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Nuova traduzione del Signore degli Anelli

Tolkien parla un nuovo italiano. Un primo sguardo alla nuova traduzione de La Compagnia dell’Anello

La prima pagina del capitolo 1 de La compagnia dell’anello nella nuova versione a opera di Ottavio Fatica. Clicca per leggere, sul sito dell’AIST, una prima analisi sul suo approccio alla lingua e allo stile di J.R.R. Tolkien.

Esce oggi in libreria La Compagnia dell’Anello di J.R.R. Tolkien nella nuova traduzione di Ottavio Fatica.

Dopo mesi di polemiche preventive – durante i quali se ne sono sentite davvero delle belle… – e dopo che già le anticipazioni rilasciate da Bompiani – poesia iniziale e Prologo – hanno scatenato un bailamme sulla nuova resa dei nomi, eccoci finalmente al dunque. Adesso si potrà leggere il primo terzo del romanzo e rendersi conto di come “suona” la nuova traduzione, fare tutti i raffronti che si vogliono, approvare, disapprovare, restare affezionati alla vecchia traduzione, innamorarsi della nuova, rimanere neutrali ecc. ecc. Prosegui la lettura ›

Finalmente la nuova traduzione del «Signore degli Anelli» + altri appuntamenti tolkieniani

La nuovs traduzione del Signore degli Anelli

La notizia è confermata. Il 30 ottobre sarà in libreria il primo volume del Signore degli Anelli, nella nuova traduzione di Ottavio Fatica e con la consulenza dell’Associazione Italiana Studi Tolkieniani. A distanza di sei mesi uno dall’altro – cioè in primavera e autunno dell’anno prossimo – usciranno il secondo e il terzo volume.

La copertina scelta per questa nuova edizione ha destato non poche perplessità tra i fan, perché pare si tratti di una fotografia satellitare della superficie del pianeta Marte. Scelta bizzarra. Forse si è voluto suggerire un richiamo al paesaggio di Mordor… chissà. In effetti le descrizioni di Tolkien e soprattutto la resa cinematografica di Jackson richiamano un deserto roccioso. Oppure è perché quella superficie potrebbe sembrare vagamente anche corteccia o ferro arrugginito… Tant’è, a scuola qualcuno ci diceva sempre che non si giudica un libro dalla copertina. Se poi pensiamo a quante copertine ha avuto Il Signore degli Anelli, è difficile trovarne una del tutto soddisfacente. Certi classici della narrativa sono “incopertinabili”, vale a dire che contengono troppa materia, troppe storie, troppi significati, per poterli sintetizzare in una sola immagine d’impatto, e forse il motivo della scelta di Bompiani potrebbe proprio essere quello di sganciare il libro da ogni associazione a un genere, sottolineando così la sua natura di “classico”.

Al di là del colpo d’occhio, comunque, ciò che sorprenderà sarà la nuova traduzione. Prosegui la lettura ›

La guerra preventiva contro la nuova traduzione del Signore degli Anelli

«S’ode a destra uno squillo di tromba…» Siamo stati tirati in ballo in una polemica sulla nuova traduzione del Signore degli Anelli, della quale ci siamo occupati in precedenza qui su Giap, nella seconda parte di questo post. Una polemica che avrebbe forse una qualche ragione d’essere se la suddetta traduzione fosse già stata pubblicata e la si potesse leggere. Ma siccome è ancora in via di ultimazione, in sostanza si sta parlando di niente: si commentano dichiarazioni, si ribatte a interviste, si minacciano denunce per critiche stilistiche… Il tutto condito da teorie del «complotto neocomunista» e accuse di strumentalizzazione ideologica… lanciate da chi domani a Roma parteciperà a un convegno su questo tema indetto ad hoc dal senatore Maurizio Gasparri, con un parterre di ex-AN, cultori di Julius Evola, identitaristi europei e neomonarchici. Prosegui la lettura ›