Timira in libera uscita

Isabella Marincola (1925 - 2010)

Isabella "Timira Hassan" Marincola (1925 - 2010)

Alcuni librai lo hanno tirato fuori dagli scatoloni con qualche giorno d’anticipo, ma da oggi, 15 maggio, Timira è in libera uscita sugli scaffali. Noi, come sempre, ci apprestiamo ad accompagnare il libro su è giù per lo Stivale. Considerando che si tratta di uno “strappo alla regola” rispetto alla clausura proclamata mesi fa per concentrarci sul nuovo romanzo collettivo, è facile intuire dal numero di incontri qui sotto che il calendario fino all’estate è già completo. Altre scorribande sono rimandate a settembre.
In questa pagina aggiorneremo via via quel che c’è da aggiornare.
Vi lasciamo con il libro e speriamo di vedervi in una di queste occasioni:

Martedì 15 maggio (oggi)
MILANO
Dalle 15 alle 18
Macao – centro per le arti e la cultura
Via Galvani angolo via Fara
* vedi aggiornamento

Sabato 19 maggio
CREMONA
ore 18.30
Centro Sociale ARCI Luogocomune
via Speciano, 4

Giovedì 24 maggio
CASTELFRANCO VENETO (TV)
ore 21.00
Libreria Costeniero
Piazza Giorgione, 55

Mercoledì 30 maggio
ROMA
ore 17
Libreria Griot
Via di Santa Cecilia, 1/A

Mercoledì 30 maggio
VITERBO
ore 21.30
Biancovolta – Spazio Arci
Via delle Piagge 23
Ingresso con tessera arci
www.arciviterbo.blogspot.com

Giovedì 31 maggio
ROMA
Doppio appuntamento:

ore 18.00
Casa delle Letterature
Piazza dell’Orologio, 3
con Igiaba Scego
www.casadelleletterature.it

ore 21.00
Presentazione a cura della Rete sociale Casalbertone,
nel quartiere dov’è cresciuta Isabella Marincola / Timira Hasan.
Nel corso della serata, reading a cura di Tamara Bartolini e Michele Baronio.
c/o Strike – Spazio pubblico Autogestito
Via Umberto Partini 21, Roma

Venerdì 8 giugno
POGGIO BERNI (RN)
ore 21
Biblioteca Mulino Sapignoli

Sabato 9 giugno
FIRENZE
ore 21
Libreria La Cité
Borgo S.Frediano, 20r

Martedì 12 giugno
PADOVA
ore 19.00
Di.S.C. Dipartimento Saperi Critici
Via del Santo, 28 (atrio biblioteca Anchieri)

Mercoledì 13 Giugno
BOLOGNA
ore 21
Biblioteca Casa di Khaoula
Via Corticella, 104 – bus 27
con Fulvio Pezzarossa e Giuliana Benvenuti

Sabato 16 giugno
TORINO
ore 21.30
Arcipelago
C.so Valdocco, 4A

Domenica 17 Giugno
PIACENZA
ore 17
Giardini Margherita
Antar Mohamed con Geraldina Colotti

Lunedì 18 giugno
MILANO
Doppio appuntamento:

ore 18
Libreria Azalai
Via G. Mora, 15
con Itala Vivan

ore 21
Piano Terra
via Confalonieri, 3
(dalle 20: aperitivo con musica)

Mercoledì 20 giugno
SAVONA
ore 18
Libreria Ubik
Corso Italia, 116r

Lunedì 25 Giugno
PAVIA
ore 21
Circolo ARCI Via d’Acqua (ex Commons)
viale Bligny 83

Giovedì 28 Giugno
PESARO
ore 18.30
Libreria “Il Catalogo”
via Castelfidardo, 60

Venerdì 29 Giugno
VICENZA
ore 19.00
Libreria “Do Rode”
Contrà Do Rode, 29

Mercoledì 4 Luglio
NAPOLI & BENEVENTO
ore 17
Asilo/Balena
vico G. Maffei, 4 (via San Gregorio Armeno)- Napoli

ore 21
CSA Depistaggio
via Mustilli – Benevento

Sabato 7 Luglio
LIZZANO IN BELVEDERE (BO)
ore 21
Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo
(reading musicale con Carlo Maver al bandoneon. Altri concerti a partire dalle 15.30 e anche il giorno dopo, all’alba e alle 14.30. Possibilità di pernottamento in rifugio oppure in tenda.)
Info & prenotazioni: www.ecodellamusica.com

Lunedì 9 Luglio
ROMA
Doppio appuntamento:

ore 18.30
Casetta Rossa
Q.re Garbatella

ore 21
Strike
Q.re Casal Bertone
presentazione di “Su due piedi” di Giuliano Santoro

mercoledì 11 Luglio
CARPI (MO)
ore 21
Libreria Mondadori
Piazza Martiri, 8

Sabato 14 luglio
BOLOGNA
ore 20
Cortile del Piccolo Teatro del Baraccano
Accesso da Piazza del Baraccano
Rassegna “La Scena dell’Incontro” – Teatro dell’Argine

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51 commenti su “Timira in libera uscita

  1. In questo momento Macao subisce un tentativo di sgombero. Chi vive a Milano e può muoversi, vada alla Torre Galfa. Gli altri possono tenersi aggiornati via Twitter e sul blog:
    http://www.twitter.com/MacaoTwit
    http://twitter.com/#!/search/%23Macao
    http://www.macao.mi.it/
    Le iniziative in programma oggi, compresa quella con WM2, diventano ancora più importanti. Per il come, il quando… e il dove, restiamo tutti sintonizzati.
    Si vede che era destino, che la primissima presentazione di Timira, libro sull’essere profughi, fosse a sua volta una presentazione profuga.

    • Preciso che l’appuntamento di oggi pomeriggio a Macao (ma forse in nessun dove) non sarà/sarebbe stato proprio una “presentazione di Timira”. Al momento mi trovo a Milano per un laboratorio presso la Nuova Accademia di Belle Arti. Uno degli studenti mi ha proposto ieri di dirottare su Macao la lezione di oggi pomeriggio, e io ho accettato, aggiungendo che forse avrei parlato pure del nuovo romanzo in uscita, visto che una lezione tecnica di narratologia potrebbe non interessare ai più.

      • E lo statuto incerto, oltreché “apolide”, dell’incontro, rende il tutto ancor più profugo! E’ il nostro stesso fare cultura, oggi, in questo paese, a essere attività da profughi, da sfollati. Il richiamo a una precedente discussione qui su Giap si fa strada con forza. Tanto più, aggiungo, dopo la morte di Stefano.

  2. E questa è la bacheca immagini dedicate a “Timira”, bacheca in divenire curata da @Einaudieditore e WM2 su Pinterest:
    http://pinterest.com/einaudieditore/timira/

  3. Sono stato in mattinata a Macao e tra poco ci ritorno.
    Mi tocca lavorare, purtropp’.

    In tanto diretta dal sito del corriere.
    Notevole il cronista, che dopo aver capito che non era l’assemblea, domanda: «Chi è il professore?».

    E il prof era…

  4. Preso oggi pomeriggio.

    Subito dopo passata al CSA: c’era una specie di assemblea con i richiedenti asilo per organizzare una cosa domani mattina. Fare cose con i migranti è stata la cosa più stressante che io abbia mai fatto in questi otto, nove anni di militanza, e però, prima, nei momenti morti dell’assemblea sfogliavo il libro, leggevo il preludio, mi guardavo intorno e tornava tutto. Perciò, grazie.

  5. Chi vive a Cremona o nei dintorni, sabato 19 maggio può fare una “doppietta” wuminghiana:
    – h. 18:30 presentazione di Timira (come indicato sopra);
    – h. 22 a Castelleone i Funambolique eseguono dal vivo Arzèstula

    http://www.laprovinciadicremona.it/eventi-e-spettacoli/musica/castelleone-br-u-funambolique-theatre-jazz-u-1.188868

  6. Volendo organizzare una presentazione a Napoli per dopo l’estate a chi dobbiamo chiedere?

    • Puoi usare la mail che compare in homepage, la riceviamo tutti senza nessun filtro:

      wu_ming AT wumingfoundation PUNTO com

      • Ciao WM2, ero lì in “Piazza Macao” mentre facevi la lezione. Poi ho mollato il colpo, dovevo andare a prendere la figlia a scuola! ;-)

        • Anch’io c’ero. Ti ho ringraziato e lo faccio di nuovo qui, per la disponibilità e la lucidità; ti regalo l’istantanea dell’aula senza pareti.
          Grazie, ora vado a scrivere delle storie vere. Perché sono arrabbiato.

          [N.B. link rimosso dagli amministratori, vedi sotto :-) ]

        • @micdabe

          forse oscurare il viso del suddetto sarebbe più conforme ai loro desiderata di non farsi fotografare.

          “Non ci facciamo fotografare perché riteniamo le nostre opere più importanti delle nostre facce.”
          http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap8_VIa.htm
          (2005)

          @WM
          (o forse son rimasto indietro io, a 7 anni fa, e non lo chiedete più?)

        • @ micdabe

          ehm, grazie, però Zvanèn ha alquanto ragione. Se possiamo scegliere, noi preferiremmo *non* essere fotografati, o quantomeno che le nostre foto non venissero pubblicate. A voi decidere se rispettare o meno questa richiesta. Ovviamente, nessuno può impedire a chicchessìa di scattare foto o filmare un evento pubblico, ma finora siamo riusciti quasi sempre a far capire la nostra esigenza. Rimando anche alla voce – per altri versi non eccelsa – che ci dedica Wikipedia :-)
          http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_Ming#Apparizioni_e_immagine_pubblica
          In ogni caso, almeno su Giap evitiamo di linkare le foto che esistono! :-D

  7. Timira: modalità attivata.

    Per ora no comment. Spero di terminarlo prima dell’incontro romano a Casal Bertone.

    In bocca al lupo con le presentazioni ;)

  8. Nel frattempo, mentre io stavo in Piazza Macao, Antar Mohamed parlava di Timira a Radio Onde Furlane:

    http://www.youtube.com/watch?v=tIutjlgvPtI

  9. […] . “Strano che uno scrittore, il giorno dell’uscita di un suo libro, venga a sedersi per strada, davanti a un centinaio di persone, e non faccia nemmeno un cenno al romanzo che ha scritto”. […]

  10. […] degli occupanti viene a ringraziarmi, si scusa per il finale, dice che una domanda su Timira me l’avrebbe fatta volentieri. “Strano che uno scrittore, il giorno dell’uscita di un suo […]

  11. […] Igiaba Scego presenterà Timira insieme agli autori il 31 maggio a Roma, vedi il calendario delle presentazioni. […]

  12. Se vi va di scrivere commenti su #Timira o su una presentazione a cui avete assistito, questo thread li accoglierà volentieri. Ben accetti anche link a recensioni del libro su Anobii o sul vostro blog o dove vi sia capito di scriverne.

  13. A caldo: questo libro mi ha spiazzato.
    Mi aspettavo delle riflessioni e invece ci sono tante ‘azioni’. Pensavo di cogliere nella vicenda un certo qual ordinato sviluppo del razzismo di cui è stata vittima Isabella Marincola, e invece l’ho trovato disseminato nei comportamenti di tutti. Banale e opprimente.
    E poi le ‘vittime’ appunto, quelle cui si concede di condannare qualcosa che c’è e agisce contro di loro, ma pur sempre nello status di martiri. E invece il ‘razzismo’ è un ombrello molto grande sotto cui agiscono mille tipi di discriminazioni, e che ce n’è per tutti. Altro che colore della pelle. Anzi, di là delle vostre intenzioni: sapete che spesso leggendo si visualizzano i personaggi: io ho scordato, concentrandomi nella lettura, che Isabella era una persona ‘di colore’ – una donna sì, però.
    Poi alla fine non riuscivo più a collocare nello spazio e nel tempo i fatti (qui o lì? Allora o adesso?), cioè non distinguevo il passato (chiuso, finito) e il presente. E nemmeno un luogo preciso, che fosse vicino, o lontano. Sono 500 pagine e passa, eh. Ma non era confusione, casomai mescolanza.
    Per fortuna con i titoli di coda ho rimesso insieme i pezzi del puzzle. Ho pensato: bèh, meno male, è un romanzo :-/

    • Isabella era una donna spiazzante, spigolosa, scomoda. Una che non ti concedeva il minimo pregiudizio, che rovesciava ogni stereotipo, che non si adagiava mai nel ruolo di vittima. Il romanzo ha ereditato da lei queste caratteristiche e la nostra attenzione principale è stata quella di non smussarle col senno di poi.
      Trovo normale che tu abbia dimenticato, nella lettura, il colore della pelle di Isabella. Lei stessa se lo dimenticava ed erano soprattutto gli altri a ricordarglielo.
      Trovo molto interessante quel che dici sul tempo, sull’effetto di “apertura” del passato, perché proprio a questo puntavamo con il montaggio alternato che caratterizza l’intreccio: mettere passato e presente sullo stesso piano percettivo.
      Se questo genera “mescolanza”, e non confusione, allora ci siamo: un romanzo meticcio si scrive col mestolo, rimestando inchiostri di colore diverso.

  14. Stamattina dalle h.10:30 su Radio Città Fujiko (Bologna), WM2 e Antar Mohamed parlano di #Timira. Streaming qui: http://www.radiocittafujiko.it/

  15. Sono stato ieri alla presentazione a Castelfranco Veneto. Bellissima. Sono andato via verso le 11 quando è iniziato il “banchetto”. Mi è dispiaciuto molto non aver chiesto l’atuografo, ma… ho visto una aria cosi tranquilla che non mi sembrava il caso. -_-
    Non vedo l’ora di leggere il libro. Ieri ho avuto anche la possibilità di comprare “Basta Uno Sparo”, non sapevo fosse collegato con Timira, dato che racconta la storia di Giorgio Marincola, fratello di Timira.

    Vorrei fare i complimenti a Wu Ming 2, perchè è riuscito dove io ho fallito: convincere la mia ragazza a leggere un libro dei Wu Ming. Adesso però ci litighermo… perchè entrambi ci stiamo fiondando su Basta uno Sparo e Timira. Molto probabilmente troveremo un accordo: procederemo ad una “lettura collettiva”. Cosa che è già successa con Io Sono Leggenda, libro che nessuno dei due voleva cedere all’altro. :-)

    • Gran bella serata, anche noi molto contenti. Quando in una cittadina di 30 mila anime ne trovi una sessantina disposte a stringersi in una libreria, anche in piedi per due ore, a discutere di un romanzo, significa che quel luogo è molto più di un semplice negozio. Complimenti davvero ai librai della Costeniero.
      Tu comunque potevi almeno presentarti…
      Vabbe’, ci vediamo a Vicenza?

  16. Aggiunto al podcast: WM2 e Antar presentano (e leggono da) #Timira a Radio Città Fujiko, 25/05/2012. 59 minuti.

  17. Passare da una Castelfranco perculata da Morgan ( e non che non se lo meriti, d’esser perculata, ma non da lui ecco) allo spettacolo che era quella libreria l’altra sera fa quasi sentire in colpa per la poca fiducia che si ripone nei propri concittadini (quasi, eh). Grazie mille ad Antar ed a Wu Ming 2, ed a Isabella Marincola, ovviamente.

    @wu ming 2: se ci state coi tempi, sappiate che l’invito a fare un salto in Asu è sempre valido, e che siamo praticamente a due minuti a piedi dall’aula dove andrete a fare la presentazione il 12 giugno.

  18. Habemus Timira!! Non è stato facile. In due librerie era finito, se non ne avevano ordinate due copie sta andando a ruba direi. Per scrupolo ho provato anche da Giunti al punto, la commessa mi fa: chi? Wow min?? …
    Poi stamattina l’ho trovato in un’altra che snobbo un po’ perché il proprietario mi sta sul culo, ma in realtà non mi delude mai, infatti l’aveva messo addirittura in vetrina! molto felice, lo comincio subito poi vi dico

    • La commessa di “Giunti al punto” fa il paio con il/la titolista de L’Unità, che nel sommario e nell’occhiello del pezzo di Igiaba Scego ha scritto per due volte “i Wu Ming 2” (forse confusa da “gli Audio 2”, i Mojave 3, i Fab 4 e i Jackson 5)
      Quello, al momento, è l’unico articolo uscito sulla stampa. Del resto, se gli organi di informazione fossero pronti per parlare di colonialismo, non saremmo qui a ripeterci che quel periodo costituisce un grande rimosso nella storia del paese.
      Finché siamo noialtri a parlare dell’Africa, con i soliti stereotipi, va ancora bene, ma quando africani e sanguemisto arrivano a parlarci di noi, allora grazie, non ci interessa.
      Tutti pronti a parlare dei migranti, a patto che i migranti non parlino mai.

  19. #Timira e i cazzotti anticoloniali. Una riflessione di Giuliano Santoro:
    http://suduepiedi.net/2012/05/il-mondo-di-timira/

  20. Promemoria: oggi presentazioni di #Timira a Roma e Viterbo. Domani altri due appuntamenti a Roma, vedi calendario sopra.

  21. Angelo Ricci recensisce #Timira sul suo blog “Notte di nebbia in pianura”:
    http://nottedinebbiainpianura.blogspot.it/2012/05/timira-di-wu-ming-2-e-antar-mohamed.html

  22. Oggi #Timira a Fahrenheit, Radio 3. La trasmissione inizia alle 15, streaming qui.

  23. Ecco l’audio della puntata di Fahrenheit di oggi pomeriggio: WM2, Antar e Carlo d’Amicis parlano di #Timira. Durata: 27 minuti.

  24. Bella la serata allo Strike di Casalbertone. Splendido reading di #Timira e atmosfera sin troppo afosa. Mancano all’appello le ultime 50 pagine, poi scriverò qualcosa sul romanzo meticcio. Ce ne vorrebbero più spesso di presentazioni così.

  25. La serata a Pavia si farà alle 21 al circolo ARCI Via d’Acqua (ex Commons) in viale Bligny 83, sotto i portici lungo il Naviglio.

    Saranno presenti esponenti della comunità somala di Pavia, tra cui la scrittrice Kaha Aden, figlia di Mohamed Aden Sheikh.

    Questo è l’evento Facebook: http://www.facebook.com/events/234216436688250/

  26. Aggiungete
    18 giugno
    Milano
    Pianoterra via Confalonieri 3
    Zona Isola
    h 20 aperitivo
    h 21 presentazione con gli autori :)

    http://www.pianoterralab.org/event/presentazione-di-timira-di-wu-ming-2-e-antar-mohamed/

  27. Commento on reading:
    Timira è un romanzo meticcio, storico, di resistenza … e tanto tanto altro.

    Principalmente per me è un romanzo che da forza, da coraggio da voglia di vivere, da voglia di lottare contro le avversità della vita. Ho 29 anni ed ho cambiato casa una decina di volte, proprio adesso sto per ricambiare un’ennesima volta. Sono un calabrese, spaesato nella valle padana, partito all’avventura per trovare lavoro. A volte mi capita di sentirmi straniero nella mia stessa Italia, in mezzo a veneti che parlano il dialetto “strettissimo”. Nulla in confronto alla storia di Timira, ma anche la mia forza non è pari alla sua.

    Il libro mi regala pagina dopo pagina gocce di energia, Isabella Marincola una forza della natura.

    • Ci conforta sentire che l’effetto “corroborante” del libro funziona anche con chi ha una storia diversa da quella raccontata. Finora questo aspetto ce lo avevano sottolineato soprattutto i ragazzi della cosiddetta “seconda generazione”, che trovano in Timira un’antenata, un’apripista, la conferma che la loro condizione non è poi così recente, così nuova. Negli italiani “da più generazioni”, invece, prevale lo spiazzamento, l’aspettativa tradita. Ora io sono convinto che qualunque opera d’arte si gioca sul rapporto tra aspettativa e tradimento. Tra il “testo atteso” e il “testo reale” ci dev’essere appunto un gioco, una giusta distanza. Se questa distanza è prossima allo zero, il testo risulta troppo prevedibile e poco informativo. Se la distanza si avvicina a uno (o a cento, o al massimo), allora il testo è molto informativo, ma il rischio è che non sia fruibile, che quell’informazione non trovi categorie per essere processata. Pensa a un brano musicale: se sta tutto dentro a una certa scala, risulta banale; se invece snocciola suoni in una sequenza che può apparirti solo casuale, ti suona inascoltabile. Questo significa che un’opera d’arte interroga sempre le nostre aspettative, ci costringe a indagarle, a farci domande. Cosa mi aspettavo dalla storia di questa “black italian” ante-litteram? Perché mi sento spiazzato dal personaggio? Volevo una vittima? Volevo una negretta sorridente e simpatica anche nelle avversità? Cosa mi dà fastidio di Isabella Marincola? Le sue pretese? I suoi raggiri? Il suo orgoglio?

      • E’ probabile che mi aspettassi una vittima, banalmente. Vittima di qualcosa che io non sono, perchè ho la pelle bianca. Manco per niente.
        In una risposta precedente a un mio commento dici: ‘Trovo normale che tu abbia dimenticato, nella lettura, il colore della pelle di Isabella. Lei stessa se lo dimenticava ed erano soprattutto gli altri a ricordarglielo’. Bene, per me, questo vale per tante altre cose (essere una donna, una straniera, avere un ruolo, ecc.) che tu dimentichi di essere, se non fosse lo sguardo degli altri a ricordartelo. Siamo tutti donne, verrebbe da dire, no? Forse Corrado Alvaro e la sua Medea lo avevano capito.
        La ribellione con cui Isabella attraversa la vita non smette nemmeno quando, per l’età, ci si aspetterebbe un atteggiamento del tipo ‘amen, così va il mondo’. C’è una ‘integrità’ nella persona Isabella Marincola che resiste, sempre, mentre il ‘personaggio’ scompiglia il pensiero comune con le sue asprezze e ribellioni. Forse, il modo in cui è stato elaborato il libro è un po’ il modo in cui si elabora un lutto: cerchi quello che è arrivato fino a te, interroghi la storia e le carte, e poi ti accorgi che quel che rimane non ha valore tanto perchè è straordinario, ma perchè è condivisibile.

        • E’ che all’inizio questa cosa del libro “spiazzante”, del personaggio “scomodo” mi sembrava molto naturale: da una parte, Isabella era una che ti sparigliava i pensieri, dall’altra, abbiamo concepito il romanzo come un corpo a corpo *esplicito* contro stereotipi, pietismi, ruoli preconfezionati. Poi però ho cominciato a chiedermi: ma non saranno piuttosto le nostre aspettative, le nostre categorie ad essere scomode, mal costruite? Ho usato – sempre all’inizio – l’immagine di un libro che non ti si offre come una morbida poltrona, ma ti piazza sotto il sedere una manciata di puntine da disegno. Ora penso che l’immagine andrebbe rovesciata: Timira è una modella per la quale non riesci a tagliare un abito su misura. Glielo cuci, glielo provi, e tira sempre da qualche parte. E’ una modella che ti fa sentire inadeguato, come sarto, anche se pensavi di saperci fare…

  28. Appena tornato a casa dopo la presentazione di Timira a Torino.
    Singolari risonanze di tempi e di luoghi, se pensi al rapporto tra Torino e le sue immigrazioni vecchie e nuove. Se pensi che il luogo scelto è il portico del Museo della Resistenza, e ti fa venire i brividi sentir evocare (anche) Giorgio Marincola proprio qui. Se pensi che il Governatore generale della Somalia Cesare De Vecchi era di queste parti.
    Che la chiesa della Consolata, quella delle suore che portano Timira in Italia per la prima volta, è a due passi da qui.
    Tra 4 giorni, il 20 giugno, si celebrerà in tutto il mondo la giornata mondiale del rifugiato. Ma non si è profughi o rifugiati solo un giorno l’anno.
    Grazie, davvero, a wm2 e ad antar per il libro (che sto leggendo), e per avercelo raccontato così stasera.

    ps. scadente: grazie anche per la dritta al video su pinterest del metodo merushe per l’apertura della bottiglia. Ora ci riprovo: i primi tentativi sono stati di effetto penoso :-)

    tommaso

  29. […] Ad ascoltare Wu Ming 2 e Antar Mohamed parlare di Timira riaffiorano le immagini di un paese di cui il nonno non voleva parlare. E mi convinco, ancor più, di dover eludere la rimozione che abbiamo compiuto. […]

  30. Mercoledì 4 luglio WM2 e Antar Mohamed presentano #Timira a #Napoli, dettagli qui sopra.

    • Mica solo a #Napoli, anche a #Benevento. E nella città del liquore Strega ci sarà pure Lorenzo Teodonio, autore di “Razza Partigiana”.

  31. porca miseria! ho sbagliato giorno! pensavo che era oggi… e invece.
    mi ero organizzata tutto, pomeriggio libero, scendi a napoli (1 ora e mezza, sto in un paese sperduto vicino campobasso) in macchina sennò il treno ti lascia a piedi come al solito, torna al volo….
    sob.
    eppure ci tenevo. volevo venire, perchè questo romanzo mi sembra che in qualche modo parla anche di me. o meglio, non proprio di me, ma di storie che ho vissuto anche io, grazie al mio compagno, che italiano non è. e tutti i casini dei documenti, tutti i piccoli razzismi quotidiani che ti lasciano il senso del disgusto in fondo alla bocca… quelli si, li ho vissuti, e mi è sembrato di rivivere tutto nel libro.
    beh pazienza! sono una rimbambita me ne dovrò fare una ragione! prima o poi verrà il momento per incontrarsi..