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Scrittura collettiva

Mensaleri. I titoli di coda che non trovate nel libro.

Il famedio padronale e le tombe operaie nel cimitero di Crespi d’Adda

Col passare dei giorni, agli incontri del tour di Mensaleri, sono presenti sempre più persone che hanno letto il romanzo, che lo chiamano MensalIeri con la i nel mezzo, e che s’interessano alle fonti, storiche o d’ispirazione, di svariati ingredienti della trama.

A cominciare da Asce di guerra, pubblicato venticinque anni fa, molte nostre opere di narrativa, soliste o collettive, si concludono con una sezione di «titoli di coda», dove  illustriamo l’origine di alcuni dettagli, personaggi e vicende che abbiamo utilizzato e impastato assieme. Un modo per rendere giustizia alla genesi collettiva di ogni storia, finanche di un’autobiografia. Prosegui la lettura ›

Come vivere insieme… all’Uomo Calamita. Due segnalazioni d’inizio anno.

Roland Barthes e l’Uomo Calamita

Dedichiamo il secondo post del 2023 alla segnalazione breve di due appuntamenti importanti (almeno per noi).

✦ Il 2 gennaio si sono aperte le iscrizioni per partecipare al laboratorio di scrittura collettiva meticcia che Wu Ming 2 gestisce ormai da dieci anni in collaborazione con l’Università di Bologna e l’associazione Eks&Tra.

In sintesi, si tratta di dieci incontri, gratuiti, a Bologna, nei lunedì pomeriggio tra febbraio e maggio, durante i quali una quarantina di persone forma una decina di gruppi per poi scrivere un racconto a più mani, a partire da un tema e da uno spunto comune. Per partecipare non serve essere iscritti all’Università, ma bisogna inviare un breve curriculum, perché le richieste sono sempre molte e purtroppo non possiamo accontentarle tutte. Prosegui la lettura ›

Bologna. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (e curate da Wu Ming 2).

di Wu Ming 2

Circa tre anni fa ho partecipato alla stesura della guida nonturistica di Ussita, un piccolo comune dei monti Sibillini colpito dal sisma del 2016. Il mio contributo si limitava a un breve racconto, scritto in seguito a un soggiorno nel paese e all’incontro con un gruppo di abitanti, la «redazione di comunità». Grazie a quell’esperienza ho potuto apprezzare l’idea di queste guide, strutturate in maniera tradizionale, con tappe e itinerari, ma dedicate a luoghi privi del classico interesse turistico, scelti e narrati da chi li vive, attraverso una voce collettiva o dialogando con fotografi, illustratori, scrittori, artisti.

Per questo, quando mi è stato proposto di immaginare un progetto simile per Bologna, ho accettato volentieri di dare una mano. Insieme a Federico Bomba, Sofia Marasca e Alessia Tripaldi di Sineglossa abbiamo pensato che il tema della guida, il suo fil rouge e il genius loci da evocare, sarebbe stata la resistenza. Ma poiché di percorsi dedicati a quella storica, con la R maiuscola, ne esistono già svariati, abbiamo deciso di considerarla da tre nuove prospettive. Prosegui la lettura ›

Human Pass. Torna il Wu Ming Lab di scrittura collettiva all’Università di Bologna.

A febbraio 2022 parte la 9ª edizione del laboratorio di scrittura collettiva meticcia, condotto da Wu Ming 2, in collaborazione con Eks&Tra e con il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna.

Il laboratorio è gratuito e le iscrizioni chiudono il 30 gennaio. Per partecipare non è necessario essere studenti, basta seguire le istruzioni indicate qui o scrivere ai contatti presenti sulla pagina. I posti ancora disponibili sono pochi, quindi meglio affrettarsi.

Il percorso si articola in 10 incontri, da febbraio a maggio, che si terranno il lunedì, dalle 15 alle 19, nell’aula Pascoli di via Zamboni, 32. Il calendario esatto è qui.

La ricetta, con qualche ritocco, è quella messa a punto in questi anni: piccoli gruppi di 4/5 persone elaborano un testo narrativo a partire da uno spunto comune. La scrittura collettiva viene stimolata con esercizi, riflessioni teoriche, esperimenti e revisioni. Wu Ming 2 ne parla più in dettaglio in due interviste, pubblicate da Tracce Migranti: qui e qui. Prosegui la lettura ›

Prima gli Italiani? Un laboratorio a distanza riuscito… un’esperienza da non ripetere.

Clicca sulla copertina per visualizzare il pdf del libro

È disponibile da ieri, sul sito dell’associazione Eks&Tra, l’antologia di racconti prodotti dal 7º laboratorio di scrittura collettiva e meticcia, condotto da Wu Ming 2 all’Università di Bologna, nell’ambito del corso di Sociologia della letteratura del prof. Fulvio Pezzarossa.

Com’è facile immaginare, il laboratorio dell’anno 2020, iniziato a metà febbraio, ha dovuto superare non pochi ostacoli e risolvere speciali problemi. Wu Ming 2 ne parla nella presentazione al volume, che potete leggere qua sotto.

Durante il lockdown di primavera, per “salvare” alcune iniziative, abbiamo accettato di tenere incontri e conferenze a distanza. Si è trattato sempre di eventi riservati a un certo numero di iscritti, senza dirette video pubblicate su Facebook o altre piattaforme. Abbiamo cercato di trovare una mediazione tra il nostro rifiuto di essere ripresi e le esigenze di chi ci aveva invitato, investendo tempo, denaro ed energie nell’organizzazione. Abbiamo tentato qualche esperimento, ma siamo giunti alla conclusione che non fa per noi. Questa sera Wu Ming 2 avrebbe dovuto partecipare a un incontro alla biblioteca comunale di Bedizzole (BS), ma il sindaco, due giorni fa, ha deciso di annullare tutti gli appuntamenti pubblici sul territorio. Ci è stato proposto di spostare la serata sullo schermo di un computer, ma abbiamo preferito rimandare a quando sarà di nuovo possibile stare insieme, negli spazi della biblioteca. Prosegui la lettura ›

Le molte vite di Magdalena Valdez, il primo romanzo del collettivo Joana Karda

Le molte vite di Magdalena Valdez

Da oggi è in libreria Le molte vite di Magdalena Valdez, romanzo-mondo di un collettivo di narratrici, un collettivo sconfinato e “creolizzante”: un’italiana che vive a Lione, un’italiana che vive a Trieste con il figlio nato in Belize, un’indiana che vive a Trieste e una lettone che vive a Bologna.

Il gruppo Joana Karda è nato dal laboratorio di «scrittura collettiva meticcia» che Wu Ming 2 tiene ogni anno a Bologna, in collaborazione con l’associazione Eks&Tra e il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Alma Mater. Le autrici si sono conosciute durante l’edizione del 2012 e hanno continuato a frequentarsi e scrivere insieme.

Le molte vite di Magdalena Valdez racconta da un’angolatura inattesa gli anni Ottanta-Novanta del XX secolo: seguendo il percorso accidentato di una donna che ogni volta cambia pelle e si reinventa, ci spostiamo dall’India alla Russia della Perestrojka, e da lì all’Italia di Tangentopoli e Mani Pulite, e una volta in Italia ci spostiamo da Roma a Trieste, dove l’ambientazione si fa “post-basagliana”. Prosegui la lettura ›

A proposito di narrativa scritta in gruppo: il New Yorker racconta Wu Ming e altri due collettivi letterari

Clicca per leggere «Can You Write A Novel As A Group?» di Ceridwen Dovey.

Il New Yorker si occupa di scrittura d’ensemble, dedicando un profilo light e scanzonato a noi e ai collettivi di autrici Alice Campion (Australia) e Helena S. Paige (Sudafrica).

Rimbalzando fra i metodi di lavoro di tre band diversissime e sparse in tre continenti, l’autrice Ceridwen Dovey getta sul tema uno sguardo, per quanto sommario, inusuale e non privo di interesse.

Per chi ci segue da tempo, le parti che ci riguardano compongono una sorta di bignamino, ma sono animate da alcuni guizzi – Dovey dice che scriviamo «come farebbe Dan Brown in acido» – e dalla scelta dei virgolettati giusti. Lo ha fatto notare Mariano Tomatis, al quale l’articolo a un certo punto allude.

L’articolo si intitola «Can You Write A Novel As A Group?», e → si trova qui. Buona lettura.