La macchina del vento di Wu Ming 1 è uscito da poco più di dieci giorni ed è stato ristampato dopo sole 48 ore. Grazie a tutte e tutti coloro che l’hanno già preso, letto, commentato, e – naturalmente – grazie a chi lo prenderà, leggerà, commenterà da qui in avanti. Abbiamo già molto materiale […]
Prosegui la lettura › [Italian Limes è un collettivo di architetti, designer e scienziati che lavora sui rapporti tra storia, geografia e cambiamento climatico. Se ne è parlato sul blog di Alpinismo Molotov e alla seconda edizione di Diverso il suo rilievo, la festa galattica di AM (altopiano di Macereto, Monti Sibillini, giugno 2018). Il progetto eponimo Italian Limes […]
Prosegui la lettura › Iniziamo il conto alla rovescia per il crowdfunding di Surgelati con due ottime notizie, che ci auguriamo siano di buon auspicio da qui a giovedì 14 marzo, ultimo giorno di raccolta per la nostra graphic-rock-novel. La prima notizia ha bisogno di una piccola premessa. Come ogni progetto della Wu Ming Foundation, anche Surgelati nasce, cresce […]
Prosegui la lettura › di Kollektiv Ulyanov È ormai passato un po’ di tempo dalla pubblicazione congiunta di Stella Rossa e Proletkult. Molti di voi crediamo abbiano già letto il romanzo di Aleksandr Bogdanov, che ha ispirato l’ultima fatica di Wu Ming, che a loro volta hanno stimolato la riscoperta di un autore dimenticato al di fuori delle mura […]
Prosegui la lettura › [Nei titoli di coda di Proletkult abbiamo accennato alla «misteriosa traduzione a quattro mani di Stella Rossa» che Antonio Gramsci avrebbe completato insieme a Julja Šucht. Ma gli incontri ravvicinati del quinto tipo tra il marxista italiano più studiato nel mondo e i socialisti marziani di Aleksandr Bogdanov, non si limitano a questo, come vedremo […]
Prosegui la lettura › – Nel capitolo 23 del nostro romanzo Proletkult (Einaudi, 2018), i due protagonisti – Bogdanov e Denni – visitano la Prima esposizione mondiale di macchine e veicoli interplanetari, che si tenne a Mosca nella primavera 1927. Tutti i cartelli esplicativi e le didascalie della mostra erano scritti in 3 lingue: russo, esperanto e AO. Quest’ultima era una […]
Prosegui la lettura › Dobbiamo ancora riprenderci dopo la gioiosa fatica dei tre giorni, il frastornante senso di comunità, la nube energizzante di chiacchiere, le riunioni-fiume da mane a sera, l’affollarsi di immagini, le agnizioni sorprendenti, vieni qui un momento, ti presento X, su Twitter la conosci come @Y, e il vorticare di libri e riviste, le musiche, i […]
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