Archives for 

Stella del mattino

La lunga marcia de #IlPiccoloRegno

Sarehole Mill (Birmingham), uno dei luoghi d’infanzia di J.R.R.Tolkien che hanno ispirato l’ambientazione del Piccolo Regno.

Zitto zitto Il Piccolo Regno prosegue il suo cammino iniziato ormai un anno fa. Continuano ad arrivare richieste di presentazioni per le scuole medie e in certi casi anche per le superiori.

Sabato 18 marzo ci sarà una presentazione congiunta Il Piccolo Regno + Stella del Mattino (nella nuova edizione tascabile) alla Biblioteca Civica di Verona, ore 10:30 am, nella quale si parlerà anche dei legami tra i due libri, usciti a otto anni di distanza uno dall’altro, ma che hanno molto in comune, anche se magari a prima vista non sembra. Prosegui la lettura ›

#IlPiccoloRegno su «L’Indice dei Libri» (con #StelladelMattino)

Su «L’Indice dei libri» di questo mese si trova una bella recensione de Il Piccolo Regno scritta da Paola Carmagnani, docente di letteratura comparata all’Università di Torino. Per gentile concessione dell’autrice la riportiamo integrale qui su Giap, proprio oggi che torna in libreria Stella del Mattino. Paola Carmagnani infatti non solo ha colto molti dei riferimenti letterari interni al Piccolo Regno, ma ha anche messo in relazione i due libri solisti di Wu Ming 4.
Ecco l’articolo. Prosegui la lettura ›

Il ritorno di Stella del Mattino, il romanzo di Wu Ming 4 con JRR #Tolkien, T.E. Lawrence, C.S. Lewis e Robert Graves

La nuova cover di Stella del mattino disegnata da Igort. Clicca per aprirla completa, con il testo di quarta di copertina (pdf).

Martedì 24 gennaio torna in libreria nell’edizione tascabile Stella del Mattino, primo romanzo solista di Wu Ming 4 (€13,50). Il volume ha una nuova copertina, realizzata da Igort, che ritrae i quattro protagonisti della storia, e all’interno si trovano due mappe: una del centro storico di Oxford; l’altra dell’Arabia e di parte del Medio Oriente, sulla quale sono tracciati i percorsi compiuti da Lawrence e dagli irregolari arabi durante la rivolta del 1916-18. Prosegui la lettura ›

Live in Pavia, 2010 (preceduto da alcune note sul “frattempo”)

Premessa: alcune cose che ci frullano in capo

Abbiamo parlato più volte, qui su Giap, della necessità di un “frattempo”, un tempo nostro, sfasato e autonomo rispetto alle aggressioni della cronaca, dell’opinionismo, delle storie tossiche, delle voghe culturali. Un tempo non ansiogeno, che accolga in sé e rallenti pressioni e sollecitazioni, e ne smorzi l’impeto per rielaborarle. Lavorare con lentezza. Questo per non ridurci, come dice Alain Badiou, a topi:
«Topo è chi, tutto all’interno della temporalità dell’opinione, non può sopportare d’attendere […] Topo è chi ha bisogno di precipitarsi nella temporalità che gli viene offerta, senza essere affatto in grado di stabilire una durata propria.»
L’aria è piena del suonar di pifferi che ci richiamano in quanto topi.  Topo è anche il “tuttologo”, chi si precipita a farsi un’opinione su qualunque fatto, per gettarla subito in pasto al mondo. Topi sono certi “attivisti da click” che aprono gruppi su Facebook su qualunque cosa accada e montano campagne immaginarie su pseudo-eventi. La rete è piena dei “fossili” di cose fatte in fretta e poi abbandonate. Topo è lo scrittore che risponde a domande su qualunque argomento, a prescindere dalla conoscenza che ne ha. Topo è chi non si prende il tempo di elaborare e riflettere.
La “tentazione-topo” si presenta tutti i giorni, quando hai un blog molto seguito. Alla vigilia di ogni post che non sia “di attualità” (a pensarci bene, che espressione insensata!), noi ci chiediamo: “Ma possiamo davvero non parlare della tal altra cosa?”, oppure: “Che impressione diamo se, mentre succede la cosa X e tutti se ne occupano, noi pubblichiamo un post su tutt’altro?”
Prosegui la lettura ›

Tolkien a Modena: la Nuova Era della Terra di Mezzo

[Il 22 Maggio a Modena si terrà il più importante convegno su J.R.R.Tolkien che sia mai stato organizzato in Italia. Il merito dell’iniziativa è dell’Istituto Filosofico di Studi Tomistici di Modena e dell’Associazione Romana di Studi Tolkieniani, che da alcuni anni curano una collana su Tolkien per le edizioni Marietti 1820, dopo avere aggregato un gruppo di studiosi italiani dell’opera del professore di Oxford.
Pubblicando per la prima volta in italiano i testi dei più grandi esperti di Tolkien nel panorama internazionale, l’Istituto ha guadagnato sul campo la credibilità necessaria per invitarli in Italia a parlare di “Tolkien e la filosofia”. Nessun’altra realtà italiana, nel corso degli ultimi quarant’anni ha mai potuto aspirare a tanto. Colpa del provincialismo nostrano; colpa dello snobismo di certa critica di sinistra e della mistificazione dei commentatori di destra, paradossale connivenza che ha ostacolato la nascita di un dibattito serio, non pregiudiziale e non ideologico, su uno dei più famosi narratori del secolo scorso.
Era ora che anche a sud delle Alpi iniziasse a tirare un’aria diversa. C’è un gran bisogno di areare il locale, spazzare via la polvere, le incrostazioni pluridecennali, i ricordini rinsecchiti lasciati da un paio di generazioni di sedicenti cultori dell’opera di Tolkien. Comincia così la nuova era per la Terra di Mezzo e per il suo creatore.
Tra i partecipanti italiani al convegno ci sarà anche Wu Ming 4, che interverrà nel primo panel pomeridiano. La scelta di invitarlo è dovuta soprattutto a “meriti artistici” – cioè al romanzo Stella del Mattino (Einaudi 2008) in cui Tolkien compare come uno dei personaggi principali -, ma anche alla serie di articoli e interventi collezionati negli ultimi anni (vedi i link in calce a questo post).
Qui di seguito pubblichiamo un articolo (scritto appositamente per Giap) di Roberto Arduini, giornalista de “l’Unità” e membro dell’A.R.S.T., che fornisce una panoramica molto utile a contestualizzare il convegno di sabato prossimo.] Prosegui la lettura ›