Su Internazionale c’è il nostro ultimo articolo sul referendum bolognese del 26 maggio. Con questo chiudiamo il trittico pre-voto. Buona lettura.
Benvenuti alle Termopili
Nabat + Lo Stato Sociale + Wu Ming Contingent: «Laica Bologna», il video
Il concerto de Lo Stato sociale + Wu Ming Contingent al TPO di Bologna, culmine della serata REFERENDANCE, ha a sua volta toccato l’apice nella cover/riscrittura di un anthem dei Nabat, Laida Bologna, per l’occasione ribattezzato (Scuola) Laica (a) Bologna. Doverosamente ospite sul palco Steno, fondatore e vocalist della storica band. Una parte del Wu Ming Contingent coincideva già con una parte dei Nabat, e sul palco si è realizzata la fusione fra tre gruppi. Ecco il video che immortala l’evento. Scuola laica a Bologna! Ce li abbiamo tutti contro! Dipende da voi!
Contro di te
voglio la tua fine
Contro di te
voglio la tua fine
Contro di te
VOGLIO LA TUA FINE!!!
Un sentiero luminoso da Bologna a Milano
E’ possibile andare a piedi da Bologna a Milano senza farsi investire da un TIR?
E quante storie si possono incontrare, scritte nel paesaggio tra le due città?
E’ proprio vero che “in pianura il TAV non ha fatto danni” e poi “tanto l’ambiente è già degradato”?
Esiste un’altra Padania oltre i capannoni, la nebbia, le ciminiere e i campi di neve fradicia?
di Wu Ming 2
Ai primi di settembre del 2012 sono tornato a camminare tra Bologna e Firenze, da Piazza Maggiore a Piazza della Signoria, tre anni dopo il viaggio che mi portò a scrivere Il sentiero degli dei (Ediciclo 2010). Accompagnavo un gruppo di viandanti per conto di un’associazione, la Compagnia dei Cammini. Tappa dopo tappa, mi sono reso conto che la “Guida Pratica” – pubblicata a suo tempo in fondo al volume – aveva bisogno di un aggiornamento, per tutti coloro che ogni anno scavalcano l’Appennino a Bassa Velocità. (more…)
A votare A – Referendum comunale del 26 maggio, #Bologna

Al fronte dei sostenitori dei finanziamenti comunali alle scuole dell’infanzia paritarie private di Bologna mancavano giusto le alte sfere vaticane. Dopo l’amministrazione comunale, il PD, il PdL, la Lega Nord, l’UDC, la Curia, Comunione e Liberazione, la CISL, Confcooperative, buon ultimo giunge a schierarsi per l’opzione B il presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco. Un fronte perfino più largo del governo Letta (il cui ministro Maurizio Lupi, ciellino doc, è il più recente firmatario dell’appello per la B). Avanti di questo passo arriveranno a reclutare anche lo Zecchino d’Oro. Possibile che un comitato referendario di poche decine di cittadini indipendenti faccia tanta paura all’intero sistema di potere locale e perfino extra-locale? Questi apparati hanno mezzi, denaro, audience, autorità, ministri nell’esecutivo, e faranno qualunque cosa per schiacciare il referendum e salvaguardare lo status quo (in attesa della dismissione del comparto nidi e scuola dell’infanzia). (more…)
#OccupyMordor! Video, audio, fotografie e resoconti. #Bologna
Domenica scorsa, a Bologna, tra le cinquecento e le seicento persone hanno riempito il piazzale dell’XM24 per assistere al racconto del murale di Blu ormai noto come “Occupy Mordor”. Si tratta di una vera e propria “barricata artistica” a difesa di uno spazio sociale minacciato dalla gentrification del quartiere Bolognina. Dove sedevano tutte quelle persone, il Comune di Bologna vuole realizzare una rotatoria, spianando un terzo del centro sociale.
Blu – che ha affrescato un’intera facciata della Tate Modern di Londra e sull’Observer è stato inserito tra gli autori delle 10 migliori opere d’arte di strada al mondo – ha opposto allo scempio un paradosso, regalando all’XM24 e alla città intera un’opera il cui mero valore economico, con ogni probabilità, supera quello dell’intervento urbanistico. Quanto al valore estetico, politico e storico, è incalcolabile e incommensurabile. (more…)
Sbroccare a #Bologna, Merola, Almirante, i due marò e altre storie | Radio Giap Rebelde

L’Unità, 20 giugno 1973
La sera dell’11 aprile scorso Wu Ming 4 ha preso parte al dibattito (organizzato da Il manifesto) «La produzione culturale a Bologna: progettare spazi tra mercato e libertà». Il luogo era il rutilante salone del consiglio provinciale, dentro Palazzo Malvezzi, via Zamboni 13. Ecco l’audio dell’intervento. Dura sedici minuti.
InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»
InCreDiBol Bologna. Invasioni marziane, paura del conflitto e imposizione di una «monocultura»
Il dibattito è partito ingessato – nel senso ospedaliero del termine – poi ha preso un po’ di vita e colore sulle guance, ma a un certo punto si è trasformato in una sorta di Marat/Sade, sfociando in un clima di «sbrocco» ben rappresentativo dell’andazzo in città. (more…)
A #Bologna l’epilogo è ancora da scrivere! #OccupyMordor e #votiAmoscuolApubblicA
Domenica. Alla Bolognina. Contro un potere che vuole distruggere uno spazio comunitario di laboratori, arti, musiche e mestieri, per ancora una volta asfaltare e ancora una volta cementificare. Clicca la locandina per ingrandirla. Questa la versione stampabile. E già che ci siamo… (more…)
Fionde contro carri armati: la disfida di #Bologna riguarda l’Italia #OccupyMordor

A sinistra c’è un vicolo cieco. Ogni assalto al cielo è vietato. There Is No Alternative: si va a destra. E’ l’inconscio che parla, bellezza, e tu non puoi farci niente.
Ecco il nostro nuovo articolo per il sito di Internazionale. Riguarda ancora il referendum bolognese del 26 maggio, che sta decisamente valicando i confini cittadini (la situazione in città è grottesca, leggere per credere, se non vivessimo qui riusciremmo persino a trovarla divertente). Ricordiamo a tutt* che Bologna va tenuta d’occhio, questa città ha anticipato molte tendenze e scelte politiche che poi hanno avuto esiti devastanti (more…)
Tolkien sempre più Blu
Tra due giorni è il Tolkien Reading Day. Ogni anno, in giro per il mondo, gli appassionati tolkieniani si ritrovano per leggere brani del loro scrittore preferito. La data non è casuale: il 25 marzo è il giorno della caduta di Sauron. Si tratta dunque di un rito sociale e benaugurale.
Noi lo celebriamo in anticipo e a modo nostro, cogliendo l’occasione del doppio appuntamento bolognese di oggi: la manifestazione dei migranti contro la legge Bossi-Fini e l’apertura della campagna referendaria sul finanziamento alle scuole paritarie private, con la grande manifestazione in Val Susa sullo sfondo, e preceduto dallo sciopero dei lavoratori della logistica (moltissimi dei quali sono migranti). Per molti versi Bologna è un campo di battaglia, e c’è qualcuno che sembra essere riuscito a rappresentarlo lasciandosi ispirare proprio dall’immaginario tolkieniano. (more…)
Bologna, il referendum e il Partito poco Democratico

Con questo articolo sulla battaglia che si sta combattendo nella nostra città – e presto potrebbe combattersi in altre zone d’Italia – inizia la nostra collaborazione fissa a Internazionale.
E’ uno degli esperimenti di questo sperimentalissimo 2013. Ringraziamo il direttore Giovanni De Mauro per l’apertura mentale e il rischio che si prende, vista la pioggia di ingiurie seguita al nostro breve post su Grillo “pompiere” dei movimenti e difensore del sistema, pubblicato il giorno stesso dello spoglio elettorale.
I nostri articoli non usciranno con cadenza metronomica, ma la rubrica avrà un suo “respiro”. Più o meno, tre-quattro pezzi al mese. A volte riprenderemo il filo di argomenti già affrontati su Giap, aggiornando le nostre riflessioni e proponendole a un pubblico on line in gran parte diverso. (more…)
Lo spettro di Bologna si aggira per Bologna

Aspettando la Rachele: il caso Bartleby o dell’irriducibile pazienza
«A momenti ho l’impressione che Bartleby annunci una grande e improvvisa deperibilità – qualcosa che sconvolgerà definitivamente le vecchie economie statiche, recherà l’incertezza in ogni situazione familiare, o locale, o di gruppo, o di affiliazione. Del resto lui sembra ormai lontano anni luce da situazioni del genere – presenza dispersa ‘come un relitto in mezzo all’oceano Atlantico’ – perché non è più il figlio smarrito da riscattare con la carità e qualche buona intenzione, ma l’orfano assoluto su cui carità e buone intenzioni non hanno presa».
Gianni Celati, introduzione a Bartleby lo scrivano di H. Melville
Tutti in città continuano a parlare di Bartleby. Viene da chiedersi il perché di questa attenzione per una realtà tutto sommato di piccole dimensioni e con la quale sembra che nessuno sia intenzionato a interloquire davvero. Per altro, molti commentatori prendono la parola solo per dire che quell’esperienza è ampiamente sopravvalutata. Nondimeno sono due anni che le istituzioni cittadine continuano a rimpallarsi questa patata bollente: l’Università la passa all’assessore, che la passa a un altro assessore che la ripassa all’Università, etc.; con la Questura in mezzo a seguire questo ballo della scopa, per poi murare, affibbiare qualche manganellata, raccogliere denunce. (more…)
Sgomberate Bartleby e facciamola finita

"Avevate una città e l'avete distrutta!"
Questa pantomima è durata anche troppo. Tra l’altro la regia del serial, giunto ormai alla terza o quarta stagione, lascia davvero a desiderare. L’ultima puntata, un paio di giorni fa, si commenta da sé. Comune e Università propongono un nuovo spazio da destinarsi alle associazioni studentesche: un capannone fuori città, in mezzo a una zona industriale semidisabitata, di proprietà di un privato. Questo senza un progetto, senza un criterio di assegnazione, senza una consultazione con chi dovrebbe andare in quel luogo, con l’unica certezza che l’ateneo sborserà cinquantamila euro all’anno di affitto. Inutile dire che sarebbe bello se a Bologna si investisse ben di più per finanziare le esperienze di autorganizzazione degli studenti, ma se i progetti sono questi, allora è meglio risparmiare i soldi, perché si rischia di buttarli dalla finestra. (more…)








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