno 4 (Mille Miglia), qui.

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Sentieri, guerre, previsioni

Cinque racconti notturni scandiscono il cammino lungo Il sentiero degli dei. Prendono corpo al buio, tra una tappa e l’altra, mentre il protagonista cerca di dormire. Non è chiaro se si tratta di sogni, storie vere, leggende o visioni.
Due di questi notturni sono diventati altrettante letture musicali, pensate per chi ama ascoltare e non soltanto leggere. Il primo audioracconto che vi proponiamo dura 33 minuti, ed è la prima volta che “suoniamo” un testo così lungo. La vicenda si svolge durante la XII edizione delle Mille Miglia (1938), a cavallo del Passo della Futa. Prosegui la lettura ›

Un par de palle

Riceviamo da Ivan Federico e pubblichiamo (clicca per ingrandire):

Tranquill*, è “morto” solo il formato-newsletter! Giap ha una nuova vita. Quanto al comandante Vo Nguyen Giap, a cui ci ispirammo per il nome, il 25 agosto scorso ha compiuto 100 98 anni. Di recente, il trionfatore di Dien Bien Phu ha criticato con durezza l’apertura di nuove miniere di bauxite tra le foreste degli Altipiani centrali del Vietnam. Il progetto è una joint venture tra Vinacomin (l’impresa mineraria di stato) e una compagnia cinese. In tre lettere aperte, Giap ha messo in guardia contro i rischi ambientali e politici di quella scelta. Negli ultimi anni si è sempre più distinto come “dissidente”, voce fuori dal coro, anziano fustigatore dell’andazzo generale.