In mezzo alla polla sguazzava un pesce rosso

[Nei mesi scorsi può esservi capitato, assistendo a una presentazione di Altai o de Il sentiero degli dei, di trovare un altro tavolo accanto a quello coi nostri libri: il banchetto dei comitati per il referendum sull’acqua pubblica. I promotori di questa campagna ci hanno chiesto un segnale, una presa di posizione, un contributo di […] Prosegui la lettura ›

Speciale “L’Eroe imperfetto”: L’Unità, Valter Binaghi, Roberta Borsani

…Questa, però, è anche la ragione per cui i Wu Ming si sono attirati gli strali della Critica patentata. Quella accademica, impersonata da Andrea Cortellessa (si veda la recente polemica sulla “Letterarietà”, svoltasi originariamente sul blog di Loredana Lipperini e ora scaricabile in pdf), perchè colpevoli di usurpare il “canone” che essa difende strenuamente, costruito sull’idolatria dello stile che ha fatto la grandezza della letteratura del XX secolo, contrapposto alla narrativa “di genere e di consumo”. Quella giornalistica, impersonata da Antonio D’Orrico, che giunge addirittura a “vietare” la lettura de L’eroe imperfetto, colpevole ai suoi occhi di esaltare uno sperimentalismo ad oltranza (D’Orrico è quello che ha proposto come grande romanzo italiano l’esordio di maniera di un dandy fuori tempo massimo, tale Alessandro Piperno, in seguito segnalando all’attenzione dei lettori capolavori indiscussi come Ci vediamo al Bar Biturico)… Prosegui la lettura ›

«Non leggete “L’eroe imperfetto” di Wu Ming 4» (Antonio D’Orrico)

Quale miglior viatico per questo post della frase all’imperativo contenuta in un articolo del book-jockey D’Orrico sui libri dell’estate? L’articolo è uscito qualche giorno fa su Sette (settimanale del “Corriere della sera”). Ehi, non fate finta di niente: D’Orrico vi ha dato un ordine! :-) Anzi, gli ordini sono più d’uno, perché alla frase riportata […] Prosegui la lettura ›

I quattro atti della farsa anti-Saviano

C’è chi in questi anni, ben prima che pullulassero presunti ribelli e nuovi eroi dell’antisavianismo militante, ha criticato con durezza il culto del Saviano-simbolo e la facile voglia di icone, senza però trascinare in una demolizione da (finti) bastiancontrari la persona e, soprattutto, il libro e il lavoro compiuto. La “critica”, come vuole anche l’etimo, […] Prosegui la lettura ›

Per Bruno Fanciullacci

A Firenze è un “largo”, a Pontassieve una “via”. Largo e Via Bruno Fanciullacci. Due targhe inaugurate di recente (2002 e 2003), tra polemiche politiche e querele incrociate. Fanciullacci fu un partigiano gappista, medaglia d’oro della Resistenza. Alcuni lo ritengono un killer (“l’assassino di Giovanni Gentile”), altri – noi compresi – un eroe. Pochi sinora […] Prosegui la lettura ›